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Può essere sostituito il progettista indicato privo dei requisiti

29 Gennaio 2021 | di Massimo Nunziata

TAR Lombardia, Milano

Progettazione

L'assenza di un requisito di moralità in capo al progettista indicato non giustifica l'esclusione dalla gara del concorrente che, anzi, è legittimato a sostituire il professionista. La recente sentenza dell'Adunanza Plenaria n. 13/2020, come noto, ha ribadito che...

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Il soccorso istruttorio non è attivabile in caso di presentazione di una garanzia provvisoria invalida

28 Gennaio 2021 | di Esper Tedeschi

TAR Lazio, Roma

Soccorso istruttorio

La procedura di soccorso istruttorio di cui all'art. 83, comma 9, del Codice dei contratti può essere attivata per supplire alle “carenze di qualsiasi elemento formale della domanda”, con esclusione di quelle “afferenti all'offerta” e la garanzia provvisoria...

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L'escussione della cauzione può essere disposta dalla stazione appaltante anche per difetto dei requisiti generali e nei confronti di tutti i concorrenti

28 Gennaio 2021 | di Esper Tedeschi

TAR Lazio, Roma

Cauzione definitiva

L'incameramento della cauzione provvisoria può essere disposto anche per difetto dei requisiti generali ex art. 38, d.lgs. n. 163/2006, dal momento che la finalità della cauzione è quella di responsabilizzare i partecipanti in ordine alle dichiarazioni rese e di garantire la serietà e l'affidabilità dell'offerta. L'escussione, dunque, costituisce la conseguenza (automatica) della violazione dell'obbligo di diligenza gravante sull'offerente. In ragione della suddetta “natura”, l'escussione della cauzione può essere disposta dalla Stazione appaltante non solo per difetto dei requisiti speciali ma anche dei requisiti generali, e non solo nei confronti dell'aggiudicatario ma anche nei confronti di tutti i concorrenti.

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La verifica di anomalia nelle concessioni di servizi: un giudizio "dinamico" di complessiva attendibilità della proposta imprenditoriale

27 Gennaio 2021 | di Rosanna Macis

TAR Piemonte

Concessione di servizi

Con ampia motivazione, il TAR Piemonte delinea i confini di applicabilità della verifica di anomalia dell'offerta, quale disciplinata dal Codice con riferimento alle gare di appalto, alle procedure per l'affidamento dei contratti di concessione di servizi, avendo riguardo alla ontologica diversità che connota tale tipologia negoziale, fondata non già sulla certa remuneratività dell'affare (com'è nell'appalto), ma su una “corretta allocazione dei rischi” imprenditoriali.

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Rito appalti e motivi aggiunti

27 Gennaio 2021 | di Carlo M. Tanzarella

TAR Lazio, Roma

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il Tar per il Lazio dichiara inammissibile, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. b) del c.p.a, l'impugnazione con autonomo ricorso degli atti della procedura di gara sopravvenuti in corso di giudizio, poiché l'art. 120, comma 7 del medesimo codice del processo amministrativo configura come doveroso l'utilizzo dello strumento dei motivi aggiunti.

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La spettanza del compenso revisionale in caso di recesso dal contratto di appalto per interdittiva antimafia: rimessione all'Adunanza plenaria

26 Gennaio 2021 | di Giordana Strazza

Cons. giust. amm. reg. sic.

Informative interdittive antimafia

Va rimesso se all'Adunanza plenaria gli artt. 92 e 94 del d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (c.d. codice antimafia), nel fare salvo, per il caso di recesso dal contratto d'appalto indotto dal sopravvenire di un'informazione antimafia interdittiva a carico del privato contraente, il pagamento del valore delle opere già eseguite, implichino il riconoscimento all'appaltatore medesimo della possibilità di percepire, proprio per le opere già eseguite, anche il compenso revisionale contrattualmente previsto.

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Sui “confini” del computo erroneo del termine per impugnare l'aggiudicazione causato da un “abbaglio dei sensi”

26 Gennaio 2021 | di Giordana Strazza

Consiglio di Stato, Sez. V

Rito speciale in materia di contratti pubblici

È inammissibile il ricorso per revocazione della sentenza che ha stimato tardivo il ricorso avverso l'aggiudicazione non già per un “errore di lettura” (che ha portato a ritenere che l'aggiudicazione allegata alla comunicazione fosse completa), ma per l'adesione all'orientamento secondo il quale l'interesse a ricorrere sorge con l'apprezzamento della lesione alla propria situazione giuridica, derivante dalla conoscenza dell'intervenuta aggiudicazione.

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Sull'esclusione fondata su una precedente risoluzione contrattuale: valutazioni dell'Amministrazione e sindacato del giudice

25 Gennaio 2021 | di Tommaso Cocchi

TAR Lombardia, Milano

Requisiti: Grave negligenza o malafede ed errore grave

Le valutazioni su una precedente risoluzione contrattuale di un'impresa partecipante a una gara pubblica sono interamente rimesse alla stazione appaltante la quale, ai fini del giudizio sull'affidabilità dell'impresa, dovrà prendere in esame i fatti sottesi allo scioglimento del rapporto.

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Legittimo il riesame da parte della stazione appaltante dell'esclusione automatica dalla gara e il conseguente annullamento dell'originaria aggiudicazione

25 Gennaio 2021 | di Veronica Sordi

TAR Puglia, Lecce

Bando di gara

È legittima la determinazione della Stazione appaltante che abbia annullato in autotutela il proprio precedente provvedimento di (aggiudicazione ed) esclusione dalla procedura delle imprese le cui offerte erano risultate anomale, qualora il bando di gara non abbia previsto siffatto automatismo esclusivo.

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Sulla non sanabilità della mancata predeterminazione nell'offerta delle quote di esecuzione tra imprese componenti un raggruppamento temporaneo

22 Gennaio 2021 | di Tommaso Rossi

Consiglio di Stato, Sez. V

Soccorso istruttorio

L'impegno ad eseguire l'appalto, in base ad una determinata suddivisione delle quote di esecuzione, tra le imprese facenti parte di un raggruppamento temporaneo, deve essere definito sin dal momento in cui si partecipa alla gara, come previsto dall'art. 48 comma 4 del d.lgs. n. 50/2016. Solo così, infatti, le imprese raggruppate in un RTI (così come quelle consorziate) formalizzano internamente e nei confronti della stazione appaltante la misura entro cui si assumeranno l'esecuzione del contratto e la corrispondente misura dei requisiti di qualificazione di cui debbono avere il possesso. Tale requisito attiene alla “sostanza” e non alla “forma”, e pertanto non è possibile modificarlo facendo ricorso all'istituto del soccorso istruttorio.

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