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Il problema dell'interesse a ricorrere del terzo classificato in una gara di appalto

21 Novembre 2022 | di Redazione Scientifica

TAR Sicilia,

Criteri di aggiudicazione

La terza classificata di una gara di appalto può efficacemente coltivare, attraverso il giudizio, l'utilità dell'aggiudicazione solo in quanto dimostri l'illegittimità del posizionamento delle due imprese che l'hanno preceduta in graduatoria.

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Esclusione per irregolarità contributiva: tassatività dei presupposti legali e criteri di valutazione della gravità e definitività della violazione

18 Novembre 2022 | di Rosanna Macis

TAR Lombardia, Milano

Regolarità contributiva

L'art. 80, comma 4 del Codice dei Contratti vincola la Stazione appaltante ad una interpretazione tassativa dei presupposti integranti la gravità e definitività della violazione in materia contributiva e fiscale idonea a determinare la esclusione dalla procedura.

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Impugnazioni e dilazioni temporali: traiettorie di evoluzione e interpretazione pretoria post A.P. n. 12/2020

17 Novembre 2022 | di Gianluigi Delle Cave

TAR Emilia Romagna, Bologna

Bando di gara

Con riferimento alla cd. “dilazione temporale” per proporre ricorso in ipotesi di accesso, il dies a quo per articolare motivi di impugnazione prima non conoscibili inizia a decorrere necessariamente dall'esaudimento della pretesa ostensiva. La parentesi dovuta all'espletamento dell'accesso documentale comporta, in questo senso, una “dilazione” del termine decadenziale di impugnazione, pena la frustrazione del diritto alla difesa dell'interessata.

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Sui rapporti tra la dilazione del termine di impugnazione e l’accesso all’offerta tecnica

15 Novembre 2022 | di Giordana Strazza

TAR Veneto, Venezia

Accesso agli atti

Nelle procedure di evidenza pubblica, la dilazione del termine di impugnazione si applica solo in presenza di comportamenti tardivi e/o ostruzionistici da parte della stazione appaltante in riferimento all’istanza d’accesso, mentre il concorrente non può, con il rinvio nel tempo dell’istanza di accesso agli atti di gara, posticipare a suo gradimento il termine ultimo per l’impugnazione dell’aggiudicazione.

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Contributi per autorizzazioni generali temporanee con concessione del diritto d’uso di frequenze: per le SS.UU. la competenza spetta al giudice ordinario

14 Novembre 2022 | di Redazione Scientifica

Cass. civ., sez. un.,

Giurisdizione

Le sezioni unite della Corte di Cassazione si pronunciano in tema di contributi per le autorizzazioni generali temporanee con concessione del diritto d'uso delle frequenze, statuendo che gli stessi hanno natura corrispettiva e non tributaria, per cui la giurisdizione è del giudice ordinario.

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L'incidenza della problematica dell'aumento dei prezzi sulle procedure di gara

11 Novembre 2022 | di Giusj Simone

Consiglio di Stato, Sez. V

Varianti in corso di esecuzione e adeguamento prezzi

La problematica dell'aumento dei prezzi è sicuramente all'attenzione del Governo che ha emanato specifici provvedimenti tra cui il DL 50 del 17.05.2022 (GU 114 del 17.05.2022) che, all'articolo 26 “Disposizioni urgenti in materia di appalti pubblici di lavori”, prevede specifiche misure per “compensare” l'incremento dei costi delle materie prime, dell'energia e dei trasporti per scongiurare il blocco delle procedure di gara (peraltro già limitato dall'art. 4 del DL 76/2020) e la sospensione dei lavori in corso. La portata di ampio respiro degli interventi governativi in materia prova che la problematica non può di certo essere affrontata dalla singola stazione appaltante.

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L'assenza di un'esplicita clausola espulsiva non impedisce l'esclusione di un'offerta priva delle qualità essenziali ai sensi del bando

11 Novembre 2022 | di Sveva Pignotti

Cons. Stato, Sez. III

Tassatività delle cause di esclusione

L'esclusione dell'offerta, anche in assenza di un'espressa comminatoria in tal senso, può essere disposta nei casi in cui è la disciplina di gara a stabilire le qualità del prodotto che con assoluta certezza si qualifichino come caratteristiche minime, mentre nel caso in cui non vi sia tale certezza, ma vi sia un margine di ambiguità circa l'effettiva portata delle clausole del bando, trova applicazione il principio residuale che impone di preferire l'interpretazione della lex specialis maggiormente rispettosa del principio del favor partecipationis e dell'interesse al più ampio confronto concorrenziale, oltre che della tassatività delle cause di esclusione (cfr. Consiglio di Stato, sez. V, 17 febbraio 2022, n. 1192; Cons. St., sez. III, 14 maggio 2020, n. 3084).

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L'errata indicazione del valore del project financing nel bando di gara ne inficia la legittimità

11 Novembre 2022 | di Sveva Pignotti

TAR Piemonte, Torino

Finanza di progetto

Qualora si calcoli il valore economico della concessione o project financing sulla base di un canone fisso, che però è destinato ad aumentare per effetto di clausole contrattuali, si disattende il criterio normativo stabilito dall'art. 167 d.lgs. 50/2016, che impone di considerare ogni variabile economica presente e futura atta a determinare l'effettivo ammontare dei ricavi ritraibili dall'investimento. Pertanto, la mancata o scorretta indicazione di tale valore inficia senz'altro la legittimità della gara, trattandosi di un'informazione, imposta dall'art. 167 d.lgs. 50/2016, necessaria a consentire agli operatori economici di formulare le offerte nella più completa conoscenza dei dati economici del servizio da svolgere (cfr. Cons. Stato, Sez. III, 14 giugno 2017, n. 2926).

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La giurisdizione in materia di controversie relative alla fase esecutiva dei rapporti di concessione

08 Novembre 2022 | di Edoardo Mete

TAR Toscana, Firenze

Giurisdizione del giudice amministrativo

Le controversie relative alla fase esecutiva di un rapporto concessorio, tanto se implicanti la costruzione e gestione dell’opera pubblica, quanto se non collegate all’esecuzione di un’opera, sono devolute alla giurisdizione del giudice ordinario.

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Rinnovazione della notificazione viziata da nullità, non eseguita presso la competente Avvocatura distrettuale, e incidenza sul corso della prescrizione

08 Novembre 2022 | di Redazione Scientifica

Consiglio di Stato

La rinnovazione della notificazione viziata da nullità, poiché eseguita presso la sede reale dell'amministrazione e non presso la competente avvocatura distrettuale, non impedisce il maturare della prescrizione.

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