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Premialità dell’avvalimento e avvalimento “meramente” premiale

16 Aprile 2021 | di Mahena Chiarelli

Consiglio di Stato, Sez. V

Avvalimento

Il Consiglio di Sato interviene sull’avvalimento cd. premiale indicando le coordinate per distinguere l’avvalimento meramente premiale (precluso in quanto distorsivo delle finalità dell’istituto) dai casi in cui, pur potendo determinare un vantaggio competitivo dell’offerta ausiliata in sede di valutazione, il ricorso all’avvalimento sia effettivamente funzionale alla partecipazione del concorrente privo dei necessari requisiti.

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Webinar: Convegno CCLM-CAM - Il Collegio Consultivo Tecnico - 13 aprile 2021

16 Aprile 2021 | di La Redazione

Lavori (appalto pubblico di)

Convegno CCLM-CAM - Il Collegio Consultivo Tecnico - 13 aprile 2021 Nell'ambito del ciclo di incontri sul diritto delle costruzioni e dei contratti pubblici promosso dal CCLM con Camera Arbitrale di Milano, il Prof. Fabio Francario dell'Università di Siena, la dott.ssa Maria Lucia Grande del Comune di Milano, l'Avv. Francesca Ottavi di Ance e l'Ing. Romano Allione, membro del CCT alta velocità sottopasso di Bologna, discutono delle questioni tecniche e giuridiche connesse al funzionamento del collegio consultivo tecnico. Host dell'evento: la Prof.ssa Sara Valaguzza dell'Università degli Studi di Milano, Direttore Scientifico del CCLM.

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Per l'Avvocato Generale della CGUE la Corte dovrebbe superare i criteri CILFIT sull'obbligo di rinvio pregiudiziale per i giudici di ultima istanza

15 Aprile 2021 | di Redazione Scientifica

Corte giust. UE, Conclusioni Avv. Gen.

Rito speciale in materia di contratti pubblici

L’Avvocato Generale propone alla CGUE di rivedere la propria giurisprudenza e chiarire che i giudici nazionali di ultima istanza sono tenuti a effettuare un rinvio pregiudiziale vertente sull’interpretazione del diritto dell’Unione, al verificarsi di tre condizioni cumulative, ossia quando: (i) viene in rilevo una questione generale di interpretazione del diritto dell’Unione, (ii) sulla quale esistono oggettivamente più interpretazioni ragionevolmente possibili e (iii) per la quale la risposta non può essere dedotta dalla giurisprudenza esistente della Corte.

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Per l'Avvocato Generale della CGUE la Corte dovrebbe superare i criteri CILFIT sull'obbligo di rinvio pregiudiziale per i giudici di ultima istanza

15 Aprile 2021 | di Redazione Scientifica

Corte giust. UE, Conclusioni Avv. Gen.

Rito speciale in materia di contratti pubblici

L’Avvocato Generale propone alla CGUE di rivedere la propria giurisprudenza e chiarire che i giudici nazionali di ultima istanza sono tenuti a effettuare un rinvio pregiudiziale vertente sull’interpretazione del diritto dell’Unione, al verificarsi di tre condizioni cumulative, ossia quando: (i) viene in rilevo una questione generale di interpretazione del diritto dell’Unione, (ii) sulla quale esistono oggettivamente più interpretazioni ragionevolmente possibili e (iii) per la quale la risposta non può essere dedotta dalla giurisprudenza esistente della Corte.

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Per l'Avvocato Generale della CGUE la Corte dovrebbe superare i criteri CILFIT sull'obbligo di rinvio pregiudiziale per i giudici di ultima istanza

15 Aprile 2021 | di Redazione Scientifica

Corte giust. UE, Conclusioni Avv. Gen.

Rito speciale in materia di contratti pubblici

L’Avvocato Generale propone alla CGUE di rivedere la propria giurisprudenza e chiarire che i giudici nazionali di ultima istanza sono tenuti a effettuare un rinvio pregiudiziale vertente sull’interpretazione del diritto dell’Unione, al verificarsi di tre condizioni cumulative, ossia quando: (i) viene in rilevo una questione generale di interpretazione del diritto dell’Unione, (ii) sulla quale esistono oggettivamente più interpretazioni ragionevolmente possibili e (iii) per la quale la risposta non può essere dedotta dalla giurisprudenza esistente della Corte.

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Non compete all'ANAC valutare la legittimità dei provvedimenti adottati dalle Stazioni appaltanti oggetto di segnalazione ed annotazione nel Casellario

15 Aprile 2021 | di Angelica Cardi

TAR Lazio, Roma

Autorità nazionale anticorruzione

Non compete all'ANAC valutare l'intrinseca legittimità dei provvedimenti adottati dalle Stazioni Appaltanti, che debbano essere fatti oggetto di segnalazione ed annotazione; all'ANAC spetta, semmai, la verifica circa l'effettiva esistenza di simili provvedimenti e proprio a tale scopo l'Autorità è tenuta ad instaurare il contraddittorio con l'operatore economico, che se del caso può far rilevare l'inesistenza dei provvedimenti segnalati o la di loro successiva revoca o annullamento. La legittimità di tali provvedimenti, peraltro, può essere contestata dall'operatore economico solo nelle competenti sedi e correlativamente non può ritenersi consentito all'ANAC sovrapporre una propria valutazione, poiché un simile sistema comprometterebbe la certezza delle situazioni giuridiche, consentendo che una medesima situazione possa essere valutata differentemente da diverse Autorità ed a diversi fini.

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La dismissione delle quote azionarie pubbliche non è soggetta alle norme sull'evidenza pubblica e le relative controversie esulano dalla giurisdizione del G.A.

15 Aprile 2021 | di Angelica Cardi

TAR Lazio, Roma

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La dismissione di quote azionarie pubbliche non è soggetta alle norme sull'evidenza pubblica, e nemmeno a quelle sulla contabilità generale dello Stato, risolvendosi in un'operazione che l'Ente pubblico pone in essere con modalità privatistiche, dovendosi soltanto attenere ai generali principi di trasparenza e non discriminazione. La dimissione della partecipazione azionaria pubblica costituisce, dunque, vicenda che viene posta in essere “iure privatorum” e con il rispetto dei soli principi di non discriminazione e trasparenza e senza l'obbligo normativo di ricorrere alla procedura di evidenza pubblica che, come tale, possa radicare, in capo agli aspiranti acquirenti del pacchetto azionario, un interesse legittimo e la conseguente giurisdizione del G.A.

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Provvedimento di esclusione: è ricompreso nell'esito sfavorevole del giudizio di anomalia e la competenza è del RUP

14 Aprile 2021 | di Benedetta Valcastelli

Consiglio di Stato, Sez. V

Lavori (appalto pubblico di)

Interessante sentenza del Consiglio di Stato, che si pronuncia in merito alle competenze del RUP e alle interazioni fra giudizio di anomalia e provvedimento di esclusione. La questione muove dalla procedura aperta di gara indetta dall'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale per l'affidamento dei lavori di manutenzione stradale, segnaletica e pronto intervento nelle aree del porto di Genova...

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L'illegittimità degli atti di gara non è sufficiente a giustificarne l'annullamento d'ufficio

13 Aprile 2021 | di Sonia Caldarelli

TAR Lazio, Roma

Annullamento d'ufficio

La sussistenza di profili di illegittimità degli atti di gara non è sufficiente a giustificare il ricorso all'annullamento d'ufficio. Devono ricorrere, difatti, anche gli altri presupposti che, ai sensi dell'art. 21-nonies della legge n. 241/1990 ss. mm. ii., legittimano tale forma di autotutela, ossia l'interesse pubblico all'annullamento e la comparazione degli interessi pubblici e privati comunque coinvolti.

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Emergenza sanitaria ed interpretazione estensiva dei presupposti del soccorso istruttorio

13 Aprile 2021 | di Sonia Caldarelli

TAR Lazio, Roma

Soccorso istruttorio

Il ricorso all'istituto del soccorso istruttorio, soprattutto durante il periodo di emergenza sanitaria ove sia le Stazioni appaltanti che le imprese operano spesso con grande difficoltà organizzative in ragione dell'adozione di forme di lavoro a distanza, deve essere interpretato in modo esteso in applicazione dei principi di buona fede, correttezza e leale collaborazione.

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