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La decorrenza del termine per impugnare non coincide con la scadenza del termine per l’approvazione della proposta di aggiudicazione

25 Marzo 2022 | di Leila Nadir Sersale

Consiglio di Stato, Sez. V

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La regola fissata dall’art. 120, comma 5, c.p.a., secondo cui il termine di trenta giorni per impugnare l’aggiudicazione decorre dalla ricezione della comunicazione di cui, attualmente, all’art. 76 del d.lgs. n. 50/2016 ed il principio di diritto enunciato dall’Adunanza plenaria con la sentenza n. 12 del 2020, secondo cui è idonea a far decorrere il termine di impugnazione dell’aggiudicazione la pubblicazione degli atti di gara, con i relativi eventuali allegati, ex art. 29 del d.lgs. n. 50/2016 vanno riferiti al provvedimento di aggiudicazione formalmente adottato dalla stazione appaltante con apposita determina di aggiudicazione e la decorrenza del termine per impugnare non può mai coincidere con la scadenza del termine per l’approvazione della proposta di aggiudicazione ai sensi dell’art. 33, comma 1, del d.lgs. n. 50 del 2016.

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È possibile subappaltare i lavori nella categoria per la quale è necessaria l'iscrizione all'albo gestori ambientali, ove requisito di esecuzione

24 Marzo 2022 | di Fabrizio Laudani

TAR Lazio, Roma

Requisiti di idoneità professionale

Laddove la lex specialis non preveda, ai fini della partecipazione alla gara, l'iscrizione all'albo nazionale dei gestori ambientali, dovendo tale requisito essere posseduto solo dalla ditta incaricata dell'esecuzione dei lavori, è possibile subappaltare i lavori nella categoria per la quale è necessaria l'iscrizione, senza dovere reputare necessaria un'eterointegrazione del bando.

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Sull'applicabilità al rito speciale dei contratti pubblici del prolungamento del termine ordinario a ricorrere con riferimento alla notifica a soggetti esteri

24 Marzo 2022 | di Fabrizio Laudani

TAR Toscana, Firenze

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il prolungamento del termine ordinario a ricorrere, previsto dall'art. 41, comma 5, cod. proc. Amm,. con riferimento alla notifica a soggetto estero, non può trovare applicazione ai riti speciali, che risultano oggetto di una disciplina specifica del termine a ricorrere, organizzata su particolari esigenze di celerità e che non presenta particolari modulazioni derivanti dalla residenza all'estero di qualcuna delle parti.

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Parere di precontenzioso ANAC e attenuazione dell’onere motivazionale della stazione appaltante

21 Marzo 2022 | di Guglielmo Aldo Giuffrè

Consiglio di Stato, Sez. V

Autorità nazionale anticorruzione

Anche qualora non risulti che le parti abbiano espresso il loro unanime consenso a vincolarsi al contenuto del parere di precontenzioso ANAC, il parere che si esprima nel senso dell’illegittimità dell’atto, in ragione delle funzioni di vigilanza e controllo che l’art. 213 d.lgs. n. 50/2016 conferisce all’Autorità, determina l’attenuazione del dovere di motivare sulla sussistenza di un interesse pubblico specifico e concreto all’annullamento d’ufficio. Nota dell'Autore in Giurisprudenza commentata.

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Sulla decorrenza del termine per impugnare l’aggiudicazione in presenza di un’istanza di accesso

18 Marzo 2022 | di Benedetta Gargari

Cons. Stato, Sez. III
Consiglio di Stato, Sez. III

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Ammettere che dal complessivo termine di 30 giorni più 15 giorni, individuato dall’Adunanza plenaria nella sentenza n. 12 del 2 luglio 2020 per la c.d. dilazione temporale nelle ipotesi di accesso, debbano essere sottratti i giorni che la società concorrente ha impiegato per chiedere l’accesso agli atti, equivarrebbe a porre a carico del concorrente l’onere di proporre l’accesso non solo tempestivamente, come certo l’ordinaria diligenza, prima ancora che l’art. 120, comma 5, c.p.a. gli impone di fare, ma addirittura immediatamente, senza lasciargli un minimo ragionevole spatium deliberandi per valutare la necessità o, comunque, l’opportunità dell’accesso al fine di impugnare.

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La previa autorizzazione ministeriale per le concessioni di immobili di interesse culturale

18 Marzo 2022 | di Roberto Fusco

TAR Friuli Venezia Giulia, Trieste

Contratti relativi a beni culturali

Ai sensi dell’art. 57-bis, d.lgs. n. 42/2004, qualora si proceda alla concessione in uso o alla locazione di immobili pubblici di interesse culturale, la procedura di gara deve essere preceduta dall’autorizzazione da parte del Ministero della cultura. Il preventivo vaglio ministeriale si appalesa necessaria soprattutto quando è la stessa concessione a prevedere significativi interventi, anche strutturali, sull’immobile di interesse culturale.

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Referenza bancaria “circostanziata” e soccorso istruttorio

18 Marzo 2022 | di Roberto Fusco

TAR Lazio, Roma

Garanzie a corredo dell’offerta

L’omessa allegazione di una referenza bancaria circostanziata (attestante cioè la capacità del concorrente di fare fronte agli impegni economici e finanziari derivanti dall’eventuale aggiudicazione della gara) rientra nell’ambito di applicazione della disciplina del soccorso istruttorio disciplinata dall’art. 83, comma 9, d.lgs. n. 50/2016, trattandosi di un elemento estraneo all’offerta economica.

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Se l'offerta presenta delle ambiguità insanabili per via interpretativa, il concorrente deve essere escluso dalla gara

17 Marzo 2022 | di Simone Francario

TAR Piemonte, Torino

Soccorso istruttorio

È legittimo il provvedimento di esclusione del concorrente che abbia presentato un'offerta che presenta delle ambiguità non sanabili per via interpretativa.

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Il TAR Lazio si pronuncia sui requisiti di partecipazione dei consorzi stabili

17 Marzo 2022 | di Renzo Filice

TAR Lazio, Roma

Consorzio stabile

Il possesso di determinati livelli di esperienza, modulati a seconda dell'oggetto dell'appalto e degli obiettivi perseguiti con esso dall'Amministrazione, deve costituire requisito di capacità tecnica e non può essere incluso nei criteri di valutazione delle offerte in quanto ciò rappresenterebbe una indebita commistione tra i requisiti soggettivi di partecipazione e i criteri di valutazione dell'offerta. L'art. 47, comma 2 del Codice dei contratti sancisce, infatti, il principio secondo cui, in caso di partecipazione alla gara di consorzi stabili, è necessaria la verifica dell'effettiva esistenza, in capo ai singoli consorziati, dei requisiti di capacità tecnica e professionale prescritti dalla lex specialis.

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Presupposti per l'utilizzo della procedura negoziata senza pubblicazione del bando: il requisito dell'assenza di concorrenza per motivi tecnici

17 Marzo 2022 | di Simone Francario

TAR Lazio, Roma

Procedura negoziata

Qualora, in una gara pubblica, l'amministrazione abbia fissato requisiti di partecipazione più severi di quelli previsti dalla legge e tali requisiti siano esenti da vizi (perché proporzionati, logici, ragionevoli e collegati con l'oggetto dell'appalto), è legittimo il ricorso da parte della stazione appaltante alla procedura eccezionale di cui all'art. 63, co. 2, lett.b), del D. Lgs. 50/2016, prevista per i casi di “assenza di concorrenza per motivi tecnici.”

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