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Sul bilanciamento tra diritto di accesso e ragioni di riservatezza

03 Maggio 2021 | di Carmine Genovese

TAR Lazio, Roma

Accesso agli atti

In tema di accesso agli atti delle procedure di affidamento di contratti pubblici, l'esistenza di segreti tecnici e commerciali deve essere sufficientemente provata affinché l'interesse oppositivo possa prevalere rispetto al diritto di accesso del concorrente.

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Il giudizio di equivalenza può prescindere dal rigoroso rispetto delle specifiche tecniche previste dalla lex specialis

03 Maggio 2021 | di Carmine Genovese

TAR Piemonte

Bando di gara

In tema di appalti pubblici di forniture un prodotto può ritenersi equivalente ad un altro laddove, pur essendo carente di taluno dei requisiti indicati nella lex specialis di gara, esso garantisca lo stesso risultato perseguito con l'introduzione della specifica tecnica e sia ugualmente satisfattivo dell'interesse della stazione appaltante

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Quale giurisdizione per l'azione ex 2033 c.c. esercitata dalla pubblica amministrazione?

29 Aprile 2021 | di Roberto Fusco

TAR Lazio, Roma

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Appartiene alla cognizione del giudice ordinario l'azione che un'amministrazione eserciti per ottenere la ripetizione di indebito ex art. 2033 c.c. in ordine a pagamenti effettuati ad un proprio appaltatore in forza di un contratto medio tempore annullato in via di autotutela con provvedimenti consolidatisi.

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Sull'accessibilità alla documentazione di gara del concorrente escluso

29 Aprile 2021 | di Roberto Fusco

TAR Lazio, Roma

Accesso agli atti

Il concorrente escluso dalla gara (per la mancanza di un requisito di partecipazione e per la difformità del proprio prodotto) non ha diritto ad avere accesso a tutta la documentazione e, in particolare, alle offerte degli altri concorrenti, poiché l'istanza ostensiva deve essere strumentale alla propria difesa in giudizio e strettamente connessa alla tutela della situazione giuridica sostanziale che si intende fare valere in via giurisdizionale.

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Il mancato versamento del contributo ANAC, richiesto a pena di esclusione, rende inammissibile l'offerta anche negli appalti di servizi

29 Aprile 2021 | di Benedetta Valcastelli

Consiglio di Stato, Sez. IV

Servizi (appalto pubblico di)

Il mancato o tardivo versamento del contributo dovuto all'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) dagli operatori economici che partecipano alle procedure selettive, ove richiesto a pena di esclusione dalla legge di gara, rende inammissibile l'offerta non solo negli appalti di lavori, ma anche in quelli di servizi...

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Al vaglio della Consulta l'applicabilità retroattiva della disciplina più mite sulla escussione della garanzia provvisoria posta a corredo dell'offerta

28 Aprile 2021 | di Simone Francario

Consiglio di Stato, Sez. V

Garanzie a corredo dell’offerta

L'escussione della garanzia provvisoria integra una sanzione dall'elevata carica afflittiva sicché si pone in dubbio la legittimità costituzionale delle disposizioni del Codice dei contratti che precludono l'applicabilità della più favorevole disciplina sanzionatoria sopravvenuta (la quale prevede l'escussione della cauzione provvisoria solo a valle dell'aggiudicazione (definitiva) e, dunque, solo nei confronti dell'aggiudicatario) già in vigore al momento dell'adozione, da parte della stazione appaltante, del provvedimento di escussione della garanzia provvisoria.

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Nelle gare da aggiudicarsi con il criterio dell'OEPV non è irragionevole la scelta di riservare la maggior parte del punteggio alla componente tecnica

27 Aprile 2021 | di Claudio Fanasca

TAR Lazio, Roma

Criteri di aggiudicazione

Nelle procedure con applicazione del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo la scelta di riservare la maggior parte del punteggio alla componente tecnica non risulta illogica e irragionevole, siccome in linea con le previsioni della normativa di riferimento e con l'interpretazione di cui alle Linee Guida n. 2 adottate dall'Anac con riferimento al limite del 30 % del punteggio massimo da assegnare alla componente economica, proprio per apprezzare la parte qualitativa dell'offerta.

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La procedura di accertamento della causa di esclusione dell'“unico centro decisionale”

27 Aprile 2021 | di Claudio Fanasca

TAR Lazio, Roma

Requisiti: Unicità del centro decisionale

L'accertamento della causa di esclusione di cui all'art. 80, comma 5, lett. m), d.lgs. n. 50/2016 deve passare attraverso un preciso sviluppo istruttorio: a) la verifica della sussistenza di una situazione di controllo sostanziale ai sensi dell'art. 2359 c.c.; b) esclusa tale forma di controllo, la verifica dell'esistenza di una relazione tra le imprese, anche di fatto, che possa in astratto aprire la strada ad un reciproco condizionamento nella formulazione delle offerte; c) ove tale relazione sia accertata, la verifica dell'esistenza di un “unico centro decisionale” da effettuare sulla base di elementi strutturali o funzionali ricavati dagli assetti societari e personali delle società ovvero, laddove per tale via non si pervenga a conclusione positiva, mediante un attento esame del contenuto delle offerte dal quale si possa evincere l'esistenza dell'unicità soggettiva sostanziale.

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Il rispetto dei minimi salariali inderogabili non rientra nell’anomalia dell’offerta

26 Aprile 2021 | di Francesco Elefante

TAR Toscano, Firenze

Offerte anomale

La verifica del rispetto delle disposizioni normative e contrattuali in tema di trattamento inderogabile dei lavoratori è espressione di un potere autonomo rispetto a quello relativo alla valutazione delle offerte anomale.

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Il principio di segretezza dell’offerta impone la distinzione assoluta tra elementi tecnici e elementi economici

26 Aprile 2021 | di Francesco Elefante

TAR Toscana, Firenze

Tassatività delle cause di esclusione

Il principio di segretezza e il divieto di commistione tra offerta tecnica ed offerta economica, entrambi previsti a presidio della garanzia di imparzialità della valutazione operata dalla commissione di gara, comportano che la conoscenza degli elementi economici è interdetta fino a quando non si sia conclusa la valutazione degli elementi tecnici.

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