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Sulle condizioni di applicabilità del soccorso istruttorio processuale

04 Aprile 2022 | di Edoardo Mete

TAR Sicilia, Catania

Soccorso istruttorio

In assenza dell’attivazione del soccorso istruttorio procedimentale in sede di gara, il concorrente nei confronti del quale sia contestata l’aggiudicazione della gara per omesse allegazioni e/o indicazioni documentali, può comunque rendere nel corso del giudizio la documentazione comprovante la sussistenza dei requisiti dichiarati ed esistenti al momento della presentazione dell’offerta, senza che ciò comporti alcuna violazione della par condicio tra i concorrenti.

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Il diritto di impugnazione di una sentenza di condanna penale non può tradursi in un irragionevole aggravio degli oneri dichiarativi a carico del concorrente

04 Aprile 2022 | di Francesco Renda

TAR Lazio

Requisiti: Assenza di condanne penali

Il diritto di impugnazione di un provvedimento sfavorevole (e, più in particolare, di una sentenza di condanna penale), garantito dall’art. 24 Cost., non può tradursi in un irragionevole (oltre che non previsto) aggravio degli oneri dichiarativi a carico del concorrente.

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La puntuale motivazione non è richiesta per i provvedimenti di ammissione, ma solo per quelli di esclusione

01 Aprile 2022 | di Guglielmo Aldo Giuffrè

TAR Lombardia, Milano

Requisiti: Grave negligenza o malafede ed errore grave

La stazione appaltante, mentre deve sempre motivare puntualmente le esclusioni, è tenuta a farlo con riferimento alle ammissioni solo qualora esse siano contestate in sede di gara. Infatti, qualora non ritenga i precedenti dichiarati dal concorrente incisivi sulla sua moralità professionale, la stazione appaltante non è tenuta a esplicitare in maniera analitica le ragioni di siffatto convincimento, potendo la motivazione di non gravità delle relative circostanze risultare anche implicita o per facta concludentia, ossia con l'ammissione alla gara dell'impresa.

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Motivi aggiunti impropri e istanza di fissazione di udienza e interruzione del termine di perenzione

30 Marzo 2022 | di Adriana Presti

Cons. giust. amm. reg. Sic.

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La perenzione dell'intero giudizio, e non già del solo ricorso, dovuta alla presentazione della istanza di fissazione oltre il termine massimo, va dunque collegata al carattere unitario del processo, formato dal ricorso introduttivo e dai motivi aggiunti, propri e impropri, non potendo distinguersi, all'interno di un unico processo, una perenzione del ricorso originario da una perenzione dei motivi aggiunti.

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Requisiti di qualificazione della mandante nella sola categoria prevalente e (im)possibilità di estensione anche alle categorie a qualificazione obbligatoria

30 Marzo 2022 | di Valeria Bilotto

TAR Lazio, Roma

Lavori (appalto pubblico di)

Il TAR Lazio chiarisce il rapporto tra i requisiti di qualificazione dell'impresa-mandataria nella categoria prevalente e i requisiti di qualificazione nella categoria c.d. a qualificazione obbligatoria e specifica che la qualifica, nella sola categoria prevalente, sebbene capiente per l'importo totale dei lavori, non può colmare il deficit di qualificazione nelle categorie scorporabili c.d. a qualificazione obbligatoria. Nota dell'Autore in Giurisprudenza commentata.

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Annotazione al Casellario ANAC ed interesse dell'o.e. ad un'annotazione puntuale ed esatta

30 Marzo 2022 | di Adriana Presti

TAR Lazio, Roma

Autorità nazionale anticorruzione

Il fatto che un operatore economico abbia subìto una risoluzione contrattuale per grave inadempimento, piuttosto che per una ritardata consegna dei lavori dovuta a criticità emerse con riguardo all'approvvigionamento delle forniture e alla possibile variazione dei prezzi non è vicenda indifferente, anche soprattutto ai fini della valutazione tecnica che potrebbero porre in essere le Amministrazioni deputate ad inquadrare la vicenda nell'ambito del “grave illecito professionale”. Di conseguenza, l'operatore economico ha un interesse qualificato a vedere riportata nell'annotazione nel Casellario informatico la precisa fattispecie come effettivamente integratasi.

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La mancanza del documento di identità del legale rappresentante determina l’esclusione dalla gara

29 Marzo 2022 | di Benedetta Valcastelli

TAR Sardegna, Cagliari

Tassatività delle cause di esclusione

Il TAR Sardegna ritiene legittima l’esclusione dalla gara del concorrente che non ha allegato alla dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, da unire all’offerta tecnica per attestarne un requisito, la copia fotostatica del documento di identità del dichiarante...

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Le offerte accantonate per il “taglio delle ali” non vanno escluse definitivamente dalla procedura di gara

29 Marzo 2022 | di Fabrizio Laudani

Consiglio di Stato, Sez. V

Offerte anomale

Le operazioni descritte dall’art. 97, comma 2-bis, del D.lg. 50/2016, sono funzionali esclusivamente alla determinazione della soglia aritmetica di anomalia da utilizzare per la individuazione delle offerte anormalmente basse, da sottoporre alla verifica di «congruità, serietà, sostenibilità e realizzabilità dell’offerta» senza determinare la definitiva esclusione dalla gara delle offerte accantonate nella fase del calcolo della soglia.

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Il meccanismo del c.d. cumulo alla rinfusa non può operare negli appalti del settore dei beni culturali

29 Marzo 2022 | di Fabrizio Laudani

Consiglio di Stato, Sez. V

Consorzio stabile

Ai sensi dell’art. 146 del d.lgs. n. 50 del 2016, il principio del c.d. cumulo alla rinfusa, applicabile per i consorzi stabili, non può operare negli appalti del settore dei beni culturali, essendo necessario che le imprese indicate come esecutrici siano autonomamente qualificate ad eseguire i lavori.

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Principio di separazione tra offerta tecnica ed offerta economica e principio di segretezza dell’offerta economica

25 Marzo 2022 | di Leila Nadir Sersale

Consiglio di Stato, Sez. V

Offerte anomale

Laddove la procedura di gara sia caratterizzata da una netta separazione tra la fase di valutazione dell’offerta tecnica e quella dell’offerta economica, il principio di segretezza comporta che, fino a quando non sia conclusa la valutazione degli elementi tecnici, non è consentito al seggio di gara la conoscenza di quelli economici, per evitare ogni possibile influenza sull’apprezzamento dei primi. La peculiarità del bene giuridico protetto da tale principio impone che la tutela copra non solo l’effettiva lesione del bene, ma anche il semplice rischio di pregiudizio: già la sola possibilità di conoscenza dell’entità dell’offerta economica, prima di quella tecnica, è idonea a compromettere la garanzia di imparzialità della valutazione.

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