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La manifesta incertezza sull'importo dell'offerta economica costituisce legittima causa di esclusione

25 Giugno 2018 | di Veronica Sordi

TAR Lazio

Tassatività delle cause di esclusione

È legittimo il provvedimento di esclusione da una procedura di gara di un'impresa la cui offerta economica, presentata in difformità da quanto richiesto dai documenti di gara, sia oggettivamente e manifestamente incerta nell'ammontare.

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La cessione e/o l'affitto di azienda non esonerano dall'onere dichiarativo prescritto dall'art. 38, co. 1, lett. f, vecchio codice

25 Giugno 2018 | di Veronica Sordi

Consiglio di Stato

Requisiti di idoneità professionale

La presunta continuità tra vecchia e nuova gestione, in caso di cessione o affitto di azienda, impone l'onere dichiarativo di cui all'art. 38, co. 1, lett. f, D.lgs. n. 163 del 2006 in capo al cessionario per i gravi errori commessi dagli amministratori e direttori tecnici dell'impresa cedente.

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Sulla legittimità in astratto delle ATI “sovrabbondanti”

22 Giugno 2018 | di Tommaso Rossi

TAR Emilia Romagna

Raggruppamento temporaneo di imprese

Le ATI “sovrabbondanti”- cioè quelle associazioni temporanee di imprese in cui ciascuna partecipante è autonomamente in possesso dei requisiti richiesti per partecipare alla gara- sono legittime e, solo laddove AGCM dimostri nello specifico caso che siano state costituite con finalità anticoncorrenziali, le stesse potrebbero essere escluse da una gara. Un divieto generalizzato di raggruppamenti “sovrabbondanti” non sarebbe legittimamente possibile, stante l'evidente favor del diritto comunitario alla partecipazione alle gare ad evidenza pubblica anche dei soggetti riuniti, al di là della forma giuridica di tale loro aggregazione.

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Per calcolare i costi della sicurezza aziendale, si devono valutare le “ore effettive” lavorate e non quelle “da contratto”

22 Giugno 2018 | di Tommaso Rossi

Tar Lazio, Roma, Sez. III quater, 21 giugno 2018, n. 6920.pdf

Offerte anomale

Ai fini della valutazione da parte della stazione appaltante di un'offerta anormalmente bassa, ex art. 97 co.6 d.lgs. 50/2016, per mancato rispetto dei tabellari minimi ministeriali stabiliti in materia di oneri per la sicurezza aziendale individuale dei lavoratori, si deve aver riguardo alle ore “effettive” (o “mediamente lavorate”) e non a quelle “teoriche” (o “da contratto”). Ciò in quanto le prime sono le sole in grado di stabilire quale sia il numero effettivo di dipendenti che dovranno essere destinati al servizio oggetto dell'affidamento e, conseguentemente, di quantificare i costi che l'azienda dovrà realmente affrontare per la sicurezza di ogni dipendente. La normativa, peraltro, non ammette giustificativi sugli oneri per la sicurezza, dal momento che sono stabiliti come minimi e non come mero parametro di riferimento.

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Rito super-speciale: giro di boa verso la Corte Costituzionale per l'onere di impugnazione immediata delle ammissioni

22 Giugno 2018 | di Sabrina Tranquilli

TAR Puglia

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il TAR Puglia (sez. di Bari) ha sollevato d'ufficio la questione di legittimità costituzionale dell'art. 120, comma 2-bis c.p.a. limitatamente all'onere di immediata impugnazione, a pena di preclusione, degli atti di “ammissione” alla gara.

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Sul termine per impugnare le ammissioni e le esclusioni nel rito super accelerato

20 Giugno 2018 | di Adriana Presti

TAR Calabria

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La pubblicazione del decreto che determina le ammissioni e le esclusioni dalla gara sul bollettino ufficiale delle Regione non è idonea a far decorrere i termini per l’impugnazione del suddetto decreto.

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Nella predisposizione dell’offerta economica per un affidamento sotto soglia non occorre indicare i costi della manodopera e gli oneri della sicurezza

20 Giugno 2018 | di Adriana Presti

Tar Lazio

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La disposizione di cui all’art. 95, comma 10, d.lgs. n. 50 del 2016, laddove prevede l’obbligo di indicare nell’offerta economica i costi della manodopera e gli oneri aziendali concernenti l’adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, non rientra tra le disposizioni di principio applicabili, in forza del Codice, alle procedure di affidamento dei contratti sotto soglia.

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A quali regole soggiace l’interpretazione della lex specialis?

19 Giugno 2018 | di Riccardo Pappalardo

Consiglio di Stato

Bando di gara

Nelle gare d'appalto vige il principio interpretativo che vuole privilegiata, a tutela dell'affidamento degli operatori economici, l'interpretazione letterale della lex specialis, dalla quale è consentito discostarsi solo in presenza di una obiettiva incertezza circa il significato letterale del proprio testo. Sicché l’interpretazione degli atti di gara, così come di tutti gli atti amministrativi, soggiace alle stesse regole stabilite per i contratti dagli artt. 1362 e ss. del codice civile, tra le quali assume carattere preminente quella relativa all'interpretazione letterale.

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Impugnazione determina a contrarre: inammissibile se ha lo scopo di contestare la legittimità di una procedura accertata con sentenza passata in giudicato

19 Giugno 2018 | di Riccardo Pappalardo

TAR Lombardia

Rito speciale in materia di contratti pubblici

All’esito di un primo giudizio conclusosi con il passaggio in giudicato della relativa sentenza, non può essere consentito ad un’impresa di porre nuovamente in discussione la legittimità della procedura di affidamento attraverso l’impugnazione della determinazione di stipulazione del contratto di servizio e la surrettizia riproposizione delle censure già negativamente valutate in due gradi di giudizio davanti al giudice amministrativo. La legittimazione e l’interesse a ricorrere non possono neppure fondarsi sulle indagini penali in corso da parte della Procura della Repubblica, trattandosi ancora della fase delle indagini preliminari.

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Sull’inconciliabilità tra il ruolo di mandante di RTI e di cooptata

18 Giugno 2018 | di Francesca Cernuto

Consiglio di Stato

Raggruppamento temporaneo di imprese

Permane, negli appalti di lavori, l’obbligo di necessaria rispondenza tra requisiti di qualificazione e quote di partecipazione nell’ambito del raggruppamento temporaneo di imprese. Non è possibile qualificare come mera cooptata ai sensi dell’art. 92, comma 5, D.P.R. 207/2010 la società che abbia sottoscritto l’offerta anche in qualità di mandante, peraltro essendo priva delle relative qualificazioni. Ne consegue l’esclusione dell’operatore economico sia per irregolare formazione del RTI che per incertezza del soggetto impegnatosi nei confronti della stazione appaltante.

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