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Mancato guadagno e danno curriculare: l’ammontare del risarcimento deve essere rapportato all’utile netto ritraibile dall’offerta in concreto presentata

19 Aprile 2016 | di Guido Befani

Consiglio di Stato

Risarcimento del danno

In caso di appalto illegittimamente aggiudicato a terzi, per ragioni di equità e per evitare situazioni di indebito arricchimento, i danni risarcibili a titolo di mancato guadagno e di danno curriculare devono essere parametrati non all’offerta presentata dal ricorrente, bensì all’esatto ammontare dell’utile netto da questi in astratto conseguibile in caso di aggiudicazione del contratto, rinvenibile proprio nell’offerta presentata o negli altri documenti depositati (es. giudizio di congruità dell’offerta).

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Cause di esclusione: rientra nella discrezionalità della Stazione appaltante valutare la grave negligenza, la malafede e l’errore grave

19 Aprile 2016 | di Guido Befani

CGA

Requisiti: Grave negligenza o malafede ed errore grave

Ai fini dell’accertamento delle cause di esclusione di cui all’art. 38, comma 1, lett. f), c.c.p. rientra nella piena valutazione discrezionale della Stazione appaltante, e non della commissione di gara, il giudizio sui pregressi rapporti negoziali ai fini del possibile pregiudizio futuro dell’interesse pubblico a non contrattare con soggetti incorsi in grave negligenza o malafede. Trattandosi oltretutto di parametri elastici, le relative previsioni di stima e di apprezzamento discrezionale della PA risultano pienamente compatibili con la normativa di derivazione europea.

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DAL CONSIGLIO DI STATO

19 Aprile 2016

Codice dei contratti pubblici (nuovo)

DAL CONSIGLIO DI STATO

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DALL'ANAC

19 Aprile 2016

Codice dei contratti pubblici (nuovo)

DALL'ANAC: Linee guida Proposte di linee guida (Approvate e in attesa di approvazione) Regolamenti

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LA NORMATIVA

19 Aprile 2016

Codice dei contratti pubblici (nuovo)

LA NORMATIVA

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Nuovo Codice dei contratti pubblici

19 Aprile 2016 | di Redazione Scientifica

Decreto legislativo

DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2016, N. 50.pdf

Codice dei contratti pubblici (nuovo)

Il nuovo Codice dei contratti pubblici è stato approvato con d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 (pubblicato nella G.U. n. 91 del 19 aprile 2016, Suppl. Ord. n. 10).

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Motivazione rafforzata dell’annullamento in autotutela della gara a fronte di un’aggiudicazione provvisoria che “vale come definitiva”

18 Aprile 2016 | di Flaminia Aperio Bella

Cons. giust. amm. Sicilia

Fasi delle procedure di affidamento

L’aggiudicazione provvisoria disposta in favore dell’unica impresa la cui offerta sia stata ritenuta conforme ai requisiti tecnici di gara e che abbia iniziato a dare esecuzione del contratto in via di urgenza su richiesta della stazione appaltante rappresenta un’aggiudicazione sostanzialmente definitiva a fronte della quale la scelta dell’amministrazione di annullare l’intera procedura deve connotarsi per una motivazione particolarmente approfondita sull’interesse pubblico.

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Temerarietà del ricorso avverso l’esclusione proposto da un’impresa che ha presentato un’offerta compilata dalla stessa mano di quella di altra concorrente

18 Aprile 2016 | di Flaminia Aperio Bella

TAR

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La presentazione da parte dei due consorzi di una copia cartacea dell’offerta compilata dalla stessa mano, anche ove sia avvenuta per mero errore, palesa in modo talmente evidente l’imputabilità delle offerte ad un unico soggetto e la violazione dell’obbligo di relativa segretezza da legittimare una condanna del ricorrente avverso l’esclusione per lite temeraria ex art. 26, comma 2, c.p.a.

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I pareri delle Commissioni parlamentari e della Conferenza unificata sul nuovo Codice

18 Aprile 2016 | di Giorgio Giovannini

Codice dei contratti pubblici (nuovo)

Secondo quanto previsto dalla legge-delega (l. n. 11 del 2016, art. 1, comma 3), le competenti Commissioni parlamentari (VIII Senato e VIII Camera) nonché la Conferenza unificata hanno espresso i rispettivi pareri sullo schema di decreto legislativo recante il codice degli appalti pubblici e dei contratti di concessione, approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 3 marzo 2016.

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Avvalimento: rimessa alla Corte di Giustizia dell’UE la compatibilità del principio di “fungibilità” dell’ausiliaria con (l’ormai) “vecchio” codice dei contratti pubblici

18 Aprile 2016 | di Sabrina Tranquilli

Consiglio di Stato

Avvalimento

Il Collegio ravvisa un “possibile contrasto” tra la normativa nazionale (segnatamente l’art. 49, d.lgs. n. 163 del 2006) e quella euro-unitaria (artt. 47 secondo alinea, 48 terzo alinea della direttiva 2004/18/CE, come sostituiti dall’art. 63 della direttiva 2014/24/UE), “nella parte in cui esclude, o possa essere interpretata nel senso che esclude, la possibilità, per l’operatore economico di indicare un’altra impresa – in luogo dell’originaria ausiliaria – qualora quest’ultima abbia perso o abbia visto ridurre i requisiti di partecipazione, comportandone quindi l’esclusione per un fatto a lui non riconducibile né oggettivamente né soggettivamente”.

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