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Inadempimento dell’appaltatore nella fase di esecuzione anticipata dell’affidamento: la giurisdizione spetta al giudice ordinario

13 Aprile 2016 | di Sabrina Tranquilli

TAR

Risoluzione del contratto

Pur in assenza del perfezionamento del contratto, l’esecuzione anticipata da parte dell’impresa aggiudicataria, autorizzata ex art. 302, comma 2, d.P.R. n. 207 del 2010, implica la conclusione di «un vero e proprio accordo di matrice negoziale» e pertanto le controversie che sorgono in ragione degli inadempimenti posti in essere dall’aggiudicataria rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario.

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Gara Consip per l’affidamento dei servizi del Sistema Pubblico di Connettività: adeguatezza del criterio di aggiudicazione del prezzo più basso (uno sguardo sull’attuazione della legge delega per la riforma del codice)

12 Aprile 2016 | di Carlo M. Tanzarella

TAR

Criteri di aggiudicazione

La scelta del criterio più idoneo per l’aggiudicazione di un appalto costituisce espressione tipica della discrezionalità dell’Amministrazione e, impinguendo nel merito dell’azione amministrativa, resta sottratta al sindacato di legittimità del giudice amministrativo. In ogni caso, la scelta del criterio del prezzo più basso appare sicuramente idonea e ragionevole per la selezione dei fornitori dei servizi nell’ambito del Sistema Pubblico di Connettività, la cui architettura unitaria richiede la predeterminazione di caratteristiche tecniche omogenee, ed è pertanto incompatibile con la necessaria diversità da cui sarebbero connotate le prestazioni degli operatori coinvolti per l’ipotesi in cui dovessero ciascuno dare attuazione al proprio, individuale progetto tecnico.

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Gara Consip per l’affidamento dei servizi del Sistema Pubblico di Connettività: accordo quadro e determinabilità dell’oggetto contrattuale

12 Aprile 2016 | di Carlo M. Tanzarella

TAR

Accordo quadro

Il livello di determinatezza dell’oggetto contrattuale di un accordo quadro non può essere lo stesso riferibile a un ordinario appalto pubblico per l’esecuzione di uno o più servizi specifici. Mentre le prestazioni di quest’ultimo sono puntualmente individuabili, il “volume prestazionale” di un accordo quadro è, per definizione normativa (art. 3, comma 13, d.lgs. n. 163 del 2006), un volume non necessariamente individuato, ma teorico e potenziale, il che tuttavia non pregiudica la possibilità per i concorrenti di formulare offerte serie, consapevoli e realmente competitive: l’accordo quadro, infatti, consente la configurabilità ex ante di scenari alternativi che, per quanto plurimi, costituiscono comunque un numero limitato di fattispecie possibili, che appaiono concretamente calcolabili in termini di potenziali volumi prestazionali massimi e di probabili costi e ricavi ad essi connessi, permettendo a ciascun concorrente di modulare l’offerta economica compatibile con la propria struttura imprenditoriale e funzionale alle proprie scelte strategiche.

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Lussemburgo conferma principi già noti, specificandone l’applicazione in tema di avvalimento e nella procedura di asta elettronica

11 Aprile 2016 | di Ginevra Greco

Corte giust. UE

Controllo sul possesso dei requisiti

L’art. 48, par. 3, della direttiva 2004/18, interpretato secondo i principi di parità e non discriminazione e di trasparenza, fa sì che qualunque operatore può fare affidamento sulle capacità di altri soggetti, a prescindere dalla natura dei legami con quest’ultimi, ma tale diritto può essere limitato, al ricorrere di determinate circostanze e condizioni. Dai medesimi principi deriva inoltre che un’offerta non può essere modificata dopo il suo deposito, né per iniziativa dell’amministrazione aggiudicatrice, né dell’offerente e che, in caso di asta elettronica, la stessa deve essere effettuata nuovamente qualora non abbia coinvolto tutti gli offerenti.

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L’acquisizione d’ufficio del DURC sana l’omessa dichiarazione del requisito di regolarità contributiva.

11 Aprile 2016 | di Ester Santoro

TAR

Regolarità contributiva

L’omessa dichiarazione relativa al possesso del requisito di cui all’art. 38, comma 1, lett. i) del Codice costituisce una mera carenza formale, sanabile d’ufficio dalla stazione appaltante mediante l’acquisizione del DURC, ai sensi dell’art. 6 del d.P.R. n. 207 del 2010, anche senza l’attivazione del procedimento del soccorso istruttorio

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Esclusione dell’indennizzo ex art. 21-quinquies, l. n. 241 del 1990 per la revoca della dichiarazione di pubblico interesse di una proposta di project financing

11 Aprile 2016 | di Giordana Strazza

TAR

Finanza di progetto

Deve escludersi l’indennizzo ex art. 21-quinquies della l. n. 241 del 1990 in caso di revoca della dichiarazione di pubblico interesse di una proposta di finanza di progetto, perché tale dichiarazione, pur differenziando la posizione del proponente, non assicura al promotore alcuna diretta, definitiva e immediata utilità

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La poca solerzia nell’impugnazione dell’aggiudicazione incide sulla valutazione del risarcimento del danno

11 Aprile 2016 | di Giordana Strazza

TAR

Risarcimento del danno

L’attesa dell’ultimo giorno utile – per giunta dopo il decorso del periodo di sospensione feriale – per impugnare le risultanze di una procedura di gara di estrema urgenza, manifesta un atteggiamento tutt’altro che convinto e diligente del ricorrente nel voler effettivamente subentrare nel contratto, che deve essere valutato dal g.a. ai fini del temperamento della somma dovuta a titolo risarcitorio.

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La mancata presentazione del PASSOE in sede di gara non può costituire motivo di esclusione

08 Aprile 2016 | di Alessia Piscopo

TAR

Tassatività delle cause di esclusione

È illegittimo, per contrasto con il principio di tassatività delle cause di esclusione sancito dall’art. 46, comma 1-bis del Codice, il provvedimento di esclusione dalla gara del concorrente che non abbia prodotto il PASSOE, sul presupposto (errato) che questo costituisca un requisito di partecipazione che deve essere “posseduto” alla scadenza del termine di presentazione dell’offerta. La mancata produzione del PASSOE rappresenta invero una semplice carenza documentale non qualificabile come “irregolarità essenziale”, regolarizzabile senza che sia dovuta alcuna sanzione.

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Limiti all’integrazione documentale ed immodificabilità dell’offerta

08 Aprile 2016 | di Ester Santoro

TAR

Tassatività delle cause di esclusione

Nelle procedure ad evidenza pubblica, l’integrazione documentale non può tradursi nella modifica dell’offerta tecnica ed economica presentata entro i termini di scadenza delle offerte, al fine di colmarne le inadeguatezze iniziali, ma è ammissibile solo per la documentazione attestante il possesso dei requisiti di partecipazione.

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Applicabilità degli obblighi di pubblicità delle sedute al cottimo fiduciario e modalità di rispetto

07 Aprile 2016 | di Guglielmo Aldo Giuffrè

TAR

Commissione giudicatrice

Il principio di pubblicità delle sedute di apertura delle offerte deve essere rispettato in sede di anche nelle procedure qualifica “in economia” ex art. 125 del Codice e non può essere soddisfatto dalla mera registrazione audiovisiva della seduta, poiché quest’ultima è una semplice modalità di documentazione di quanto già avvenuto nel corso della seduta riservata. E’ invece necessario che ai concorrenti sia data la concreta possibilità di assistere all’operazione di apertura delle offerte, eventualmente anche a distanza ma contestualmente allo svolgimento della stessa.

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