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Sull’annullamento d’ufficio di una gara di appalto se la stazione appaltante ha “fondati sospetti” sulla sussistenza della turbativa d’asta

09 Luglio 2018 | di Giordana Strazza

TAR Lazio

Annullamento d'ufficio

Il TAR ritiene legittimo l’annullamento in autotutela di una gara di appalto ante Codice del 2016, adottato a distanza di meno di diciotto mesi dalla scoperta del presunto vizio di legittimità, ma dopo circa tre anni e mezzo dall’indizione della procedura di evidenza pubblica e due anni e mezzo dalla stipula del contratto, in presenza di “fondati sospetti” in ordine alla sussistenza della turbativa d’asta, ex art. 353 c.p.

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La portata effettiva del divieto di commistione fra offerta tecnica ed economica

06 Luglio 2018 | di Simone Abrate

Tassatività delle cause di esclusione

Il divieto di commistione fra offerta tecnica ed economica deve essere valutato in concreto, alla luce anche dei principi di proporzionalità ed economicità dell’azione amministrativa, per cui non può ritenersi vietato in senso assoluto l’inserimento nell’offerta tecnica di elementi di carattere economico; il divieto citato può reputarsi violato qualora dalla lettura dell’offerta tecnica la stazione appaltante possa agevolmente desumere il contenuto dell’offerta economica, considerato che la “ratio” del principio di cui sopra è quello di mantenere la segretezza dell’offerta economica prima dell’attribuzione del punteggio.

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Sugli elenchi di indirizzi pec della PA utilizzabili per effettuare le notifiche.

06 Luglio 2018 | di Simone Abrate

TAR

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Deve intendersi regolarmente effettuata la notificazione del ricorso via pec all’indirizzo indicato nel registro IPA se l’Amministrazione non disponga dell’indirizzo pec nel registro del Ministero della Giustizia ai sensi degli artt. 14 del d.p.c.m. 16 febbraio 2016, n. 40, e 16, co.12, d.l. 18 ottobre 2012, n. 179.

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Natura e limiti della verifica della congruità dell’offerta effettuata dal seggio di gara

05 Luglio 2018 | di Francesco Renda

TAR Lazio

Offerte anomale

La verifica effettuata dal seggio di gara ai sensi dell’art. 97 d. lgs. 50/2016 è di natura tecnico – economica ed è diretta ad accertare la sostenibilità del prezzo proposto dal concorrente, principalmente in rapporto ai costi aziendali (con inclusione dei costi del fattore lavoro). In tale prospettiva, il seggio di gara non può spingersi a sindacare le scelte di merito compiute dall’impresa sul piano dell’organizzazione aziendale e del lavoro, arrivando a riqualificare giuridicamente la tipologia del rapporto di lavoro instaurato.

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Orario per il deposito di memorie e documenti nel PAT: non oltre le ore 12.00 dell’ultimo giorno consentito

05 Luglio 2018 | di Paola Martiello

TAR Calabria

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Sebbene il deposito di atti e documenti, nel processo amministrativo telematico, sia possibile fino alle ore 24.00, tale termine si riferisce a tutti quegli atti di parte che non sono depositati in vista di una camera di consiglio o di un’udienza di cui sia (al momento del deposito) già fissata o già nota la data. Il deposito effettuato oltre le ore 12:00 dell’ultimo giorno utile rispetto ai termini previsti in funzione di un’udienza, camerale o pubblica, si considera pertanto effettuato il giorno successivo ed è dunque tardivo.

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L’esclusione per assenza della firma digitale sulla dichiarazione integrativa al DGUE (con firma autografa e fotocopia documento d’identità) è illegittima

05 Luglio 2018 | di Paola Martiello

TAR Calabria

Tassatività delle cause di esclusione

L’esclusione dalla gara basata sull’assenza della firma digitale in una dichiarazione integrativa del DGUE, comunque sottoscritta sull’atto cartaceo, convertito in pdf, e corredata da documento di identità è illegittima. Tali modalità sono infatti conformi agli artt. 38, commi 1, 2, 47, comma 1, D.P.R. n. 445/2000 e 65, comma 1, lett. c) D. Lgs. n. 82/2005. L’invio alla S.A. per il tramite della piattaforma telematica SISGAP, assicura peraltro lo standard qualitativo, rendendo certi la provenienza ed il contenuto della dichiarazione.

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Il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e le proposte migliorative contenute nell’offerta di gara

05 Luglio 2018 | di Francesco Renda

TRGA Bolzano

Varianti in sede di offerta

Il ricorso al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa attribuisce alla stazione appaltante l’esercizio di un potere di natura tecnico - discrezionale finalizzato ad una valutazione complessiva e non “matematica” della convenienza dell’offerta. In tali casi, dunque, l’eventuale divieto di varianti sancito dal disciplinare non impedisce alla commissione di valutare proposte migliorative che non alterino i caratteri essenziali della prestazione.

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Il soccorso istruttorio può sanare carenze formali dei documenti presentati, non carenze essenziali inerenti alla formulazione e al senso dell’offerta

04 Luglio 2018 | di Francesca Tedeschi

Soccorso istruttorio

Non è possibile attivare il rimedio del c.d. soccorso istruttorio per supplire a carenze essenziali inerenti alla formulazione e al senso dell’offerta. Diversamente opinando si consentirebbe al concorrente negligente la possibilità di completare l’offerta successivamente al termine finale stabilito dal bando in violazione del principio di par condicio tra i partecipanti alla gara.

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La regola del cumulo dei fatturati di cui al d.lgs. 50/2016 non opera per l’accertamento delle capacità tecniche e professionali

04 Luglio 2018 | di Francesca Tedeschi

TAR

Capacità tecnica e professionale dei fornitori e dei prestatori di servizi

In caso di partecipazione a più lotti, il requisito del fatturato specifico non può essere riferito al valore complessivo dei lotti ai quali si partecipa, dovendo la relativa clausola del bando essere interpretata, alla luce del principii di proporzionalità e tassatività delle clausole di esclusione, nel senso che il fatturato specifico minimo richiesto sia almeno pari al più elevato fatturato previsto per ciascun singolo lotto al quale si intende partecipare.

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Carenza delle condizioni dell’azione in capo a chi abbia solo interesse alla proroga e sia stato definitivamente escluso dalla gara.

02 Luglio 2018 | di Esper Tedeschi

Rito speciale in materia di contratti pubblici

L’interesse alla proroga, pur trattandosi di una situazione che vale a differenziare il ricorrente dalla generalità, è comunque una condizione che non riceve tutela nell’ordinamento e, dunque, resta non qualificata. Inoltre, l’interesse strumentale alla rinnovazione della procedura non può essere invocato dal soggetto che sia stato definitivamente escluso dalla procedura di gara, tale principio trovando applicazione, anche quando l’esclusione sia divenuta definitiva nel corso del giudizio d’impugnazione dell’aggiudicazione.

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