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Sul calcolo della soglia di anomalia nelle procedure con modulo di inversione procedimentale ex art. 133, comma 8, del Codice

31 Maggio 2021 | di Gianluigi Delle Cave

TAR Lombardia, Brescia

Bando di gara

Nelle procedure di gara da aggiudicarsi secondo il criterio del minor prezzo e che si svolgono secondo il modulo dell'inversione procedimentale di cui all'art. 133 comma 8 d.lgs. n. 50/2016 - previsto per gli appalti nei settori speciali, ma esteso in via sperimentale e provvisoria, fino al 31 dicembre 2021, anche ai settori ordinari – la soglia di anomalia deve essere calcolata, una sola volta, subito dopo l'apertura delle offerte; qualora, in esito alla fase conclusiva della verifica dei requisiti di partecipazione, si ravvisino i presupposti per disporre l'esclusione di uno o più concorrenti, la stazione appaltante procede allo scorrimento della graduatoria e alla verifica della documentazione amministrativa del secondo classificato, mantenendo ferma la soglia di anomalia.

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L'Adunanza Plenaria si pronuncia sulla presentazione della domanda di concordato c.d. in bianco da parte della mandante di un r.t.i. in corso di gara

31 Maggio 2021 | di Valeria Zallocco

Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria

Requisiti: Assenza di procedure concorsuali

La presentazione di una domanda di concordato in bianco non integra una causa di esclusione automatica dalle gare pubbliche per perdita dei requisiti generali, essendo rimesso al giudice fallimentare, acquisito il parere del commissario giudiziale ove già nominato, valutare la compatibilità della partecipazione alla procedura di affidamento in funzione e nella prospettiva della continuità aziendale. L'autorizzazione giudiziale alla partecipazione alla gara pubblica deve intervenire prima dell'aggiudicazione, non occorrendo che in tale momento l'impresa sia anche già stata ammessa al concordato preventivo con continuità aziendale.

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Il principio di equivalenza funzionale

28 Maggio 2021 | di Marco Velliscig

TAR Piemonte, Torino

Capitolati di gara

La giurisprudenza maggioritaria invoca il carattere “funzionale” del principio di equivalenza, inteso quale maggiore flessibilità dei parametri valutativi delle offerte tecniche, legati a criteri di conformità sostanziale e non anche formalistici, a salvaguardia della par condicio dei concorrenti e delle indebite restrizioni della concorrenza che potrebbero verificarsi.

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La verifica di congruità dell'offerta nelle concessioni

28 Maggio 2021 | di Marco Velliscig

TAR Lombardia, Brescia

Concessione di servizi

Mentre nel contratto di appalto è necessario verificare la rimuneratività del prezzo offerto rispetto alle singole componenti di costo, nella concessione è sufficiente verificare l'equilibrio complessivo del rapporto, considerando anche la capacità di gestione del concessionario...

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Sull'estensione temporale dell'affidamento mediante procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando in presenza di una precedente gara sub iudice

28 Maggio 2021 | di Esper Tedeschi

TAR Piemonte, Torino

Procedura negoziata

È illegittimo l'affidamento, ai sensi dell'art. 63, d.lgs. n. 50/2016, della gestione temporanea del servizio in attesa della definizione di una controversia giudiziaria, che ometta la previsione di una clausola risolutiva espressa ancorata agli esiti del procedimento giurisdizionale stesso: la norma citata, infatti, stabilisce che la procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando possa aver luogo solo “nella misura strettamente necessaria” nell'ottica della limitazione delle deroghe concorrenziali al minimo indispensabile; di tale requisito normativamente prescritto deve garantirsi un'interpretazione rigorosa, anche a mente della chiara prescrizione discendente dalla disciplina euro-unitaria (Considerando 50 della dir. 24/2014/UE).

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L'indicazione degli oneri di sicurezza in misura pari a “zero” integra una causa d'esclusione

28 Maggio 2021 | di Esper Tedeschi

Consiglio di Stato, Sez. V

Offerte anomale

Costituisce violazione dell'art. 95, comma 10, del codice dei contratti pubblici, anche alla luce dell'indirizzo interpretativo affermato dalla sentenza della Corte di giustizia UE del 2 maggio 2019, C-309/18, la indicazione della misura degli oneri aziendali pari a zero, in presenza di una chiara clausola del disciplinare di gara che imponeva tale indicazione (nella specie il collegio ha anche osservato che simile carenza è emersa pure dalla circostanza che, in corso di giudizio, l'impresa ha in effetti indicato nelle sue difese l'entità di detti oneri).

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Separazione tra offerta tecnica ed offerta economica

27 Maggio 2021 | di Benedetta Valcastelli

Consiglio di Stato, Sez. V

Offerta tecnica

Il Consiglio di Stato si pronuncia sui confini del principio di separazione (o divieto di commistione) tra offerta economica e offerta tecnica. La ratio di tale principio risiede nell’esigenza di garantire la segretezza dell’offerta economica ed evitare che in sede di valutazione delle offerte tecniche la commissione possa essere influenzata da elementi di natura economica.

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Criteri di valutazione e formulazione dell'offerta in una gara per l'affidamento di un servizio di tesoreria

25 Maggio 2021 | di Carlo M. Tanzarella

TAR Toscana, Firenze

Tassatività delle cause di esclusione

In una controversia relativa ad una procedura per l'affidamento del servizio di tesoreria di un ente territoriale, il TAT per la Toscana ha esaminato diverse questioni concernenti le modalità di formulazione e documentazione dell'offerta, oltreché la disciplina dei criteri di valutazione di questo genere di commesse.

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Criteri di riparto della giurisdizione in tema di revisione del prezzo: al GO le questioni di mero adempimento contrattuale

25 Maggio 2021 | di Rosanna Macis

TAR Lazio, Roma

Varianti in corso di esecuzione e adeguamento prezzi

Il TAR per il Lazio indica le coordinate per orientarsi nella non facile individuazione della giurisdizione competente allorché si controverta di revisione dei prezzi delle commesse pubbliche.

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Sul requisito della registrazione o del riconoscimento presso l'autorità nazionale per la sicurezza alimentare del Paese di esecuzione dell'appalto

24 Maggio 2021 | di Giordana Strazza

Corte giust. UE

Bando di gara

Gli articoli 2 e 46 della direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi, devono essere interpretati nel senso che ostano a una normativa nazionale in forza della quale l'amministrazione aggiudicatrice deve esigere, in un bando di gara e quale criterio di selezione qualitativa, che gli offerenti forniscano la prova, sin dal deposito della loro offerta, di disporre di una registrazione o di un riconoscimento richiesti dalla normativa applicabile all'attività oggetto dell'appalto pubblico di cui trattasi e rilasciata dall'autorità competente dello Stato membro di esecuzione dell'appalto, ove siano già in possesso di una registrazione o un riconoscimento analoghi nello Stato membro nel quale sono stabiliti.

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