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Sull'esclusione fondata su una precedente risoluzione contrattuale: valutazioni dell'Amministrazione e sindacato del giudice

25 Gennaio 2021 | di Tommaso Cocchi

TAR Lombardia, Milano

Requisiti: Grave negligenza o malafede ed errore grave

Le valutazioni su una precedente risoluzione contrattuale di un'impresa partecipante a una gara pubblica sono interamente rimesse alla stazione appaltante la quale, ai fini del giudizio sull'affidabilità dell'impresa, dovrà prendere in esame i fatti sottesi allo scioglimento del rapporto.

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Legittimo il riesame da parte della stazione appaltante dell'esclusione automatica dalla gara e il conseguente annullamento dell'originaria aggiudicazione

25 Gennaio 2021 | di Veronica Sordi

TAR Puglia, Lecce

Bando di gara

È legittima la determinazione della Stazione appaltante che abbia annullato in autotutela il proprio precedente provvedimento di (aggiudicazione ed) esclusione dalla procedura delle imprese le cui offerte erano risultate anomale, qualora il bando di gara non abbia previsto siffatto automatismo esclusivo.

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Sulla non sanabilità della mancata predeterminazione nell'offerta delle quote di esecuzione tra imprese componenti un raggruppamento temporaneo

22 Gennaio 2021 | di Tommaso Rossi

Consiglio di Stato, Sez. V

Soccorso istruttorio

L'impegno ad eseguire l'appalto, in base ad una determinata suddivisione delle quote di esecuzione, tra le imprese facenti parte di un raggruppamento temporaneo, deve essere definito sin dal momento in cui si partecipa alla gara, come previsto dall'art. 48 comma 4 del d.lgs. n. 50/2016. Solo così, infatti, le imprese raggruppate in un RTI (così come quelle consorziate) formalizzano internamente e nei confronti della stazione appaltante la misura entro cui si assumeranno l'esecuzione del contratto e la corrispondente misura dei requisiti di qualificazione di cui debbono avere il possesso. Tale requisito attiene alla “sostanza” e non alla “forma”, e pertanto non è possibile modificarlo facendo ricorso all'istituto del soccorso istruttorio.

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Inderogabilità del termine legale accelerato per l’impugnazione degli atti di gara anche in caso di notifica a soggetto estero

22 Gennaio 2021 | di Giusj Simone

TAR Lazio, Roma

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il prolungamento del termine ordinario a ricorrere, previsto dall’art. 41, comma 5, c.p.a. con riferimento alla notifica a soggetto estero, non può trovare applicazione ai riti speciali, quale il rito appalti, che risultano oggetto di una disciplina specifica del termine a ricorrere, organizzata su particolari esigenze di celerità. Il termine legale accelerato per l’impugnazione degli atti di gara, invero, non tollera deroghe ed è destinato a prevalere sulla disciplina generale dei termini processuali, in quanto l’art. 120, comma 5, c.p.a. si pone in rapporto di specialità rispetto all’art. 41, comma 5, c.p.a.

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Gli effetti pro futuro delle misure di “self-cleaning” in caso di applicazione dell'art. 80 comma 5 lett. c) Codice dei contratti

22 Gennaio 2021 | di Tommaso Rossi

TAR Toscano, Firenze

Controllo sul possesso dei requisiti

Le misure di "self cleaning" previste dall'art. 80 commi 7 e 8 del d.lgs. n. 50/2016 in presenza di causa di esclusione di cui all'art. 80 comma 5 lett. c), hanno effetto pro futuro, ovverosia per la partecipazione a gare successive rispetto a quella dove l'esclusione era stata comminata, risultando di conseguenza giustificato l'apprezzamento di inaffidabilità da parte della S.A. e non essendo, invece, compatibile con la disciplina di tali misure la configurazione di un effetto retroattivo delle stesse.

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Affidamento del servizio di trasporto sanitario in emergenza alle organizzazioni prive di scopo di lucro: la parola alla Corte di giustizia dell'Unione europea

21 Gennaio 2021 | di Nicola Posteraro, Niccolò Centofanti

Consiglio di Stato, Sez. III

Servizi (appalto pubblico di)

Il Consiglio di Stato sottopone alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea la questione se l'articolo l'art. 57, d.lgs. 3 luglio 2017, n. 117, sia in contrasto con la previsione contenuta nell'art. 10, lett. h) della direttiva n. 2014/24 UE, in materia di affidamento di servizi di trasporto sanitario di emergenza ed urgenza. In particolare, il Consiglio di Stato chiede alla CGUE di chiarire se l'affidamento di tali servizi tramite convenzionamento possa essere legittimamente limitato alle sole organizzazioni di volontariato, con esclusione consequenziale delle altre organizzazioni prive di scopo di lucro (tra cui cooperative sociali)

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Chiarimenti del MIT sugli obblighi di pubblicità per le procedure negoziate ai sensi del decreto legge n. 76/2020

21 Gennaio 2021 | di La Redazione

Procedura negoziata

Il Ministero delle Infrastrutture, con la nota di chiarimenti prot. 523 del 13 gennaio 2021, ha fornito importanti precisazioni in ordine alle disposizioni dell'art. 1, comma 2, lett. b) del d.l. n. 76/2020 (conv. in l. n. 120/2020) regolanti l'avviso sull'avvio della procedura negoziata con confronto comparativo, individuandolo nelle procedure precedute da indagine di mercato nell'avviso sollecitatorio delle manifestazioni di interesse e qualificandolo come avviso specifico nelle procedure nelle quali gli operatori economici siano individuati mediante estrazione da elenchi....

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Legittimo l’annullamento dell’aggiudicazione qualora le giustificazioni dei gravi inadempimenti siano generiche o prive di fondamento giuridico/fattuale

19 Gennaio 2021 | di Gianluigi Delle Cave

TAR Lombardia, Brescia

Controllo sul possesso dei requisiti

È legittimo l’annullamento d’ufficio dell’aggiudicazione della gara per illeciti professionali, derivanti da gravi inadempimenti di precedenti contratti, qualora le giustificazioni addotte risultino generiche e “prive di fondamento in fatto e in diritto”.

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Note di udienza e sinteticità

19 Gennaio 2021 | di Paolo Provenzano

Cons. giust. amm. reg. sic.

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Le “note di udienza” ragionevolmente non possono eccedere le tre-quattro pagine. Per il Cons. giust. amm. reg. sic. infatti, le “note non possono assolvere alla funzione sostanziale della 'memoria' con una elusione del termine di deposito di quest'ultima”. Esse, di conseguenza “ragionevolmente non possono eccedere le tre-quattro pagine”. E ciò anche perché la loro eventuale sovrabbondanza, da un lato, determinerebbe una “violazione del contraddittorio”, dall'altro, arrecherebbe un “vulnus quanto all'approfondimento collegiale della causa”.

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Concessioni demaniali marittime, direttiva Bolkenstein e illegittimità della proroga

19 Gennaio 2021 | di Guglielmo Aldo Giuffrè

TAR Lazio, Roma

Concessione di beni

L’art. 12 della direttiva Bolkenstein deve ritenersi applicabile anche alle istanze di proroga delle concessioni demaniali marittime, sicché l’art. 3, comma 4-bis, del d.l. n. 400 del 1993, nella parte in cui prevede una proroga ex lege della data di scadenza di tali concessioni, deve essere necessariamente disapplicato per contrasto con la disciplina euro-unitaria.

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