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Sulla possibilità di attestare la regolarità dei rapporti economico-finanziari intrattenuti con la banca con l’estratto del conto corrente

01 Agosto 2016 | di Alessia Piscopo

TAR

Soccorso istruttorio

Se il disciplinare di gara, in merito al possesso della capacità economica e finanziaria adeguata all’esecuzione dello specifico appalto, non richiede un’attestazione specifica da parte delle banche, ma solo normali referenze bancarie, l’estratto del conto corrente è un documento idoneo ad attestare, al pari della normale dichiarazione bancaria, la regolarità dei rapporti economico-finanziari intrattenuti con la banca.

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Interdittiva antimafia: discrezionalità del prefetto nell’individuazione dei contratti sottratti alla caducazione automatica

01 Agosto 2016 | di Guido Befani

Consiglio di Stato

Informative interdittive antimafia

La deroga agli effetti generali dell’informativa antimafia interdittiva di tutti i rapporti contrattuali o concessori dell’impresa che ne risulti destinataria, presuppone una specifica e puntuale indicazione dei rapporti che si intendono conservare, in assenza della quale la stazione appaltante è vincolata a recedere obbligatoriamente dal contratto.

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Adunanza Plenaria: il rito speciale in materia di contratti pubblici si applica anche alle concessioni di servizi

29 Luglio 2016 | di Giordana Strazza, Sabrina Tranquilli

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato sancisce l’applicabilità del rito speciale in materia di contratti pubblici anche alle controversie aventi ad oggetto gli affidamenti di concessioni di servizi. In ragione dell’esistenza di un contrasto giurisprudenziale sulla questione, la pronuncia riconosce, inoltre, il beneficio della rimessione in termini per errore scusabile, ai sensi dell’art. 37 del c.p.a., in favore della ricorrente che aveva notificato il ricorso dopo la scadenza del termine di decadenza di trenta giorni previsto dall’art.120, comma 5, c.p.a., ma nel rispetto di quello, ordinario, di sessanta giorni.

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L’Adunanza Plenaria torna sugli oneri di sicurezza rivisitando i propri precedenti alla luce del diritto UE

29 Luglio 2016 | di Flaminia Aperio Bella

Consiglio di Stato

Soccorso istruttorio

E’ doveroso il soccorso istruttorio sull’offerta mancante della separata indicazione degli oneri di sicurezza aziendali nel caso in cui l’obbligo di tale indicazione non sia stato specificato né nella legge di gara né nell’allegato modulo per la presentazione delle offerte e, dal punto di vista sostanziale, l’offerta rispetti i costi minimi di sicurezza aziendale. In tali circostanze, infatti, l’indicazione de qua rappresenta un semplice elemento formale (e non essenziale) dell’offerta, suscettibile di soccorso. La Plenaria, senza attendere l’intervento della Corte di Giustizia, già investita della questione di compatibilità eurounitaria delle disposizioni nazionali relative agli oneri di sicurezza, così come interpretate dalle precedenti pronunce dell’Adunanza plenaria nn. 3 e 9 del 2015, invece di seguire la strada della c.d. “sospensione impropria” o di disporre a sua volta un’autonoma rimessione, rivisita il proprio orientamento alla luce dei dubbi di compatibilità con il diritto UE manifestati dall’ordinanza di rimessione.

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Sull’applicabilità dell’art. 84 comma 10 del d.lgs. n. 163 del 2006 alle concessione di servizi.

29 Luglio 2016 | di Benedetta Barmann

consiglio di Stato

Concessione di servizi

La sentenza afferma che l’art. 84, comma 10, d.lgs. n. 163 del 2006, ai sensi del quale la nomina dei commissari e la costituzione della commissione deve avvenire dopo la scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte, è espressione dei principi generali di trasparenza e buon andamento e pertanto applicabile anche alle concessioni di servizi.

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Sulla pubblicità della rettifica del bando di gara

29 Luglio 2016 | di Benedetta Barmann

TAR

Bando di gara

La sentenza afferma che nel caso in cui la stazione appaltante rettifichi un errore materiale del bando di gara, le modifiche non hanno effetto nei confronti delle imprese partecipanti se non sono portate a conoscenza delle stesse nelle medesime forme attraverso le quali è stata data pubblicità al bando o, per lo meno, tramite l’avvio di una procedura in contraddittorio per la modifica, che consenta agli interessati di presentare le proprie osservazioni. Nel caso di specie, il Collegio ha ritenuto illegittima la modifica dell’errore materiale, non immediatamente evidente e potenzialmente decisivo poiché riguardante una causa di esclusione, effettuata dalla Commissione di gara nel corso della valutazione delle offerte tramite una “precisazione”.

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Sull'individuazione del dies a quo per far valere vizi degli atti diversi da quelli “comunicati”

28 Luglio 2016 | di Alessandro Balzano

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La sentenza afferma che la decorrenza del termine di trenta giorni per impugnare – a pena di decadenza ex art. 120, comma 5 c.p.a. – il provvedimento di aggiudicazione della gara non decorre automaticamente dalla sua comunicazione, ma va individuata – laddove emergano vizi riferibili ad atti diversi da quelli ‘comunicati’ – dal giorno in cui il concorrente abbia avuto la piena ed effettiva conoscenza, all’esito dell’accesso agli atti esercitato nei termini di legge, degli atti fino a quel momento rimasti ignoti e ritenuti comunque lesivi.

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Appalto per l’affidamento di servizi esclusi e verifica dell’anomalia: obbligo o facoltà per la stazione appaltante?

28 Luglio 2016 | di Alessandro Balzano

TAR

Contratti esclusi

La sentenza afferma che per l’affidamento dei contratti di cui all’All. II-B al d.lgs. n. 163 del 2006, non sussiste alcun obbligo – in capo alla stazione appaltante – di verifica dell’anomalia dell’offerta dell’aggiudicatario. Pertanto, In assenza di un esplicito divieto tale valutazione è rimessa all’esclusiva discrezionalità della stazione appaltante la cui valutazione è sindacabile in sede giurisdizionale solo se macroscopicamente irragionevole.

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Sui principi applicabili ai contratti segretati ex art. 17 del d.lgs. 163 del 2006

28 Luglio 2016 | di Alessandro Balzano

TAR

Contratti esclusi

La sentenza afferma che in materia di contratti c.d. segretati – ovvero che esigono particolari misure di sicurezza ex art. 17 del d.lgs. 163 del 2006 – l’Amministrazione appaltante è comunque tenuta al rispetto dei generali principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza e proporzionalità nonché a fornire adeguata e coerente motivazione dei criteri di scelta adottati. Pertanto, che anche nelle predette procedure sussiste in capo alla stazione appaltante un preciso obbligo di motivazione dei provvedimenti adottati in sede di gara.

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Approvazione delle tabelle dei corrispettivi commisurati al livello qualitativo delle prestazioni di progettazione adottato ai sensi dell'articolo 24, comma 8, d.lgs. n. 50 del 2016

28 Luglio 2016 | di Redazione Scientifica

Ministero della Giustizia, decreto

Codice dei contratti pubblici (nuovo)

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 174 del 27 luglio 2016 il decreto del Ministero della Giustizia 17 giugno 2016.

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