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Giustificazione delle offerte anomale: sostenibilità del costo del lavoro e CC.CC.NN.LL. applicabili

13 Luglio 2018 | di Maria Stella Bonomi

TAR

Offerte anomale

Il C.C.N.L. invocato dalla concorrente nei giustificativi dell’ anomalia dell’offerta deve essere pertinente all’area oggetto dell’appalto ma, soprattutto, deve essere applicabile, in ragione della qualifica posseduta, alla stessa impresa che lo richiama.

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Responsabilità precontrattuale della P.A.: prime applicazioni dei principi sanciti dall’Adunanza Plenaria n. 5/2018

13 Luglio 2018 | di Alessandro Balzano

TAR Lazio

Risarcimento del danno

Ai fini della configurabilità della responsabilità precontrattuale della p.a. occorre che l’affidamento incolpevole risulti leso da una condotta che, indipendentemente dall’indagine sulla legittimità dei singoli provvedimenti, risulti oggettivamente contraria ai doveri di correttezza e di lealtà, che tali violazioni siano “soggettivamente” imputabili alla p.a. (in termini di colpa o dolo) e che il concorrente provi il danno-evento, il danno-conseguenza ed il nesso di causalità fra tali danni e la condotta scorretta che si imputa all’amministrazione. Merita tutela risarcitoria la condotta di una p.a. che abbia coinvolto il concorrente, per più di quattro anni, in una gara che - ab origine - era viziata da invalidità per fatto imputabile alla p.a. (procedura, poi, legittimamente annullata in via di autotutela).

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Legittimo l’annullamento in autotutela degli atti della procedura di gara che non individuino esattamente l’oggetto dell’affidamento

12 Luglio 2018 | di Guido Befani

TAR Lazio

Fasi delle procedure di affidamento

È ben possibile l’annullamento della procedura di gara i cui atti siano radicalmente inficiati dall’assenza, a monte, dell’esatta individuazione dell'oggetto dell’affidamento, e quindi degli stessi «necessari contenuti per l’individuazione e descrizione dell’intervento”, nonché della “consistenza e tipologia del servizio previsto in modo da garantire l’omogeneità e la comparabilità nella valutazione delle offerte più vantaggiose per l’amministrazione».

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Rientrano tra le funzioni del RUP la cura, il controllo e la vigilanza sulle operazioni di gara

12 Luglio 2018 | di Guido Befani

TAR Lazio

Responsabile delle procedure di affidamento e di esecuzione

Tra i compiti del RUP, in sede di affidamento di un appalto pubblico, rientra sicuramente quello di curare, controllare e vigilare sulle operazioni di gara. Del resto, che il ruolo del RUP sia quello di ausilio e integrazione dell’opera della Commissione giudicatrice è evincibile, proprio nelle gare ad offerta economicamente più vantaggiosa, dalla nota ritenuta non incompatibilità tra le funzioni di RUP e quelle di Presidente della Commissione, a conferma di una permeabilità delle rispettive competenze, comunque finalizzate alla tendenziale messa in atto della valutazione tecnica più approfondita possibile e soprattutto massimamente adattata al tipo di appalto, onde selezionare la prestazione che risponda esattamente all’esigenza dell’Amministrazione.

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Sulla decorrenza del termine di impugnazione dell’ammissione alla gara ex art. 120, comma 2 bis, c.p.a.

11 Luglio 2018 | di Benedetta Barmann

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La piena conoscenza dell’atto di ammissione necessaria ai fini dell’impugnazione ex art. 120, comma 2-bis, c.p.a, acquisita prima o in assenza della sua pubblicazione sul profilo telematico della stazione appaltante determina la decorrenza del termine decadenziale per la proposizione del ricorso.

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Condizioni e presupposti di sussistenza della responsabilità precontrattuale della P.A. nell’ambito delle procedure di evidenza pubblica

11 Luglio 2018 | di Benedetta Barmann

TAR Lazio

Risarcimento del danno

Affinché sussista una responsabilità precontrattuale dell’Amministrazione, nell’ambito delle procedure di evidenza pubblica, non è sufficiente che il privato dimostri la propria buona fede soggettiva (ovvero che egli abbia maturato un affidamento incolpevole circa l’esistenza di un presupposto su cui ha fondato la scelta di compiere conseguenti attività economicamente onerose), ma occorrono gli ulteriori seguenti presupposti: a) che l’affidamento incolpevole risulti leso da una condotta che, valutata nel suo complesso, e a prescindere dall’indagine sulla legittimità dei singoli provvedimenti, risulti oggettivamente contraria ai doveri di correttezza e di lealtà; b) che tale oggettiva violazione dei doveri di correttezza sia anche soggettivamente imputabile all’Amministrazione, in termini di colpa o dolo; c) che il privato provi sia il danno-evento (la lesione della libertà di autodeterminazione negoziale), sia il danno-conseguenza (le perdite economiche subite a causa delle scelte negoziali illecitamente condizionate), sia i relativi rapporti di causalità fra tali danni e la condotta scorretta che si imputa all’Amministrazione.

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Affidamento diretto ad una società “mista”: a quali condizioni è ammissibile?

10 Luglio 2018 | di Alessandro Balzano

TAR Lazio

Partenariato pubblico privato

La differenza tra la società in house e la società mista consiste nel fatto che mentre la prima la prima agisce come un vero e proprio organo della p.a. la seconda - in cui il socio privato viene scelto con una procedura ad evidenza pubblica - presuppone la creazione di un nuovo soggetto nel quale, interessi pubblici e privati, trovino pinea convergenza. Ciò chiarito, l’affidamento diretto di un servizio ad una società mista è ammissibile solo a condizione che vi sia stata un’unica gara sia per la scelta del socio (provato) che per l’individuazione del determinato servizio da svolgere (delimitato sia temporalmente che con riferimento all’oggetto).

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L’intesa tra i concorrenti della gara volta a allineare le loro politiche di prezzo legittima un provvedimento repressivo e sanzionatorio dell’AGCM

10 Luglio 2018 | di Lavinia Samuelli Ferretti

Consiglio di Stato

Servizi (appalto pubblico di)

Sussiste un’intesa di carattere orizzontale ex art. 2 della legge 287/1990, ogniqualvolta si determini in modo illecito un allineamento tra le politiche di prezzo dei partecipanti alla gara alterandone l’andamento. Siffatta intesa è idonea a giustificare l’esercizio dei poteri sanzionatori dell'AGCM.

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L’assenza delle caratteristiche tecniche ritenute essenziali già dalla lex specialis sono sempre escludenti

09 Luglio 2018 | di Francesco Elefante

TAR Lazio

Bando di gara

L’inosservanza della disciplina di gara implica sempre l’esclusione quando si tratti di prescrizioni rispondenti ad un particolare interesse della Pubblica Amministrazione appaltante, come deve ritenersi, ad esempio, qualora una particolare caratteristica tecnica del prodotto richiesto sia stata a monte ritenuta, essa sola, capace di soddisfare l’interesse dell’Amministrazione, tanto che alla medesima non potrebbe astrattamente sostituirsi nemmeno una diversa valutazione, in concreto, della commissione giudicatrice.

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L’art. 21 nonies della legge n. 241/1990 si applica anche al provvedimento di annullamento d’ufficio delle aggiudicazioni

09 Luglio 2018 | di Francesco Elefante

TAR Lombardia

Annullamento d'ufficio

Il termine di diciotto mesi previsto dall’art. 21 nonies della l. n. 241 del 1990 si applica anche al provvedimento, emesso in autotutela, di annullamento d’ufficio della deliberazione di aggiudicazione di un contratto pubblico.

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