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News su Rito speciale in materia di contratti pubblici

Sulla decorrenza del termine di impugnazione dell’ammissione alla gara ex art. 120, comma 2 bis, c.p.a.

11 Luglio 2018 | di Benedetta Barmann

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La piena conoscenza dell’atto di ammissione necessaria ai fini dell’impugnazione ex art. 120, comma 2-bis, c.p.a, acquisita prima o in assenza della sua pubblicazione sul profilo telematico della stazione appaltante determina la decorrenza del termine decadenziale per la proposizione del ricorso.

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Sugli elenchi di indirizzi pec della PA utilizzabili per effettuare le notifiche.

06 Luglio 2018 | di Simone Abrate

TAR

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Deve intendersi regolarmente effettuata la notificazione del ricorso via pec all’indirizzo indicato nel registro IPA se l’Amministrazione non disponga dell’indirizzo pec nel registro del Ministero della Giustizia ai sensi degli artt. 14 del d.p.c.m. 16 febbraio 2016, n. 40, e 16, co.12, d.l. 18 ottobre 2012, n. 179.

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Orario per il deposito di memorie e documenti nel PAT: non oltre le ore 12.00 dell’ultimo giorno consentito

05 Luglio 2018 | di Paola Martiello

TAR Calabria

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Sebbene il deposito di atti e documenti, nel processo amministrativo telematico, sia possibile fino alle ore 24.00, tale termine si riferisce a tutti quegli atti di parte che non sono depositati in vista di una camera di consiglio o di un’udienza di cui sia (al momento del deposito) già fissata o già nota la data. Il deposito effettuato oltre le ore 12:00 dell’ultimo giorno utile rispetto ai termini previsti in funzione di un’udienza, camerale o pubblica, si considera pertanto effettuato il giorno successivo ed è dunque tardivo.

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Carenza delle condizioni dell’azione in capo a chi abbia solo interesse alla proroga e sia stato definitivamente escluso dalla gara.

02 Luglio 2018 | di Esper Tedeschi

Rito speciale in materia di contratti pubblici

L’interesse alla proroga, pur trattandosi di una situazione che vale a differenziare il ricorrente dalla generalità, è comunque una condizione che non riceve tutela nell’ordinamento e, dunque, resta non qualificata. Inoltre, l’interesse strumentale alla rinnovazione della procedura non può essere invocato dal soggetto che sia stato definitivamente escluso dalla procedura di gara, tale principio trovando applicazione, anche quando l’esclusione sia divenuta definitiva nel corso del giudizio d’impugnazione dell’aggiudicazione.

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Rito speciale: il termine per ricorrere decorre dalla piena conoscenza

28 Giugno 2018 | di Giordana Strazza

Tar Campania, Napoli, 22 giugo 2018, n. 4211.pdf

Tar Campania, Napoli, 22 giugo 2018, n. 4211.pdf

Rito speciale in materia di contratti pubblici

In caso di censure vertenti, principalmente o esclusivamente, su profili contenutistici o formali dell'offerta tecnica dell'aggiudicataria, i cui presunti vizi si riflettono sull'aggiudicazione, profili che, di regola, non sono conoscibili con la mera lettura del testo della comunicazione di aggiudicazione ex art. 76, comma 5, d.lgs. n. 50 del 2016, il dies a quo del termine per ricorrere, ex art. 120, co. 5, c.p.a. va posticipato al momento dell'effettiva cognizione dell'effetto lesivo e, quindi, decorre dall'accesso agli atti di gara da cui esso è reso percepibile, a meno di non volere imporre alla parte ricorrente un problematico ricorso "al buio".

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In assenza dell'adempimento pubblicitario ex art. 29, co. 1, c.c.p., l'atto di ammissione non assume “valore provvedimentale autonomo”

27 Giugno 2018 | di Lavinia Samuelli Ferretti

TAR Puglia

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Se la stazione appaltante non pubblica gli atti secondo quanto previsto dall'art. 29 del d.lgs. n. 50 del 2016, nessun onere di impugnazione sorge in capo ai concorrenti fino al momento dell'aggiudicazione definitiva dell'appalto in quanto l'atto di ammissione rimane mero atto endoprocedimentale.

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Rito super-speciale: giro di boa verso la Corte Costituzionale per l'onere di impugnazione immediata delle ammissioni

22 Giugno 2018 | di Sabrina Tranquilli

TAR Puglia

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il TAR Puglia (sez. di Bari) ha sollevato d'ufficio la questione di legittimità costituzionale dell'art. 120, comma 2-bis c.p.a. limitatamente all'onere di immediata impugnazione, a pena di preclusione, degli atti di “ammissione” alla gara.

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Sul termine per impugnare le ammissioni e le esclusioni nel rito super accelerato

20 Giugno 2018 | di Adriana Presti

TAR Calabria

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La pubblicazione del decreto che determina le ammissioni e le esclusioni dalla gara sul bollettino ufficiale delle Regione non è idonea a far decorrere i termini per l’impugnazione del suddetto decreto.

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Nella predisposizione dell’offerta economica per un affidamento sotto soglia non occorre indicare i costi della manodopera e gli oneri della sicurezza

20 Giugno 2018 | di Adriana Presti

Tar Lazio

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La disposizione di cui all’art. 95, comma 10, d.lgs. n. 50 del 2016, laddove prevede l’obbligo di indicare nell’offerta economica i costi della manodopera e gli oneri aziendali concernenti l’adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, non rientra tra le disposizioni di principio applicabili, in forza del Codice, alle procedure di affidamento dei contratti sotto soglia.

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Impugnazione determina a contrarre: inammissibile se ha lo scopo di contestare la legittimità di una procedura accertata con sentenza passata in giudicato

19 Giugno 2018 | di Riccardo Pappalardo

TAR Lombardia

Rito speciale in materia di contratti pubblici

All’esito di un primo giudizio conclusosi con il passaggio in giudicato della relativa sentenza, non può essere consentito ad un’impresa di porre nuovamente in discussione la legittimità della procedura di affidamento attraverso l’impugnazione della determinazione di stipulazione del contratto di servizio e la surrettizia riproposizione delle censure già negativamente valutate in due gradi di giudizio davanti al giudice amministrativo. La legittimazione e l’interesse a ricorrere non possono neppure fondarsi sulle indagini penali in corso da parte della Procura della Repubblica, trattandosi ancora della fase delle indagini preliminari.

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