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News su Requisiti: Assenza di condanne penali

Il reato estinto fuoriesce dal perimetro degli obblighi dichiarativi cui è tenuta l’impresa partecipante ad una gara

16 Settembre 2021 | di Benedetta Gargari

TAR Friuli Venezia Giulia, Trieste

Requisiti: Assenza di condanne penali

Il reato estinto fuoriesce dal perimetro degli obblighi dichiarativi cui è tenuta l’impresa partecipante ad una gara ai sensi dell’art. 80 del d.lgs. 50 del 2016. La concorrente inoltre non è tenuta ad informare la stazione appaltante della precedente esclusione disposta da altro committente pubblico, se dipendente dal medesimo reato estinto.

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Sul concetto di “automatismo espulsivo” a fronte di una violazione di obblighi dichiarativi. Ancora incertezze applicative sulla plenaria n. 16/2020

22 Aprile 2021 | di Tommaso Cocchi

Consiglio di Stato, Sez. V

Requisiti: Assenza di condanne penali

Secondo il Consiglio di Stato in caso di violazione degli obblighi dichiarativi da parte di un operatore economico la stazione appaltante può escluderlo dalla gara anche senza attivare un contraddittorio procedimentale, costituendo tale ultimo passaggio un “inutile aggravio” della procedura. Ciò in quanto, l'attività di giudizio sull'affidabilità professionale del concorrente di per sé non necessariamente richiede un'attività istruttoria intesa in senso processuale, come volta all'acquisizione di elementi di prova.

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Reato estinto e obblighi dichiarativi: in quali casi può essere omessa la relativa dichiarazione?

07 Aprile 2021 | di Alessandro Balzano, Federica Grazioso De Pascale

TAR Piemonte, Torino

Requisiti: Assenza di condanne penali

In caso di estinzione del reato, la fattispecie non può costituire automatica ipotesi di esclusione dalle gare. Difatti, nonostante nella nuova formulazione dell'art. 80 del D.lgs. 50/2016 non sia riproposta pedissequamente la formulazione dell'abrogato art. 38, comma 2, del D.lgs. 12 aprile 2006, la nuova formulazione della norma deve interpretarsi nel senso che in tale ipotesi sussiste un onere da parte della stazione appaltante di apprezzare l'incidenza, ai fini partecipativi, delle sentenze di condanna cui si riferiscono quei fatti di reato.

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Omessa dichiarazione di una condanna per Bancarotta fraudolenta

15 Marzo 2021 | di Adriana Presti

TAR Emilia Romagna, Bologna

Requisiti: Assenza di condanne penali

Ai sensi dell’art. 80, comma 5, lett. f-bis, del Codice, costituisce dichiarazione reticente ed incompleta ma non falsa, l’aver omesso di indicare di aver riportato una condanna per bancarotta fraudolenta di cui all’art. 216 c.p.; non rientrando quest’ultima nella fattispecie di reato di frode - annoverato dalla stazione appaltante nel documento di gara unico europeo come condanna da indicare se riportata - secondo un interpretazione necessariamente non estensiva, stante il principio di tassatività delle cause di esclusione valevole in subiecta materia.

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La valutabilità dei procedimenti penali ancora in fase di indagini preliminari

15 Ottobre 2020 | di Mahena Chiarelli

TAR Piemonte,, Torino

Requisiti: Assenza di condanne penali

Il segreto istruttorio che copre le indagini preliminari, impedisce alla Stazione appaltante la valutabilità, ai fini di un eventuale giudizio di inaffidabilità del concorrente, delle condotte alla base dei procedimenti penali che si trovino in tale prima fase procedimentale.

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La commissione di illeciti professionali del subappaltatore può comportare l’esclusione dalla gara dell’impresa partecipante prima dell’affidamento

19 Febbraio 2020 | di Simone Francario

Tar Toscana

Requisiti: Assenza di condanne penali

In base al combinato disposto degli artt. 105, comma 2, e 80, comma 5, del D. LGS. 50/2016, l’originaria sussistenza in capo al subappaltatore di una causa di esclusione, come la commissione di illeciti professionali, può legittimare la stazione appaltante ad escludere dalla gara pubblica l’operatore economico; potendosi invece provvedere alla semplice sostituzione del primo qualora tali cause si verifichino successivamente al momento dell’affidamento.

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Il contenuto del requisito della moralità professionale è sostanziale e atipico

17 Febbraio 2020 | di Francesco Elefante

Tar Toscana

Requisiti: Assenza di condanne penali

Anche il rinvio a giudizio per fatti di grave rilevanza penale, ancorché non espressamente contemplato quale causa di esclusione dalle norme che regolano la aggiudicazione degli appalti pubblici, può astrattamente incidere sulla moralità professionale dell'impresa, con conseguente legittimità di un provvedimento di esclusione . I protocolli di legalità, pur avendo natura di condizioni generali di contratto, rafforzano gli oneri informativi sicché la loro sottoscrizione amplia gli impegni gravanti sui concorrenti che, per l'effetto, sono obbligati a tenere comportamenti leali, corretti e trasparenti la cui omissione costituisce motivo di inaffidabilità rilevante anche nella fase pubblicistica che precede la stipula del contratto.

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Il concorrente deve sempre dichiarare qualsiasi condanna penale a proprio carico

29 Gennaio 2020 | di Simone Abrate

Tar Lazio

Requisiti: Assenza di condanne penali

L'art. 80, comma 5, del codice, pone a carico dell'operatore economico puntuali obblighi informativi aventi ad oggetto la rappresentazione - quanto più dettagliata possibile - delle pregresse vicende professionali. In tale prospettiva, tra le condanne rilevanti ai fini dell'esclusione dalla gara vanno incluse non solo quelle specificamente elencate ai commi 1 e 2 della norma, ma anche quelle comunque incidenti, ai sensi del successivo comma 5, sull'affidabilità dell'impresa.

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Rilevanza delle sentenze penali idonee a pregiudicare l’affidabilità dell’impresa

14 Gennaio 2020 | di Adriana Presti

Consiglio di Stato

Requisiti: Assenza di condanne penali

L’art. 80, comma 5, lett. c), del Codice va interpretato nel senso che in presenza di condanne penali per fatti attinenti all’esercizio dell’attività d’impresa che abbiano avuto come destinatari organi di vertice della concorrente, non può essere rimesso a quest’ultima di valutarne la rilevanza ai fini dell’ammissione alla procedura di gara, spettando tale potere alla stazione appaltante. In tal caso, infatti, l’obbligo dichiarativo si rivela strumentale e funzionale al compimento di siffatta valutazione e deve, pertanto, essere adempiuto attraverso l’indicazione di tutti indistintamente i carichi penali esistenti.

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Deve essere dichiarata ogni circostanza in grado di influenzare il giudizio della stazione appaltante sull'affidabilità del concorrente

30 Ottobre 2019 | di Leila Nadir Sersale

TAR Lazio

Requisiti: Assenza di condanne penali

Qualsiasi condotta contra legem, ove collegata all'esercizio dell'attività professionale, è di per sé potenzialmente idonea ad incidere sul processo decisionale rimesso alle Stazioni Appaltanti circa l'accreditamento dei concorrenti come operatori complessivamente affidabili. In questi termini, sussiste in capo alla Stazione Appaltante un potere di apprezzamento discrezionale in ordine alla sussistenza dei requisiti di “integrità o affidabilità” dei concorrenti: costoro, al fine di rendere possibile il corretto esercizio di tale potere, sono tenuti a dichiarare qualunque circostanza che possa ragionevolmente avere influenza sul processo valutativo demandato all'Amministrazione.

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