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News su Requisiti: Ambito soggettivo di applicazione

Socio unico persona giuridica della mandataria, non è dovuta la dichiarazione sui requisiti di ordine generale

02 Dicembre 2019 | di Guido Befani

Consiglio di Stato

Requisiti: Ambito soggettivo di applicazione

Non è dovuta la dichiarazione sulla mancanza di cause d'esclusione ex art. 80 d. lgs. n. 50 del 2016 da parte della società (e dei relativi rappresentanti) quale socio della mandataria, trattandosi di socio unico persona giuridica, come tale non rimesso al relativo regime di cui all'art. 80, comma 3, d. lgs. n. 50 del 2016.

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Sindaci supplenti e art. 80 del d.lgs. n. 50/2016

10 Gennaio 2019 | di Paolo Provenzano

Consiglio di Stato

Requisiti: Ambito soggettivo di applicazione

La causa di esclusione dalle procedure di affidamento di contratti pubblici prevista dall'art. 80, comma 1, del d.lgs. n. 50 del 2016 non si applica nei confronti dei sindaci supplenti.

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Obblighi dichiarativi del Vice Presidente ex art. 38 vecchio codice appalti

20 Febbraio 2018 | di Annalaura Leoni

Consiglio di Stato

Requisiti: Ambito soggettivo di applicazione

: Gli obblighi dichiarativi di cui all’art. 38 del d.lgs. n. 163 del 2006 vanno riferiti a chi riveste la qualifica di amministratore munito di potere di rappresentanza in via ordinaria e non a chi sia chiamato a gestire l’ente in via provvisoria e in casi eccezionali, quali sono qualificabili l’impedimento assoluto o le dimissioni del Presidente.

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La deroga dell’art. 38, comma 1-bis, del codice del 2006 si applica anche all’amministrazione giudiziaria

13 Dicembre 2017 | di Simone Abrate

TAR Lombardia

Requisiti: Ambito soggettivo di applicazione

La norma dell’art. 38, comma 1 bis del D.lgs. n. 163 del 2006, infatti, deve intendersi come inclusiva, nel suo regime derogatorio, anche del caso di applicazione ad una società del regime dell’amministrazione giudiziaria cui all’art. 34, comma 2 del d.lgs. n. 159/2011, per analogia di effetti di tale regime, ed identità del procedimento applicativo, rispetto alle altre ipotesi specificamente previste.

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Il requisito di regolarità fiscale in capo ai singoli professionisti di un’associazione professionale

27 Novembre 2017 | di Enrico Zampetti

TAR Lazio

Requisiti: Ambito soggettivo di applicazione

Il requisito di regolarità fiscale è richiesto sia in capo all’associazione professionale che in capo ai singoli professionisti che ne fanno parte. L’irregolarità fiscale preclusiva della partecipazione è soltanto quella definitivamente accertata, ossia divenuta incontestabile per decisione giurisdizionale o per intervenuta inoppugnabilità. Il concorrente non può pertanto essere escluso nei casi in cui abbia tempestivamente impugnato la cartella di pagamento e il relativo giudizio sia ancora pendente.

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Gli obblighi dichiarativi sui requisiti di moralità nel caso di cessione di ramo d’azienda

23 Ottobre 2017 | di Francesco Elefante

Consiglio di Stato

Requisiti: Ambito soggettivo di applicazione

L’omessa dichiarazione sui requisiti di moralità di cui all’art. 38 d.lgs. n. 163 del 2006 nel caso di cessione del ramo d’azienda non comporta necessariamente l’esclusione del concorrente quando: a) la clausola del bando non richiedeva in termini espressi e specifici la dichiarazione anche in relazione alla cessione del ramo d’azienda, ma solo con riferimento alla distinta fattispecie della cessione d’azienda; b) l’impresa aggiudicataria non ha inteso avvalersi del ramo d’azienda ceduto per l’esecuzione dello stipulando contratto; c) i requisiti di moralità in capo agli amministratori della cedente, ancorché non dichiarati, sono tuttavia effettivamente esistenti.

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Il socio unico persona giuridica deve rendere le dichiarazioni sul possesso dei requisiti generali

04 Luglio 2017 | di Simone Abrate

Consiglio di Stato

Requisiti: Ambito soggettivo di applicazione

Le dichiarazioni circa il possesso della “moralità professionale” ex art. 38 del Codice del 2006 devono interessare anche i soggetti soggetti muniti di poteri di rappresentanza e direzione tecnica del socio unico persona giuridica, per il quale il controllo ha più ragione di essere, trattandosi di società collegate in cui potrebbero annidarsi fenomeni di irregolarità elusive degli obiettivi di trasparenza perseguiti. In caso contrario, verrebbe violato il principio della par condicio dei concorrenti in quanto una società concorrente con socio unico o socio di maggioranza che sia persona fisica sarebbe soggetto alla dichiarazione e non invece un concorrente che sia persona giuridica. Nel caso di mancata dichiarazione di parte di tali soggetti il concorrente deve essere escluso dalla gara, non essendo nemmeno possibile sanare l’omessa dichiarazione mediante soccorso istruttorio.

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La garanzia di moralità del concorrente che partecipa a un appalto pubblico riguarda anche il socio persona giuridica

29 Maggio 2017 | di Leonardo Droghini

TAR LAZIO

Requisiti: Ambito soggettivo di applicazione

Nell’attuale quadro normativo, la garanzia di moralità del concorrente che partecipa a un appalto pubblico non è limitata al socio persona fisica, ma deve interessare anche il socio persona giuridica, per il quale, anzi, il controllo ha più ragione di essere per assicurare legalità, solo se si considera che, proprio nei casi di società collegate, potrebbero annidarsi fenomeni di irregolarità elusive degli obiettivi di trasparenza perseguiti. Diversamente opinando, si perverrebbe anche alla violazione del principio della par condicio dei concorrenti, in quanto si assoggetterebbe alla dichiarazione ex art. 80 d.lgs. n. 50 del 2016 solo una società concorrente con socio unico o socio di maggioranza che sia persona fisica e non una società con socio unico o socio di maggioranza che sia persona giuridica.

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Sull’obbligo dichiarativo dell’impresa in caso di affitto o cessione di ramo d’azienda

06 Marzo 2017 | di Claudio Fanasca

Consiglio di Stato

Requisiti: Ambito soggettivo di applicazione

In mancanza di una previsione nel bando di gara, accompagnata dalla comminatoria di esclusione, dell’obbligo dichiarativo circa il possesso del requisito di cui all’art. 38, comma 1, lett. c), d.lgs. n. 163 del 2006 in relazione agli amministratori, ai tecnici e ai legali rappresentanti delle società con le quali la concorrente ha intrattenuto nell’ultimo anno un contratto d’affitto o di cessione di ramo d’azienda, non può essere disposta l’esclusione dell’impresa laddove non sia riscontrabile l’effettiva mancanza del requisito richiesto.

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Avvalimento del requisito dell’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali possibile se previsto dalla lex specialis (fino al suo eventuale annullamento)

21 Settembre 2016 | di Giusj Simone

TAR Campania, Salerno, 06 luglio 2016, n. 1591.pdf

Requisiti: Ambito soggettivo di applicazione

La lex specialis che consente l’avvalimento del requisito dell’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali, seppure sia in contrasto con il disposto dell’art. 49, comma 1-bis, del d.lgs. n. 163 del 2006, deve ritenersi regola inderogabile ai fini dell’ammissione dei concorrenti alla gara fino al suo eventuale annullamento nelle forme e nei modi previsti dall’ordinamento. L’art. 46, comma 1-bis, d.lgs. n. 163 del 2006 prevede, infatti, la nullità delle clausole della lex specialis che contengano requisiti di ammissione non previsti dalla disciplina di legge o di regolamento, ma non anche delle clausole che, come nel caso sottoposto all’attenzione del TAR Campania, sezione distaccata di Salerno, abbiano un effetto ampliativo dei limiti della partecipazione, così come disciplinati dalle norme di legge o di regolamento.

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