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News su Raggruppamento temporaneo di imprese

Atti di gara in forma aggregata, il ricorso va notificato alla sola PA capofila

25 Maggio 2018 | di Guido Befani

Consiglio di Stato

Raggruppamento temporaneo di imprese

L'Adunanza Plenaria ha affermato il seguente principio di diritto: “ai sensi dell'art. 41 comma 2, c.p.a., in caso di impugnazione di una gara di appalto svolta in forma aggregata da un soggetto per conto e nell'interesse anche di altri enti, il ricorso deve essere notificato esclusivamente « … alla pubblica amministrazione che ha emesso l'atto impugnato”.

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Illegittima l'esclusione delle società del costituendo RTI che abbiano presentato un mero “doppione” dell'offerta tecnica

14 Maggio 2018 | di Esper Tedeschi

TAR Lombardia

Raggruppamento temporaneo di imprese

È illegittima l'esclusione da una gara di appalto, in pretesa violazione del principio di unicità dell'offerta di cui all'art. 32, co. 4 del d.lgs. n. 50 del 2016 di un costituendo RTI in ragione della compilazione di due distinti moduli per l'offerta tecnica, uno per ciascuna società del costituendo RTI, quando l'offerta tecnica è chiaramente riferibile a un unico soggetto, ossia il Raggruppamento temporaneo d'impresa, anche se formalmente presentata su due moduli distinti, uno per ciascun partecipante al predetto Raggruppamento.

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L’espulsione dal RTI di una delle mandanti non incide sul possesso dei requisiti soggettivi del raggruppamento stesso

09 Maggio 2018 | di Lavinia Samuelli Ferretti

TAR Lombardia

Raggruppamento temporaneo di imprese

Va ammesso alla stipula del contratto un raggruppamento temporaneo di imprese che abbia espulso dallo stesso una delle mandanti, data la sottoposizione di quest’ultima alla procedura di concordato preventivo. L’espulsione e non la sostituzione o l’aggiunta di altre imprese non incide sul possesso dei requisiti soggettivi in capo al raggruppamento stesso.

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Divieto di modificazione soggettiva dei raggruppamenti temporanei

22 Febbraio 2018 | di Leila Nadir Sersale

Raggruppamento temporaneo di imprese

Alla luce della ratio del divieto di cui all’art. 37, comma 9, d.lgs. n. 163 del 2006, il recesso di una o più imprese dell’ATI è possibile, se quelle rimanenti siano in possesso dei requisiti necessari per l’esecuzione delle prestazioni oggetto dell’appalto, poiché l’amministrazione, al momento del mutamento soggettivo, ha già provveduto a verificare i requisiti di capacità e moralità dell’impresa o delle imprese che restano, cosicché i rischi che il divieto mira ad impedire non possono verificarsi. Tale soluzione va seguita purché la modifica della compagine soggettiva in senso riduttivo avvenga per esigenze organizzative proprie dell’ATI o del consorzio, e non invece per eludere la legge di gara e, in particolare, per evitare una sanzione di esclusione dalla gara per difetto dei requisiti in capo al componente dell’ATI che viene meno per effetto dell’operazione riduttiva.

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La legittima costituzione di RTI composti da soggetti già singolarmente prequalificati

07 Febbraio 2018 | di Sonia Caldarelli

TAR Lazio

Raggruppamento temporaneo di imprese

L’art. 48 d.lgs. n.50 del 2016 non pone un espresso divieto assoluto di costituzione delle cd. ATI sovrabbondanti, dovendosi invece sempre verificare la ricorrenza in concreto di un’indebita, sproporzionata e irragionevole compressione della concorrenza nella specifica gara.

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Ammissione in gara di raggruppamenti verticali, ove la stazione appaltante non abbia preventivamente individuato prestazioni principali e secondarie

11 Dicembre 2017 | di Diego Campugiani

Raggruppamento temporaneo di imprese

Ove l’amministrazione appaltante non abbia espressamente distinto le prestazioni oggetto dell’appalto “principali” da quelle eventualmente “secondarie” non è ammessa la partecipazione alla procedura nella forma del RTI “verticale”.

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Inapplicabilità dell’art. 37, comma 18 e 19 vecchio Codice nel caso di un’informativa antimafia successiva all’adozione dell’aggiudicazione

27 Ottobre 2017 | di Paolo Del Vecchio, Simona Abbate

TAR Campania

Raggruppamento temporaneo di imprese

applicano i commi 18 e 19, dell’art. 37, del d.lgs. 163/06, nel caso di una informativa antimafia ostativa al rapporto di appalto, intervenuta dopo l’adozione dell’aggiudicazione definitiva, ma prima della stipulazione del contratto, in vista del potere speciale della stazione appaltante di valutare il subentro del nuovo soggetto.

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Rimessa all’Adunanza Plenaria la questione della necessaria qualificazione delle società, componenti di un RTI, per le prestazioni da eseguire

26 Settembre 2017 | di Ester Santoro

Consiglio di Stato

Raggruppamento temporaneo di imprese

Il Consiglio di Stato ha rimesso all’esame dell’Adunanza Plenaria la questione relativa alla vigenza del principio di necessaria qualificazione delle imprese facenti parte di un RTI, rispetto alla parte di prestazioni che si sono impegnate ad eseguire. La questione, sulla quale è stato ravvisato un contrasto giurisprudenziale, riguarda la partecipazione ad un appalto di servizi di un RTI orizzontale che complessivamente possiede i requisiti di partecipazione richiesti dal bando, pur non essendo gli esecutori in possesso della quota di esecuzione del medesimo servizio.

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ATI: concordato preventivo dopo la domanda di partecipazione e condizioni di modificazione soggettiva per recesso di un’impresa

13 Settembre 2017 | di Maria Stella Bonomi

Consiglio di Stato

Raggruppamento temporaneo di imprese

Il Consiglio di Stato si pronuncia sulla legittimità dell’esclusione dell’ATI la cui mandataria sia stata posta in concordato preventivo dopo la domanda di partecipazione in assenza della produzione della necessaria autorizzazione del tribunale fallimentare. Il recesso della mandataria dal raggruppamento d’imprese è consentito in itinere, ma comporta l’esclusione se le imprese rimanenti non hanno i requisiti necessari.

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Ratio del principio di immodificabilità dei raggruppamenti di imprese: non tutte le modificazioni sono vietate

19 Luglio 2017 | di Carlo M. Tanzarella

Consiglio di Stato

Raggruppamento temporaneo di imprese

Nell’ordinamento dei contratti pubblici, non è preclusa, in assoluto, ogni modificazione soggettiva dei raggruppamenti di imprese in corso di gara, essendo il principio di immodificabilità dei RTI volto ad impedire quelle sole modificazioni che risultino artatamente preordinate al fine di impedire un efficace controllo in ordine al possesso dei requisiti o comunque possano rendere di fatto inefficace tale verifica.

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