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News su Offerte anomale

Illegittimità del giudizio di anomalia ed inammissibilità di integrazioni postume della motivazione

01 Giugno 2018 | di Leonardo Droghini

TAR Toscana

Offerte anomale

Nel giudizio di anomalia la valutazione dello scostamento tra offerta economica e giustificativi presentati da una società relativamente al costo della manodopera, costituisce un elemento che deve essere vagliato e approfondito dal RUP e dalla Commissione di gara, la cui omissione vizia di per sé la verifica di anomalia, non essendo possibile una integrazione postuma della motivazione mancante.

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Obbligo del rispetto della procedura trifasica ai fini della verifica della congruità dell’offerta

31 Maggio 2018 | di Angelica Cardi

Tar Lombardia,

Offerte anomale

La stazione appaltante deve necessariamente seguire la procedura trifasica di verifica della congruità dell’offerta delineata dall’art. 88 del codice degli appalti del 2006, a garanzia della integrità del contraddittorio con l’offerente ovvero al fine di porlo in condizione di giustificare in modo adeguato l’offerta presentata. Allo stesso modo, la stazione appaltante non può supplire al mancato espletamento di alcune fasi del procedimento estendendo l’ampiezza di una di esse.

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Giustificazioni pervenute oltre il termine assegnato dalla stazione appaltante: quali riflessi sulla legittimità dell’esclusione per anomalia?

21 Maggio 2018 | di Flaminia Aperio Bella

TAR Lazio

Offerte anomale

Nell’ambito del subprocedimento di verifica di anomalia, la produzione delle giustificazioni oltre il termine assegnato dalla Commissione di gara legittima quest’ultima a non tenerne conto.

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Sulla mancanza di un obbligo per la Stazione appaltante di verificare la congruità delle offerte delle partecipanti

03 Maggio 2018 | di Tommaso Rossi

TAR Lazio

Offerte anomale

La stazione appaltante non ha un obbligo di verificare la congruità delle offerte delle partecipanti classificate, ai sensi dell'art. 97 comma 6 d.lgs. 50/2016, se non quando esse appaiano anormalmente basse “in base ad elementi specifici”. Laddove in particolare l'offerta non fuoriesca dai due presupposti fissati dall'art. 97 comma 3 d.lgs.50/2016 per valutare la congruità delle offerte, non può essere sindacata la discrezionalità dell'amministrazione che sceglie di non attivare il procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta.

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Il calcolo della soglia di anomalia secondo il metodo di cui alla lett. b) dell’art. 97, comma 2, Codice Appalti

13 Aprile 2018 | di Fabrizio Laudani

Offerte anomale

Ai sensi dell’art. 97, comma 2, lett. b), d.lgs. n. 50 del 2016, la regola del taglio delle ali vale solo per la determinazione della media aritmetica dei ribassi percentuali, e non anche ai fini della successiva somma dei ribassi offerti.

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La verifica di congruità dell’offerta in presenza di voci sottostimate

06 Aprile 2018 | di Riccardo Pappalardo

Offerte anomale

Nel caso di offerta economica composta da più voci, il giudizio di anomalia deve considerare l'offerta nella sua totalità, non essendo decisive le incongruità di singoli elementi per escluderne l’attendibilità. Pertanto, laddove le componenti sottostimate siano compensate da altre sovrastimate, deve ritenersi che l’offerta presenti comunque le necessarie garanzie di serietà tali da renderla, nel complesso, congrua.

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Giudizio di anomalia e riparametrazione dell'offerta

05 Aprile 2018 | di Angelica Cardi

TAR Toscana

Offerte anomale

La verifica facoltativa di anomalia dell'offerta, ai sensi dell'art. 86, comma 3, del d.lgs. n. 163 del 2006, costituisce oggetto di valutazione ampiamente discrezionale da parte della stazione appaltante. L'esercizio o il mancato esercizio di tale valutazione discrezionale può essere, dunque, oggetto di sindacato solo in presenza di una macroscopica irragionevolezza o di errore di fatto.

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I limiti alla verifica dell'anomalia dell'offerta recante un utile “esiguo” e una previsione generica dei “costi societari”

21 Marzo 2018 | di Sabrina Tranquilli

TAR Toscana

Offerte anomale

Non è possibile stabilire una soglia minima di utile al di sotto della quale l'offerta deve essere considerata anomala, giacché anche un utile modesto può comportare un vantaggio significativo, sia per la prosecuzione in sé dell'attività lavorativa, sia per la qualificazione, la pubblicità, il curriculum derivanti dall'essere aggiudicatario e aver portato a termine un appalto pubblico. Non vige una regola “contabile o giuridica” secondo cui l'offerente deve necessariamente ripartire in sede di offerta, per ogni contratto che sarà stipulato, i costi generali societari.

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I confini del giudizio di anomalia

09 Febbraio 2018 | di Angelica Cardi

Tar Lazio

Offerte anomale

Risulta concettualmente estranea al giudizio di anomalia la possibilità per la Stazione appaltante di escludere il concorrente non già per la formulazione di un'offerta eccessivamente bassa, e come tale non sostenibile, ma – al contrario – per aver indicato prezzi superiori rispetto al costo aziendale delle singole prestazioni offerte. In tale ipotesi, infatti, la verifica di anomalia non può che concludersi positivamente per il concorrente, atteso che la copertura del costo aziendale delle prestazioni garantisce proprio la sostenibilità della commessa.

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Circostanze sopravvenute tali da rendere possibile una riscontrata anomalia dell’offerta: obbligo di riesame dell’aggiudicazione

05 Febbraio 2018 | di Maria Stella Bonomi

TAR Lazio

Offerte anomale

L’amministrazione appaltante è tenuta a riesaminare l’aggiudicazione a fronte di circostanze oggettive sopravvenute, tali da rendere plausibile o, comunque, possibile una riscontrata anomalia dell’offerta. L’azione proposta dal concorrente secondo classificato è, pertanto, ammissibile.

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