Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Regolarità contributiva

Tempus possessionis della regolarità contributiva

29 Gennaio 2019 | di Francesco Elefante

TAR Calabria

Regolarità contributiva

La questione affrontata nella sentenza in commento riguarda il possesso della regolarità contributiva nell'ambito delle procedure di evidenza pubblica.

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In tema di irregolarità contributiva e revoca dell'aggiudicazione

22 Agosto 2018 | di Giuseppe Andrea Primerano

Regolarità contributiva

I commi 4, ultimo inciso, e 6 dell'art. 80 del d.lgs. n. 50/2016 vanno interpretati nel senso che il requisito della regolarità contributiva deve sussistere al momento della scadenza del termine per la presentazione della domanda e deve permanere per tutta la durata della procedura selettiva. Quand'anche l'operatore economico sia in possesso di d.u.r.c. regolare al momento di presentazione della domanda, deve essere escluso ove, nel corso della procedura, emerga una situazione di irregolarità contributiva, ostativa al rilascio del d.u.r.c., pur se sia ancora in tempo per provvedere alla regolarizzazione e vi provveda tempestivamente ai sensi del d.m. 30 gennaio 2015.

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Sull’accertamento in via incidentale del g.a. circa la regolarità del DURC

17 Marzo 2017 | di Viviana Di Iorio

Consiglio di Stato

Regolarità contributiva

Rientra nella cognizione del giudice amministrativo, adito per la definizione di una controversia avente ad oggetto l’impugnazione di un provvedimento di esclusione da una procedura di evidenza pubblica, l’accertamento in via incidentale, ai sensi dell’art. 8 c.p.a., circa la regolarità del DURC, quale atto interno della fase procedimentale di verifica dei requisiti di ammissione dichiarati dal concorrente.

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Sul requisito della regolarità fiscale in caso di istanza di rateazione del debito tributario

16 Gennaio 2017 | di Giuseppe Andrea Primerano

Consiglio di Stato

Regolarità contributiva

Ai fini dell’integrazione del requisito della regolarità fiscale di cui all’art. 38, comma 1, lett. g), d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163, non è sufficiente che, entro il termine di presentazione dell’offerta, il concorrente abbia presentato istanza di rateazione del debito tributario, bensì occorre che il relativo procedimento si sia concluso con un provvedimento favorevole. Nelle gare pubbliche, il principio del favor partecipationis deve essere rapportato al concomitante principio della par condicio e con l’ulteriore principio secondo cui le amministrazioni devono prioritariamente mirare all’obiettivo di negoziare con controparti sicuramente attendibili e finanziariamente solide, in tal modo riducendo il rischio di dispersione ingiustificata di risorse pubbliche.

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L'accertamento della regolarità contributiva dopo la sentenza della Corte di giustizia del 10 novembre 2016

25 Novembre 2016 | di Marco Martinelli, Raffaella De Rose

Corte di giustizia

Regolarità contributiva

L'art. 45 della direttiva 2004/18/CE è compatibile con una normativa nazionale, come quella italiana, che obbliga l'amministrazione aggiudicatrice a considerare quale motivo di esclusione una violazione in materia di versamento di contributi previdenziali ed assistenziali risultante da un certificato richiesto d'ufficio dall'amministrazione aggiudicatrice e rilasciato dagli istituti previdenziali, qualora tale violazione sussista alla data della partecipazione ad una gara d'appalto, anche se non sussisteva più alla data dell'aggiudicazione o della verifica d'ufficio da parte dell'amministrazione aggiudicatrice.

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Non sussiste una violazione del diritto eurounitario nell'impedire la regolarizzazione postuma della posizione previdenziale

22 Novembre 2016 | di Claudio Fanasca

Consiglio di Stato

Regolarità contributiva

Anche dopo l'entrata in vigore dell'art. 31, comma 8, d.l. n. 69 del 2013, convertito dalla l. n. 98 del 2013, non sono consentite regolarizzazioni postume della posizione previdenziale, dovendo l'impresa essere in regola con l'assolvimento degli obblighi previdenziali fin dal momento di presentazione dell'offerta e conservare tale stato per tutta la durata della procedura e del rapporto con la stazione appaltante, atteso che l'istituto dell'invito alla regolarizzazione può operare unicamente nei rapporti tra l'impresa concorrente e l'ente previdenziale

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Il requisito della regolarità contributiva e l’impossibilità di regolarizzazione postuma

16 Maggio 2016 | di Roberto Colagrande

Consiglio di Stato

Regolarità contributiva

Il requisito della regolarità contributiva deve sussistere fin dalla presentazione dell’offerta e permanere per tutta la durata della gara e del successivo rapporto contrattuale con la stazione appaltante e, pertanto, la relativa originaria carenza non può essere sanata da una regolarizzazione postuma né giustificata dal fatto che l’impresa sia, comunque, in possesso di precedenti DURC che attestino la sussistenza della correttezza contributiva nel periodo passato.

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I limiti della giurisdizione del giudice amministrativo sul DURC e il rapporto tra il requisito di regolarità contributiva e l’istituto dell’invito alla regolarizzazione del DURC negli appalti pubblici

16 Maggio 2016 | di Giusi Margiotta

Consiglio di Stato

Regolarità contributiva

Nelle controversie relative a procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture la produzione della certificazione attestante la regolarità della posizione contributiva dell’impresa (DURC) costituisce un requisito di partecipazione alla gara. Il giudice amministrativo può verificare la regolarità del DURC solo incidenter tantum e senza che occorra l’espressa impugnazione del DURC medesimo.

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