Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Legittimazione ad agire a tutela degli interessi diffusi: Codacons e amministrazione straordinaria di Alitalia

29 Settembre 2022 | di Gianluca Verico

Consiglio di Stato, Sez. VI

Intervento in giudizio

Il processo di differenziazione dell'interesse diffuso mediante l'attribuzione della sua titolarità ad un ente collettivo può avvenire mediante un riconoscimento legislativo espresso ovvero alla stregua di una previsione legislativa implicita (cd. doppio binario), la quale tuttavia richiede che l'ente sia comunque in possesso di determinati requisiti cumulativi tipizzati dalla giurisprudenza...

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Presupposti e limiti di una pronuncia di mero accertamento a fini risarcitori, ai sensi dell'art. 34, comma 3, c.p.a.

25 Settembre 2022 | di Silvia Coppari

Cons. reg. amm. sic.

Azione risarcitoria

Sui presupposti e i limiti di una pronuncia di mero accertamento a fini risarcitori, ai sensi dell'art. 34, comma 3, c.p.a., nel caso in cui il danno lamentato derivi direttamente dall'ipotizzato contrasto con la Costituzione o con il Diritto europeo della norma legislativa di cui l'atto impugnato costituisce applicazione.

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L’estromissione di un operatore da un consorzio stabile va motivata in maniera rigorosa

01 Agosto 2022 | di Davide Cicu

TAR Lazio, Roma

Regolarità contributiva

A fronte dell’esplicarsi di un potere eminentemente discrezionale, quale quello di disporre l’esclusione degli operatori economici in presenza della mancata ottemperanza agli obblighi relativi al pagamento di imposte e tasse integranti un “grave violazione”, ciò che non può difettare è la chiara esplicazione del percorso argomentativo che giustifica una scelta drastica, quale quella dell’estromissione dell’operatore dal novero delle imprese incaricate di eseguire le prestazioni affidate ad un consorzio stabile del quale il medesimo fa parte.

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L'effettività della tutela giurisdizionale stroncata: ancora incertezze sul termine per impugnare l'aggiudicazione

18 Luglio 2022 | di Sabrina Tranquilli

Consiglio di Stato, Sez. IV

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Le esigenze di snellimento e tempestività delle procedure di affidamento dei contratti pubblici, cristallizzate nella disciplina del codice dei contratti pubblici (cfr. art. 30 d.lgs. 18 aprile 2016 n. 50) e in quella relativa ai rimedi giurisdizionali (cfr. art. 120 c.p.a.), non gravano soltanto sulla amministrazione procedente o sull'autorità giudiziaria chiamata a conoscere del relativo contenzioso, dovendosi invece, in attuazione del dovere di solidarietà economica gravante su ciascun consociato (art. 2 Cost.), ritenerle estese anche agli operatori economici partecipanti alle procedure di evidenza pubblica.

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L'omessa indicazione dei costi della manodopera da parte del concorrente per causa dell'Amministrazione non ne determina l'esclusione

12 Luglio 2022 | di Paola Martiello

TAR Toscana, Firenze

Tassatività delle cause di esclusione

La previsione dell'art. 95, 10° comma del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha natura immediatamente precettiva pertanto, anche in mancanza di richiamo da parte della lex specialis della procedura, deve essere escluso l'operatore che non abbia indicato i propri costi della manodopera e gli oneri aziendali concernenti l'adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, salvo che risulti impossibile per il concorrente indicare le voci stesse nei modelli predisposti dall'amministrazione.

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Impossibilità di modificare ante-stipula del contratto le condizioni economiche formulate nell'offerta di gara

14 Giugno 2022 | di Davide Cicu

TAR Lombardia, Milano

Risoluzione del contratto

Non vi è alcuna regola o principio che possa supportare la pretesa ad ottenere una commessa alterando prima della stipula le condizioni economiche a cui lo stesso operatore si vincola nella formulazione dell'offerta. Le mutate condizioni del mercato che rendano non remunerativa l'offerta possono legittimare un ritiro dell'operatore dalla gara o la non accettazione della stipula ma non supportare la pretesa ad ottenere la commessa a prezzi differenti e senza riapertura di un nuovo dialogo competitivo.

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Unicità del centro decisionale tra prova dell'idoneità ad alterare la concorrenza e vincolo di aggiudicazione

14 Giugno 2022 | di Davide Cicu

Consiglio di Stato, Sez. III

Controllo sul possesso dei requisiti

In una gara suddivisa per lotti, sebbene non si possa escludere a priori che, nell'esercizio della discrezionalità dell'art. 51, comma 3, del D.lgs. n. 50 del 2016 la Stazione Appaltante, a determinate condizioni, estenda il c.d. vincolo di aggiudicazione alle imprese appartenenti allo stesso gruppo, ove ciò non sia previsto dalla legge di gara, non è mai possibile inferire dall'introduzione del limite di aggiudicazione dei lotti per ciascun offerente un divieto di partecipazione a lotti diversi da parte di imprese in situazioni di collegamento.

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La funzione sanzionatoria delle penali in sede esecutiva

01 Giugno 2022 | di Tommaso Rossi

Consiglio di Stato, Sez. III

Tassatività delle cause di esclusione

La comminatoria di penali in sede esecutiva ha la funzione di sanzionare il mancato assolvimento dell'obbligo negoziale assunto dall'aggiudicataria, mentre al contrario la verifica, in sede di valutazione delle offerte, della praticabilità in fase di esecuzione del contenuto dell'offerta della partecipante ha la differente funzione di tutelare l'interesse della S.A. a scegliere un contraente affidabile e a selezionare, con l'attribuzione del relativo punteggio, la migliore offerta possibile. Da ciò consegue l'obbligo per la commissione giudicatrice di escludere la concorrente laddove ritenga impossibile da rispettare un tempo irrealistico di esecuzione indicato nell'offerta, essendogli invece preclusa la possibilità di attribuirle un punteggio inferiore, non essendo legittimo penalizzare una proposta astrattamente migliorativa. Il tutto secondo una valutazione discrezionale della commissione giudicatrice, sindacabile soltanto nei noti limiti nei quali è consentito il sindacato giurisdizionale sulla discrezionalità tecnico-valutativa riservata per legge alla pubblica amministrazione.

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Sull'omessa indicazione nel bando di gara del requisito dell'iscrizione nella c.d. white list

24 Maggio 2022 | di Davide Cicu

TAR Friuli Venezia Giulia, Trieste

Tassatività delle cause di esclusione

Pur ribadendosi che la stazione appaltante avrebbe potuto senz'altro prevedere nel disciplinare l'iscrizione alla white list alla stregua di condizione di partecipazione, l'omissione di una clausola siffatta non costituisce una lacuna della lex specialis rispetto ad una regola imperativa chiara ed inequivoca, che sia necessario colmare attraverso il meccanismo dell'etero-integrazione, né comunque impedisce il raggiungimento del risultato di interesse pubblico cui è preordinato lo svolgimento della specifica gara (giacché, pur in assenza di clausola escludente, i controlli anti-mafia saranno pur sempre effettuati nei confronti dell'impresa aggiudicataria, così garantendo l'amministrazione circa la qualità del proprio contraente).

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Principio di tassatività delle cause di esclusione ed offerte inidonee sul versante tecnico

23 Maggio 2022 | di Leila Nadir Sersale

Consiglio di Stato, Sez. IV

Tassatività delle cause di esclusione

L’esclusione dalla gara di un’impresa autrice di un’offerta giudicata inidonea dal punto di vista tecnico non si pone in contrasto con il principio di tassatività delle clausole di esclusione, poiché tale principio riguarda il mancato rispetto di adempimenti solo documentali o formali o privi, comunque, di una base normativa espressa, e non già l’accertata mancanza dei necessari requisiti dell’offerta che erano stati richiesti per la partecipazione alla gara.

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