Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Impossibilità di modificare ante-stipula del contratto le condizioni economiche formulate nell'offerta di gara

14 Giugno 2022 | di Davide Cicu

TAR Lombardia, Milano

Risoluzione del contratto

Non vi è alcuna regola o principio che possa supportare la pretesa ad ottenere una commessa alterando prima della stipula le condizioni economiche a cui lo stesso operatore si vincola nella formulazione dell'offerta. Le mutate condizioni del mercato che rendano non remunerativa l'offerta possono legittimare un ritiro dell'operatore dalla gara o la non accettazione della stipula ma non supportare la pretesa ad ottenere la commessa a prezzi differenti e senza riapertura di un nuovo dialogo competitivo.

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Unicità del centro decisionale tra prova dell'idoneità ad alterare la concorrenza e vincolo di aggiudicazione

14 Giugno 2022 | di Davide Cicu

Consiglio di Stato, Sez. III

Controllo sul possesso dei requisiti

In una gara suddivisa per lotti, sebbene non si possa escludere a priori che, nell'esercizio della discrezionalità dell'art. 51, comma 3, del D.lgs. n. 50 del 2016 la Stazione Appaltante, a determinate condizioni, estenda il c.d. vincolo di aggiudicazione alle imprese appartenenti allo stesso gruppo, ove ciò non sia previsto dalla legge di gara, non è mai possibile inferire dall'introduzione del limite di aggiudicazione dei lotti per ciascun offerente un divieto di partecipazione a lotti diversi da parte di imprese in situazioni di collegamento.

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La funzione sanzionatoria delle penali in sede esecutiva

01 Giugno 2022 | di Tommaso Rossi

Consiglio di Stato, Sez. III

Tassatività delle cause di esclusione

La comminatoria di penali in sede esecutiva ha la funzione di sanzionare il mancato assolvimento dell'obbligo negoziale assunto dall'aggiudicataria, mentre al contrario la verifica, in sede di valutazione delle offerte, della praticabilità in fase di esecuzione del contenuto dell'offerta della partecipante ha la differente funzione di tutelare l'interesse della S.A. a scegliere un contraente affidabile e a selezionare, con l'attribuzione del relativo punteggio, la migliore offerta possibile. Da ciò consegue l'obbligo per la commissione giudicatrice di escludere la concorrente laddove ritenga impossibile da rispettare un tempo irrealistico di esecuzione indicato nell'offerta, essendogli invece preclusa la possibilità di attribuirle un punteggio inferiore, non essendo legittimo penalizzare una proposta astrattamente migliorativa. Il tutto secondo una valutazione discrezionale della commissione giudicatrice, sindacabile soltanto nei noti limiti nei quali è consentito il sindacato giurisdizionale sulla discrezionalità tecnico-valutativa riservata per legge alla pubblica amministrazione.

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Sull'omessa indicazione nel bando di gara del requisito dell'iscrizione nella c.d. white list

24 Maggio 2022 | di Davide Cicu

TAR Friuli Venezia Giulia, Trieste

Tassatività delle cause di esclusione

Pur ribadendosi che la stazione appaltante avrebbe potuto senz'altro prevedere nel disciplinare l'iscrizione alla white list alla stregua di condizione di partecipazione, l'omissione di una clausola siffatta non costituisce una lacuna della lex specialis rispetto ad una regola imperativa chiara ed inequivoca, che sia necessario colmare attraverso il meccanismo dell'etero-integrazione, né comunque impedisce il raggiungimento del risultato di interesse pubblico cui è preordinato lo svolgimento della specifica gara (giacché, pur in assenza di clausola escludente, i controlli anti-mafia saranno pur sempre effettuati nei confronti dell'impresa aggiudicataria, così garantendo l'amministrazione circa la qualità del proprio contraente).

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Principio di tassatività delle cause di esclusione ed offerte inidonee sul versante tecnico

23 Maggio 2022 | di Leila Nadir Sersale

Consiglio di Stato, Sez. IV

Tassatività delle cause di esclusione

L’esclusione dalla gara di un’impresa autrice di un’offerta giudicata inidonea dal punto di vista tecnico non si pone in contrasto con il principio di tassatività delle clausole di esclusione, poiché tale principio riguarda il mancato rispetto di adempimenti solo documentali o formali o privi, comunque, di una base normativa espressa, e non già l’accertata mancanza dei necessari requisiti dell’offerta che erano stati richiesti per la partecipazione alla gara.

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Il principio di rotazione non si applica laddove la stazione appaltante decida di non limitare il numero degli operatori da invitare alla procedura negoziata

23 Maggio 2022 | di Leila Nadir Sersale

TAR Lazio, Roma

Procedura negoziata

Il principio di rotazione costituisce un bilanciamento, legislativamente previsto, al potere, riconosciuto alla stazione appaltante dagli artt. 36, co. 1, d.lgs. n. 50/16 e 1, co. 2, d.l. n. 76/2020, di limitare il numero degli operatori ammessi alla procedura negoziata. Se tale è la ratio della rotazione, essa non si applica laddove la stazione appaltante, nella sua autonomia, ritenga di non prevedere alcun limite al numero degli operatori da invitare alla procedura negoziata.

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Sull'omessa indicazione nel bando di gara del requisito dell'iscrizione nella c.d. White List

20 Maggio 2022 | di Paola Martiello

TAR Friuli Venezia Giulia, Trieste

Tassatività delle cause di esclusione

L'omessa indicazione all'interno del bando di gara, tra i requisiti di partecipazione, dell'iscrizione alle cd. white list, non costituisce una lacuna della lex specialis rispetto ad una regola imperativa chiara ed inequivoca, né comunque impedisce il raggiungimento del risultato di interesse pubblico cui è preordinato lo svolgimento della gara. Giacché, pur in assenza di clausola escludente, i controlli antimafia saranno pur sempre effettuati nei confronti dell'impresa aggiudicataria, così garantendo l'amministrazione circa la qualità del proprio contraente.

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Sulle regole applicabili per la nomina della Commissione giudicatrice e sugli effetti dell’incompetenza dei commissari

29 Aprile 2022 | di Giusj Simone

TAR Lazio, Roma

Commissione giudicatrice

Nelle more dell’operatività dell’albo dei commissari istituito presso l’ANAC dall’art. 77 del d.lgs. n. 50/2016 (sospeso fino al 2023), si applicano le “regole di competenza e trasparenza preventivamente individuate da ciascuna stazione appaltante” (art. 216, comma 12, d.lgs. n. 50/2016). L’eventuale vizio di incompetenza dei membri della Commissione di gara si riflette sull’aggiudicazione se l’operatore economico individua un legame tra la denunciata incompetenza e gli esiti valutativi in relazione alla propria offerta.

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Grave illecito professionale a carico dell’amministratore del socio unico persona giuridica dell’o.e. partecipante alla gara pubblica

12 Aprile 2022 | di Adriana Presti

Consiglio di Stato, Sez. V

Requisiti: Grave negligenza o malafede ed errore grave

Essendo insito nella ratio del comma 3 dell’art. 80 che debba trattarsi di soggetti che siano in grado di determinare o di condizionare le scelte dell’impresa, è giocoforza ritenere che, per le società di capitali, rilevino le condotte dei membri degli organi aventi poteri di direzione o di vigilanza o dei soggetti muniti di poteri...

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Requisiti di qualificazione della mandante nella sola categoria prevalente e (im)possibilità di estensione anche alle categorie a qualificazione obbligatoria

30 Marzo 2022 | di Valeria Bilotto

TAR Lazio, Roma

Lavori (appalto pubblico di)

Il TAR Lazio chiarisce il rapporto tra i requisiti di qualificazione dell'impresa-mandataria nella categoria prevalente e i requisiti di qualificazione nella categoria c.d. a qualificazione obbligatoria e specifica che la qualifica, nella sola categoria prevalente, sebbene capiente per l'importo totale dei lavori, non può colmare il deficit di qualificazione nelle categorie scorporabili c.d. a qualificazione obbligatoria.

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