Focus

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Partecipazione alle gare d'appalto, regolarità contributiva delle imprese e sindacato del giudice amministrativo

26 Giugno 2018 | di Simone Francario

Regolarità contributiva

Ferma restando la giurisdizione del giudice ordinario sulle controversie vertenti tra l'operatore economico e l'ente previdenziale che richiedono l'accertamento, con forza di giudicato tra le parti, della sussistenza o meno della regolarità contributiva, il giudice amministrativo può sindacare la validità del d.u.r.c. e, se del caso, disapplicarlo, le volte in cui ne ha cognizione incidentale nell'ambito di un giudizio amministrativo che abbia ad oggetto la legittimità del provvedimento di esclusione adottato sul presupposto dell'esistenza di una irregolarità contributiva attestata dal d.u.r.c..

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L'affidamento sotto soglia alla luce delle nuove Linee Guida ANAC. Note sul potere della stazione appaltante e sulla motivazione delle scelte discrezionali

29 Maggio 2018 | di Antonino Ilacqua

Autorità nazionale anticorruzione

La disciplina degli appalti sotto soglia è prevista dall'art. 36 c.c.p. e ora trova la sua disciplina di dettaglio nelle Linee guida Anac n. 4 del 2018, recanti «Procedure per l'affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici».

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L'art. 80 comma 5, lett. c) e la rilevanza ostativa degli illeciti Antitrust

07 Maggio 2018 | di Lorenzo Piscitelli

Requisiti di idoneità professionale

Il focus è dedicato ai problemi applicativi del disposto del comma 5, lett. c), dell'art. 80, D.Lgs 50/2016, a tenore del quale rilevano quali cause di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione ad una procedura d'appalto «gli illeciti professionali gravi tali da rendere dubbia la sua integrità o affidabilità». La tematica è affrontata alla luce delle recenti pronunce giurisprudenziali e delle indicazioni fornite dall'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) e dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), con particolare riferimento al problema della rilevanza escludente dei provvedimenti esecutivi dell'Antitrust.

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Building Information Modeling e contratti pubblici. Prime considerazioni alla luce dell'entrata in vigore del D.M. n. 560 del 2017

01 Marzo 2018 | di Eduardo Parisi

Decreto Ministeriale

Progettazione

L'art. 23 del D.Lgs. n. 50 del 2016 ha previsto l'introduzione progressiva, nella progettazione di opere pubbliche, del BIM, ossia di un metodo di modellazione digitale che consente di sistematizzare tutti i dati di un progetto in un unico modello virtuale, cui possono accedere tutti i soggetti coinvolti nella progettazione e realizzazione di un intervento. Tale metodologia di lavoro, già diffusa in molti paesi europei, è stata promossa in Italia nella legislazione dei contratti pubblici. Il BIM è oggi facoltativo per le stazioni appaltanti che intendano realizzare nuove opere o interventi di recupero, riqualificazione o varianti, ma verrà reso obbligatorio secondo le tempistiche e le modalità descritte nel Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 560/2017. Gli operatori del settore dovranno dunque necessariamente adeguarsi a tale rivoluzione e affrontare le criticità giuridiche ad essa connesse.

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La controversa disciplina del subappalto nel nuovo codice dei contratti pubblici, anche alla luce del decreto correttivo

08 Gennaio 2018 | di Giuseppe Tropea

Subappalto

Il nuovo Codice dei contratti pubblici, come il successivo decreto correttivo del 2017, intervengono in modo significativo sul controverso istituto del subappalto, lasciando però irrisolte numerose questioni, che svelano un atteggiamento ambivalente del legislatore italiano, in bilico tra favor, anche alla luce delle aperture eurounitarie, e applicazioni restrittive, a loro volta dettate dall'uso spesso poco commendevole ed elusivo della normativa in materia che nel concreto è stato fatto.

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Il Subappalto: un problema o un'opportunità?

11 Ottobre 2017 | di Carlo Deodato

Subappalto

Il subappalto è senz'altro uno degli istituti più tormentati dell'ordinamento dei contratti pubblici. Ancorchè, infatti, abbia ricevuto, nelle diverse direttive europee, un regime normativo piuttosto liberale, il Legislatore italiano si è affannato a presidiare il subappalto di limitazioni e condizioni che ne hanno circoscritto significativamente l'ambito applicativo.

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Subappalto e consulenza di ausilio alla progettazione

20 Luglio 2017 | di Beatrice Armeli

Subappalto

L'art. 105, comma 2, d d.lgs. n. 50 del 2016 definisce subappalto «il contratto con il quale l'appaltatore affida a terzi l'esecuzione di parte delle prestazioni o lavorazioni oggetto del contratto di appalto». A norma dell'art. 105, comma 3, lett. a) del Codice, non configura subappalto “l'affidamento di attività specifiche a lavoratori autonomi”. Rispetto a dette attività, si precisa soltanto che occorre effettuare apposita comunicazione alla stazione appaltante, al pari di quanto previsto dal comma 2 della medesima disposizione con riferimento a tutti i sub-contratti, comunque stipulati per l'esecuzione dell'appalto, che non siano subappalti; in tal caso, l'affidatario, prima dell'inizio della prestazione, comunica alla stazione appaltante: il nome del sub-contraente, l'importo del sub-contratto, l'oggetto del servizio affidato.

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Il baratto amministrativo

04 Luglio 2017 | di Stefano Villamena

Codice dei contratti pubblici (nuovo)

Il focus offre l'occasione per svolgere alcune riflessioni sul nuovo istituto del baratto amministrativo introdotto all'art. 190 Codice appalti, nonché per indicare sinteticamente le differenze con la precedente disciplina contenuta all'art. 24 del c.d. decreto legge sblocca Italia.

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Anche l’ANAC è legittimata a ricorrere davanti al giudice amministrativo

16 Giugno 2017 | di Sabrina Tranquilli

Codice dei contratti pubblici

Autorità nazionale anticorruzione

Il 15 giugno 2017 il Senato rinnovando la fiducia al Governo, ha approvato definitivamente il ddl n. 2853 di conversione in legge del decreto-legge in materia finanziaria (cd. "manovrina"). L’art. 52-ter reca modifiche all’art. 211 del Codice dei contratti pubblici attribuendo all’ANAC, per alcune categorie di atti, la legittimazione a ricorrere dinanzi al giudice amministrativo. Si segnalano i passaggi dell’iter di approvazione della disposizione e le principali novità da essa introdotte.

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Speciale NUOVO CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI

20 Maggio 2017

Decreto legislativo

Codice dei contratti pubblici (nuovo)

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 15 aprile 2016, in virtù della delega conferita al Governo dalla l. n. 11 del 2016, ha approvato il testo del decreto legislativo recante attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture.

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