Bussola

Consorzio stabile

Sommario

Inquadramento | L’origine dell’istituto | Gli elementi costitutivi essenziali di un consorzio stabile e le differenze rispetto ai consorzi ordinari | La disciplina positiva dei consorzi stabili. 1) La qualificazione nei lavori nel codice del 2006 | (Segue). 2) Qualificazione negli appalti di servizi e forniture nel codice del 2006 | (Segue): 3) I consorzi stabili nella versione originaria del codice del 2016 | (Segue): 4) L'assetto attuale: le modifiche introdotte dal decreto correttivo | Requisiti generali | Sulla contemporanea partecipazione alla gara di consorzio stabile e consorziata |

 

L'art. 45, d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 (in precedenza, nel Codice del 2006, si veda l'art. 34) contempla diverse modalità di partecipazione degli operatori economici alle gare, fra le quali (art. 45, comma 2, lett. c) «i consorzi stabili, costituiti anche in forma di società consortili ai sensi dell'art. 2615-ter c.c., tra imprenditori individuali, anche artigiani, società commerciali, società cooperative di produzione e lavoro». La stessa norma precisa che essi sono «formati da non meno di tre consorziati che, con decisione assunta dai rispettivi organi deliberativi, abbiano stabilito di operare in modo congiunto nel settore dei contratti pubblici di lavori, servizi, forniture, per un periodo di tempo non inferiore a cinque anni, istituendo a tal fine una comune struttura di impresa». La caratteristica principale dei consorzi stabili è che essi integrano una forma di associazionismo imprenditoriale di tipo “forte”, in quanto la collaborazione tra i consorziati non è destinata ad esaurirsi nell'ambito della singola gara, come nel caso dei raggruppamenti temporanei d'imprese, né i consorzi stabili sono assimilabili ai consorzi “ordinari”, che sono meri strumenti di ripartizione di commesse pubbliche tra i partecipanti, senza creare un soggetto pienamente autonomo e distinto da...

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