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La mancanza della firma congiunta nell’offerta (da parte dei soggetti muniti del potere di rappresentanza) non incide sulla sua validità

08 Marzo 2018 |

Consiglio di Stato

Soccorso istruttorio
 

L’offerta sottoscritta solo da uno dei due amministratori di una Società è valida anche se lo statuto societario prevede la firma congiunta dei soggetti muniti del potere di rappresentanza per gli atti aventi un valore economico equivalente a quello dell’appalto. In questo caso, secondo il Consiglio di Stato, la questione non è assimilabile a quella dell’offerta del tutto carente di sottoscrizione, bensì alla fattispecie della «non corretta spendita del potere rappresentativo» che rileva solo sul piano dell’efficacia dell’atto ma non su quello della sua validità.

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