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L’errore materiale dell’offerta è emendabile quando chiaramente riconoscibile

09 Settembre 2021 |

TAR Lazio, Roma

Commissione giudicatrice
 

Nelle gare pubbliche è ammissibile un’attività interpretativa della volontà dell’impresa partecipante alla gara da parte della Stazione appaltante, al fine di superare eventuali ambiguità nella formulazione dell’offerta: non si verifica, infatti, alcuna inammissibile attività manipolativa allorquando ci si limiti a correggere un errore materiale ictu oculi evidente e purché non siano necessarie complesse indagini ricostruttive di una volontà agevolmente individuabile e chiaramente riconoscibile da chiunque. In base all’ art. 97 comma 3, d.lgs. n. 50/2016, quando il criterio di aggiudicazione è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, il subprocedimento di verifica dell’anomalia deve essere attivato solo nel caso in cui le offerte ammesse siano pari o superiori a tre.

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