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Clausole ecologiche e limiti nell'indicazione dei requisiti di capacità tecnica e professionale

 

Il possesso della certificazione di qualità UNI EN ISO 14067 rileva unicamente ai fini della validazione dei dati sul carbon footprint di prodotto (CFP) o impronta ambientale di prodotto, ma non fornisce elementi quantitativi sul livello del dato in questione. Tale certificazione è estranea alle specifiche tecniche (collegate ad un livello minimo della prestazione ambientale richiesta) indicate al punto 1 dell'allegato XIII del Codice dei Contratti pubblici che, ai sensi dell'art. 68 comma 1 dello stesso, sono inserite nei documenti di gara e definiscono le caratteristiche previste per lavori, servizi o forniture. Tale indicazione generale quale requisito di partecipazione, senza che ad essa si accompagni quella di un “valore soglia” dell'impronta climatica richiesta, eccede l'oggetto dell'appalto e determina unicamente una irragionevole limitazione della concorrenza.

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