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Ai fini della congruità del costo del lavoro, i valori esposti nel D.M. Lavoro 21 marzo 2016 hanno valore indicativo

29 Novembre 2022 |

TAR Lazio, Roma

Offerte anomale
 

Il TAR afferma che i valori esposti nel Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 21 marzo 2016 hanno valore indicativo e non tassativo in merito alla sostenibilità del costo della manodopera dichiarata dall'operatore economico, talchè solo uno scostamento considerevole può indurre, con i dovuti riscontri del caso, ad adottare un giudizio definitivo di anomalia dell'offerta. Il medesimo TAR, inoltre, ritiene che, ai fini della valutazione in concreto della congruità del costo del lavoro, “non va assunto a criterio di calcolo il “monte-ore teorico”, comprensivo anche delle ore medie annue non lavorate (per ferie, festività, assemblee, studio, etc.) di un lavoratore che presti servizio per tutto l'anno, ma deve invece considerarsi il “costo reale” (o costo ore lavorate effettive, comprensive dei costi delle sostituzioni)”.

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