Autorità e prassi

Linee Guida ANAC n. 3 in tema di nomina, ruolo e compiti del RUP

 

Pubblicata in data 11 novembre 2016 la formulazione definitiva delle Linee Guida predisposte dall’Autorità Nazionale Anticorruzione con riferimento alla nomina, al ruolo ed ai compiti del Responsabile unico del procedimento per l’affidamento di appalti e concessioni (RUP).

L’atto, approvato dal consiglio dell’Autorità con deliberazione n. 1096 del 26 ottobre u.s., coincide in buona sostanza con quello precedentemente predisposto all’esito della fase di consultazione pubblica ma reca anche una serie di modifiche derivanti dal recepimento, da parte dell’Autorità, delle osservazioni rese in sede consultiva dal Consiglio di Stato (Cons. St., Comm. Spec. 2 agosto 2016, n. 1767).

Nel rinviare alla lettura delle primissime osservazioni formulate con riferimento al testo provvisorio del documento in esame (Proposte di Linee Guida ANAC sul Responsabile unico del procedimento per l’affidamento di appalti e concessioni), si evidenzia in particolare come, su impulso del Consiglio di Stato, la formulazione definitiva delle Linee Guida di che trattasi sia stata nettamente distinta in due parti: una prima, recante le indicazioni di carattere generale in materia di RUP, elaborate dall’ANAC ai sensi dell’art. 213, comma 2 del nuovo Codice dei contratti pubblici (e, dunque, prive di carattere vincolante e meramente interpretative delle disposizioni di cui all’art. 31 del Codice), ed una seconda, recante talune previsioni emanate ai sensi dell’art. 31, comma 5 del nuovo Codice (cui il Consiglio di Stato ha riconosciuto natura vincolante e portata integrativa delle disposizioni di rango primario).

Si evidenzia peraltro come le modifiche apportate dall’Autorità non si arrestino alla sola struttura formale del provvedimento ma coinvolgono, sotto numerosi aspetti, la stessa disciplina emanata dall’Autorità. Trattasi di una serie di modifiche (per il cui esaustivo apprezzamento si rinvia alla lettura integrale del provvedimento) che non riguardano esclusivamente aspetti di dettaglio della materia ma coinvolgono anche profili di notevole importanza, come ad esempio nel caso delle modifiche apportate alla parte del provvedimento recante i requisiti professionali necessari all’espletamento delle funzioni di RUP, arricchita di un’intera sezione (v. par. 7) specificamente dedicata ai requisiti richiesti per l’espletamento di tale funzione nelle procedure relative alla programmazione, alla progettazione, all’affidamento e all’esecuzione di contratti pubblici di appalto di servizi e di forniture. 

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