Autorità e prassi

Indicazioni operative in merito all’esercizio della funzione consultiva diversa dal precontenzioso svolta dall’Autorità

12 Dicembre 2016 | ANAC |

ANAC, Comunicato del Presidente

Autorità nazionale anticorruzione

 

Il Comunicato del Presidente dell’ANAC sulla funzione consultiva diversa dal precontenzioso richiama quanto già affermato nel Regolamento sulla funzione consultiva adottato lo scorso del 20 luglio 2016 in merito all’ammissibilità delle istanze. L’Autorità ribadisce infatti che i quesiti proposti saranno oggetto di trattazione solo nel caso in cui rivestano uno dei caratteri di rilevanza indicati all’art. 1, comma 2, del Regolamento, ovvero:

- quando la questione giuridica oggetto della richiesta presenti carattere di novità o una particolare rilevanza sotto il profilo dell’impatto socio-economico;

- quando la soluzione alla problematica giuridica sollevata possa trovare applicazione a casi analoghi o quando la disposizione normativa oggetto della richiesta di chiarimenti presenta particolare complessità;

- quando i profili problematici evidenziati appaiano particolarmente significativi in relazione allo svolgimento dell’attività di vigilanza e/o al conseguimento degli obiettivi generali di trasparenza e prevenzione della corruzione perseguiti dall’Autorità.

Il comunicato si sofferma nuovamente anche sui soggetti legittimati a presentare istanza di parere, stabilendo che in materia di prevenzione della corruzione, inconferibilità e incompatibilità degli incarichi, codici di comportamento dei pubblici dipendenti e trasparenza i quesiti debbano essere sottoscritti dall’organo competente, nella persona del legale rappresentante, dell’amministrazione o dell’ente di diritto privato che svolge attività di pubblico interesse, ovvero da parte del responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza.

Analogamente, per la materia di contratti pubblici, le istanze provenienti dalle stazioni appaltanti devono essere sottoscritte dalle persone fisiche deputate ad esprimere all’esterno la volontà del soggetto richiedente.

Il comunicato precisa altresì che le istanze saranno ritenute inammissibili ove risultino prive dei requisiti di rilevanza o provengano da soggetti diversi rispetto a quelli appena indicati. Ugualmente inammissibili saranno ritenute le richieste che non riguardino fattispecie specifiche, o che risultino interferenti con atti a valenza generale o procedimenti sanzionatori dell’Autorità, che abbiano ad oggetto questioni e/o materie che esulano dalla competenza dell’Autorità, che presentino un contenuto generico o contengano un mero rinvio alla documentazione allegata e/o alla corrispondenza intercorsa tra le parti.

Le richieste ritenute inammissibili saranno archiviate senza specifica comunicazione ai richiedenti, ma con una indicazione generale delle pratiche archiviate sul sito dell’Autorità. I quesiti non trattati verranno comunque esaminati ai fini dell’eventuale emanazione di atti di carattere generale o per l’avvio dell’attività di vigilanza, qualora emergano elementi concreti tali da far presumere l’avvenuta violazione della normativa vigente in materia di contratti pubblici o anticorruzione e trasparenza.

Il comunicato specifica inoltre che la trattazione delle istanze avverrà secondo l’ordine cronologico di arrivo, ferma la possibilità di dare priorità con atto motivato del Presidente a quelli che necessitano di risposte rapide in  relazione a scadenze procedimentali, ovvero contengano elementi di criticità sotto il profilo della vigilanza o in relazione agli obiettivi generali di trasparenza e prevenzione della corruzione, o riguardino questioni di particolare rilevanza sotto il profilo economico-sociale, ovvero attengano a questioni sulle quali sono in essere verifiche da parte di organismi aventi poteri di indagine o, infine, si riferiscano a questioni la cui soluzione, per rilevanza, novità e complessità, possa riverberare effetti concreti su numerose situazioni analoghe. 

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