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Spetta alla S.A. il controllo sulla dichiarazione dell'impresa controinteressata circa specifici ambiti di segretezza industriale e commerciale

24 Settembre 2021 | di Lavinia Samuelli Ferretti

TAR Lazio, Roma

Accesso agli atti

L'eventuale accertamento, all'esito dell'apposita valutazione (condotta dalla S.A.) circa l'insussistenza di specifici ambiti di segretezza industriale e commerciale rende di per sé – in base al combinato disposto dei commi 5 e 6 del richiamato art. 53, d.lgs. n. 50/2016 – non operante il previsto limite relativo alla “stretta indispensabilità”, da intendersi come “nesso di strumentalità esistente tra la documentazione oggetto dell'istanza di accesso e le censure formulate" ai fini della difesa in giudizio degli interessi della stessa impresa concorrente.

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Appartiene al G.O. la controversia in tema di responsabilità precontrattuale della p.a., ove manchi una procedura di affidamento ad evidenza pubblica

23 Settembre 2021 | di Leila Nadir Sersale

TAR Lazio, Roma

Rito speciale in materia di contratti pubblici

L'art. 133, comma 1, lett. e), n. 1), c.p.a. , che devolve alla giurisdizione esclusiva del G.A. tutte le controversie relative alle procedure di affidamento di pubblici lavori, e forniture svolte da soggetti comunque tenuti al rispetto della normativa eurounitaria e nazionale in tema di evidenza pubblica, include anche la controversa risarcitoria che inerisce al complesso degli atti e del contegno serbato dall'Amministrazione, anche relativamente alla responsabilità precontrattuale, ma presuppone pur sempre che questi si siano manifestati nel corso di una procedura di affidamento ad evidenza pubblica. È necessario, quindi, che vi sia una procedura di “gara” non essendo sufficiente a tal fine, né la qualifica di “ente aggiudicatore” di una delle parti, né che il comportamento dell'ente sia comunque diretto al perseguimento di finalità istituzionali ed ispirato ai generali criteri d'efficienza.

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Il “conflitto di interesse” nel Codice dei contratti pubblici: alcuni chiarimenti sulla portata e sull'ambito di applicazione

23 Settembre 2021 | di Gianluigi Delle Cave

TAR Lombardia, Brescia

Lavori (appalto pubblico di)

La portata della definizione di “conflitto di interesse” ex art. 42 del d.lgs. n. 50/2016 consente di ricomprendere nel suo ambito di applicazione tutti coloro che, anche senza averne titolo, e con qualsiasi modalità, e non necessariamente per conto della stazione appaltante, senza intervenire nella procedura, ma, anche dall'esterno, siano in grado di influenzarne il risultato.

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Sugli effetti della fusione in altra società dell'impresa che ha partecipato alla gara

23 Settembre 2021 | di Leila Nadir Sersale

Consiglio di Stato, Sez. III

Tassatività delle cause di esclusione

Le vicende modificative che interessano i partecipanti ad una gara e che si verificano nel corso del procedimento non si traducono in automatiche cause di esclusione, a ciò ostando il principio – di derivazione eurounitaria – di massima libertà di organizzazione delle imprese; tuttavia, le stazioni appaltanti possono ammettere o mantenere all'interno dei procedimenti di selezione dei propri contraenti solo chi, a seguito delle richiamate vicende modificative, si trovi, comunque, in possesso delle necessarie condizioni soggettive generali e speciali di partecipazione; pertanto, è da considerarsi inesistente o nulla l'offerta che sia stata presentata da una società incorporata in altra – e per ciò stessa estinta – laddove risulti che l'impresa incorporante sia priva dei requisiti per partecipare alla gara.

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Clausola sociale: applicazione “elastica”

22 Settembre 2021 | di Paola Martiello

TAR Toscana, Firenze

Bando di gara

Le cd. clausole sociali inserite all'interno degli atti di gara, devono essere intese in maniera elastica e non rigida, non potendo nè vincolare l'aggiudicatario ad applicare il contratto collettivo del precedente gestore, né imporre l'assorbimento e l'utilizzo nell'esecuzione dello stesso dei soci lavoratori e dei dipendenti di quest'ultimo.

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La dichiarazione resa nel DGUE, carente del riferimento a precedenti risoluzioni contrattuali, non può definirsi falsa e non integra una causa di esclusione

22 Settembre 2021 | di Paola Martiello

TAR Lazio, Roma

Requisiti: Falsa dichiarazione e falsa documentazione

La dichiarazione parziale resa nel DGUE da un operatore economico, per aver omesso il riferimento a due precedenti risoluzioni contrattuali, non può definirsi falsa, se non contiene affermazioni contrarie al vero e se la percezione del contenuto della stessa non risulti alterata o compromessa dall'omissione della dichiarazione relativa a dette risoluzioni, con la conseguenza che la stessa non integra la condotta materiale sanzionabile ai sensi degli artt. 80, comma 12, e 213, comma 13, del d.lgs. n. 50/2016.

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Lo stesso certificato di qualità non può essere “speso” da mandataria e mandante quando necessitano del suo possesso ai fini della qualificazione

20 Settembre 2021 | di Guglielmo Aldo Giuffrè

Consiglio di Stato, Sez. V

Avvalimento

Il medesimo certificato di qualità non può essere “speso” contemporaneamente dalla mandataria e dalla mandante, quando entrambe necessitano del suo possesso ai fini della qualificazione, perché o l'ausiliaria si priverebbe del requisito ceduto/prestato all'altro raggruppato, divenendo così a sua volta carente del requisito richiesto dalla disciplina di gara in capo a tutti i componenti del rti, o il requisito soggettivo verrebbe inopinatamente duplicato da parte dei medesimi raggruppati.

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Il termine per la segnalazione di cui all'art. 10, comma 2, del Regolamento sull'esercizio della potestà sanzionatoria di ANAC ha carattere acceleratorio

20 Settembre 2021 | di Fabrizio Laudani

TAR Lazio, Roma

Autorità nazionale anticorruzione

Il termine di 30 giorni per la segnalazione di cui all'art. 10, co. 2 del Regolamento sull'esercizio della potestà sanzionatoria di ANAC presenta natura acceleratoria, non essendone espressamente prevista la perentorietà, cosicché il suo superamento non può comportare la decadenza dal potere sanzionatorio.

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La determinazione del prezzo posto a base di gara è sindacabile entro certi limiti dal G.A.

20 Settembre 2021 | di Fabrizio Laudani

TAR Lazio, Roma

Bando di gara

Solo le macroscopiche, evidenti ed illogiche previsioni del valore a base d'asta consentono al G.A. di intervenire in via preventiva sulla gara.

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Il medesimo certificato di qualità non può essere speso dalla mandataria e dalla mandante quando necessitano del suo possesso ai fini della qualificazione

19 Settembre 2021 | di Guglielmo Aldo Giuffrè

Avvalimento

Il medesimo certificato di qualità non può essere “speso” contemporaneamente dalla mandataria e dalla mandante, quando entrambe necessitano del suo possesso ai fini della qualificazione, perché o l’ausiliaria si priverebbe del requisito ceduto/prestato all’altro raggruppato, divenendo così a sua volta carente del requisito richiesto dalla disciplina di gara in capo a tutti i componenti del rti, o il requisito soggettivo verrebbe inopinatamente duplicato da parte dei medesimi raggruppati.

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