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News su Offerte anomale

Il necessario legame tra costo del personale e attività richieste dagli atti di gara

18 Settembre 2017 | di Luca Maria Petrone

Consiglio di Stato

Offerte anomale

Nel valutare la congruità dei costi relativi al personale, si deve avere riguardo alla tipologia di servizio e/o attività offerta e se la stessa necessiti o meno dell’impiego di personale per la sua materiale esecuzione. Nel caso in cui l’apporto di personale risulti necessario, l’indicazione di un costo pari a “zero” determina incompletezza non sanabile dell’offerta economica, neppure per il tramite della rimodulazione dei costi già indicati. Diversamente si finirebbe per acconsentire a forme di modifica dell’offerta economica, non consentite dall’ordinamento.

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Oneri del concorrente che intende avvalersi della clausola di equivalenza ex art. 68 d.lgs. n. 163 del 2006

07 Settembre 2017 | di Annalaura Leoni

Consiglio di Stato

Offerte anomale

Quando un concorrente intende avvalersi della clausola di equivalenza ex art. 68 d.lgs. n. 163 del 2006 ha l’onere di dimostrare con qualsiasi mezzo ritenuto appropriato l’equivalenza del proprio prodotto alle caratteristiche tecniche descritte dalla legge di gara. Il mancato rispetto dell’onere di provare l’equivalenza tra tutti i prodotti richiesti e le soluzioni presentate comporta l’esclusione dell’offerta, in applicazione del principio di autoresponsabilità.

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L’individuazione del miglior prezzo di mercato da porre a base d’asta quale criterio per contrastare i ribassi eccessivi

01 Settembre 2017 | di Claudio Fanasca

Consiglio di Stato

Offerte anomale

La sentenza afferma che l’enorme divario tra la base d’asta di una procedura di affidamento di un appalto e i ribassi offerti in concreto dai concorrenti costituisce un elemento valutabile in chiave sintomatica di un non corretto esercizio della pur ampia discrezionalità che l’art. 89 d.lgs. n. 163 del 2006 attribuisce alle stazioni appaltanti ai fini dell’individuazione del prezzo base nei bandi o inviti di gara. Ai fini dell’individuazione del miglior prezzo di mercato da porre a base d’asta, ai sensi del citato art. 89, la stazione appaltante deve quindi acquisire tutte le informazioni, nonché svolgere le opportune rielaborazioni e conseguenti valutazioni necessarie a pervenire a un risultato non arbitrario né sproporzionato.

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Sulla rimodulazione dei costi dell’offerta nel procedimento di verifica dell’anomalia

25 Luglio 2017 | di Enrico Zampetti

TAR LIGURIA

Offerte anomale

La fase di verifica dell’anomalia mira ad accertare che l’offerta economica risulti nel suo complesso attendibile in relazione alla corretta esecuzione dell’appalto. Nel procedimento di verifica dell’anomalia è preclusa l’introduzione di prezzi diversi, ma deve ritenersi possibile rimodulare al rialzo e/o al ribasso determinate voci di prezzo, a condizione che residui un margine di utile tale da non pregiudicare il regolare svolgimento dei lavori e il sostanziale equilibrio dell’offerta.

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La mancata indicazione degli oneri di sicurezza aziendali non comporta necessariamente l'esclusione

10 Luglio 2017 | di Francesco Pignatiello

TAR MOLISE

Offerte anomale

A seguito della pronuncia della CGUE, 10 novembre 2016, C-162/16, (adita con rinvio pregiudiziale proprio nel giudizio de quo), si deve ritenere legittima la mancata esclusione dell'impresa che abbia omesso l'indicazione degli oneri per la sicurezza in assenza di una specifica prescrizione dell'ordinamento ovvero della legge di gara, soprattutto nel caso in cui non sia contestato il sostanziale rispetto da parte della stessa degli oneri di sicurezza necessari.

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Omessa indicazione degli oneri di sicurezza aziendali: nessuna esclusione se non prevista espressamente dalla legge di gara

10 Luglio 2017 | di Francesco Pignatiello

TAR LOMBARDIA

Offerte anomale

L'omessa indicazione degli oneri di sicurezza aziendali, se non prevista espressamente dalla legge di gara, non implica di per sé l'esclusione dalla procedura.

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Sull’obbligo della P.A. di motivare sufficientemente il giudizio sulla congruità dell’offerta

27 Giugno 2017 | di Fabrizio Laudani

TAR Lombardia

Offerte anomale

In materia di verifica di anomalia delle offerte, benché, da una parte, il giudizio della stazione appaltante sia espressione di discrezionalità tecnica dell’amministrazione e dall’altra l’offerta debba essere valutata nel suo complesso, senza parcellizzazione delle singole voci, a fronte di giustificazioni generiche e vaghe su voci di costo essenziali per l’appalto, è illegittima, per difetto di motivazione e di istruttoria, la determinazione dell’amministrazione che in maniera apodittica reputa l’offerta complessivamente congrua, limitandosi ad un acritico recepimento delle giustificazioni senza alcun necessario approfondimento istruttorio.

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Sulla doppia riparametrazione

14 Giugno 2017 | di Sonia Caldarelli

Cons. St.

Offerte anomale

Nel sistema degli appalti pubblici nessuna norma di carattere generale impone, per le gare da aggiudicare con il criterio dell'offerta più vantaggiosa, l'obbligo della stazione appaltante di attribuire alla migliore offerta tecnica in gara il punteggio massimo previsto dalla lex specialis, mediante il criterio della c.d. doppia riparametrazione atteso che nelle gare da aggiudicarsi con detto criterio la riparametrazione ha la funzione di ristabilire l'equilibrio fra i diversi elementi qualitativi e quantitativi previsti per la valutazione dell'offerta solo se e secondo quanto voluto e disposto dalla stazione appaltante con il bando, con la conseguenza che l'operazione di riparametrazione deve essere espressamente prevista dalla legge di gara per poter essere applicata e non può tradursi in una modalità di apprezzamento delle offerte facoltativamente introdotta dalla commissione giudicatrice.

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Confronto a coppie: necessità della rappresentazione nel verbale di gara della tabella di cui all’allegato G del d.P.R. n. 207 del 2010

26 Maggio 2017 | di Esper Tedeschi

Consiglio di Stato

Offerte anomale

Ove la valutazione degli elementi qualitativi dell’offerta debba essere compiuta col metodo del confronto a coppie, è essenziale utilizzare la tabella triangolare di cui all’allegato “G” del d.P.R. n. 207 del 2010, in quanto costituisce l’unica modalità per verificare, ex post, che i punteggi assegnati siano stati attribuiti conformemente all’esito dei vari confronti a due a due e che i diversi elementi qualitativi siano stati valutati nel rispetto dei principi della logica comparativa e di quelli di coerenza e non contraddizione.

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Costo del lavoro e verifica di congruità nel nuovo codice dei contratti

25 Maggio 2017 | di Carlo M. Tanzarella

TAR SICILIA

Offerte anomale

Rispetto alla disciplina del previgente, nel nuovo codice dei contratti il costo del lavoro non è più un costo puro ed incomprimibile, non assoggettabile a ribasso, ma è invece una componente dell’offerta, soggetta a verifica di congruità, ferma restando l’inderogabilità del trattamento salariale minimo stabilito dalla legge o da fonti da essa autorizzate.

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