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Obbligo di riedizione della gara in caso di annullamento in autotutela dell’aggiudicazione per l’illegittimità della fase valutativa delle offerte tecniche

06 Dicembre 2019 | di Angelica Cardi

Tar Lazio

Fasi delle procedure di affidamento

Nell’ipotesi in cui venga annullata l’aggiudicazione per illegittimità dell’intera fase valutativa delle offerte tecniche, non è possibile salvare i precedenti atti, ivi compresa la presentazione delle offerte, non essendo ammissibile che l’originaria (o eventualmente nuova) Commissione reiteri le operazioni valutative dopo che le offerte tecniche ed economiche siano state, non solo conosciute, ma addirittura valutate dalla Commissione. La possibilità di conoscere gli elementi attinenti all’offerta economica consentirebbe, infatti, di modulare il giudizio sull’offerta tecnica in modo da poter determinare un effetto potenzialmente premiante nei confronti di una delle offerte complessivamente considerate e tale possibilità, anche solo eventuale, va ad inficiare la regolarità del rinnovo della stessa procedura imponendo la totale riedizione della gara.

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CGUE: no ai limiti quantitativi al subappalto e di ribasso dei prezzi con riferimento alla disciplina del vecchio Codice

05 Dicembre 2019 | di Guglielmo Aldo Giuffrè

Corte di Giustizia UE

Subappalto

La direttiva 2004/18/CE dev'essere interpretata nel senso che osta a una normativa nazionale, come quella dell'art. 118 d.lgs. 163/2006, che limita al 30% la quota parte dell'appalto che l'offerente è autorizzato a subappaltare a terzi e che limita la possibilità di ribassare i prezzi applicabili alle prestazioni subappaltate di oltre il 20% rispetto ai prezzi risultanti dall'aggiudicazione.

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Illegittimità della gara per difetto di motivazione della scelta di suddividerla in lotti

03 Dicembre 2019 | di Sonia Caldarelli

Tar Veneto

Bando di gara

Sono illegittimi gli atti di indizione di una procedura ad evidenza pubblica e per illegittimità derivata, l’aggiudicazione dei relativi lotti, qualora la scelta di bandire una gara di elevatissima dimensione economica ed operativa per l’affidamento di un servizio standardizzato, strutturandola in un numero ridotto di lotti, senza prevedere limiti all’aggiudicazione, favorendo così la formazione di un “mercato chiuso” nel settore di riferimento, non sia sufficientemente e rigorosamente motivata.

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Obbligo di esaminare il ricorso principale? Una prima “deroga” all’ultimo arresto della Cgue

03 Dicembre 2019 | di Sonia Caldarelli

Tar Lombardia

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Non trova applicazione il principio affermato dalla Cgue nella causa C-333/18 allorché per effetto dell’accoglimento del ricorso incidentale, la ricorrente principale retroceda in posizione successiva alla seconda; in detta ipotesi, tornano ad operare i principi che presidiano la nostra giurisdizione, che è e resta una giurisdizione di tipo soggettivo.

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Socio unico persona giuridica della mandataria, non è dovuta la dichiarazione sui requisiti di ordine generale

02 Dicembre 2019 | di Guido Befani

Consiglio di Stato

Requisiti: Ambito soggettivo di applicazione

Non è dovuta la dichiarazione sulla mancanza di cause d'esclusione ex art. 80 d. lgs. n. 50 del 2016 da parte della società (e dei relativi rappresentanti) quale socio della mandataria, trattandosi di socio unico persona giuridica, come tale non rimesso al relativo regime di cui all'art. 80, comma 3, d. lgs. n. 50 del 2016.

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Finanza di progetto, è inapplicabile l'istituto del preavviso di rigetto della proposta

02 Dicembre 2019 | di Guido Befani

Tar Toscana

Finanza di progetto

E' inapplicabile l'art. 10-bis della legge n. 241/1990 alla procedura di project financing in virtù della specialità della disciplina dettata dall'art. 183 comma 15 del d.lgs. n. 50/2016, in considerazione del fatto che la previsione che rimette alla valutazione discrezionale dell'amministrazione l'attivazione del contraddittorio procedimentale in ordine ai contenuti del progetto è incompatibile con l'obbligo di comunicare i motivi ostativi all'accoglimento della proposta.

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Sul novero delle clausole c.d. escludenti da impugnare immediatamente e domanda di partecipazione alla gara

26 Novembre 2019 | di Redazione Scientifica

Consiglio di Stato

Cons. St., Sez. V, 25 novembre 2019, n. 1125.pdf

Bando di gara

Secondo un ormai consolidato indirizzo giurisprudenziale (Cons. Stato, Ad.Plen. 26 aprile 2018, n. 4; sez. V, 23 agosto 2019, n. 5789; 18 luglio 2019, n. 5057; 8 marzo 2019, n. 1736), se è vero che l'esito di una procedura di gara è impugnabile solamente da...

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La natura giuridica delle Linee guida Anac

26 Novembre 2019 | di Flaminia Aperio Bella

Consiglio di Stato

Autorità nazionale anticorruzione

Nell’ambito di una procedura a evidenza pubblica da aggiudicarsi secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa la censura diretta a contestare l’operato della commissione di gara per aver utilizzato un numero di coefficienti inferiore rispetto a quelli previsti dalle linee-guida ANAC n. 2 del 2016 in mancanza della corrispondente dimostrazione di profili di irragionevolezza e abnormità dell’operato della commissione non merita accoglimento stante il carattere non vincolante delle linee guida; né la previsione di criteri e sub-criteri di valutazione in numero inferiore rispetto a quelli indicati dall’Autorità risulta a priori sintomatica di scarsa trasparenza di giudizio o, comunque, di una ridotta analiticità ed esaustività dello stesso.

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Sulla definizione delle c.d. clausole escludenti

25 Novembre 2019 | di Redazione Scientifica

Consiglio di Stato

Cons. St., Sez. V, 22 novembre 2019, n. 572.pdf

Bando di gara

La giurisprudenza costante qualifica come clausole escludenti, in quanto tali immediatamente impugnabili, quelle che prescrivono il possesso di requisiti di ammissione...

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Il verbale di gara ha natura di atto pubblico

25 Novembre 2019 | di Simone Abrate

Tar Lazio

Commissione giudicatrice

Il contenuto di quanto la Commissione ha dichiarato essere avvenuto in occasione della seduta di gara non può essere messo in discussione sulla base di una diversità di percezioni da parte dei soggetti presenti, bensì soltanto per il tramite dello strumento della querela di falso. Infatti, il verbale di gara ha natura di atto pubblico in ordine ai fatti in esso riportati, e fa fede fino a querela di falso.

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