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Assegnazione di spazi aeroportuali per l’assistenza a terra: secondo la CGUE non occorre la gara

18 Luglio 2017 | di Giordana Strazza

CGUE

Settori ordinari e settori speciali

La CGUE ha affermato che l’art. 7 della direttiva 2004/17/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, che coordina le procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi postali, deve essere interpretato nel senso che non osta ad una normativa nazionale – quale quella stabilita dagli artt. 4 e 11 del d.lgs. n. 18 del 1999 – che non prevede una previa procedura di gara pubblica per le assegnazioni, anche temporanee, di spazi destinati all’assistenza aeroportuale a terra che non sono accompagnate dal versamento di un corrispettivo da parte del gestore dell’aeroporto.

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Partecipazione a gara pubblica: errore materiale rilevabile ictu oculi è legittimamente suscettibile di regolarizzazione

17 Luglio 2017 | di Giusj Simone

TAR Lazio

Soccorso istruttorio

È legittima la possibilità di rettifica dell’errore materiale realizzato da chi partecipa ad una gara pubblica e che si estrinseca in una discrepanza del tutto fortuita (causata da una mera svista o da una disattenzione nella redazione dell'atto) tra la volontà decisionale e la sua espressione letterale, e che, come tale, può essere percepita ictu oculi senza bisogno di alcuna indagine ricostruttiva della volontà medesima e il cui contenuto resta individuabile e individuato senza incertezza.

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Rilevanza dell’esatto perimetro dell’oggetto dell’appalto ai fini della comprova dei requisiti speciali

17 Luglio 2017 | di Giusj Simone

TAR PUGLIA

Progettazione

La sentenza in commento viene in rilievo sotto un duplice profilo. In caso di perimetrazione delle attività complessivamente richieste dalla legge di gara più ampia della stretta pianificazione urbanistica, la sentenza ritiene corretto l’operato della Commissione giudicatrice che abbia ammesso, ai fini della comprova dei requisiti di idoneità economico-finanziaria e tecnico-professionale, la documentazione presentata dall’aggiudicatario afferente attività propedeutiche alla pianificazione vera e propria. Ai fini della integrazione della dichiarazione falsa o non veritiera sul possesso del requisito di moralità professionale e, in ispecie, sulla omessa dichiarazione di un precedente penale risalente al 1974 e non ancora dichiarato estinto, la sentenza precisa che occorre avere riguardo alla disciplina processuale penale vigente all’epoca in cui il reato è stato commesso.

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Notifica a mezzo pec del ricorso avverso l’aggiudicazione: attenzione al registro dal quale è estratta la Pec

14 Luglio 2017 | di Ester Santoro

TAR

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il TAR ha dichiaro inammissibile il ricorso avverso il provvedimento di aggiudicazione definitiva notificato alla stazione appaltante esclusivamente all’indirizzo pec risultante dal registro IPA, in quanto anche nel PAT è applicabile l’art. 16-ter del D.l. n. 179/2012 (convertito in L. n. 221/2012) secondo cui il registro IPA non è più annoverato tra i pubblici elenchi dai quali estrarre gli indirizzi pec validi per le notifiche telematiche.

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L’ammissione alla procedura di concordato preventivo dell’impresa capogruppo di un RTI impedisce la stipula del contratto.

14 Luglio 2017 | di Ester Santoro

Requisiti: Assenza di procedure concorsuali

Il Consiglio di Stato ha precisato che, ai sensi dell’art. 186-bis, comma 6, della Legge Fallimentare, l’ammissione alla procedura di concordato preventivo dell’impresa che riveste la qualifica di mandataria di un RTI non consente all’Amministrazione di addivenire alla stipula del contratto d’appalto, anche se l’ammissione al concordato avviene in sede di verifica dei requisiti di ordine generale in capo all’aggiudicatario, dunque, dopo la conclusione della procedura di gara.

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Ricerca dell'effettiva volontà del concorrente in presenza di errori materiali nella formulazione dell'offerta

13 Luglio 2017 | di Tommaso Rossi

TAR Friuli Venezia Giulia

Commissione giudicatrice

In presenza di errore materiale nella formulazione dell'offerta, la stazione appaltante- anche al di fuori dei casi di “soccorso istruttorio” ex art. 83, comma 9, d.lgs. n. 50 del 2016 – deve ricercare l'effettiva volontà del concorrente. È ad esempio il caso in cui, grazie a una mera operazione matematica, possibile in base agli altri elementi correttamente contenuti nell'offerta economica, si possa procedere alla correzione dell'errore stesso. Tanto più laddove l'errore, immediatamente rilevabile senza necessità di particolari verifiche o interpretazioni del relativo dato, non comporti alcuna modifica dell'offerta economica globalmente intesa. Il principio di tassatività delle cause di esclusione e il divieto di irragionevole restrizione della concorrenza non consentono rigidi formalismi.

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Clausole ecologiche e limiti nell'indicazione dei requisiti di capacità tecnica e professionale

13 Luglio 2017 | di Tommaso Rossi

TAR Liguria

Capacità tecnica e professionale dei fornitori e dei prestatori di servizi

Il possesso della certificazione di qualità UNI EN ISO 14067 rileva unicamente ai fini della validazione dei dati sul carbon footprint di prodotto (CFP) o impronta ambientale di prodotto, ma non fornisce elementi quantitativi sul livello del dato in questione. Tale certificazione è estranea alle specifiche tecniche (collegate ad un livello minimo della prestazione ambientale richiesta) indicate al punto 1 dell'allegato XIII del Codice dei Contratti pubblici che, ai sensi dell'art. 68 comma 1 dello stesso, sono inserite nei documenti di gara e definiscono le caratteristiche previste per lavori, servizi o forniture. Tale indicazione generale quale requisito di partecipazione, senza che ad essa si accompagni quella di un “valore soglia” dell'impronta climatica richiesta, eccede l'oggetto dell'appalto e determina unicamente una irragionevole limitazione della concorrenza.

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Il Parere del Consiglio di Stato sullo schema di decreto del MISE sugli schemi di polizze tipo per le garanzie fideiussorie

13 Luglio 2017 | di Sabrina Tranquilli

Consiglio di Stato

Garanzie a corredo dell’offerta

La Commissione speciale del Consiglio di Stato, su richiesta del Ministero dello Sviluppo Economico, ha reso il Parere sullo schema di decreto recante il regolamento sugli schemi di polizze tipo per le garanzie fideiussorie previste dagli articoli 103, comma 9, e 104, comma 9, d.lgs. n. 50 del 2016.

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Annullamento dell'aggiudicazione e azione di risarcimento proposta dall'originario aggiudicatario: a chi spetta la giurisdizione?

12 Luglio 2017 | di Paolo Provenzano

Cass. civ.

Risarcimento del danno

Rientra nella giurisdizione del Giudice ordinario la domanda autonoma di risarcimento avanzata dal soggetto che era stato illegittimamente individuato dall'amministrazione quale aggiudicatario.

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Condizioni del ricorso al subappalto per giustificare l’anomalia dell’offerta

12 Luglio 2017 | di Guglielmo Aldo Giuffrè

Consiglio di Stato

Subappalto

Anche nelle gare caratterizzate dall’applicazione del vecchio Codice, l’impresa che voglia giustificare l’anomalia della propria offerta mediante particolari condizioni economiche di vantaggio delle quali avrebbe potuto avvalersi grazie alle imprese subappaltatrici deve necessariamente individuare queste ultime e comprovare i parametri di costo che ne caratterizzano le rispettive organizzazioni aziendali. Infatti, anche se l’art. 118 del vecchio Codice non impone l’esplicita indicazione del nominativo dei subappaltatori in sede di offerta, tale indicazione è indispensabile al fine di dimostrare la plausibilità tecnico-economica dell’offerta anomala.

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