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Una causa di esclusione attinente alla qualità dell’offerta, se posta, non viola il principio di tassatività

02 Marzo 2018 | di Lavinia Samuelli Ferretti

TAR Toscana

Tassatività delle cause di esclusione

Il principio di tassatività delle cause di esclusione non può essere utilmente invocato nell'ipotesi in cui si contestino clausole attinenti alla qualità e alle modalità sostanziali dell’offerta.

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CGUE: lo stretto perimetro di compatibilità con il diritto dell'UE del soccorso istruttorio “a pagamento”

01 Marzo 2018 | di Sabrina Tranquilli

CGUE, Sez. VIII, 28 febbraio 2018, C-523-16 C-536-16.pdf

CGUE, Sez. VIII, 28 febbraio 2018, C-523-16 C-536-16.pdf

Soccorso istruttorio

La Corte di Giustizia dell'UE ha tracciato i limiti di compatibilità con il diritto UE della disciplina del soccorso istruttorio “a pagamento” stabilita dall'art. 38, comma 2-bis, d.lgs. n. 163/2006 e ha precisato che, sebbene tale meccanismo sia, in astratto, compatibile con le direttive contratti del 2004 (ratione temporis applicabili alle fattispecie esaminate dal giudice a quo), deve, in concreto, operare all'interno dello stretto perimetro applicativo tracciato dai precedenti giurisprudenziali della stessa Corte di Giustizia, con riferimento alle carenze suscettibili di “regolarizzazione”. Solo in tale ristretto ambito, la regolarizzazione può essere subordinata a una sanzione, a condizione che quest'ultima non sia automatica, ma commisurata nel rispetto del principio di proporzionalità.

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Il divieto di commistione tra i criteri di valutazione delle offerte e gli elementi attinenti alla capacità tecnica dell’impresa

01 Marzo 2018 | di Nicola Posteraro

Criteri di aggiudicazione

La sentenza sottolinea che non può essere operata una commistione tra i criteri di valutazione dell’offerta e i criteri di qualificazione dei concorrenti. In particolare, secondo il Collegio, nelle gare pubbliche (anche per l’affidamento di servizi) è indebito includere, tra i criteri di valutazione delle offerte, elementi attinenti alla capacità tecnica dell'impresa (certificazione di qualità e pregressa esperienza presso soggetti pubblici e privati), anziché alla qualità dell'offerta.

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La giurisdizione esclusiva del G.a. in materia di revisione dei prezzi

01 Marzo 2018 | di Nicola Posteraro

Tar Lombardia,

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La sentenza precisa, in punto di giurisdizione, che, ai sensi dell'art. 133 comma 1 lett. e.2), c.p.a. le controversie in tema di revisione prezzi sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, sia che la contestazione riguardi la spettanza della stessa, sia l'esatto suo importo come quantificato dal concreto provvedimento applicativo. La disposizione supera la tradizionale distinzione in base alla quale erano devolute alla giurisdizione del giudice ordinario le controversie relative al quantum della revisione prezzi e al giudice amministrativo quelle afferenti all'an debeatur, imponendo la concentrazione dinanzi alla stessa autorità giurisdizionale di tutte le cause relative all'istituto negli appalti pubblici ad esecuzione continuata o periodica, con conseguente potere del giudice amministrativo di conoscere della misura della revisione e di emettere condanna al pagamento delle relative somme.

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La clausola che incide sulla capacità competitiva va impugnata immediatamente

28 Febbraio 2018 | di Anton Giulio Pietrosanti

TAR Toscana

Rito speciale in materia di contratti pubblici

È irricevibile la contestazione della legge di gara effettuata nel ricorso proposto contro l’esclusione qualora la contestazione stessa verta su una clausola che incide immediatamente sulla possibilità degli operatori interessati di esprimere appieno la propria capacità competitiva.

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Onere dichiarativo ex art. 80, comma 5, lett. c) e casellario Anac

28 Febbraio 2018 | di Anton Giulio Pietrosanti

Tar Campania,

Requisiti: Grave negligenza o malafede ed errore grave

Il concorrente deve informare la stazione appaltante dei precedenti dell’impresa astrattamente ascrivibili alla fattispecie di cui all’art. 80, comma 5, lett. c), del d.lgs. n. 50 del 2016, ancorché gli stessi non abbiano dato luogo all’iscrizione nel casellario ANAC.

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Il grado di completezza delle informazioni pubblicate ex art. 29 c.c.p. ai fini della decorrenza del termine ex art. 120, comma 2 bis, c.p.a.

27 Febbraio 2018 | di Francesca Cernuto

TAR Lazio

Rito speciale in materia di contratti pubblici

L’interlocuzione svoltasi tra l’operatore economico e la stazione appaltante in ordine all’effettivo possesso dei requisiti di partecipazione entra a far parte, a tutti gli effetti, dell’apparato motivazionale del provvedimento di ammissione e deve essere quindi resa conoscibile agli altri concorrenti, al fine di ritenere assolto l’obbligo di pubblicazione ex art. 29 D.Lgs. 50/2016 con conseguente decorso del termine decadenziale proprio del rito super accelerato ex art. 120, comma 2 bis, c.p.a.

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Il trasporto pazienti ospedalizzati è servizio escluso solo se previsto per finalità di emergenza

27 Febbraio 2018 | di Luca Maria Petrone

Consiglio di Stato

Contratti esclusi

Il servizio di trasporto pazienti ospedalizzati in ambulanza ove non attenga al “soccorso” ed al trasporto sanitario in condizioni di urgenza/emergenza non ricade tra i servizi esclusi di cui all’art. 17 comma 1 lett. h) del d.lgs. n. 50 del 2016. La legge regionale nel disciplinare il servizio di trasporto sanitario non può incidere sulle modalità di affidamento dei servizi socio sanitari.

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Immediatamente impugnabile il bando-fotografia

26 Febbraio 2018 | di Leonardo Droghini

TAR Toscana

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Sono immediatamente impugnabili le clausole del bando relative ai requisiti di partecipazione che, pur non manifestando immediatamente la loro portata lesiva, ma essendo legate a situazioni e qualità del soggetto che ha chiesto di partecipare alla selezione medesima, risultino esattamente e storicamente identificate, preesistenti alla gara stessa, e non condizionate dal suo svolgimento e, perciò, in condizione di ledere immediatamente e direttamente l'interesse sostanziale del soggetto che ha chiesto di partecipare alla procedura selettiva.

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La mancata suddivisione in lotti dell’appalto

26 Febbraio 2018 | di Leonardo Droghini

Consiglio di Stato

Bando di gara

La scelta della stazione appaltante circa la suddivisione in lotti di un appalto pubblico costituisce una decisione normalmente ancorata a valutazioni discrezionali di carattere tecnico-economico. La scelta di non suddividere in lotti un appalto pubblico, è sufficientemente motivata facendo riferimento alla contiguità e correlazione funzionale tra i servizi oggetto di affidamento, nonché alle esigenze di semplificazione gestionale e di riduzione dei costi che può derivare dalla unificazione dell’appalto.

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