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Finalità estranee all’attività istituzionale dell’ente e legittimità della revoca della procedura di gara

26 Ottobre 2018 | di Francesca Cernuto

Revoca

È legittima la revoca di una gara precedentemente indetta, allorché sopravvenga una diversa analisi dei costi/benefici discendenti dalla gestione del servizio. In applicazione di tale principio, la dismissione di attività estranee alla “mission aziendale” costituisce quasi un atto dovuto al fine di far fronte alle più cogenti esigenze di contenimento della spesa, da destinare alle finalità tipicamente istituzionali

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Ricorso necessario al subappalto per l’affidamento integrale a terzi delle prestazioni formalmente rientranti nell’oggetto di gara

26 Ottobre 2018 | di Francesca Cernuto

Subappalto

In ossequio a quanto previsto dall’art. 105, comma 2, D.Lgs. 50/2016, l’operatore economico non può prescindere dal ricorso all’istituto del subappalto, allorché intenda affidare integralmente a terzi una prestazione inserita dalla stazione appaltante tra quelle formalmente annoverate nell’oggetto dell’appalto.

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Le precisazioni della Corte di Giustizia UE sull’onerosità del contratto e sull’affidamento diretto agli ospedali privati “classificati”

25 Ottobre 2018 | di Leonardo Droghini

Cgue, Sez. VIII,

Procedura negoziata

L’articolo 1, paragrafo 2, lettera a), e l’articolo 2 della direttiva 2004/18 devono essere interpretati nel senso che essi ostano ad una normativa nazionale, come quella controversa nel procedimento principale, la quale, equiparando gli ospedali privati «classificati» a quelli pubblici, attraverso il loro inserimento nel sistema della programmazione pubblica sanitaria nazionale, regolata da speciali convenzioni, distinte dagli ordinari rapporti di accreditamento con gli altri soggetti privati partecipanti al sistema di erogazione delle prestazioni sanitarie, li sottrae alla disciplina nazionale e a quella dell’Unione in materia di appalti pubblici, anche nei casi in cui tali soggetti siano incaricati di fabbricare e fornire gratuitamente alle strutture sanitarie pubbliche specifici prodotti necessari per lo svolgimento dell’attività sanitaria, quale corrispettivo per la percezione di un finanziamento pubblico funzionale alla realizzazione e alla fornitura di tali prodotti.

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La scelta del prezzo più basso

25 Ottobre 2018 | di Leonardo Droghini

Tar Emilia Romagna,

Criteri di aggiudicazione

È legittima la procedura di gara per la fornitura di dispositivi medici (nella specie protesi cocleari) nella parte in cui prevede quale metodo di aggiudicazione quello del “prezzo più basso” ex art. 95, c. 4 lett. b) del D.Lgs. n. 50 del 2016 e non quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ove risulti che la P.A. nella lex specialis abbia individuato 4 specifiche e precise caratteristiche tecniche che i dispositivi medici offerti avrebbero dovuto possedere, con la conseguenza che l’Amministrazione appaltante ha precisamente individuato, descritto e valutato le caratteristiche e gli standard tecnici che i prodotti da fornire avrebbero dovuto soddisfare.

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Ammesso il soccorso istruttorio per integrare le polizze sottodimensionate

24 Ottobre 2018 | di Massimo Nunziata

Tar Lombardia,

Soccorso istruttorio

L’importo sottodimensionato della polizza non incide sulle caratteristiche dell’offerta e pertanto può formare oggetto di soccorso istruttorio

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L’applicazione del rito super-accelerato postula comunicazioni e pubblicità nelle forme rituali

24 Ottobre 2018 | di Massimo Nunziata

Cons. St., Sez.

Rito speciale in materia di contratti pubblici

In assenza della pubblicazione ex art. 29 d.lgs. n. 50 del 2016 e della comunicazione di cui all’art. 76, non può trovare applicazione l’art. 120, comma 2-bis, c.p.a.

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Inapplicabilità dell'accesso civico generalizzato agli atti di gara negli appalti pubblici

24 Ottobre 2018 | di Chiara Mengoni

Tar Marche

Accesso agli atti

La disposizione di cui all'art. 53 d.lgs. n. 50 del 2016 reca una disciplina speciale in materia di accesso agli atti delle procedure di affidamento pubbliche che ai sensi dell'art. 5-bis, comma 3, del D.Lgs. n. 33/2013 esclude la applicabilità delle norme sull'accesso civico generalizzato. Ne consegue che il diritto alla visione e alla estrazione di copia della documentazione di una gara pubblica deve essere esercitato secondo la disciplina di cui agli artt. 22 ss. della L. 2411/1990 che richiede, tra l'altro, l'indicazione dello specifico interesse che giustifica l'istanza.

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Sulla decorrenza del termine di impugnazione dell'aggiudicazione definitiva

22 Ottobre 2018 | di Paola Martiello

TAR Toscana

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Qualora si facesse decorrere il termine per impugnare l'aggiudicazione definitiva dal momento in cui la parte interessata ha avuto concreto accesso a tutti gli atti di gara, si creerebbe il grave inconveniente di rendere “mobile” ed incerto il dies a quo per la proposizione del ricorso. Tale scelta risulterebbe ancor più irragionevole in una materia di rilevante interesse pubblico, qual è quella degli appalti, in cui il legislatore, introducendo un rito accelerato connotato da marcati tratti di specialità, ha manifestato chiaramente la necessità di privilegiare le esigenze di una sollecita definizione del giudizio rispetto a quelle delle parti di disporre di adeguati spazi di difesa e del giudice di adeguata conoscenza della res deducta.

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Il diritto di accesso deve essere sempre assicurato anche a prescindere dall'utilità che ne trae il richiedente

22 Ottobre 2018 | di Paola Martiello

Tar Sicilia

Accesso agli atti

Il Collegio condivide l'orientamento giurisprudenziale secondo cui “l'accesso agli atti, in quanto strumentale ad imparzialità e trasparenza dell'azione amministrativa nei confronti sia di titolari di posizioni giuridiche qualificate che di portatori di interessi diffusi e collettivi, deve comunque essere assicurato a prescindere dall'effettiva utilità che il richiedente ne possa trarre”. Nessuna esigenza di riservatezza può essere tale da sottrarre all'accesso i dati economici che non siano così inestricabilmente avvinti a quelli tecnici da costituire parte di un segreto industriale.

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Art. 30, comma 3, c.p.a. e omessa impugnazione della revoca dell'aggiudicazione

19 Ottobre 2018 | di Annalaura Leoni

TAR Lombardia

Risarcimento del danno

La scelta di rimanere inerte a fronte della revoca della aggiudicazione e di attivare il solo rimedio risarcitorio, a distanza di quasi quattro mesi dall'adozione del provvedimento asseritamente lesivo, non risulta rispettosa delle ordinarie regole di diligenza, con conseguente elisione di ogni collegamento causale fra la revoca e il danno prospettato.

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