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Anac: pubblicate Linee Guida per disciplina procedimento preordinato alla proposta del Presidente di applicazione delle misure straordinarie

24 Aprile 2019 | di Redazione Scientifica

Autorità nazionale anticorruzione

Sul Sito dell’Autorità nazionale anticorruzione sono state pubblicate le Linee Guida recanti la disciplina del procedimento preordinato alla proposta del Presidente dell’Anac di applicazione delle misure straordinarie - art. 32 del d.l. 90/2014.

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È perentorio il termine per la conclusione del procedimento sanzionatorio ANAC in materia di comprova dei requisiti di qualificazione

20 Aprile 2019 | di Leila Nadir Sersale

Consiglio di Stato

Requisiti: Sanzioni interdittive

Nell’esercizio del potere sanzionatorio l’ANAC è tenuta all’osservanza del principio di tempestività sia nella fase di avvio che in quella di conclusione del procedimento sanzionatorio, a tutela del principio di certezza del diritto e di effettività del diritto di difesa. “In deroga” alla disciplina di cui alla l. n. 689 del 1981 è, dunque, perentorio il termine di centottanta giorni fissato dal Regolamento unico dell’ANAC per la conclusione del procedimento sanzionatorio in materia di comprova del possesso dei requisiti generali o speciali di qualificazione, entro il quale il provvedimento deve essere comunicato all’interessato.

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Sulla legittimazione e sull’interesse dell’impresa definitivamente esclusa ad accedere agli atti di gara

20 Aprile 2019 | di Leila Nadir Sersale

TAR

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Le disposizioni in materia di accesso contenute nel codice dei contratti pubblici impongono di verificare l’esistenza di un concreto nesso di strumentalità tra la documentazione oggetto dell’istanza di accesso e la difesa in giudizio degli interessi della stessa impresa, quale partecipante alla procedura di gara pubblica il cui esito è controverso. Di conseguenza, si deve ritenere che l’impresa la cui esclusione sia stata confermata in appello sia priva della legittimazione e dell’interesse all’accesso agli atti di gara.

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Pubblicato sulla G.U. del 18 aprile 2019 il decreto legge "Sblocca cantieri"

19 Aprile 2019 | di Redazione Scientifica

Decreto legge

Codice dei contratti pubblici (nuovo)

Il d.l. 18 aprile 2019, n. 32 (cd. d.l. "Sblocca cantieri"), pubblicato sulla G.U. serie generale del 18 aprile, ha adottato significative modifiche al Codice dei contratti.

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Criteri ambientali minimi e limiti al soccorso istruttorio

19 Aprile 2019 | di Paola Martiello

Consiglio di Stato

Norme di gestione ambientale

La mancata produzione della documentazione relativa ai criteri ambientali minimi (CAM) determina l’esclusione dell’impresa dalla gara. Tale carenza configura, infatti, un’irregolarità dell’offerta tecnica, per la quale è espressamente escluso il soccorso istruttorio ai sensi dell’art. 83, comma 9, D.lgs. n. 50/2016. Lo stesso principio trova applicazione anche in relazione ai CAM inseriti nelle prescrizioni di gara dalle stesse stazioni appaltanti nel perseguimento di obiettivi ambientali.

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Il risarcimento del danno da ritardo non può prescindere da una valutazione in ordine alla spettanza del bene della vita

19 Aprile 2019 | di Paola Martiello

Tar Lazio

Tar Lazio, Sez. III-ter, 12 aprile 2019, n. 4821.pdf

Risarcimento del danno

Il risarcimento del danno da ritardo, relativo ad un interesse legittimo pretensivo, non può essere avulso da una valutazione concernente la spettanza del bene della vita e deve, conseguentemente, essere subordinato alla dimostrazione che l’aspirazione al provvedimento è destinata ad esito favorevole. Tale principio è enunciato dal TAR in riferimento ai danni causati dalla mancata approvazione dell'aggiudicazione provvisoria della gara, la cui risarcibilità è stata nella specie negata in quanto l’aggiudicazione definitiva non avrebbe potuto essere conseguita dal ricorrente a cagione della mancanza in capo allo stesso di un requisito di ordine generale.

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Solo nelle forniture senza posa in opera i costi della manodopera possono non essere indicati nell'offerta

18 Aprile 2019 | di Fabrizio Laudani

TAR Lombardia

Capitolati di gara

Ai sensi dell'art. 95, comma 10, del Codice dei Contratti, nell'offerta economica l'operatore deve sempre indicare i propri costi della manodopera ad esclusione del caso di forniture senza posa in opera, ovvero qualora essa si esaurisca nella mera consegna del prodotto, senza implicare una successiva e complessa attività finalizzata all'utilizzo ed al funzionamento del bene medesimo. Peraltro, costituendo l'indicazione dei costi della manodopera elemento essenziale dell'offerta economica, la carenza non può essere sopperita mediante il ricorso al soccorso istruttorio ai sensi dell'art. 83, comma 9, del D.lgs. 50/2016, salvo che dall'analisi dell'offerta economica si desumano agevolmente tali costi.

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Mera aggregazione di stazioni appaltanti e validità della notifica del ricorso solo a queste ultime

17 Aprile 2019 | di Paolo Provenzano

TAR Molise

Rito speciale in materia di contratti pubblici

In caso di mera aggregazione di due stazioni appaltanti, operata ex art. 37, co. 3, del D.Lgs. n. 50/2016, la mancata notifica del ricorso alla scaturente Centrale unica di committenza (C.u.c.) non inficia l'ammissibilità del ricorso.

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È legittima l'esclusione dell'offerta che preveda un farmaco “off label” in assenza di prove della sua equivalenza rispetto a quello messo a gara

17 Aprile 2019 | di Guglielmo Aldo Giuffrè

TAR Puglia

Forniture (appalto pubblico di)

In presenza di specifiche tecniche imposte dalla legge di gara a pena di esclusione concernenti indicazioni terapeutiche specifiche e della chiara circoscrizione dell'oggetto dell'appalto a un farmaco che si presti ad essere specificamente utilizzato per una data finalità, è pienamente legittima l'esclusione di un'offerta che sostanzialmente proponeva l'utilizzazione di un farmaco “off- label” (cioè in condizioni che differiscono da quelle per le quali ne era stata autorizzata l'immissione in commercio in considerazione della sussistenza di favorevoli emergenze scientifiche), in ragione dell'incertezza circa l'equivalenza tra i farmaci.

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Discrezionalità della stazione appaltante nella richiesta dei requisiti di capacità tecnica

15 Aprile 2019 | di Roberto Fusco

TAR Toscana

Capacità tecnica e professionale dei fornitori e dei prestatori di servizi

È concordemente riconosciuto in capo all'amministrazione un margine apprezzabile di discrezionalità nel richiedere requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnica anche se più severi rispetto a quelli normativamente previsti, con il rispetto della proporzionalità e ragionevolezza e nel limite della continenza e non estraneità rispetto all'oggetto della gara, in quanto tali compatibili con i principi della massima partecipazione, concorrenza, trasparenza e libera circolazione delle prestazioni e servizi, purché i requisiti richiesti siano attinenti e proporzionati all'oggetto dell'appalto e la loro applicazione più rigorosa si correli a circostanze debitamente giustificate.

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