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Oneri di sicurezza: la mancata indicazione, nel vigore dell’art. 95, comma 10, d.lgs. n. 50 del 2016, non consente l’esclusione automatica dell’offerta

21 Luglio 2017 | di Nicola Posteraro

TAR Lazio

Soccorso istruttorio

Nel vigore dell’art. 95, comma 10, d.lgs. n. 50 del 2016, la mancata indicazione da parte del concorrente ad una gara d’appalto degli oneri di sicurezza interni alla propria offerta non consente l’esclusione automatica di quest’ultima, senza il previo soccorso istruttorio, tutte le volte in cui non sussista incertezza sulla congruità dell’offerta stessa, anche con riferimento specifico alla percentuale di incidenza degli oneri, e il bando non preveda espressamente la sanzione dell’esclusione per il caso dell’omessa precisazione dei suddetti costi.

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L’ANAC precisa che gli ordini professionali sono, in quanto enti pubblici non economici, organismi di diritto pubblico

21 Luglio 2017 | di Sabrina Tranquilli

Anac

Organismo di diritto pubblico

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri ha chiesto all’Autorità di chiarire se, ai fini dell’affidamento dei contratti di lavori, servizi e forniture, gli Ordini possano ritenersi tenuti al rispetto dei soli principi indicati nell’art. 4 del d.lgs. n. 50/2016.

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Non può essere esclusa dalla gara la società che si sia dissociata dalla condotta penalmente rilevante dell’amministratore

21 Luglio 2017 | di Nicola Posteraro

Consiglio di Stato

Requisiti: Assenza di condanne penali

Non può essere esclusa dalla gara la società che fornisca prove adeguate per dimostrare l’intervenuta dissociazione rispetto alla condotta penalmente sanzionata dell’amministratore.

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Possibilità di acquisire il contratto di avvalimento con la procedura del soccorso istruttorio

20 Luglio 2017 | di Esper Tedeschi

TAR Lazio

Soccorso istruttorio

In vigenza del nuovo Codice degli appalti pubblici (e anche con riferimento al passaggio dalla vecchia alla nuova disciplina), il contratto di avvalimento - sebbene possa essere acquisito con la procedura del soccorso istruttorio – deve, comunque, essere stato sottoscritto, con atto avente data certa e completo di ogni sua parte, al tempo della presentazione dell’offerta, essendo onere della parte concorrente di produrlo in una copia idonea a dare certezza in ordine al decisivo requisito della data, coerentemente al disposto dell’art. 89 d.lgs. n. 50 del 2016 che, nel dettare, oggi, la disciplina fondamentale dell’avvalimento, prevede il generale obbligo di allegare il relativo contratto, senza alcuna deroga – neppure relativa all’onere probatorio – né in tema di avvalimento infragruppo, né, tanto meno, nell’ambito dei settori speciali.

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L’affidamento in house alla luce dei più recenti interventi giurisprudenziali e legislativi

20 Luglio 2017 | di Esper Tedeschi

Consiglio di Stato

Affidamento in house

Alla luce dell’intervenuta abrogazione dell’art. 23-bis d.l. n. 112 del 2008 e della declaratoria di incostituzionalità dell’art. 4 d.l. n. 238 del 2011, il modello dell’in house providing per la gestione dei servizi pubblici locali non costituisce più un’eccezione, anche in virtù di quanto disposto dal quinto considerando della direttiva 2014/24/UE che rimette agli Stati membri la scelta in merito alla esternalizzazione o meno della prestazione dei servizi. Inoltre la decisione dell’amministrazione relativa all’affidamento in house, ove motivata, sfugge al sindacato di legittimità del giudice amministrativo, salva l’ipotesi di macroscopico travisamento dei fatti o di illogicità manifesta. Il requisito del controllo analogo deve invece essere verificato secondo un criterio sintetico e non atomistico, sicché è sufficiente che il controllo della mano pubblica, sull’ente affidatario, purché effettivo e reale, sia esercitato dagli enti partecipanti nella loro totalità. In questo senso, l’art. 12 della direttiva 2014/24/UE chiarisce che «singoli rappresentanti possono rappresentare varie o tutte le amministrazioni partecipanti».

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Ratio del principio di immodificabilità dei raggruppamenti di imprese: non tutte le modificazioni sono vietate

19 Luglio 2017 | di Carlo M. Tanzarella

Consiglio di Stato

Raggruppamento temporaneo di imprese

Nell’ordinamento dei contratti pubblici, non è preclusa, in assoluto, ogni modificazione soggettiva dei raggruppamenti di imprese in corso di gara, essendo il principio di immodificabilità dei RTI volto ad impedire quelle sole modificazioni che risultino artatamente preordinate al fine di impedire un efficace controllo in ordine al possesso dei requisiti o comunque possano rendere di fatto inefficace tale verifica.

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RTI costituiti da consorzi. Modificazioni soggetti e incidenza delle sanzioni antitrust sul possesso dei requisiti generali (tra vecchio e nuovo codice)

19 Luglio 2017 | di Carlo M. Tanzarella

Consiglio di Stato

Raggruppamento temporaneo di imprese

Con la decisione in commento, il Consiglio di Stato spiega la ratio della disciplina sulle modificazioni soggettive dei raggruppamenti temporanei nelle ipotesi di raggruppamenti costituiti da consorzi di imprese, ed esclude, alla luce delle norme contenute nel vecchio codice dei contratti pubblici, che la comminatoria di una sanzione antitrust possa integrare la fattispecie escludente dell’errore grave nell’esercizio dell’attività professionale.

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Il Parere del CdS sullo schema di Linee guida ANAC per le procedure negoziate senza pubblicazione del bando per servizi e forniture ritenuti infungibili

19 Luglio 2017 | di Sabrina Tranquilli

Consiglio di Stato, parere

Procedura negoziata

Il Consiglio di Stato Cons. St., comm. spec., 18 luglio 2017, n. 1703 ha reso il Parere sullo schema di...

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L’in house providing alla luce dei più recenti interventi pretori e legislativi

19 Luglio 2017 | di Redazione Scientifica

Consiglio di Stato

Affidamento in house

Applica il precedente di Cons. Stato, VI, 11 febbraio 2013, n. 762...

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Punti fermi sulla subconcessione di spazi demaniali per lo svolgimento di un’attività commerciale

18 Luglio 2017 | di Giordana Strazza

Consiglio di Stato

Concessione di beni

Il Consiglio di Stato ha ribadito che la subconcessione di spazi demaniali per lo svolgimento di un’attività commerciale, qualora trovi origine in un rapporto derivato tra il concessionario e il terzo rispetto al quale l’amministrazione concedente sia rimasta estranea, ha natura privatistica. Di conseguenza, tale subconcessione è sottratta alle regole dell'evidenza pubblica e le relative controversie sono devolute alla giurisdizione del g.o.

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