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CGUE: quando una società pubblica è un organismo di diritto pubblico?

13 Ottobre 2017 | di Sabrina Tranquilli

Cgue

Organismo di diritto pubblico

La CGUE ha affermato che l’art. 1, par. 9, secondo comma, della direttiva 2004/18/CE deve essere interpretato nel senso che una società deputata a soddisfare esigenze di interesse generale, interamente controllata da un’amministrazione aggiudicatrice, deve essere qualificata come organismo di diritto pubblico purché le sue attività siano “necessarie” affinché detta amministrazione aggiudicatrice possa esercitare la propria attività. A tal fine è “indifferente” che la società effettui anche operazioni sul mercato concorrenziale, purché nell’attività volta a soddisfare esigenze di interesse generale, detta società «si lasci guidare da considerazioni diverse da quelle economiche».

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Illegittimi i “maxi-lotti” di gara in assenza di specifica motivazione sulle ragioni che non consentono di suddividere l’appalto in lotti minori

13 Ottobre 2017 | di Sabrina Tranquilli

Tar Sicilia

Bando di gara

La sentenza afferma che è illegittima la scelta della stazione appaltante di suddividere in due soli lotti la gara ove tale scelta non risulti assistita da alcuna specifica e congruente motivazione in ordine alle ragioni che non consentono di suddividere l’appalto in lotti funzionali minori, giacché la suddetta scelta preclude la partecipazione, in forma diretta ed autonoma, delle micro, piccole e medie imprese.

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La natura privatistica di una società di progetto non esclude il diritto di accesso agli atti

12 Ottobre 2017 | di Guido Befani

Tar Lazio

Accesso agli atti

Per riconoscere il diritto di accesso ai documenti amministrativi è sufficiente che il soggetto presso cui si pratica l'accesso, ancorché di diritto privato, svolga un'attività che sia riconducibile sul piano oggettivo ad un pubblico interesse inteso in senso lato, perché a quest'ultimo sia applicabile la disciplina fissata dalla l. n. 241 del 1990 in materia in accesso.

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È ammissibile la rimodulazione dell’offerta se questa risulta ex ante ragionevole ed attendibile

12 Ottobre 2017 | di Guido Befani

Consiglio di Stato

Offerte anomale

La formulazione di un’offerta economica e la conseguente verifica di anomalia si fondano su stime previsionali e dunque su apprezzamenti e valutazioni implicanti un ineliminabile margine di opinabilità ed elasticità, essendo quindi impossibile pretendere una rigorosa quantificazione preventiva delle grandezze delle voci di costo rivenienti dall’esecuzione futura di un contratto, essendo per contro sufficiente che questa si mostri ex ante ragionevole ed attendibile.

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Il Parere del CdS sulle linee guida Anac per l’affidamento dei servizi legali

11 Ottobre 2017 | di Redazione Scientifica

Consiglio di Stato

Servizi (appalto pubblico di)

La Commissione speciale del Consiglio di Stato ha espresso un Parere interlocutorio sulle Linee Guida ANAC...

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Legittima la decisione di annullare l’intera procedura di gara in caso di annullamento della sola clausola sociale

11 Ottobre 2017 | di Benedetta Barmann

Tar Toscana

Fasi delle procedure di affidamento

A seguito di una sentenza che abbia disposto l’annullamento della clausola sociale contenuta nel bando di gara, è legittima la decisione della stazione appaltante di caducare l’intera procedura e di riaprirne una nuova.

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La valutazione dell’anomalia dell’offerta da parte del giudice

11 Ottobre 2017 | di Benedetta Barmann

Tar Liguria

Offerte anomale

Il sindacato del giudice sulla discrezionalità tecnica, tipico della valutazione dell'anomalia dell'offerta, non può sfociare nella sostituzione dell'opinione del giudice a quella espressa dall'organo dell'amministrazione, ma è finalizzato a verificare se il potere amministrativo si sia esercitato con utilizzo delle regole conforme a criteri di logicità, congruità e ragionevolezza.

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Qualifica di “controinteressato sopravvenuto” al giudizio di impugnazione degli atti di indizione della gara

10 Ottobre 2017 | di Flaminia Aperio Bella

Tar Toscana

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La qualifica di “controinteressato sopravvenuto”, in relazione ad un giudizio di impugnazione degli atti di indizione della gara, si acquisisce solo con la “aggiudicazione” e non con la “ammissione” alla procedura

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Piena conoscenza e decorrenza del termine per ricorrere

10 Ottobre 2017 | di Flaminia Aperio Bella

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

È tempestivo il ricorso spedito per la notifica al trentesimo giorno dalla piena conoscenza di atti diversi da quelli comunicati dai quali è derivata la specifica lesione contestata in giudizio ed entro il termine di quaranta giorni dalla comunicazione del provvedimento conclusivo della procedura ad evidenza pubblica.

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È inammissibile il ricorso notificato ad una centrale di committenza in luogo dell’Ente nel cui interesse è esperita la procedura di gara

09 Ottobre 2017 | di Alessandro Balzano

Tar Puglia

Centrale di committenza

È inammissibile il ricorso notificato alla centrale unica di committenza “semplice” e non anche all’Ente nel cui esclusivo interesse è stata esperita la procedura di gara.

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