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Gara telematica: il rispetto delle forme previste per l’invio dell’offerta e la non sanabilità tramite soccorso istruttorio

11 Gennaio 2018 | di Luca Maria Petrone

TRGA Trento

Tassatività delle cause di esclusione

È legittima l’esclusione dalla gara telematica dell’operatore economico che ha prodotto la lista lavorazioni e forniture quale documento scansionato e non come file .pdf caricato a sistema, qualora tale forma sia prevista dalla lex specialis in conformità a quanto previsto dalla normativa presupposta. Il caricamento del file .pdf a sistema garantisce la possibilità di verificare il certificato di firma apposto dal responsabile unico del procedimento, adempimento da considerarsi equivalente all’apposizione del timbro sul modello di lista redatto dalla stazione appaltante ed imposto dalla normativa direttamente applicabile. La carenza, in quanto essenziale e riferita alla formulazione dell’offerta economica, non è sanabile attraverso il meccanismo di soccorso istruttorio. Peraltro, l’imposizione di ulteriori incombenti istruttori sulla stazione appaltante – evitabili attraverso il rispetto delle forme previste dalla lex specialis - contrasta con le esigenze di celerità tipicamente sottese allo svolgimento della procedura telematica.

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La valutazione delle offerte anomale. Congruità anche in caso di utile apparentemente modesto

10 Gennaio 2018 | di Francesco Pignatiello

TAR Lombardia

Offerte anomale

Il giudizio sulla sostenibilità dell’offerta deve valutare la complessiva affidabilità della stessa, che può sussistere anche in caso di un utile particolarmente modesto, potendo derivare dalla commessa ulteriori vantaggi per l’impresa.

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La compatibilità costituzionale e eurounitaria del rito super speciale

10 Gennaio 2018 | di Francesco Pignatiello

TAR Lombardia

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Non sussistono i presupposti per sollevare una questione di costituzionalità o di compatibilità comunitaria dell’art. 120, co. 2 bis, c.p.a. in quanto le profonde trasformazioni che hanno investito il diritto degli appalti profilano una nozione di bene della vita più ampia di quella tradizionalmente riferita all'aggiudicazione, comprensiva del diritto dell’operatore a competere secondo i criteri predefiniti dal legislatore e dell’interesse affinché la gara stessa abbia luogo al netto di possibili contestazioni che attengano al possesso di requisiti soggettivi in capo agli altri concorrenti, così che l’eventuale giudizio instaurato dopo l’aggiudicazione si incentri sull’effettivo concorso competitivo delle offerte.

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La comunicazione ex art. 76 nuovo Codice fa scattare il termine per ricorrere solo se contiene inequivocabilmente l’aggiudicazione definitiva

09 Gennaio 2018 | di Sabrina Tranquilli

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La sentenza precisa che il termine per ricorrere contro l’aggiudicazione definitiva decorre dalla comunicazione di cui all’art. 76, comma 5, lett. a), d.lgs. n. 50 del 2016 «soltanto di fronte ad una comunicazione della S.A. che in termini chiari e univoci, risulti idonea a portare a conoscenza della destinataria l’aggiudicazione definitiva dell’appalto».

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Alla CGUE la compatibilità con il diritto UE del limite del 30% previsto per il subappalto

09 Gennaio 2018 | di Sabrina Tranquilli

TAR Lombardia

Subappalto

Il TAR Lombardia ha sollevato dubbi di compatibilità con il diritto UE dell’art. 105 del Codice laddove prevede che il subappalto non possa superare la quota del 30 % dell’importo complessivo del contratto di lavori. Il Collegio ha sospeso il giudizio in corso, preannunciando che, con successiva e separata ordinanza, effettuerà il rinvio pregiudiziale della questione alla CGUE.

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In assenza di una puntuale motivazione della S.A. il principio di rotazione non consente l’invito alla procedura negoziata del Gestore uscente

05 Gennaio 2018 | di Massimo Nunziata

Procedura negoziata

La sentenza afferma che, salvo particolari esigenze puntualmente motivate dalla stazione appaltante, in base al principio di rotazione il Gestore uscente non può essere invitato alla procedura negoziata a prescindere dalla tipologia di procedura di aggiudicazione tramite cui aveva ottenuto il precedente affidamento (anche qualora l’affidamento della concessione scaduta sia scaturito dall’adesione della stazione appaltante ad una convenzione Consip e dall’aggiudicazione a seguito di procedura aperta).

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Il CdS precisa i criteri per il risarcimento del c.d. danno da mancata aggiudicazione alla luce di quanto statuito dall’Adunanza plenaria n. 2 del 2017

05 Gennaio 2018 | di Riccardo Pappalardo

Risarcimento del danno

Il Consiglio di Stato, sul crinale di quanto affermato dall’Adunanza plenaria n. 2/2017 dopo aver ribadito che, ove sia impossibile disporre il subentro nel contratto a seguito dell’avvenuta ultimazione dei lavori, all’impresa danneggiata è da riconoscersi l’interesse c.d. positivo che ricomprende sia il mancato profitto che l’impresa avrebbe ricavato dall’esecuzione dell’appalto, sia il danno c.d. curriculare, ossia il pregiudizio subito a causa del mancato arricchimento del curriculum e dell’immagine professionale per non poter indicare in esso l’avvenuta esecuzione dell’appalto, individua dettagliatamente i criteri che devono guidare il giudice nella determinazione dell’ammontare del risarcimento del danno.

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La scelta del criterio di aggiudicazione è ampiamente discrezionale

05 Gennaio 2018 | di Massimo Nunziata

TAR Toscana

Criteri di aggiudicazione

La scelta del criterio di aggiudicazione è espressione tipica della discrezionalità della stazione appaltante, incidente sul merito dell'azione amministrativa e sindacabile nei soli limiti della manifesta illogicità e irragionevolezza.

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Il rapporto tra informative interdittive antimafia e straordinaria e temporanea gestione dell’impresa ex d.l. n. 90/2014

05 Gennaio 2018 | di Riccardo Pappalardo

Consiglio di Stato

Informative interdittive antimafia

L’adozione di misure straordinarie di gestione, sostegno e monitoraggio di imprese nell'ambito della prevenzione della corruzione di cui all’art. 32 del d.l. 24 giugno 2014 n. 90, ben potendo seguire, e non dovendo necessariamente precedere, l’emissione dell’informativa prefettizia antimafia, non ne pregiudica gli effetti interdittivi medio tempore verificatisi. Le stazioni appaltanti, pertanto, salva l’eccezionale ipotesi di cui al comma 3 del d. lgs. n. 159 del 2011, qualora sopraggiunga un’interdittiva antimafia, sono tenute a procedere alla revoca dell’aggiudicazione o al recesso dal contratto fintantoché non intervenga l’eventuale provvedimento di straordinaria e temporanea gestione adottato dal Prefetto.

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CdS: Parere sull’aggiornamento delle Linee Guida n. 1 recanti indirizzi generali sull’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all'ingegneria

04 Gennaio 2018 | di Sabrina Tranquilli

Consiglio di Stato

Progettazione

Si pubblicano i bullet points del Parere Comm. spec., n. 2698/2017, richiesto dall’ANAC, sullo schema di aggiornamento al decreto “correttivo” delle di Linee guida n. 1, recanti indirizzi generali (non vincolanti) sull’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all'ingegneria.

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