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News su Bando di gara

Modifiche alla legge di gara e principio di pubblicità

25 Novembre 2016 | di Giusj Simone

Consiglio di Stato

Bando di gara

Tutte le modifiche od integrazioni della lex specialis devono godere delle identiche garanzie di pubblicità dovute per il bando di gara; in caso contrario si avrebbe violazione del principio generale di pubblicità e di quello di par condicio rispetto agli operatori interessati alla gara, potendo tali modifiche alterare la platea dei concorrenti. Trattasi di uniformi principi generali, come tali applicabili non solo agli appalti pubblici, ma anche alle concessioni.

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Il principio di “equivalenza” non opera in caso di inadeguatezza del prodotto offerto rispetto alle specifiche tecniche richieste

23 Novembre 2016 | di Benedetta Barmann

TAR

Bando di gara

Le difformità essenziali nell'offerta tecnica che rivelano l'inadeguatezza del progetto offerto rispetto a quello posto a base di gara legittimano l'esclusione dell’impresa dalla gara, determinando la mancanza di un elemento essenziale per la formazione dell'accordo necessario per la stipula del contratto. In presenza di siffatte difformità non può richiamarsi il principio di equivalenza di cui all’art. 68 d.lgs. n. 163 del 2006, presupponendo questo la corrispondenza delle caratteristiche del prodotto offerto alle specifiche tecniche individuate nel bando e non già l’inidoneità del prodotto rispetto alle stesse.

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Divieto di modifica e/o integrazione della disciplina di gara mediante chiarimenti autointerpretativi

22 Novembre 2016 | di Marco Calaresu

TAR

Bando di gara

La pubblica amministrazione non può modificare e/o integrare la disciplina di gara mediante chiarimenti autointerpretativi in quanto tale condotta determinerebbe una sostanziale disapplicazione della lex specialis. In tale prospettiva, la possibilità di fornire chiarimenti è ammessa nei limiti in cui gli stessi contribuiscono, con una interpretazione del testo, a renderne chiaro e comprensibile il significato e/o la ratio ma non anche quando, proprio mediante l’attività interpretativa, si giunge ad attribuire ad una disposizione del bando un significato ed una portata diversa e maggiore di quella che risulta dal testo stesso. E ciò in quanto, diversamente, si violerebbe il rigoroso canone formale della lex specialis posto a garanzia dei principi di cui all’art. 97 Cost.

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Sulla eterointegrazione dei moduli di domanda di partecipazione alla gara predisposti dalla stazione appaltante

14 Ottobre 2016 | di Claudio Fanasca

Consiglio di Stato

Bando di gara

L’omessa dichiarazione da parte del concorrente di tutte le condanne penali eventualmente riportate, anche per reati non incidenti sulla moralità professionale, ne comporta senz’altro l’esclusione dalla gara, anche nell’ipotesi in cui il modulo di domanda di partecipazione predisposto dalla stazione appaltante non consenta di rendere una dichiarazione riferita a qualunque reato, dal momento che il predetto onere dichiarativo è previsto direttamente dalla legge e, pertanto, il concorrente è tenuto a provvedervi con qualunque mezzo, anche aggiungendo, per esempio, un’apposita postilla al modulo utilizzato.

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Il regime dell’autovincolo per l’affidamento del servizio mediante gara

10 Ottobre 2016 | di Nicola Posteraro

Consiglio di Stato

Bando di gara

L’amministrazione che, non obbligata all’utilizzo di sistemi di scelta del contraente mediante gara pubblica, vi abbia comunque fatto ricorso, resta tenuta all’osservanza di moduli propri della formazione pubblica della volontà contrattuale.

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Sulla pubblicità della rettifica del bando di gara

29 Luglio 2016 | di Benedetta Barmann

TAR

Bando di gara

La sentenza afferma che nel caso in cui la stazione appaltante rettifichi un errore materiale del bando di gara, le modifiche non hanno effetto nei confronti delle imprese partecipanti se non sono portate a conoscenza delle stesse nelle medesime forme attraverso le quali è stata data pubblicità al bando o, per lo meno, tramite l’avvio di una procedura in contraddittorio per la modifica, che consenta agli interessati di presentare le proprie osservazioni. Nel caso di specie, il Collegio ha ritenuto illegittima la modifica dell’errore materiale, non immediatamente evidente e potenzialmente decisivo poiché riguardante una causa di esclusione, effettuata dalla Commissione di gara nel corso della valutazione delle offerte tramite una “precisazione”.

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La lex specialis non può limitare la rilevanza del ribasso offerto ai fini del punteggio

02 Luglio 2016 | di Maria Stella Bonomi

Consiglio di Stato

Bando di gara

E' illegittima la disposizione del bando di gara che stabilisce che oltre la soglia del 12% ogni ulteriore ribasso è irrilevante ai fini dell’attribuzione del punteggio. Tale previsione, infatti, limita la libertà di iniziativa economica degli operatori e produce effetti distorsivi della concorrenza, ponendosi, dunque, in contrasto con i principi informatori della materia, di derivazione euro-unitaria e nazionale

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Contraddittorietà tra gli atti di gara, prevalenza del bando e criteri di interpretazione della lex specialis

16 Giugno 2016 | di Alessandro Balzano

Consiglio di Stato

Bando di gara

In caso di contrasto tra gli atti della lex specialis, prevale il contenuto del bando di gara poiché le clausole contenute nel capitolato speciale e nel disciplinare di gara possono esclusivamente integrare – ma non modificare – quelle poste dal bando stesso. La lex specialis di gara va interpretata, secondo le generali regole civilistiche, in senso “letterale” e pertanto le conseguenze derivanti dalla presenza di clausole contraddittorie non possono ricadere sul concorrente, in applicazione del c.d. principio di “autoresponsabilità”.

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Disciplina di gara, modulistica e condotta diligente dell'offerente

20 Maggio 2016 | di Paolo Provenzano

TAR

Bando di gara

Nel caso in cui la modulistica approntata dalla Stazione appaltante nulla dica in merito agli oneri di sicurezza, la cui indicazione è invece prevista a pena di esclusione dal bando di gara, incombe sull'offerente l'onere di integrare all'uopo la predetta modulistica, ovvero di richiedere alla Stazione appaltante un chiarimento prima di formulare l'offerta. L'offerente non può, di contro, assegnare unilateralmente un'irragionevole prevalenza alla modulistica di gara rispetto alle prescrizioni fissate dalla lex specialis di gara.

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È sproporzionato e anticoncorrenziale chiedere l’iscrizione all’Albo dei concessionari per l’affidamento di attività di (mero) supporto alla riscossione delle entrate

12 Maggio 2016 | di Benedetta Barmann

TAR

Bando di gara

È illegittima per evidente sproporzione – e immediatamente impugnabile – la clausola del bando di gara per l’affidamento dei servizi di (mero) supporto alle attività di riscossione delle entrate tributarie ed extratributarie degli Enti locali che prevede, ai fini dell’abilitazione del fornitore, l’iscrizione all’Albo dei concessionari, limitando la stessa eccessivamente la concorrenza in favore degli operatori iscritti all’Albo di cui all’art. 53 d.lgs. n. 446 del 1997.

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