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News su Bando di gara

La suddivisione in lotti: quale vincolo per la stazione appaltante?

26 Gennaio 2017 | di Annalaura Leoni

Consiglio di Stato

Bando di gara

Per il principio espresso dall’art. 2, comma 1-bis, del d.lgs. n. 163 del 2006, la stazione appaltante deve verificare la possibilità di scindere in lotti gli appalti di grandi dimensioni, escludendo la suddivisione solo ove sussistano valide ragioni in tal senso.

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Proroga del regime di pubblicazione dei bandi di gara sui quotidiani cartacei

09 Gennaio 2017 | di Luigi Seccia

d.l.

Bando di gara

Si segnala che con il d.l. 30 dicembre 2016, n. 244 (il c.d. “decreto Milleproroghe 2017”), è stato operato l’ormai consueto differimento del termine a partire dal quale non sarà più necessario procedere alla pubblicazione dei bandi delle gare di importo superiore alla soglia di rilevanza comunitaria sui quotidiani cartacei.

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Non sono immediatamente escludenti le clausole del bando che individuano l’importo posto a base di gara

28 Novembre 2016 | di Francesco Elefante

Consiglio di Stato

Bando di gara

Non rientrano tra le clausole del bando immediatamente escludenti quelle che individuano l’entità dell’importo posto a base di gara soprattutto nel caso in cui, in concreto, almeno una impresa abbia partecipato alla selezione e la sua offerta non sia stata esclusa ma ritenuta meritevole di aggiudicazione. Ne consegue che tali clausole non possono essere direttamente impugnate dall'operatore economico che si è astenuto dal partecipare ad una selezione.

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Modifiche alla legge di gara e principio di pubblicità

25 Novembre 2016 | di Giusj Simone

Consiglio di Stato

Bando di gara

Tutte le modifiche od integrazioni della lex specialis devono godere delle identiche garanzie di pubblicità dovute per il bando di gara; in caso contrario si avrebbe violazione del principio generale di pubblicità e di quello di par condicio rispetto agli operatori interessati alla gara, potendo tali modifiche alterare la platea dei concorrenti. Trattasi di uniformi principi generali, come tali applicabili non solo agli appalti pubblici, ma anche alle concessioni.

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Il principio di “equivalenza” non opera in caso di inadeguatezza del prodotto offerto rispetto alle specifiche tecniche richieste

23 Novembre 2016 | di Benedetta Barmann

TAR

Bando di gara

Le difformità essenziali nell'offerta tecnica che rivelano l'inadeguatezza del progetto offerto rispetto a quello posto a base di gara legittimano l'esclusione dell’impresa dalla gara, determinando la mancanza di un elemento essenziale per la formazione dell'accordo necessario per la stipula del contratto. In presenza di siffatte difformità non può richiamarsi il principio di equivalenza di cui all’art. 68 d.lgs. n. 163 del 2006, presupponendo questo la corrispondenza delle caratteristiche del prodotto offerto alle specifiche tecniche individuate nel bando e non già l’inidoneità del prodotto rispetto alle stesse.

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Divieto di modifica e/o integrazione della disciplina di gara mediante chiarimenti autointerpretativi

22 Novembre 2016 | di Marco Calaresu

TAR

Bando di gara

La pubblica amministrazione non può modificare e/o integrare la disciplina di gara mediante chiarimenti autointerpretativi in quanto tale condotta determinerebbe una sostanziale disapplicazione della lex specialis. In tale prospettiva, la possibilità di fornire chiarimenti è ammessa nei limiti in cui gli stessi contribuiscono, con una interpretazione del testo, a renderne chiaro e comprensibile il significato e/o la ratio ma non anche quando, proprio mediante l’attività interpretativa, si giunge ad attribuire ad una disposizione del bando un significato ed una portata diversa e maggiore di quella che risulta dal testo stesso. E ciò in quanto, diversamente, si violerebbe il rigoroso canone formale della lex specialis posto a garanzia dei principi di cui all’art. 97 Cost.

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Sulla eterointegrazione dei moduli di domanda di partecipazione alla gara predisposti dalla stazione appaltante

14 Ottobre 2016 | di Claudio Fanasca

Consiglio di Stato

Bando di gara

L’omessa dichiarazione da parte del concorrente di tutte le condanne penali eventualmente riportate, anche per reati non incidenti sulla moralità professionale, ne comporta senz’altro l’esclusione dalla gara, anche nell’ipotesi in cui il modulo di domanda di partecipazione predisposto dalla stazione appaltante non consenta di rendere una dichiarazione riferita a qualunque reato, dal momento che il predetto onere dichiarativo è previsto direttamente dalla legge e, pertanto, il concorrente è tenuto a provvedervi con qualunque mezzo, anche aggiungendo, per esempio, un’apposita postilla al modulo utilizzato.

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Il regime dell’autovincolo per l’affidamento del servizio mediante gara

10 Ottobre 2016 | di Nicola Posteraro

Consiglio di Stato

Bando di gara

L’amministrazione che, non obbligata all’utilizzo di sistemi di scelta del contraente mediante gara pubblica, vi abbia comunque fatto ricorso, resta tenuta all’osservanza di moduli propri della formazione pubblica della volontà contrattuale.

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Sulla pubblicità della rettifica del bando di gara

29 Luglio 2016 | di Benedetta Barmann

TAR

Bando di gara

La sentenza afferma che nel caso in cui la stazione appaltante rettifichi un errore materiale del bando di gara, le modifiche non hanno effetto nei confronti delle imprese partecipanti se non sono portate a conoscenza delle stesse nelle medesime forme attraverso le quali è stata data pubblicità al bando o, per lo meno, tramite l’avvio di una procedura in contraddittorio per la modifica, che consenta agli interessati di presentare le proprie osservazioni. Nel caso di specie, il Collegio ha ritenuto illegittima la modifica dell’errore materiale, non immediatamente evidente e potenzialmente decisivo poiché riguardante una causa di esclusione, effettuata dalla Commissione di gara nel corso della valutazione delle offerte tramite una “precisazione”.

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La lex specialis non può limitare la rilevanza del ribasso offerto ai fini del punteggio

02 Luglio 2016 | di Maria Stella Bonomi

Consiglio di Stato

Bando di gara

E' illegittima la disposizione del bando di gara che stabilisce che oltre la soglia del 12% ogni ulteriore ribasso è irrilevante ai fini dell’attribuzione del punteggio. Tale previsione, infatti, limita la libertà di iniziativa economica degli operatori e produce effetti distorsivi della concorrenza, ponendosi, dunque, in contrasto con i principi informatori della materia, di derivazione euro-unitaria e nazionale

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