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La mancata indicazione del rispetto degli obblighi di assunzione di soggetti appartenenti alle categorie protette è suscettibile di soccorso istruttorio

11 Settembre 2018 | di Francesco Renda

TAR Lombardia

Requisiti: Violazione delle norme a tutela dei disabili

Il rispetto degli obblighi di assunzione di persone appartenenti a categorie protette previsti dalla l. n. 68 del 1999 non costituisce un profilo essenziale dell'offerta, ma concerne piuttosto la titolarità in capo all'operatore economico di un requisito generale di partecipazione ad una gara pubblica, suscettibile di soccorso istruttorio previsto dall'art. 83, comma 9, d. lgs. n. 50 del 2016.

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Gravi errori professionali: a proposito dell'obbligo dichiarativo di cui all'art. 80, co. 5, lett. c), c.c.p.

10 Settembre 2018 | di Paolo Provenzano

Consiglio di Stato

Requisiti: Grave negligenza o malafede ed errore grave

: Il concorrente è tenuto a rappresentare alla Stazione appaltante qualsiasi evento che sia potenzialmente idoneo ad incidere sulla sua integrità professionale. In ogni caso, l’omessa dichiarazione di informazioni a tali fini rilevanti costituisce “grave errore professionale” che conduce all’espulsione del concorrente solo se la stazione appaltante – e non altri – lo reputi idoneo a compromettere l’affidabilità e l’integrità dell’operatore.

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Avvalimento di garanzia per il requisito della esecuzione di “servizi analoghi”

10 Settembre 2018 | di Adriana Presti

TAR Campania

Avvalimento

Il requisito della “esecuzione di “servizi analoghi” nel triennio non vale a concretizzare un presupposto fattuale atto a rendere possibile in concreto il corretto adempimento del servizio, trattandosi di un requisito afferente all'esperienza acquisita da una concorrente in anni trascorsi non richiedente di per sé l'indicazione nel contratto di avvalimento dei mezzi e delle risorse messi a disposizione dell'ausiliaria in termini specifici e dettagliati.

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Esclusione illegittima del concorrente incolpevole di intempestivo pagamento della sanzione accessiva al soccorso istruttorio

10 Settembre 2018 | di Adriana Presti

TAR Campania

Soccorso istruttorio

L'errore in cui è evidentemente incorsa l'Amministrazione, che quasi un anno dopo il soccorso istruttorio ha ritenuto di onerare il concorrente precedentemente ammesso al soccorso del pagamento della sanzione pecuniaria accessiva alla regolarizzazione, non può riverberarsi sul concorrente “incolpevole” e causarne l'esclusione dalla gara. Non avendo S.A. comminato ab initio alcuna sanzione pecuniaria per la regolarizzazione, non può affermarsi che l'impresa fosse onerata del pagamento contestualmente al deposito del documenti, ben potendo essa legittimamente ritenere che la S.A. avesse inquadrato la carenza documentale in una di quelle sanabili con la sola regolarizzazione, senza applicazione di alcuna ulteriore sanzione.

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Interdittive antimafia annullate: errore scusabile o condanna al risarcimento del danno

07 Settembre 2018 | di Guglielmo Aldo Giuffrè

TAR

Risarcimento del danno

Il TAR Lombardia chiarisce quali sono le conseguenze dell’annullamento di un’interdittiva antimafia: qualora non sia configurabile un errore scusabile, ma si tratti piuttosto di una negligenza inescusabile sono configurabili i presupposti del risarcimento del danno. Il Collegio offre poi un utile catalogo delle voci di danno risarcibili e non risarcibili.

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Contestazioni deducibili ai sensi dell'art. 120 c.p.a. e poteri non ancora esercitati

06 Settembre 2018 | di Nicola Posteraro

Tar Lombardia, Milano

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il rito superaccelerato di cui all'art. 120, comma 2-bis, c.p.a. non è riferibile alle ipotesi di inammissibilità che, non emergendo dall'esame documentale delle domande di partecipazione e delle dichiarazioni ad esse inerenti, presuppongono un'attività di verifica ed eventualmente un'istruttoria che la stazione appaltante può, nell'esercizio dei poteri di cui dispone, svolgere in una fase successiva della procedura, ossia in sede di verifica dell'effettivo possesso dei requisiti solo dichiarati al momento della presentazione della domanda di partecipazione.

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Sulla esclusione del concorrente che non abbia dichiarato l'esistenza di un precedente penale definitivo a proprio carico (sul cd. falso innocuo)

06 Settembre 2018 | di Nicola Posteraro

Tar Lombardia, Milano

Tassatività delle cause di esclusione

In relazione ad un una gara espletata nella vigenza dell'art. 38, lett. c), d.lgs. 163/06, trovando applicazione la teoria del “falso innocuo”, non si può escludere il concorrente che non abbia dichiarato l'esistenza di un precedente penale definitivo a proprio carico, qualora questo in concreto non incida, secondo l'apprezzamento discrezionale della Stazione appaltante, sulla sua moralità.

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L'illegittimità della revoca della procedura di gara per difetto di motivazione e il divieto di integrazione postuma

05 Settembre 2018 | di Alessandra Coiante

TAR Puglia

Revoca

La revoca dell'intera procedura di gara è legittima soltanto in presenza di documentate e obiettive esigenze di interesse pubblico opportunamente e debitamente esplicitate dalla stazione appaltante, che rendano evidente l'inopportunità o l'inutilità della prosecuzione della gara stessa.

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Fattori legittimanti e termini per contestare l'avvio di una procedura negoziata senza pubblicazione del bando

05 Settembre 2018 | di Sabrina Tranquilli

TAR Lazio

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il termine per impugnare una procedura negoziata senza pubblicazione del bando non decorre dalla pubblicazione del mero “avviso esplorativo” sul sito della stazione appaltante, ma dall'aggiudicazione della stessa. Quest'ultimo provvedimento può essere impugnato da qualsiasi operare del settore senza dimostrare il possesso dei requisiti occorrenti per essere invitati alla gara e risultarne aggiudicatario. I ritardi e le carenze organizzative interne alla stazione appaltante non giustificano l'urgenza per ricorrere alla procedura negoziata senza bando.

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L'Adunanza Plenaria risolve il dubbio interpretativo sulla determinazione del “fattore di correzione” ai fini del calcolo della soglia di anomalia

04 Settembre 2018 | di Francesco Pignatiello

Consiglio di Stato

Offerte anomale

La soglia di anomalia, in base al metodo di cui all'art. 97, co. 2, lett. b), deve essere determinata avendo come riferimento, sia per il calcolo della media aritmetica dei ribassi, sia per l'individuazione del c.d. fattore di correzione, tramite la somma dei ribassi offerti, una platea omogenea di concorrenti ammessi, selezionata al netto del c.d. “taglio delle ali”, di cui alla prima parte della medesima disposizione. L'accantonamento delle offerte interessate dal taglio delle ali opera sia in relazione al calcolo della media aritmetica dei ribassi, sia in relazione alla somma dei ribassi offerti dai concorrenti ammessi.

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