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La commissione di illeciti professionali del subappaltatore può comportare l’esclusione dalla gara dell’impresa partecipante prima dell’affidamento

19 Febbraio 2020 | di Simone Francario

Tar Toscana

Requisiti: Assenza di condanne penali

In base al combinato disposto degli artt. 105, comma 2, e 80, comma 5, del D. LGS. 50/2016, l’originaria sussistenza in capo al subappaltatore di una causa di esclusione, come la commissione di illeciti professionali, può legittimare la stazione appaltante ad escludere dalla gara pubblica l’operatore economico; potendosi invece provvedere alla semplice sostituzione del primo qualora tali cause si verifichino successivamente al momento dell’affidamento.

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L'esclusione è automatica se si viola l'art. 95, co. 10, d.lgs. n. 50/2016

18 Febbraio 2020 | di Claudio Fanasca

Consiglio di Stato

Soccorso istruttorio

Alla luce della più recente giurisprudenza euro-unitaria e nazionale, risulta oramai definitivamente chiarito che l'automatismo espulsivo correlato al mancato scorporo nell'offerta economica dei costi inerenti alla manodopera e alla sicurezza interna derivante dal combinato disposto degli artt. 95, co. 10, e 83, co. 9, del d.lgs. n. 50/2016 è conforme al diritto europeo. A tal fine, è irrilevante che il bando non preveda espressamente l'obbligo di separata evidenziazione dei costi in questione, essendo a tal fine sufficiente, in virtù del principio di eterointegrazione della normativa speciale ad opera di quella generale, che nella documentazione di gara vi sia un richiamo alle norme del Codice dei contratti pubblici e, quindi, anche alla succitata previsione.

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La sospensione del giudizio in caso di autonoma impugnazione della esclusione e della aggiudicazione

18 Febbraio 2020 | di Claudio Fanasca

Tar Lombardia

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il provvedimento di esclusione dalla gara si pone alla stregua di presupposto di legittimità (e non di esistenza) rispetto alla successiva aggiudicazione, per cui, nel caso di autonoma e separata impugnazione dei predetti atti, esiste una connessione per pregiudizialità tra i due gravami, da risolvere mediante la sospensione del secondo giudizio ai sensi dell'art. 79 c.p.a.; ciò in quanto la definitiva esclusione della ricorrente dalla gara priverebbe l'operatore economico della legittimazione a contestare gli esiti della procedura di affidamento.

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Chi è competente a valutare se un'offerta è anomala?

17 Febbraio 2020 | di Francesco Elefante

Tar Lazio

Offerte anomale

L'art. 97 del codice dei contratti pubblici, nel descrivere il sub-procedimento di verifica dell'anomalia di un'offerta, fa esclusivo riferimento alla “stazione appaltante”, senza ulteriori specificazioni. Ciò significa che l'Amministrazione gode di ampia discrezionalità nel regolare lo svolgimento di tale fase, che può quindi essere affidata alla stessa commissione di gara ma anche a una commissione costituita ad hoc, specie allorquando si tratti di gara da aggiudicarsi con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa.

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Il contenuto del requisito della moralità professionale è sostanziale e atipico

17 Febbraio 2020 | di Francesco Elefante

Tar Toscana

Requisiti: Assenza di condanne penali

Anche il rinvio a giudizio per fatti di grave rilevanza penale, ancorché non espressamente contemplato quale causa di esclusione dalle norme che regolano la aggiudicazione degli appalti pubblici, può astrattamente incidere sulla moralità professionale dell'impresa, con conseguente legittimità di un provvedimento di esclusione . I protocolli di legalità, pur avendo natura di condizioni generali di contratto, rafforzano gli oneri informativi sicché la loro sottoscrizione amplia gli impegni gravanti sui concorrenti che, per l'effetto, sono obbligati a tenere comportamenti leali, corretti e trasparenti la cui omissione costituisce motivo di inaffidabilità rilevante anche nella fase pubblicistica che precede la stipula del contratto.

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Al giudice amministrativo le controversie sull’illegittimità dell’estensione contrattuale.

15 Febbraio 2020 | di Tommaso Cocchi

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Rientra nella giurisdizione amministrativa la controversia sull’illegittimità della clausola di estensione contrattuale. Ciò in quanto quest’ultima concerne la scelta discrezionale dell’Amministrazione di implementare l’oggetto del contratto originariamente stipulato in luogo dell’indizione di un nuovo confronto concorrenziale.

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Sull'organo competente all'adozione del provvedimento di esclusione

14 Febbraio 2020 | di Leonardo Droghini

Consiglio di Stato

Commissione giudicatrice

L'adozione del provvedimento di esclusione rientra tra le competenze del r.u.p. e non in quelle della commissione giudicatrice.

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False dichiarazione provenienti da un terzo: si all'esclusione

14 Febbraio 2020 | di Leonardo Droghini

Tar Campania

Requisiti: Falsa dichiarazione e falsa documentazione

Le false dichiarazioni presentate dall'operatore economico determinano l'esclusione dalla gara anche se provenienti da un terzo e senza che sia necessario dimostrare il dolo o la colpa del partecipante alla gara.

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Ultrattività dell’attestazione SOA e continuità nel possesso dei requisiti

13 Febbraio 2020 | di Francesca Cernuto

Tar Piemonte, Torino

Qualificazione per eseguire lavori pubblici

Ai sensi dell’art. 76, co. 5, d.P.R. 207/2010, l’operatore economico è tenuto a presentare la domanda di rinnovo dell’attestazione SOA entro il termine di novanta giorni antecedente la scadenza, onde beneficiare dell’ultrattività degli effetti della certificazione ed assicurare la continuità nel possesso del requisito di qualificazione.

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Sui presupposti per la proroga del servizio TPL: il caso ATAC S.p.A.

13 Febbraio 2020 | di Francesca Cernuto

Tar Lazio, Roma

Concessione di servizi

È legittima, ai sensi dell’art. 5, par. 5, Reg. CE n. 1370/2007, la proroga dell’affidamento del servizio TPL da parte di Roma Capitale in favore di ATAC S.p.A. fondata su una valutazione prognostica complessiva circa la situazione di “imminenza di interruzione del servizio”, per come conseguente al possibile mancato accoglimento della proposta di concordato preventivo in continuità che avrebbe condotto alla dichiarazione di fallimento della medesima società controllata.

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