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Legge di bilancio 2018: deroghe e modifiche al Codice dei contratti

18 Gennaio 2018 | di Sabrina Tranquilli

L. 27 dicembre 2017, n. 205

Codice dei contratti pubblici (nuovo)

Dal 1° gennaio 2018 è in vigore la nuova legge di bilancio per l'anno finanziario 2018 e di bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020 (L. 27 dicembre 2017, n. 205 pubblicata nella G.U. n. 302 del 29 dicembre 2017). La suddetta legge modifica alcune disposizioni del Codice dei contratti e consente alle Amministrazioni alcune, rilevanti, deroghe allo stesso Codice finalizzate alla realizzazione di alcuni eventi sportivi che si svolgeranno nel corso del prossimo triennio.

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La mancata approvazione della proposta di aggiudicazione non può fondarsi sulla sussistenza di carichi pendenti

17 Gennaio 2018 | di Ester Santoro

Tar Lazio,

Tassatività delle cause di esclusione

La mancata aggiudicazione di una procedura di gara deve fondarsi sul contenuto dell’offerta e non su circostanze ad essa estranee, quali la sussistenza di una sentenza penale di condanna non definitiva a carico degli amministratori della società controllante al 100% la società concorrente. Infatti, una volta superata la fase di valutazione dei requisiti di moralità, di cui all’art. 80 del D.Lgs. n. 50/2016, e disposta l’ammissione del concorrente al prosieguo della gara, la stazione appaltante non può bloccarne l’esito per ragioni legate alla moralità dei soggetti connessi alla società per la quale viene formulata la proposta di aggiudicazione.

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Limiti del sindacato giurisdizionale nella valutazione dei prodotti equivalenti

17 Gennaio 2018 | di Ester Santoro

Tar Lombardia,

Commissione giudicatrice

Il Giudice non può imporre l’ammissione di prodotti equivalenti a quelli richiesti a pena di esclusione dalla lex specialis di gara, ai sensi dell’art. 68 del D.Lgs. n. 163/2006, quando la stazione appaltante abbia consapevolmente escluso detta equivalenza nel legittimo esercizio del proprio potere discrezionale. Diversamente, verrebbero violate la riserva di amministrazione e l’ambito della discrezionalità dell’Amministrazione nel dettare la disciplina di gara.

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La mancata convocazione alla seduta pubblica per l'apertura delle buste della concorrente esclusa

16 Gennaio 2018 | di Tommaso Rossi

Tar Lazio,

Fasi delle procedure di affidamento

Non vìola il principio di trasparenza della procedura di gara, sancito dall'art. 30 d.lgs.50/2016, l'omessa convocazione alla seduta pubblica fissata per l'apertura delle buste contenenti le offerte economiche della partecipante già esclusa all'esito della valutazione delle offerte. Ciò in quanto la trasparenza nelle procedure di gara è un principio sostanziale, e non meramente formale, che tende a garantire- mediante la visibilità, la conoscibilità e la comprensibilità dell'azione amministrativa- la correttezza dell'operato dei soggetti pubblici ed in particolare l'imparzialità e la par condicio dei concorrenti, che in questo caso non risultano in alcun modo compromesse.

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La giurisdizione del giudice ordinario nelle controversie in materia di rideterminazione dei canoni concessori

16 Gennaio 2018 | di Tommaso Rossi

TAR Lazio

Rito speciale in materia di contratti pubblici

I gravami aventi ad oggetto la rideterminazione dei canoni concessori, così come in generale quelli aventi ad oggetto indennità, canoni o altri corrispettivi, rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario, ogniqualvolta hanno contenuto meramente patrimoniale, che deriva dall'attuazione del rapporto instauratosi tra la P.A. e il privato. Ciò in quanto la res controversa ha ad oggetto esclusivamente la fase esecutiva del rapporto concessorio e non entra in gioco alcun potere autoritativo dell'Amministrazione a tutela di interessi generali.

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L'insussistenza dei requisiti di carattere generale nella gare articolate in più lotti

15 Gennaio 2018 | di Paolo Provenzano

TAR Lazio

Requisiti di idoneità professionale

Nelle gare articolate in più lotti, e in cui le dichiarazioni relative al possesso dei requisiti vengono presentate una sola volta per tutti i lotti, l'accertata insussistenza di un requisito di carattere generale comporta l'automatica esclusione da tutti i lotti di cui si compone la gara.

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Criterio di preferenza per l’offerente per più lotti e principio del favor partecipationis per le PMI

15 Gennaio 2018 | di Guglielmo Aldo Giuffrè

Consiglio di Stato

Bando di gara

Il Consiglio di Stato riforma la sentenza di primo grado, affermando la legittimità del criterio di preferenza fissato dalla legge di gara in favore del concorrente che partecipi per più lotti, in quanto non è lesivo del principio codicistico di favor partecipationis alle procedure di evidenza pubblica da parte delle PMI.

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Indizi del collegamento tra imprese e della posizione di controllo ed influenza ai fini dell’integrazione dell’ipotesi ex art. 80, comma 5, lett. m) Codice

12 Gennaio 2018 | di Adriana Presti

Consiglio di Stato

Requisiti: Unicità del centro decisionale

Il fatto che (i) un consigliere di amministrazione di una impresa concorrente -sottoscrittore della relativa documentazione di gara - possieda una partecipazione irrisoria nel capitale sociale di altra impresa concorrente e che (ii) la pagina web di una impresa contenga un collegamento ipertestuale alla pagina del sito dell’altra, non costituisco indici sintomatici del collegamento tra imprese, rilevanti ai fini dell’esclusione ex art. 80, comma 5, lett. m) del d.lgs. n. 50 del 2016, atteso che siffatti elementi indiziari, visti nel loro insieme, non integrano quei requisiti di gravità, precisione e concordanza imprescindibili ai fini della loro rilevanza probatoria in relazione all’ipotesi di esclusione considerata.

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Ratio e presupposti della straordinaria e temporanea gestione commissariale dell'impresa ex art. 32 del d.l. anticorruzione n. 90/2014

12 Gennaio 2018 | di Adriana Presti

Consiglio di Stato

Informative interdittive antimafia

La gestione commissariale di cui all’art. 32 del d.l. anticorruzione riguarda soltanto il contratto (e la sua attuazione) e non la governance dell’Impresa in quanto tale ed in ciò si distingue dalle misure di prevenzione patrimoniali disposte ai sensi del D.Lgs n. 159 del 2011 (c.d. codice antimafia), essendo la ratio della norma quella di consentire il completamento dell’opera o come, nella fattispecie, la gestione del servizio appaltato nell’esclusivo interesse dell’amministrazione concedente mediante la gestione del contratto in regime di “legalità controllata”.

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Brevi istruzioni per la contestazione della verifica dell’anomalia

11 Gennaio 2018 | di Luca Maria Petrone

TAR Lazio

Offerte anomale

La censura dell’esito positivo della valutazione della congruità dell’offerta deve essere accompagnata dalla prova concreta costituita da un conteggio analitico dal quale risulti evidente l’eventuale anomalia dell’offerta dell’aggiudicataria.

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