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Una sentenza, due questioni: interpretazione dell’art. 183 c.c.p. e affidamento in house della concessione di servizio del trasporto pubblico locale

19 Maggio 2020 | di Rosanna Macis

Tar Lazio

Finanza di progetto

Il Tar per il Lazio si esprime, da un lato, sulla natura e sulla funzione della valutazione amministrativa di fattibilità di una proposta di finanza di progetto, e dall'altro, sull'ammissibilità del ricorso all'affidamento in house del servizio di trasporto pubblico locale al ricorrere dei requisiti, posti dalla norma euro-unitaria, del “controllo analogo” e della “dedizione prevalente”.

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Applicabilità del “rito appalti” per le controversie relative a opere pubbliche realizzate da soggetti privati

18 Maggio 2020 | di Roberto Fusco

Tar Trieste

Rito speciale in materia di contratti pubblici

L’affidamento ad un privato della realizzazione di un’opera pubblica in base ad apposita convenzione implica il necessario esperimento del c.d. “rito appalti” previsto dall’art. 120 c.p.a., con l’effetto che il ricorso notificato successivamente al trentesimo giorno dalla piena conoscenza dell’affidamento deve ritenersi irricevibile.

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Specifiche tecniche e principio di concorrenza

18 Maggio 2020 | di Mahena Chiarelli

Tar Lombardia

Bando di gara

La violazione del principio di concorrenza, realizzata attraverso la prescrizione di determinati requisiti tecnici dei prodotti oggetto della fornitura, non può evincersi, a posteriori, dalla mera circostanza che un solo concorrente sia stato ammesso alla procedura, rendendosi invece necessario accertare, ex ante, se il requisito inserito nel bando fosse idoneo a identificare, nel mercato di riferimento, il solo prodotto commercializzato da tale azienda.

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Accesso “difensivo”: l'omessa impugnazione degli esiti di gara legittima il diniego di ostensione della documentazione riservata

18 Maggio 2020 | di Mahena Chiarelli

Tar Calabria

Accesso agli atti

L'omessa contestazione in sede giurisdizionale dell'esito della procedura di affidamento preclude l'esercizio dell'accesso alla documentazione di gara che racchiuda segreti tecnici e/o commerciali ai sensi dell'art. 53, comma 6, del D.Lgs. n. 50 del 2016, in quanto difetta la dimostrazione della concreta necessità (in termini di stretta indispensabilità) di utilizzo delle informazioni di cui si richiede l'ostensione a fini difensivi nell'ambito di uno specifico giudizio.

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L'interesse ad agire della concorrente quinta graduata

15 Maggio 2020 | di Veronica Sordi

Tar Toscnana

Rito speciale in materia di contratti pubblici

È inammissibile il ricorso del concorrente, quinto classificato, che faccia valere l'interesse alla caducazione della gara e alla riedizione della medesima, qualora non dia prova dell'effettivo pregiudizio subito dalla conformazione della procedura censurata e del concreto vantaggio che potrebbe trarre dall'eventuale riesercizio del potere, non essendo ammesso il soddisfacimento di aspettative meramente ipotetiche o del tutto eventuali.

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Ancora sul concetto di “falsa dichiarazione” in ordine alle precedenti vicende contrattuali

15 Maggio 2020 | di Tommaso Cocchi

Cons. St.

Requisiti: Falsa dichiarazione e falsa documentazione

Qualora in sede di compilazione del DURC un concorrente non indichi una precedente risoluzione contrattuale disposta da una stazione appaltante dalla quale ha in seguito ricevuto altre commesse, tale omissione, in mancanza della componente dolosa, non è qualificabile come “falsa dichiarazione” idonea a giustificare l’esclusione automatica dell’impresa. Ciò in quanto, può ragionevolmente presumersi che rispetto all’operazione di qualificazione giuridica che le domande del DURC sollecitano (chiedendo al concorrente se questo abbia precedentemente commesso gravi illeciti professionali ovvero gravi inadempimenti scaturiti in risoluzioni contrattuali), il fatto di avere ricevuto ulteriori affidamenti dalla stessa amministrazione che aveva segnalato una precedente risoluzione (contestata peraltro in sede giurisdizionale) possa aver ingenerato nell’impresa la convinzione di non avere commesso alcun illecito professionale o inadempimento contrattuale.

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La figura del giovane professionista resta sostanzialmente estranea alla sfera di valutazione dei requisiti di partecipazione prescritti dalla legge di gara

14 Maggio 2020 | di Giusj Simone

Tar Lazio

Progettazione

Il coinvolgimento del giovane professionista nel r.t.i. mira a promuovere lo sviluppo delle sue competenze professionali, favorendo la formazione di un curriculum adeguato senza per questo gravare il giovane medesimo di responsabilità contrattuali incoerenti con la sua contenuta esperienza. All'esigenza di tutela sottesa alla disciplina di favore restano, quindi, estranei sia la stazione appaltante sia il r.t.i. Ne deriva che il possesso dei prescritti requisiti di partecipazione deve sussistere in capo al r.t.i. indipendentemente dalla presenza del giovane professionista e non può, altresì, riconoscersi incidenza alla forma in cui si realizza il coinvolgimento del medesimo professionista, posto che il legislatore ha scelto di non attribuire alcun rilievo alla tipologia specifica del rapporto che viene ad instaurarsi tra il medesimo professionista e il r.t.i., declinando il relativo coinvolgimento in chiave generica con l'utilizzo della locuzione “presenza”.

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Non sussiste la giurisdizione amministrativa sulle controversie inerenti un atto di autotutela c.d. interna al contratto di appalto (in corso di esecuzione)

14 Maggio 2020 | di Giusj Simone

Tar Lazio

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Appartengono alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo non solo le controversie sulla procedura pubblicistica di affidamento dell'appalto, ma anche le controversie che, seppure relative a momenti successivi alla stipula del contratto, interessino l'esercizio da parte della pubblica amministrazione di poteri autoritativi incidenti solo indirettamente sul rapporto contrattuale, avendo ad oggetto il riesame del provvedimento di aggiudicazione. Diventa dirimente, pertanto, stabilire se la controversia inerisce un atto di autotutela c.d. esterna al contratto di appalto, che incide cioè sul provvedimento conclusivo della procedura di evidenza pubblica (es. atti di ritiro dell'aggiudicazione: annullamento, decadenza, revoca) e solo di riflesso sul contratto, nel qual caso è soggetta alla giurisdizione amministrativa, oppure un atto di autotutela c.d. interna, che incide invero direttamente sul contratto (es. recesso, risoluzione) e ricade, in quanto atto privatistico, nella giurisdizione ordinaria.

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L’applicabilità degli interessi di mora ex d.lgs. 231/2002 nell’appalto di lavori

13 Maggio 2020 | di Luca Maria Petrone

Trib. Viterbo

Lavori (appalto pubblico di)

L’art. 24 della legge n. 161/2014, d’interpretazione autentica e modifica del d.lgs. 231/2002, adottato per la necessità di adeguare la normativa nazionale a quella eurounitaria in tema di interessi di mora, ha escluso ogni dubbio sull’applicabilità dei citati interessi anche all’appalto di lavori, anche se la lex specialis preveda un diverso regime per il riconoscimento degli stessi. Tale disposizione prevale sul bando di gara che, ove rechi previsioni più sfavorevoli per il creditore, deve considerarsi nullo e sostituito ex art. 1419 comma 2 c.c. con le previsioni del d.lgs. 231/2002, non essendo necessario che l’esecutore impugni il bando innanzi al g.a. Peraltro la previsione del meccanismo del “prezzo chiuso” e la conseguente invariabilità dei corrispettivo nel contratto di appalto non sono di ostacolo al riconoscimento del diritto agli interessi moratori, in quanto sono il frutto della colpevole inerzia nell’adempimento delle obbligazioni, che grava anche sull’amministrazione.

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Non si applica il principio di rotazione se non si verificano i presupposti di cui all'articolo 80, co. 5, lettera m) del Codice

12 Maggio 2020 | di Lavinia Samuelli Ferretti

Tar Toscana

Procedura negoziata

In assenza dell'imputabilità dell'offerta ad un unico centro decisionale, il principio di rotazione non preclude la partecipazione alla gara alle società controllate dalla precedente affidataria del servizio.

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