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Costo teorico e costo effettivo del lavoro nella formulazione dell’offerta economica

24 Gennaio 2018 | di Anton Giulio Pietrosanti

TAR Lombardia

Offerte anomale

A fronte di una gara per l’affidamento di un appalto di manodopera, non può ritenersi congrua l’offerta economica che non contenga alcun riferimento al costo del lavoro medio effettivo, ma soltanto l’indicazione di un costo meramente teorico.

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L’annullamento giurisdizionale dell’esclusione non può comportare il risarcimento o il subentro nel contratto se il ricorrente non lo chiede

24 Gennaio 2018 | di Anton Giulio Pietrosanti

TAR Lombardia

Risarcimento del danno

Ove il ricorrente illegittimamente escluso non abbia formulato alcuna domanda di risarcimento del danno o di subentro nel contratto stipulato con l’aggiudicatario, gli effetti derivanti dall’accoglimento del ricorso devono ritenersi limitati al solo annullamento del provvedimento di esclusione.

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Condizioni e presupposti per l’esclusione dalla gara di concorrenti in situazione di collegamento sostanziale

23 Gennaio 2018 | di Esper Tedeschi

TAR Lazio

Requisiti: Unicità del centro decisionale

L’esclusione dalla gara di concorrenti, in ragione di una situazione di controllo o di collegamento sostanziale, può essere disposta solo in esito alla verifica da parte della Stazione Appaltante, previo contraddittorio con le società partecipanti, della sussistenza di plurimi elementi di comunanza e dell’incidenza degli stessi sul comportamento in gara. Ove ricorra una situazione di fatto, grave e consistente, tale da far ritenere indiscutibilmente presente un collegamento sostanziale ai sensi dell’art. 80, co. 5, lett. m) del d.lgs. n. 50 del 2016, l’esclusione non può considerarsi viziata anche se in presenza di carenze procedimentali.

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Nella nozione di “operatore economico” vi rientrano anche gli enti senza fine di lucro

23 Gennaio 2018 | di Esper Tedeschi

TAR Lazio

Operatore economico

Possono essere ricompresi nella nozione di “operatore economico” anche gli enti privati senza fini di lucro, ove offrano sul mercato beni o servizi, al fine di ricavare somme da destinare alla realizzazione del fine non lucrativo. Le associazioni culturali e gli enti no profit, inoltre, ben possono essere annoverati fra gli enti concessionari a titolo gratuito dei beni confiscati, ai sensi dell’art. 48, co.3, lett. c) del codice antimafia.

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Ammissibilità del cumulo di domande soggette ai diversi riti previsti per le controversie in materia di contratti pubblici

22 Gennaio 2018 | di Carlo M. Tanzarella

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il cumulo di domande, l’una soggetta al rito generale in materia di contratti pubblici e l’altra invece al rito c.d. super-accelerato, è ammissibile ove esse si fondino su identiche questioni giuridiche, di talché i vizi dell’atto contestato con la prima non potrebbero che riflettersi sull’atto impugnato con la seconda.

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Precisazioni sull’onere di immediata impugnazione degli atti della fase di selezione del promotore

22 Gennaio 2018 | di Carlo M. Tanzarella

TAR Lombardia

Finanza di progetto

La regola per cui, in un procedimento di finanza di progetto, gli atti della fase di selezione del promotore sono immediatamente impugnabili non soffre deroghe nemmeno laddove l’Amministrazione li abbia posti a diretto fondamento degli atti indittivi della gara.

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Il controllo analogo nell’ in house pluripartecipato

19 Gennaio 2018 | di Francesco Elefante

Consiglio di Stato

Affidamento in house

Nel caso di affidamento in house conseguente all’istituzione, da parte di più enti locali, di una società di capitali interamente partecipata per la gestione di un servizio pubblico, il controllo analogo deve intendersi assicurato anche se svolto non individualmente ma congiuntamente dagli enti associati purché effettivo. Ciò che rileva, infatti, è che la totalità dei soci pubblici esercitino, pur se con moduli societari su base statutaria, poteri di ingerenza e di condizionamento superiori a quelli tipici del diritto societario tali che le decisioni più importanti siano comunque necessariamente sottoposte al vaglio preventivo di questi ultimi.

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La responsabilità precontrattuale da revoca della procedura di affidamento

19 Gennaio 2018 | di Francesco Elefante

TAR Campania

Risarcimento del danno

Nei contratti pubblici, anche dopo l'intervento dell'aggiudicazione definitiva, non è precluso all'amministrazione appaltante di revocare l'aggiudicazione stessa in presenza di un interesse pubblico individuato in concreto, che ben può consistere nella mancanza di risorse economiche idonee a sostenere la realizzazione dell'opera. Tuttavia, in tale ipotesi, ricorrendo i presupposti prescritti dall’art. 1337 c.c. è configurabile una fattispecie di responsabilità precontrattuale, con conseguente diritto al risarcimento del danno commisurato al cd. interesse negativo.

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Omessa indicazione degli oneri della sicurezza nell’offerta economica e soccorso istruttorio

18 Gennaio 2018 | di Giusj Simone

TAR Emilia Romagna,

Criteri di aggiudicazione

La mancata indicazione, da parte del concorrente ad una gara d’appalto, degli oneri di sicurezza interni alla propria offerta (per essere gli stessi stati considerati nell’offerta medesima ma non indicati dettagliatamente) non consente l’esclusione automatica di quest’ultima, senza il previo soccorso istruttorio, tutte le volte in cui non sussista incertezza sulla congruità dell’offerta stessa. Trattasi di principio espresso dall’Adunanza Plenaria n. 19 del 2016 con riferimento alle gare bandite prima dell’entrata in vigore del D.Lgs. n. 50 del 2016 e senz’altro riferibile anche a gare bandite in vigenza del nuovo Codice dei contratti pubblici.

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Irrilevanza della regolarizzazione postuma del durc e poteri del giudice amministrativo

18 Gennaio 2018 | di Giusj Simone

Cons. St.

Regolarità contributiva

Non rientra nei poteri del giudice amministrativo l’annullamento del d.u.r.c. impugnato, di competenza del giudice ordinario, bensì soltanto l’accertamento in via incidentale della sua illegittimità, quale atto interno della fase procedimentale di verifica dei requisiti di ammissione dichiarati dal partecipante ad una gara ai fini dell’aggiudicazione di un appalto pubblico. La sussistenza del requisito della regolarità contributiva deve essere riferita alla scadenza del termine per la presentazione delle offerte, a nulla rilevando una regolarizzazione successiva la quale non potrà determinare il venir meno della situazione di irregolarità ai fini della singola gara, che, ove effettivamente esistente, dovrà essere attestata dall’Ente previdenziale su richiesta della Stazione appaltante.

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