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Il decreto penale di condanna opposto deve considerarsi tamquam non esset

16 Maggio 2019 | di Esper Tedeschi

TAR Piemonte

Requisiti: Assenza di condanne penali

La proposizione dell'opposizione, ai sensi dell'art. 464, co. 3, c.p.p., impedisce al decreto penale di condanna di assumere carattere vincolante nell'accertamento del fatto tipico di reato; di conseguenza esso deve essere considerato dalla stazione appaltante tamquam non esset e, a differenza di una sentenza di condanna non definitiva, non può essere utilizzato per il giudizio di inaffidabilità dell'operatore economico, per l'impossibilità di ricollegare effetti vincolanti ad un accertamento sommario e privo di contraddittorio, quale è quello posto alla base del decreto penale di condanna. Pertanto, il decreto, ove opposto, non può essere utilizzato per effettuare la valutazione di cui alle lett. a) e c), art. 80, d.lgs. n. 50 del 2016.

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Servizio di rassegna stampa e “Licenza ARS”

15 Maggio 2019 | di Simone Abrate

Consiglio di Stato

Offerte anomale

E’ illegittima ed irragionevole la clausola della lex specialis che, in caso di affidamento del servizio di rassegna stampa, preveda tra i criteri di valutazione dell’offerta, quello della “sottoscrizione della licenza ARS del Repertorio Promopress”.

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L’offerta, anche se non anomala, deve rispettare i costi minimi del lavoro

15 Maggio 2019 | di Simone Abrate

TAR Lombardia

Offerte anomale

La stazione appaltante deve sempre e comunque procedere, prima dell’aggiudicazione e a prescindere dalla valutazione di anomalia della offerta operata attraverso i meccanismi contemplati all’art. 97 del codice, alla verifica del rispetto della congruità del costo della manodopera rispetto ai minimi salariali retributivi. Si tratta di un’autonoma condicio causam dans del provvedimento di aggiudicazione, che deve indefettibilmente essere condizionato da tale attività di certazione.

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Anac: pubblicato il comunicato del Presidente sulle Linee Guida n. 11

14 Maggio 2019 | di Redazione Scientifica

Comunicato Presidente Anac

Comunicato Presidente anac, 8 maggio 2019.pdf

Autorità nazionale anticorruzione

Sul sito dell'Autorità nazionale anticorruzione è stato pubblicato il Comunicato del presidente Raffaele Cantone recante le Indicazioni in merito alla pubblicazione dei dati di cui al punto 5.6 delle Linee guida n. 11 «Indicazioni per la verifica del rispetto del limite di cui all’articolo 177, comma 1, del codice, da parte dei soggetti pubblici o privati titolari di concessioni di lavori, servizi pubblici o forniture già in essere alla data di entrata in vigore del codice non affidate con la formula della finanza di progetto ovvero con procedure di gara ad evidenza pubblica secondo il diritto dell’Unione europea».

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Sul regime di impugnazione della clausola relativa al criterio di valutazione dell'offerta tecnica

14 Maggio 2019 | di Leila Nadir Sersale

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Non appartiene al novero delle clausole immediatamente escludenti la clausola che prevede il criterio di attribuzione dei punteggi dell'offerta tecnica. Per queste ragioni, il meccanismo di valutazione delle offerte prescelto dalla stazione appaltante (basato sul sistema c.d. on/off) non è contestabile immediatamente e via autonoma, ma solo all'esito della gara e unitamente al provvedimento lesivo dell'interesse dell'operatore partecipante alla gara.

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Omissioni dichiarative derivanti da documenti di gara predisposti dalla stazione appaltante

14 Maggio 2019 | di Leila Nadir Sersale

Consiglio di Stato

Soccorso istruttorio

Non può essere esclusa un'offerta senza il previo esercizio del soccorso istruttorio, qualora la stazione appaltante abbia ingenerato in capo ai concorrenti un significativo affidamento circa l'inesistenza di un determinato obbligo (nella specie, di indicare i costi delle varianti), in quanto non richiamato nei documenti di gara, né nei moduli per la presentazione delle offerte. La sanzione dell'esclusione automatica per mancata indicazione dei costi delle varianti finirebbe, del resto, per violare il principio di tassatività delle cause di esclusione, trattandosi di indicazione non prevista dalla legge.

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Soccorso istruttorio ed obbligo per il concorrente di dimostrare il possesso di specifiche consustanziali dei requisiti di partecipazione

14 Maggio 2019 | di Filippo Borriello

TAR Campania

Soccorso istruttorio

L'istituto del soccorso istruttorio procedimentale, previsto dall'art. 83, comma 9, del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, risponde all'esigenza di evitare che nelle gare per l'affidamento di contratti pubblici la formale incompletezza o inidoneità della documentazione esibita per la partecipazione possano determinare tout court l'esclusione del concorrente che vi sia incorso; d'altro canto, tale esigenza di legalità sostanziale deve contemperarsi con altri principi che informano l'azione autoritativa dell'Amministrazione pubblica, quali quelli di continuità e di par condicio competitorum. Grava, pertanto, sul concorrente l'obbligo di dimostrare il possesso dei requisiti di partecipazione o di loro specifiche consustanziali.

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È nulla e impugnabile entro 180 giorni la clausola che limita la partecipazione alla gara ai raggruppamenti di tipo verticale.

13 Maggio 2019 | di Tommaso Cocchi

TAR

Rito speciale in materia di contratti pubblici

È nulla la clausola della lettera d’invito che limiti ai soli RTI di tipo verticale la possibilità di partecipare ad una procedura di evidenza pubblica. Essendo l’istituto del RTI volto ad ampliare la platea dei soggetti partecipanti alle gare, anche ove questi siano privi dei requisiti necessari per partecipare singolarmente, una compressione di tale favor partecipationis basata esclusivamente sull’aspetto organizzativo dei partecipanti risulta essere radicalmente contrastante con la ratio dell’istituto. Tale compressione è da considerarsi nulla poiché viola il principio di tassatività delle cause di esclusione sancito dall’art. 83, co. 8, d.lgs. 50/2016 e come tale va impugnata entro il più lungo termine decadenziale di 180 giorni previsto dall’art. 31, co. 4, c.p.a. per l’azione di nullità.

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Effetti del collaudo negativo sulla giurisdizione

13 Maggio 2019 | di Veronica Sordi

TAR

Revoca

L’azione avverso la revoca di un’aggiudicazione disposta dopo l’esito negativo del collaudo, per dedurre unicamente profili inerenti alla fase esecutiva del rapporto, spetta alla cognizione del giudice ordinario.

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Violazione della regola dell'anonimato in un concorso di progettazione a procedura aperta

10 Maggio 2019 | di Giusj Simone

TAR Lazio

Concorso di progettazione

Qualora il preteso segno di riconoscimento sia imputabile al partecipante ad un concorso di progettazione a procedura aperta, sono due gli elementi da cui eventualmente evincere la violazione della regola dell'anonimato: l'idoneità del segno di riconoscimento e il suo utilizzo intenzionale.

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