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Il comportamento “partecipativo” del concorrente rende addebitabile la mancata stipula del contratto

26 Maggio 2020 | di Simone Abrate

Tar Lazio

Fasi delle procedure di affidamento

La mancata stipula del contratto, con relativa annotazione nel Casellario Anac, è addebitabile al concorrente anche se è spirato il termine formale di validità dell’offerta. Se, infatti, dopo tale termine il concorrente tiene un comportamento sostanzialmente confermativo per facta concludentia della volontà di mantenere ferma la sua offerta, fornendo i giustificativi e manifestando la volontà di stipulare il contratto, il rifiuto di stipulare il contratto è addebitabile al concorrente e non alla stazione appaltante.

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L’accesso agli atti mediante sola visione può bilanciare diritto alla difesa e riservatezza

26 Maggio 2020 | di Simone Abrate

Tar Lombardia

Accesso agli atti

In materia di accesso agli atti di pubbliche gare, l’interesse alla riservatezza (commerciale o di terzi), pur destinato a soccombere a fronte del diritto di difesa, è tuttavia suscettibile di essere valorizzato permettendo l’accesso ai documenti non già con la più invasiva forma dell'estrazione di copia, bensì mediante la semplice presa visione.

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La sanzione pecuniaria comminata dall'ANAC va commisurata, in caso di divisione in lotti della gara, al valore del solo lotto aggiudicato

25 Maggio 2020 | di Esper Tedeschi

Tar Lazio

Autorità nazionale anticorruzione

Ai sensi del Regolamento Unico dell'ANAC per l'applicazione di sanzioni, queste ultime devono essere commisurate in base valore del contratto, come peraltro specificato dall'art. 6, co. 8, d.lgs. n. 163 del 2006 (oggi, dagli artt. 80, co. 12 e 213, co. 13, d.lgs. n. 50 del 2016). Pertanto, in caso di divisione della gara in lotti – che integra tante gare per ognuna delle quali vi è un'autonoma procedura che si conclude con un'aggiudicazione – e a fronte della possibilità di aggiudicarsi un solo lotto, il valore contrattuale, cui l'ANAC deve commisurare la sanzione pecuniaria comminabile, non può che essere quello relativo al lotto aggiudicato.

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La prova dell'individuazione di un collegamento sostanziale tra imprese può basarsi su indizi da valutare nel loro insieme

25 Maggio 2020 | di Esper Tedeschi

Tar Lazio

Requisiti: Unicità del centro decisionale

Ai fini dell'individuazione del collegamento sostanziale tra imprese i relativi indizi devono essere valutati nel loro insieme per riscontrare i requisiti di gravità, precisione e concordanza idonei a legittimare la sanzione. Per tale fattispecie, la valutazione operata dalla stazione appaltante circa l'unicità del centro decisionale postula l'astratta idoneità della situazione a determinare un accordo sulle offerte, non essendo necessario che l'alterazione del confronto concorrenziale si sia in concreto realizzata.

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Decreto Rilancio: tutte le misure in tema di contratti pubblici

25 Maggio 2020 | di Veronica Sordi

D.l. 19 maggio 2020, n. 34

Quadro di sintesi degli interventi.pdf

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il decreto “Rilancio” pubblicato sulla G.U. n. 128 del 19 maggio 2020, si compone di un corposo numero di disposizioni, incidenti su diversi settori, che, come preannuncia lo stesso d.l., saranno seguite da numerosi decreti di attuazione. In questo contributo si segnalano le disposizioni che interessano la disciplina dei contratti pubblici.

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La CGUE si pronuncia sulle sanzioni irrogate alla stazione appaltante e all'aggiudicatario in caso di illegittime modifiche del contratto in corso di esecuzione

21 Maggio 2020 | di Sabrina Tranquilli

Corte di Giustizia UE

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La direttiva 2014/25/UE non osta a una normativa nazionale che consente all'autorità nazionale di vigilanza sui contratti pubblici di sanzionare sia la stazione appaltante che l'aggiudicatario dell'appalto, nel caso in cui, abbiano illegittimamente modificato il contratto in corso di esecuzione. L'importo della sanzione deve essere proporzionato al comportamento di ciascuna delle parti.

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Le caratteristiche delle procedure di gara tese alla stipula di un accordo quadro per la fornitura di dispositivi medici

21 Maggio 2020 | di Alessandra Coiante

Tar Lombardia

Accordo quadro

Una procedura di gara finalizzata alla stipulazione di un accordo quadro deve essere tesa a pervenire ad una graduatoria di soggetti idonei alla fornitura dei prodotti – così da valorizzare i principi di concorrenza e di massima partecipazione – sicché ogni medico curante possa, nel rispetto della propria libertà di scelta terapeutica, individuare i prodotti maggiormente adatti offerti dai vari operatori. Un simile risultato non può però essere raggiunto laddove siano prefissate quote massime di fornitura, che finiscono di fatto per limitare e condizionare tale scelta.

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Sub-criteri e sub-punteggi: obbligo o mera facoltà?

20 Maggio 2020 | di Valeria Zallocco

Cons. St., sez. V, 14 maggio 2020, n. 3080

Cons. Stato, sez. III, 14 maggio 2020 n. 3080.pdf

Bando di gara

Non è obbligatorio individuare nella lex specialis di gara i sub-punteggi di valutazione dell’offerta tecnica. La circostanza che a singoli sub-parametri non sia stato associato uno specifico range di sub-punteggio non può assurgere a circostanza ostativa alla formulazione dell’offerta ed è volta a combinare l’esigenza dell’Amministrazione di indicare i contenuti minimi essenziali dell’appalto con quella di non limitare la varietà di soluzioni proponibili dai concorrenti.

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Conflitto di interessi: gli elementi indiziari

20 Maggio 2020 | di Valeria Zallocco

Cons. St., sez. V, 14 maggio 2020, n. 3048

Cons. Stato V, 14 maggio 2020 n. 3048.pdf

Fasi delle procedure di affidamento

Il conflitto di interessi di cui all’art. 42, comma 2, c.c.p non è solo quello realmente accertato, ma anche quello potenzialmente esistente e si ricava, allora, in via presuntiva da due elementi indiziari: l’esistenza di un interesse personale del funzionario e il ruolo che questi riveste nella procedura di gara tale da consentire di intervenire o di influenzare il risultato.

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Grave illecito professionale e responsabilità valutativa dell'Amministrazione

19 Maggio 2020 | di Carlo M. Tanzarella

Tar Lombardia

Requisiti: Grave negligenza o malafede ed errore grave

Alla luce dei principi derivanti dal diritto dell'Unione Europea, non è consentito alla stazione appaltante abdicare dalla responsabilità di autonoma valutazione della sussistenza dei presupposti costitutivi del grave illecito professionale, rimettendo la decisione ad altra autorità.

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