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Sulla natura eccezionale dell’affidamento del servizio al gestore uscente

30 Luglio 2020 | di Sonia Caldarelli

Tar Lombardia

Fasi delle procedure di affidamento

L’affidamento del servizio al gestore uscente, ove non sia accompagnata ad un’effettiva assenza di alternative o ad una particolare conformazione del mercato, si pone in contrasto con la ratio del principio di rotazione, che è quella di garantire la distribuzione delle opportunità di affidamento dei contratti pubblici anche ad altri operatori economici.

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Il risarcimento del danno da perdita di chance: presupposti

30 Luglio 2020 | di Sonia Caldarelli

Tar Toscana

Risarcimento del danno

Il riconoscimento del danno da perdita di chance presuppone "una rilevante probabilità del risultato utile", identificabile nella perdita attuale di un esito favorevole, anche solo probabile, ovvero nella prova certa di una probabilità di successo almeno pari al cinquanta per cento o quella che l'interessato si sarebbe effettivamente aggiudicato il bene della vita cui aspirava.

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Sulla riconoscibilità dell'errore materiale ai fini della relativa rettifica d'ufficio da parte dell'Amministrazione

28 Luglio 2020 | di Benedetta Barmann

Tar Toscana

Soccorso istruttorio

L'errore materiale può essere rettificato d'ufficio dall'amministrazione qualora riconoscibile, e la riconoscibilità deve essere valutata ex ante. Ciò significa che deve essere palese sia il fatto che l'offerente è incorso in una svista, sia l'effettiva volontà negoziale che lo stesso ha inteso manifestare.

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Controversia su risoluzione contratto d’appalto per sopravvenuta inidoneità dell'appaltatore ad adempiere agli impegni assunti: giurisdizione del G.o.

28 Luglio 2020 | di Benedetta Barmann

Tar Lazio, Roma, 24 luglio 2020, n. 8690.pdf

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Appartiene alla giurisdizione del G.O. la controversia relativa alla risoluzione del contratto di appalto nel caso in cui la stessa sia conseguenza dell'esito negativo delle verifiche di cui all'art. 32 del D.lgs. n. 50/2016, che hanno attestato la sopravvenuta inidoneità dell'appaltatore ad adempiere gli impegni assunti con la stipula del contratto a seguito di comportamenti successivi alla conclusione dello stesso.

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Paesi extra UE sono ammessi alle procedure d’appalto comunitarie nei limiti in cui abbiano sottoscritto puntuali accordi con l'UE e nei termini ivi previsti

27 Luglio 2020 | di Gianluigi Delle Cave

Tar Brescia

Bando di gara

Sono ammesse alle gare di appalto esclusivamente quelle imprese di Paesi terzi (extra UE) che abbiano sottoscritto specifici accordi con l'Unione di partecipare alle medesime procedure a “condizione di reciprocità”, vale a dire secondo un vincolo normativo e giuridico volto a garantire e a riconoscere anche alle imprese comunitarie (italiane) un trattamento analogo a quello di cui si intende beneficiare in Europa (Italia).

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Principio di continuità nel possesso dei requisiti di partecipazione richiesti in sede di gara e modificazioni soggettive

23 Luglio 2020 | di Cecilia Valeria Sposato

TAR Molise

Controllo sul possesso dei requisiti

L’immanenza nel nostro ordinamento del principio di continuità in corso di gara del possesso dei requisiti di qualificazione impone che l’attestazione SOA - strumento principale di dimostrazione del possesso di tali requisiti - debba permanere durante tutte le fasi della procedura di gara (ed anche in fase di esecuzione), con la conseguenza che eventuali modificazioni soggettive riguardanti i singoli operatori economici (quale quella che consegue all’affitto di ramo d’azienda) non possano valere a restringerne o limitarne il campo di operatività.

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Sull’insussistenza di un diritto di insistenza in capo al concessionario uscente in caso di rinnovo della concessione del bene demaniale

23 Luglio 2020 | di Cecilia Valeria Sposato

Consiglio di Stato

Concessione di beni

In tema di concessioni demaniali marittime non è configurabile il diritto c.d. di insistenza in capo al soggetto, ex socio della cooperativa concessionaria uscente, dovendosi al contrario attribuire rilievo primario all’osservanza dei principi eurounitari dell’evidenza pubblica anche per la concessione di beni pubblici – così da garantire la libera di circolazione dei servizi, la par condicio, l’imparzialità e la trasparenza – comportanti la legittimità, a fronte di più istanze di concessione, della scelta comunale di procedere, senza aggravi motivazionali specifici, a una selezione pubblica mediante licitazione privata.

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Principio di rotazione nelle procedure negoziate

22 Luglio 2020 | di Simone Abrate

Consiglio di Stato

Procedura negoziata

il principio della rotazione mira ad evitare le asimmetrie informative a vantaggio dell'affidatario uscente e alle imprese riconducibili alla sfera di controllo e influenza di quest'ultimo. La sussistenza di elementi di stretto collegamento societario tra l'impresa uscente e l'aggiudicataria comportano l'elusione del principio di rotazione sancito dall'art. 36 del codice per le procedure ristrette nel settore dei contratti sottosoglia.

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Se la procedura è aperta non si applica il principio di rotazione

22 Luglio 2020 | di Simone Abrate

Consiglio di Stato

Procedura aperta

La procedura di gara può qualificarsi come “aperta” solo se possono presentare offerta tutti gli operatori che ne abbiano interesse. Conseguentemente, una procedura, benché sotto-soglia, ove preceduta dall'avviso di un'indagine di mercato pubblicato ai sensi dell'art. 29, del codice e rivolto a tutti gli operatori del settore, con la previsione di un successivo invito per coloro che, in possesso dei relativi requisiti, avessero manifestato interesse alla prestazione del servizio, è correttamente qualificata come “procedura aperta” e in quanto tale sottratta al principio di rotazione, che precluderebbe l'aggiudicazione alla precedente impresa affidataria. Peraltro, non può incedere incidere sulla natura della procedura in esame l'effettivo numero dei concorrenti, nella misura in cui per l'individuazione dei medesimi l'amministrazione si sia rivolta al mercato.

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Contratti attivi della p.A: va esclusa l’applicazione analogica del Codice dei contratti pubblici

21 Luglio 2020 | di Valeria Zallocco

Tar Lazio

Fasi delle procedure di affidamento

Nonostante siano soggetti ai principi generali dell’attività amministrativa e a quelli della concorrenza e parità di trattamento, i contratti attivi della pubblica amministrazione sono sottratti all’applicazione delle norme del Codice dei contratti pubblici. Deve inoltre escludersi l’applicazione in via analogica ai contratti attivi di norme o istituti del Codice dei contratti pubblici atteso che la disciplina contenuta nel citato Codice non è generale ma speciale ed ha pertanto un ambito di applicazione particolare.

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