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Sono requisiti di ammissione solo quelli espressamente previsti come tali dalla normativa di gara

24 Ottobre 2017 | di Claudio Fanasca

Consiglio di Stato

Bando di gara

La normativa di gara deve essere chiara e redatta in modo da non poter indurre in errore i partecipanti in merito ai requisiti richiesti, non essendo ammissibile un’interpretazione diretta a ricavare dalle norme relative all’esecuzione della prestazione ulteriori requisiti di ammissione nascosti o impliciti. In particolare, spetta alla stazione appaltante, nell’esercizio del proprio potere tecnico discrezionale, delineare in modo palese ciò che riveste natura essenziale per lo svolgimento dell’appalto, senza alcuna possibilità per l’interprete di ricavare dalla normativa di gara presunti requisiti di ammissione invero non espressamente previsti come tali.

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Il diritto di accesso alla documentazione relativa ai requisiti di ammissione dei concorrenti

24 Ottobre 2017 | di Claudio Fanasca

TAR Lazio

Accesso agli atti

Il nuovo regime diversificato di impugnazione previsto dall’art. 120, comma 2-bis, c.p.a. impone che il concorrente ammesso in gara possa accedere alla documentazione riferita ai requisiti di ammissione degli altri concorrenti già nella fase iniziale della procedura selettiva; in tal senso, il differimento dell’accesso ai documenti fino all’aggiudicazione previsto dall’art. 53, comma 2, d.lgs. n. 50 del 2016 deve intendersi ormai limitato alle sole offerte tecniche ed economiche presentate dagli altri operatori economici.

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In Gazzetta Ufficiale le Linee Guida n. 8

24 Ottobre 2017 | di Redazione Scientifica

Autorità nazionale anticorruzione

Sono state pubblicate nella gazzetta Ufficiale n. 248 del 23 ottobre 2017 le Linee Guida n. 8 dell'Anac in tema di ricorso a procedure negoziate senza previa pubblicazione di un bando nel caso di forniture e servizi ritenuti infungibili.

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Gli obblighi dichiarativi sui requisiti di moralità nel caso di cessione di ramo d’azienda

23 Ottobre 2017 | di Francesco Elefante

Consiglio di Stato

Requisiti: Ambito soggettivo di applicazione

L’omessa dichiarazione sui requisiti di moralità di cui all’art. 38 d.lgs. n. 163 del 2006 nel caso di cessione del ramo d’azienda non comporta necessariamente l’esclusione del concorrente quando: a) la clausola del bando non richiedeva in termini espressi e specifici la dichiarazione anche in relazione alla cessione del ramo d’azienda, ma solo con riferimento alla distinta fattispecie della cessione d’azienda; b) l’impresa aggiudicataria non ha inteso avvalersi del ramo d’azienda ceduto per l’esecuzione dello stipulando contratto; c) i requisiti di moralità in capo agli amministratori della cedente, ancorché non dichiarati, sono tuttavia effettivamente esistenti.

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La non veridicità delle dichiarazioni irrilevanti non intacca l’aggiudicazione secondo il criterio del prezzo più basso

23 Ottobre 2017 | di Francesco Elefante

TAR Toscana

Requisiti: Falsa dichiarazione e falsa documentazione

L’art. 75, d.P.R. n. 445 del 2000, nel comminare la decadenza del dichiarante dai benefici eventualmente conseguiti sulla base della dichiarazione non veritiera (ivi compresa l’aggiudicazione) non trova applicazione ogniqualvolta la dichiarazione tacciata di falsità non sia risultata necessaria ai fini della partecipazione alla gara. L’orientamento giurisprudenziale secondo cui la veridicità delle dichiarazioni rese in gara costituisce un valore in sé, tale da giustificare l’esclusione del concorrente a prescindere dal contenuto intrinseco della circostanza falsamente dichiarata, non trova infatti spazio a fronte di dichiarazioni irrilevanti ai fini della partecipazione.

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Bullet points del Parere del CdS sull’aggiornamento delle Linee guida ANAC n. 5

20 Ottobre 2017 | di Sabrina Tranquilli

Consiglio di Stato

Commissione giudicatrice

Con il Parere n. 2163, del 19 ottobre 2017, il Consiglio di Stato ha ribadito alcune delle osservazioni fornite nel precedente Parere reso sull’originario schema delle Linee guida ANAC n. 5, e ha evidenziato la necessità di chiarire alcuni punti dell’articolato del nuovo schema modificati alla luce del decreto “correttivo” al Codice. La Commissione ha inoltre evidenziato l’opportunità che le stazioni appaltanti si facciano carico dell’obbligo assicurativo a favore dei commissari di gara scelti tra i propri dipendenti.

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Gara divisa in più lotti di differente valore, il sistema di aggiudicazione non può basarsi sul sorteggio ma sull’offerta economicamente più vantaggiosa

20 Ottobre 2017 | di Leonardo Droghini

Consiglio di Stato

Criteri di aggiudicazione

In una gara divisa in più lotti di differente valore, la stazione appaltante, se ammette la presentazione di offerte per ciascuno lotto e, al contempo, ponga il divieto di aggiudicazione plurima, è tuttavia tenuta a individuare un sistema di aggiudicazione dei lotti che favorisca pur sempre l’operatore che abbia presentato l’offerta economicamente più vantaggiosa.

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Mancanza di convenienza economica e/o tecnica dell’offerta: legittima la scelta di non procedere all’aggiudicazione

20 Ottobre 2017 | di Leonardo Droghini

Consiglio di Stato

Fasi delle procedure di affidamento

È legittimo il provvedimento con il quale la S.A. stabilisce di interrompere la procedura di gara e non procedere all’aggiudicazione, facendo riferimento al fatto che non sussistono ragioni di effettiva convenienza economica e tecnica per disporre l’aggiudicazione stessa, potere riconosciuto in termini generali dall’art. 81, comma 3 d.lgs. 163 del 2006 e ribadito dall’art. 95, comma 12, d.lgs. 50 del 2016.

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Riammissione alla gara e interesse diretto e attuale all'impugnativa

19 Ottobre 2017 | di Angelica Cardi

TAR Toscana

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Nel caso in cui il provvedimento di riammissione dei concorrenti sia stato disposto quando le relative offerte economiche erano già state aperte e dal loro contenuto era possibile predire l'esito della procedura e l'aggiudicazione a un concorrente terzo, la sua impugnazione immediata costituisce un onere poichè la successiva impugnazione del provvedimento di aggiudicazione, sia pure congiuntamente a quello di riammissione, stante il carattere vincolato del secondo sarebbe stata dichiarata inammissibile.

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Adozione del provvedimento di aggiudicazione dopo la scadenza del termine di vincolatività delle offerte e legittimità della procedura di gara

19 Ottobre 2017 | di Angelica Cardi

Fasi delle procedure di affidamento

Non può essere dichiarata illegittima una procedura di gara per il solo fatto che l'aggiudicazione definitiva sia intervenuta successivamente alla scadenza del periodo di 180 giorni di vincolatività delle offerte e di validità delle cauzioni provvisorie di cui agli artt. 11, comma 6, e 75, comms 5, d.lgs. n. 163 del 2006 atteso che la ratio della disposizione del bando di gara relativa al termine massimo di 180 giorni è di mantenere ferma l'offerta per tutto il periodo di presumibile durata della gara e non di limitare nel tempo la validità dell'offerta.

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