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News su Risarcimento del danno

Risarcimento del danno e “pregiudiziale mascherata” in materia di contratti pubblici

30 Settembre 2016 | di Flaminia Aperio Bella

Consiglio di Stato

Risarcimento del danno

Non può essere accolta la domanda di risarcimento in forma specifica con subentro nel contratto proposta dal concorrente la cui esclusione sia stata annullata in via giurisdizionale e che, in sede di impugnazione, non abbia censurato l’aggiudicazione né chiesto la declaratoria di inefficacia del contratto. Neppure è fondata la richiesta di risarcimento per equivalente in quanto la mancata impugnazione dell’aggiudicazione è valutabile dal giudice ai sensi dell’art. 1227 c.c.

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Responsabilità precontrattuale della P.A. per mancata stipula del contratto?

19 Settembre 2016 | di Guglielmo Aldo Giuffrè

TAR

Risarcimento del danno

Pur essendo astrattamente fondata, se esperita nei termini di legge, la richiesta di risarcimento dei danni subiti dall’aggiudicataria in ragione della mancata successiva stipula del contratto sul quale aveva riposto il proprio legittimo affidamento, la stessa deve ritenersi infondata qualora l’aggiudicataria non si sia tempestivamente attivata per la tutela della propria posizione già in sede procedimentale, manifestando così sostanziale disinteresse per l’attuazione del programma negoziale.

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La revoca dell’aggiudicazione provvisoria non dà luogo a risarcimento del danno

01 Settembre 2016 | di Claudio Fanasca

TAR

Risarcimento del danno

È inammissibile la domanda risarcitoria per equivalente allorché l’immediata tutela ripristinatoria non possa essere utilmente conseguita per cause sopravvenute riguardanti il ricorrente (come nel caso di offerta successivamente risultata al di sotto della soglia di anomalia). In ogni caso, tale domanda è infondata laddove diretta a contestare la pretesa e inconfigurabile illegittimità dell’autotutela sull’aggiudicazione provvisoria, siccome mero atto endoprocedimentale ad effetti ancora instabili e del tutto interinali, peraltro senza la previa impugnazione degli atti ritenuti lesivi, con tutto quel che ne deriva in termini di insussistenza del nesso di causalità.

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La “revoca” dell’aggiudicazione provvisoria per motivi finanziari o di interesse pubblico non è fonte di risarcimento del danno

31 Agosto 2016 | di Francesco Elefante

Consiglio di Stato

Risarcimento del danno

La revoca dell’aggiudicazione provvisoria di un appalto motivata da motivi economici o di interesse pubblico, in quanto atto endoprocedimentale instabile e ad effetti interinali, non ingenera un affidamento tutelabile in via risarcitoria, alla stessa stregua della non aggiudicazione della gara per inidoneità o non convenienza di tutte le offerte ex art. 81 d.lgs. n. 163 del 2006 (oggi art. 95, comma 12, d.lgs. 50 del 2016).

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Nessun risarcimento nel caso di necessaria rivalutazione delle offerte conseguente a giudicato

30 Agosto 2016 | di Angelica Cardi

TAR

Risarcimento del danno

L’annullamento dell’aggiudicazione definitiva per l’illegittima mancata esclusione dell’offerta di un concorrente comporta, alla luce del metodo utilizzato per la valutazione delle offerte tecniche, che la Commissione di gara debba procedere ad una nuova valutazione delle offerte con l’attribuzione di nuovi punteggi. Conseguentemente, deve escludersi il nesso di causalità tra l’illegittimità dell’atto lesivo e il danno lamentato, permanendo per l’Amministrazione, dopo l’annullamento dell’atto illegittimo in sede giurisdizionale, un ambito di apprezzamento discrezionale in ordine al soddisfacimento dell’interesse pretensivo e restando impregiudicata la possibilità di una legittima diversa determinazione.

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Condizioni per il risarcimento del danno e per la relativa quantificazione

25 Luglio 2016 | di Claudio Fanasca

Consiglio di Stato

Risarcimento del danno

In caso di revoca dell’aggiudicazione non ancora divenuta efficace non sussistono le condizioni per la condanna al pagamento dell’indennità di cui all’art. 1, comma 13, d.l. n. 95 del 2012, convertito dalla l. n. 135 del 2012, né per la condanna al pagamento del risarcimento del danno da illegittima mancata aggiudicazione del contratto. Per quanto riguarda invece la quantificazione del danno da responsabilità precontrattuale non si applica la compensazione fra detto pregiudizio e l’utile ricavato dall’esecuzione delle prestazioni del contratto prorogato, dal momento che hanno natura diversa, costituendo, il primo, un danno ingiusto e, il secondo, il corrispettivo della prestazione resa in favore dell’amministrazione.

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La mancata impugnativa giurisdizionale come elemento di riduzione del quantum risarcibile

14 Luglio 2016 | di Paolo Del Vecchio, Filippo Borriello

TAR

Risarcimento del danno

In caso di azione risarcitoria autonoma, quanto alla condotta positiva richiesta al danneggiato per assolvere l’onere di ordinaria diligenza secondo quanto previsto dall’art. 1227, comma 2, c.c. («Il risarcimento non è dovuto per i danni che il creditore avrebbe potuto evitare usando l'ordinaria diligenza») va considerato, da una parte, il mero sollecito dell’esercizio del potere di autotutela da parte dell’intimata amministrazione attraverso la notifica del preavviso di ricorso ex art. 243-bis d.lgs. n. 163 del 2006 (che rientra negli “strumenti di tutela” di cui all’art. 30, comma 3, cod. proc. amm.) e, dall’altra, l’omessa proposizione di un’azione giudiziale di annullamento avverso l’atto amministrativo ritenuto illegittimo (che costituisce elemento da valutare ai fini della riduzione del quantum risarcibile).

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Sussiste la giurisdizione del g.o. in caso di risarcimento del danno da lesione del legittimo affidamento

12 Luglio 2016 | di Nicola Posteraro

TAR

Risarcimento del danno

Rientra nell’ambito della giurisdizione ordinaria la controversia avente ad oggetto il risarcimento del danno derivante dalla lesione dell’affidamento cagionata dall’annullamento (legittimo) di un provvedimento amministrativo illegittimo, ma favorevole.

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La natura oggettiva della responsabilità della P.A. nel settore degli appalti pubblici

16 Giugno 2016 | di Emanuele Feola

TAR

Risarcimento del danno

Accertata l’illegittimità dell’annullamento in autotutela dell’aggiudicazione e verificata l’assenza dei presupposti richiesti dal c.p.a. per riconoscere al ricorrente la tutela in forma specifica, il Collegio ha affrontato il problema relativo all’an e all’eventuale quantum del risarcimento per equivalente.

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Danno da perdita di chance

08 Giugno 2016 | di Sonia Caldarelli

Consiglio di Stato

Risarcimento del danno

La perdita di chance non si identifica con la perdita di un risultato utile sicuro, ma con il semplice venire meno di un'apprezzabile possibilità di conseguirlo, in particolare per essere stato l'interessato privato della stessa possibilità concreta di aggiudicarsi un appalto. La risarcibilità della chance non può essere subordinata all'offerta in giudizio di una sua prova rigorosa, ciò essendo logicamente incompatibile con la natura di tale voce di danno, risultando invece sufficiente che gli elementi addotti consentano una prognosi concreta e ragionevole circa la possibilità di vantaggi futuri. La misura del 10% non è più considerata dalla giurisprudenza come parametro automatico in applicazione analogica del criterio del 10% del prezzo a base d’asta ai sensi dell’art. 345 l. n. 2248 del 1865, All. F; la perdita di chance va rapportata in termini percentuali all’utile in astratto conseguibile in ipotesi di aggiudicazione della gara rinnovata.

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