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La discrezionalità della stazione appaltante nella richiesta dei requisiti tecnico-professionali per la partecipazione alla gara

05 Marzo 2020 | di Benedetta Valcastelli

Consiglio di Stato

Bando di gara

Sebbene la stazione appaltante disponga di ampia discrezionalità nel predeterminare i requisiti tecnico-professionali per la partecipazione alla gara, deve nel contempo rispettare il principio di proporzionalità in modo da non restringere eccessivamente la platea dei concorrenti.

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Sistema dinamico di acquisizione e requisiti di qualificazione: il momento della qualificazione è anticipato rispetto a quello della pubblicazione del bando

03 Marzo 2020 | di Riccardo Pappalardo

Tar Lazio

Sistema dinamico di acquisizione

Il momento della qualificazione degli operatori economici necessaria per la partecipare alla gara, tenuto conto della struttura bifasica della procedura mediante ammissione al SDAPA (Sistema Dinamico di Acquisizione della Pubblica Amministrazione), risulta anticipato rispetto a quello della pubblicazione del bando, con la conseguenza che il fatto che l’operatore economico abbia richiesto e ottenuto l’ammissione alla categoria merceologica richiesta prima della scadenza del termine per la presentazione delle offerte non sana il difetto del requisito richiesto a pena di inammissibilità, potendo essere invitati a partecipare solo gli operatori che risultavano già alla data di pubblicazione del bando in possesso del requisito di qualificazione.

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Il TAR smentisce l'ANAC: la realizzazione di opere da parte del concessionario di beni demaniali non è soggetta alle procedure di evidenza pubblica

03 Marzo 2020 | di Riccardo Pappalardo

Tar Toscana

Concessione di beni

È illegittimo il provvedimento con il quale l'Amministrazione impone al titolare di una concessione demaniale marittima di seguire, per la realizzazione delle opere portuali, le procedure di evidenza pubblica di cui al Codice dei contratti pubblici.

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Conversione “Decreto milleproroghe”: modifiche all’art. 177 codice dei contratti pubblici

03 Marzo 2020 | di Redazione Scientifica

D.l. 30 dicembre 2019, n. 162,
L. 28 febbraio 2020, n. 8

Concessione di lavori

Nella Legge di conversione, l. 28 febbraio 2020, n. 8, del d.l. 30 dicembre 2019, n, 162 (cd. “Milleproroghe”) sono state apportate modifiche all’articolo 177, comma 2 del codice dei contratti pubblici, prorogando al 31 dicembre 2021 il termine a decorrere dal quale scatta l’obbligo per i titolari di concessioni già in essere, di affidare mediante procedura ad evidenza pubblica, una quota pari all’80% dei contratti di lavori e servizi.

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Tempus fugit: alla Consulta i dubbi sulla compatibilità costituzionale della decorrenza del termine per la proposizione dei motivi aggiunti

03 Marzo 2020 | di Sabrina Tranquilli

Rito speciale in materia di contratti pubblici

L’ordinanza pone in dubbio la compatibilità dell’art. 120, comma 5, c.p.a. con il diritto di difesa di cui all’art. 24 Cost. in quanto tale disposizione impone di collegare la decorrenza del termine per ricorrere alla concreta possibilità di esercitare consapevolmente il diritto di azione e, quindi alla data in cui il ricorrente è venuto a conoscenza o avrebbe dovuto essere a conoscenza degli atti e dei vizi ulteriori, non conosciuti al momento della proposizione del ricorso.


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La S.a. può attendere gli esiti del procedimento condotto dall'Agcm per procedere all'esclusione per possibili intese anticoncorrenziali

02 Marzo 2020 | di Leila Nadir Sersale

Consiglio di Stato

Requisiti: Grave negligenza o malafede ed errore grave

È legittima la scelta della stazione appaltante di attendere gli esiti del procedimento condotto dall'Agcm, prima di procedere all'esclusione di concorrenti per possibili intese anticoncorrenziali, laddove gli elementi al riguardo emersi non siano tali da costituire “mezzo di prova” idoneo a ritenere integrato l'“errore grave nell'esercizio della loro attività professionale” ai sensi dell'art. 38, co. 1, lett. f), d.lgs. 163/2006.

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È illegittima l'esclusione dalla gara disposta dalla stazione appaltante in assenza di un significativo e persistente inadempimento contrattuale

02 Marzo 2020 | di Leila Nadir Sersale

Tar Lazio

Tassatività delle cause di esclusione

E' illegittima l'esclusione dell'operatore dalla gara per violazione dell'art. 80, co. 5, lett. c ter, del d.lgs. n. 50/2016, disposta dalla Stazione Appaltante pur in assenza di un significativo e persistente inadempimento contrattuale, idoneo, in quanto tale, a minare l'affidabilità professionale della concorrente.

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L'offerta tecnica non è modificabile né integrabile con il soccorso istruttorio

28 Febbraio 2020 | di Paola Martiello

Tar Sicilia

Soccorso istruttorio

La Stazione Appaltante non può consentire di modificare o integrare il contenuto dell'offerta tecnica di gara con il ricorso allo strumento del soccorso istruttorio e così determinare incertezza assoluta o indeterminatezza del suo contenuto, posto che ciò si porrebbe in violazione della par condicio competitorum.

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Il principio di ammissibilità di modifiche soggettive dei concorrenti anche nella fase di aggiudicazione può ritenersi tutt’ora applicabile?

28 Febbraio 2020 | di Paola Martiello

Tar Sicilia

Raggruppamento temporaneo di imprese

: Il principio di ammissibilità delle modifiche soggettive dei concorrenti anche nella fase di aggiudicazione dell’appalto di cui all'art. 51 del d.lgs. 163/2006 può ritenersi tuttora applicabile al fine di salvaguardare la libertà contrattuale delle imprese; queste devono poter procedere alle riorganizzazioni aziendali reputate opportune senza che possa essere loro di pregiudizio lo svolgimento delle gare alle quali hanno partecipato. La tesi opposta, peraltro, si porrebbe in contrasto con il principio di tassatività delle cause di esclusione che sono soltanto quelle espressamente previste dall’art. 80 del nuovo Codice dei Contratti.

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L’accesso civico generalizzato nel settore degli appalti pubblici

27 Febbraio 2020 | di Fabrizio Laudani

Accesso agli atti

L’istituto dell’accesso civico va applicato anche in materia di appalti pubblici, in quanto l'art. 5 bis, del D.Lgs n. 33 del 2016, nell’elencare in modo tassativo gli ambiti sottratti alla regola generale della trasparenza, non contempla fra la materie escluse quella degli appalti pubblici. Non rileva, pertanto, la circostanza che l'art. 53 del d.lgs. n. 50/2016, nel disciplinare l'accessibilità dei documenti riguardanti i contratti pubblici di appalto, non richiami l'accesso civico.

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