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News su Offerte anomale

Alla Plenaria la legittimità dell'esclusione per mancata indicazione separata “meramente formale” degli oneri di sicurezza aziendale

31 Ottobre 2018 | di Guglielmo Aldo Giuffrè

Consiglio di Stato

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La Sezione ha rimesso all'Adunanza plenaria del Consiglio di Stato le seguenti questioni di diritto: «1) Se, per le gare bandite nella vigenza del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, la mancata indicazione separata degli oneri di sicurezza aziendale determini immediatamente e incondizionatamente l'esclusione del concorrente, senza possibilità di soccorso istruttorio, anche quando non è in discussione l'adempimento da parte del concorrente degli obblighi di sicurezza, né il computo dei relativi oneri nella formulazione dell'offerta, né vengono in rilievo profili di anomalia dell'offerta, ma si contesta soltanto che l'offerta non specifica la quota di prezzo corrispondente ai predetti oneri. 2) Se, ai fini della eventuale operatività del soccorso istruttorio, assuma rilevanza la circostanza che la lex specialis richiami espressamente l'obbligo di dichiarare gli oneri di sicurezza».

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Sindacato sull’anomalia dell’offerta e limiti esterni alla giurisdizione: il punto delle Sezioni Unite

27 Settembre 2018 | di Flaminia Aperio Bella

Corte di Cassazione

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I motivi inerenti alla giurisdizione sindacabili dalle Sezioni Unite della Cassazione ex art. 111, co. 8 Cost. vanno identificati o nell'ipotesi in cui la sentenza del Consiglio di Stato abbia violato (in positivo o in negativo) l'ambito della giurisdizione in generale, o nell'ipotesi in cui abbia violato i cosiddetti limiti esterni della propria giurisdizione (i.e. quando il Consiglio di Stato abbia giudicato su materia attribuita alla giurisdizione ordinaria o ad altra giurisdizione speciale, oppure abbia negato la propria giurisdizione nell'erroneo convincimento che essa appartenesse ad altro giudice, ovvero ancora quando, in materia attribuita alla propria giurisdizione limitatamente al solo sindacato della legittimità degli atti amministrativi, abbia compiuto un sindacato di merito). Il sindacato del giudice amministrativo compiuto sulle valutazioni della commissione di gara in sede di verifica dell'anomalia di un'offerta, non attenendo al merito dell'azione amministrativa, ma all'esercizio di discrezionalità tecnica, non può configurare un'ipotesi di eccesso di potere giurisdizionale per sconfinamento.

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Clausole sociali e garanzia della retribuzione

20 Settembre 2018 | di Carlo M. Tanzarella

Consiglio di Stato

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La c.d. clausola sociale, prevista dall'art. 50 del nuovo codice dei contratti pubblici, non obbliga l'impresa subentrante ad assicurare ai lavoratori assorbiti le medesime condizioni salariali vigenti nel rapporto con l'appaltatore uscente, ma comporta invece l'obbligo di salvaguardare i livelli retributivi in modo adeguato e congruo.

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Limiti alla discrezionalità della stazione appaltante nella determinazione dei criteri di valutazione delle offerte

13 Settembre 2018 | di Veronica Sordi

Offerte anomale

Nel caso di una procedura indetta secondo il criterio dell'offerta economica più vantaggiosa, nella scelta discrezionale dei criteri di valutazione dell'offerta la stazione appaltante deve dare adeguata e autonoma rilevanza agli aspetti tecnico qualitativi rispetto ai profili attinenti al prezzo o alla convenienza economica della medesima proposta evitando elementi di commistione tra offerta tecnica e offerta economica, che possa minare l'autonomia e l'indipendenza dei Commissari in sede di valutazione.

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Gara da aggiudicare “a corpo” e rilevanza delle indicazioni contenute nell'elenco prezzi

11 Settembre 2018 | di Francesco Renda

Consiglio di Stato

Offerte anomale

La sentenza afferma che, negli appalti a corpo, in cui la somma complessiva offerta in gara copre l'esecuzione di tutte le prestazioni contrattuali, l'elenco analitico dei prezzi risulta irrilevante e connotato da un valore meramente indicativo delle voci di costo che hanno concorso a formare l'importo finale.

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L'Adunanza Plenaria risolve il dubbio interpretativo sulla determinazione del “fattore di correzione” ai fini del calcolo della soglia di anomalia

04 Settembre 2018 | di Francesco Pignatiello

Consiglio di Stato

Offerte anomale

La soglia di anomalia, in base al metodo di cui all'art. 97, co. 2, lett. b), deve essere determinata avendo come riferimento, sia per il calcolo della media aritmetica dei ribassi, sia per l'individuazione del c.d. fattore di correzione, tramite la somma dei ribassi offerti, una platea omogenea di concorrenti ammessi, selezionata al netto del c.d. “taglio delle ali”, di cui alla prima parte della medesima disposizione. L'accantonamento delle offerte interessate dal taglio delle ali opera sia in relazione al calcolo della media aritmetica dei ribassi, sia in relazione alla somma dei ribassi offerti dai concorrenti ammessi.

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I limiti di modificabilità delle voci di costo in sede di verifica dell’anomalia

03 Settembre 2018 | di Francesca Cernuto

TAR Toscana

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Il principio di immodificabilità dell’offerta riguarda le sole dichiarazioni di volontà e non anche quelle di scienza rese in occasione delle giustificazioni sull’anomalia. Ne consegue che la modifica della voce relativa al costo della manodopera non comporta l’esclusione dell’operatore economico, purché risulti preservato l’equilibrio economico complessivo dell’offerta e sia salvaguardato il rispetto del trattamento salariale minimo inderogabile.

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Anomalia dell'offerta: presupposti e limiti della modifica delle giustificazioni delle singole voci di costo

03 Agosto 2018 | di Riccardo Pappalardo

TAR Lazio

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Nel subprocedimento di verifica di anomalia dell'offerta è possibile modificare le giustificazioni delle singole voci di costo. L'offerente, tuttavia, deve rendere le giustificazioni in stretta aderenza all'offerta per come è stata originariamente formulata nelle sue caratteristiche e componenti qualitative e quantitative, senza cioè modificare gli elementi costitutivi della stessa.

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Spetta al RUP compiere la verifica di anomalia dell’offerta

02 Agosto 2018 | di Massimo Nunziata

TAR Lombardia, Milano

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La verifica di anomalia dell’offerta è di competenza esclusiva del RUP che può eventualmente avvalersi del supporto della Commissione, il cui parere comunque non è né obbligatorio né vincolante

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Il giudizio di congruità dell’offerta e discrezionalità tecnica della stazione appaltante

19 Luglio 2018 | di Angelica Cardi

TAR Lazio

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La scelta di sottoporre l’offerta a verifica facoltativa di anomalia, ai sensi dell’art. 97, comma 6, d.lgs. 50 del 2016, è rimessa all’ampia discrezionalità della stazione appaltante, che la dispone soltanto laddove in base ad elementi specifici l’offerta appaia anormalmente bassa. Si tratta quindi di una valutazione ampiamente discrezionale che non richiede un’espressa motivazione e che risulta sindacabile solo in casi di macroscopica irragionevolezza o illogicità.

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