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Sulla irrilevanza della divergenza tra la valutazione preliminare della Commissione giudicatrice e l'accertamento ex post effettuato dal RUP

30 Maggio 2019 | di Sonia Caldarelli

TAR Lazio

Responsabile delle procedure di affidamento e di esecuzione

La divergenza di valutazione tra quanto ritenuto in via preliminare dalla Commissione giudicatrice e quanto accertato ex post dal RUP in sede di comprova dei requisiti, non è indice di eccesso di potere per contraddittorietà dell'azione amministrativa. È, difatti, nella fisiologia del procedimento, per come conformato dal legislatore, che la fase di verifica del possesso dei requisiti dichiarati sia successiva alle valutazioni effettuate dalla commissione giudicatrice in sede di ammissione dei concorrenti.

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Sulla rettifica degli errori materiali in sede di verifica dell'anomalia

29 Maggio 2019 | di Diego Campugiani

TAR Lazio

Offerte anomale

Laddove sia stato indicato un costo della sicurezza inadeguato perché presuntivamente errato, perché detto asserito errore possa essere ritenuto “materiale” è necessario che la fortuita divergenza fra il giudizio e la sua espressione letterale, cagionata da mera svista o disattenzione nella redazione dell'offerta emerga ictu oculi, poiché l'errore materiale non esige alcuna attività correttiva del giudizio, che deve restare invariato, dovendosi semplicemente modificare il testo in una sua parte, per consentire di riallineare in toto l'esposizione del giudizio alla sua manifestazione.

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Sull'organo competente a valutare la congruità dell'offerta in caso di verifica “facoltativa”

29 Maggio 2019 | di Diego Campugiani

Offerte anomale

Anche la verifica di cui all'art. 97 comma 6 ultimo periodo del Codice dei contratti pubblici, pur essendo “facoltativa”, deve essere effettuata dagli organi (v. commissione) o dai soggetti (v. RUP) investiti del compito di procedere al controllo dell'anomalia dell'offerta laddove, in mancanza di un'indicazione univoca da parte del Codice, la documentazione di gara abbia previsto che la Commissione giudicatrice debba svolgere senz'altro un ruolo di cogestione della verifica di anomalia dell'offerta.

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Legittimi i criteri di valutazione applicati tramite formula matematica e limiti del sindacato sulle valutazioni tecniche

27 Maggio 2019 | di Guido Befani

TAR Emilia Romagna

Criteri di aggiudicazione

È legittimo il criterio di valutazione delle offerte economiche tramite formula matematica che, da un lato, garantisca la possibilità di attribuire alle offerte concorrenti il punteggio minimo per quella non operante alcun ribasso rispetto alla base d'asta e il punteggio massimo per l’offerta migliore; dall'altro tenga conto del ribasso percentuale offerto dai concorrenti e non del valore assoluto di tale ribasso. Sono inammissibili e infondati i motivi volti a contestare la congruità della valutazione tecnica operata dalla Commissione in quanto diretti a sostituire il giudizio dei commissari con un diverso giudizio tecnico dell’operatore.

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La clausola sociale non impone l’assunzione automatica dei dipendenti “uscenti”, né di mantenere invariati i pregressi livelli retributivi

27 Maggio 2019 | di Guido Befani

TAR Piemonte

Capitolati di gara

La clausola sociale non comporta alcun obbligo per l’impresa aggiudicataria di assumere a tempo indeterminato e in forma automatica e generalizzata alle medesime condizioni il personale già utilizzato dalla precedente impresa o società affidataria, dovendosi prediligere un’interpretazione conforme ai principi nazionali e comunitari in materia di libertà di iniziativa imprenditoriale riconosciuta e garantita dall’art. 41 Cost., pena una sostanziale lesione della concorrenza e del favor partecipationis.

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Illegittimità della lex specialis di gara che non renda noti i criteri di selezione dei concorrenti con riguardo ai profili soggettivi degli stessi

27 Maggio 2019 | di Benedetta Barmann

TAR Lazio

Bando di gara

È illegittima, per violazione di legge e irragionevolezza, la lex specialis di gara che non renda noti i criteri di selezione dei concorrenti riferiti ai profili soggettivi degli stessi, giacché, in tal modo, risulta impedito ai partecipanti alla procedura concorsuale di informare la loro condotta al conseguimento del maggior punteggio possibile per la loro offerta.

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Sull'interpretazione del bando di gara in base ai principi del legittimo affidamento e del favor partecipationis

27 Maggio 2019 | di Benedetta Barmann

TAR Lombardia

Bando di gara

Nell'interpretare le clausole del bando deve darsi prevalenza alle espressioni letterali in esse contenute, escludendo ogni procedimento ermeneutico in funzione integrativa, considerando che, in caso di oscurità ed equivocità, un corretto rapporto tra p.a. e privato che sia rispettoso dei principi generali del buon andamento dell'azione amministrativa e di imparzialità, oltreché di quello specifico enunciato nell'art. 1337 c.c., impone che di quella disciplina sia data una lettura idonea a tutelare l'affidamento degli interessati.

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Adunanza Plenaria: servizi ad alta intensità di manodopera sono aggiudicati con il criterio dell’OEPV anche quando standardizzati

27 Maggio 2019 | di Redazione Scientifica

Cons. St., Ad. plen., 21 maggio 2019, n. 8.pdf

Criteri di aggiudicazione

L’Adunanza Plenaria ha stabilito che «gli appalti di servizi ad alta intensità di manodopera ai sensi degli artt. 50, comma 1, e 95, comma 3, lett. a), del codice dei contratti pubblici sono comunque aggiudicati con il criterio del miglior rapporto qualità/prezzo, quand’anche gli stessi abbiano anche caratteristiche standardizzate ai sensi del comma 4, lett. b), del medesimo codice».

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Estensione propria del contratto e riflessi sul termine per ricorrere

24 Maggio 2019 | di Flaminia Aperio Bella

TAR Piemonte

Rito speciale in materia di contratti pubblici

In caso di estensione c.d. propria del contratto di appalto (caratterizzata dalla facoltà della stazione appaltante di imporre all'operatore economico, durante l'esecuzione, di incrementare la quantità della medesima prestazione, a parità di tutte le altre condizioni, economiche ed esecutive, entro un determinato valore stimato omnicomprensivo) non può essere opposto il termine di decadenza di sei mesi dalla stipula previsto dall'art. 120, comma 2 c.p.a. per il caso di affidamento in violazione degli obblighi di pubblicità in quanto non si è al cospetto di un affidamento senza gara di un contratto nuovo, bensì di un atto unilaterale della procedura di affidamento autonomamente impugnabile.

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Esclusione dell’offerta anomala: atto “dovuto” o provvedimento “sanzionatorio”?

23 Maggio 2019 | di Alessandro Balzano

TAR Lazio

Offerte anomale

L’esclusione delle offerte anomale, senza alcun intento sanzionatorio, è un atto “dovuto” anche se tali offerte risultano solo apparentemente più vantaggiose per la pubblica amministrazione. Il committente pubblico, difatti, non può attendere l’esito della fase di esecuzione del contratto per verificare se le anomalie delle offerte hanno determinato la non corretta esecuzione delle prestazioni appaltate ovvero se hanno causato danni gravissimi all’interesse pubblico (quali, ad esempio, l’interruzione dei lavori, il grave ritardo nella consegna dell’opera e la necessità di affidamento ad altro operatore).

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