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Suddivisione in lotti e partecipazione delle PMI: i chiarimenti del Consiglio di Stato

02 Ottobre 2018 | di Guido Befani

Consiglio di Stato

Bando di gara

Al fine di verificare la coerenza dei requisiti economico-finanziari di partecipazione con le caratteristiche dimensionali delle PMI, quindi la lesività per queste ultime della lex specialis, in mancanza di più specifiche indicazioni delle parti in ordine alla concreta composizione dimensionale del mercato (merceologico e geografico) di riferimento, le sotto-categorie di cui all’art. 3, lett. aa) d.lgs n. 50 del 2016 devono essere considerate in maniera tendenzialmente unitaria, tenendo cioè conto che la duplicità del criterio di classificazione sul quale la disposizione si basa esercita una intrinseca spinta, ai fini della tutela giurisdizionale del favor partecipationis per le PMI, “verso il basso”, ergo, verso le categorie dimensionali inferiori, rappresentate dalle piccole e dalle microimprese.

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Il ‘familismo amorale' che legittima la risoluzione del contratto e l'irrinunciabilità del sistema di tutela contro le infiltrazioni mafiose

01 Ottobre 2018 | di Sabrina Tranquilli

Consiglio di Stato

Informative interdittive antimafia

La valutazione per il rilascio dell'informativa antimafia si fonda su elementi gravi, precisi e concordanti che, alla stregua della «logica del più probabile che non», lasciano emergere il pericolo di infiltrazione mafiosa in base ad un complessivo, oggettivo apprezzamento dei fatti nel loro valore sintomatico, sempre sindacabile in sede giurisdizionale. Il quadro normativo è espressione di un'equilibrata ponderazione tra i valori costituzionali in gioco, (la libertà di impresa, da un lato, e la tutela dei fondamentali beni che presidiano il principio di legalità sostanziale) ed è teso ad assicurare il buon andamento della pubblica amministrazione (art. 97 Cost.) e il principio di legalità sostanziale (art. 3, comma II, Cost.), garantendo «valori costituzionali ed europei di preminente interesse e di irrinunciabile tutela».

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Omessa dichiarazione di una pregressa sanzione di “modesto” valore: è illegittima l’automatica esclusione dalla gara.

29 Settembre 2018 | di Alessandro Balzano

Requisiti: Grave negligenza o malafede ed errore grave

Se, da un lato, il concorrente di una gara pubblica è tenuto – ai sensi dell’art. 80, co. 5, del D.Lgs. 50/2016 - a dichiarare qualsiasi episodio pregresso anche astrattamente configurabile come illecito professionale, non può essere sanzionato con l’esclusione dalla procedura il concorrente che non abbia dichiarato, in sede di partecipazione, l’esistenza di una sanzione di modesto valore e riferita a prestazioni accessorie non direttamente ricomprese nel contratto di appalto principale.

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Costo orario “medio” del lavoro e sua (in)derogabilità: è nulla la clausola che esclude automaticamente l’offerta.

29 Settembre 2018 | di Alessandro Balzano

Consiglio di Stato

Tassatività delle cause di esclusione

Viola il principio di tassatività delle cause di esclusione - e pertanto va dichiarata nulla - la clausola della lex specialis che sanziona con l’inammissibilità le offerte economiche che prevedono un “costo medio orario” del lavoro inferiore a quello ricavabile dal relativo CCNL e dalle Tabelle ministeriali di cui all’art. 23, co. 16, D.Lvo n. 50/2016. L’anomalia dell’offerta è limitata alla sola ipotesi del costo del personale inferiore ai minimi salariali retributivi indicati nelle apposite tabelle ministeriali e non anche all’ipotesi in cui il costo medio orario del lavoro risulti inferiore a quello stabilito da un determinato CCNL (ipotesi di portata più ampia).

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Sindacato sull’anomalia dell’offerta e limiti esterni alla giurisdizione: il punto delle Sezioni Unite

27 Settembre 2018 | di Flaminia Aperio Bella

Corte di Cassazione

Offerte anomale

I motivi inerenti alla giurisdizione sindacabili dalle Sezioni Unite della Cassazione ex art. 111, co. 8 Cost. vanno identificati o nell'ipotesi in cui la sentenza del Consiglio di Stato abbia violato (in positivo o in negativo) l'ambito della giurisdizione in generale, o nell'ipotesi in cui abbia violato i cosiddetti limiti esterni della propria giurisdizione (i.e. quando il Consiglio di Stato abbia giudicato su materia attribuita alla giurisdizione ordinaria o ad altra giurisdizione speciale, oppure abbia negato la propria giurisdizione nell'erroneo convincimento che essa appartenesse ad altro giudice, ovvero ancora quando, in materia attribuita alla propria giurisdizione limitatamente al solo sindacato della legittimità degli atti amministrativi, abbia compiuto un sindacato di merito). Il sindacato del giudice amministrativo compiuto sulle valutazioni della commissione di gara in sede di verifica dell'anomalia di un'offerta, non attenendo al merito dell'azione amministrativa, ma all'esercizio di discrezionalità tecnica, non può configurare un'ipotesi di eccesso di potere giurisdizionale per sconfinamento.

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Riservatezza delle offerte e conservazione dei plichi nelle procedure telematiche

27 Settembre 2018 | di Flaminia Aperio Bella

TAR Toscana

Fasi delle procedure di affidamento

Secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale, la legittimità della procedura selettiva deve essere valutata in modo sostanziale e non meramente formale, di talché la mancata dettagliata indicazione nei verbali di gara delle specifiche modalità di custodia dei plichi e/o degli strumenti utilizzati per garantire la segretezza delle offerte non costituisce di per sé motivo di illegittimità del verbale e della complessiva attività posta in essere dalla commissione di gara, dovendo invece aversi riguardo al fatto che, in concreto, sia stata alterata la genuinità delle offerte. Non sussiste, dunque, un onere di specificare nel verbale di gara le cautele adottate a tutela della segretezza del contenuto di quanto proposto dai contendenti.

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Il malfunzionamento del sistema informatico di presentazione dell'offerta non può danneggiare l'offerente

26 Settembre 2018 | di Leonardo Droghini

Asta elettronica

Nell'ambito di una procedura ad evidenza pubblica in cui vi è un'unica modalità di presentazione dell'offerta (nella specie tramite piattaforma elettronica), predeterminata dalla stazione appaltante, senza margine di scelta per il concorrente, e il cui controllo è sottratto al concorrente stesso, il malfunzionamento del sistema di presentazione dell'offerta non può andare a danno dell'offerente, a cui deve essere consentito di presentare l'offerta.

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La mancata pubblicità delle sedute di gara comporta di per sé l'illegittimità della procedura

26 Settembre 2018 | di Leonardo Droghini

Cons. St.,

Fasi delle procedure di affidamento

Nelle gare di appalto sussiste l'obbligo di apertura delle offerte tecniche in seduta pubblica; tale obbligo discende dal principio di trasparenza, espressamente richiamato dall'articolo 30 del d.lgs. 50 del 2016, posto a tutela non solo della parità di trattamento dei concorrenti, ma anche dell'interesse pubblico alla trasparenza e imparzialità dell'azione amministrativa.

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Prova del possesso del requisito di capacità economico finanziaria degli operatori economici neo costituiti

25 Settembre 2018 | di Paola Martiello

Tar Lazio

Controllo sul possesso dei requisiti

Il significato della disposizione di cui all'art. 86, comma 4, Codice dei Contratti del 2016 è quello di consentire anche agli operatori economici neo costituiti o comunque esistenti sul mercato da breve tempo e che quindi non possano, perciò, dimostrare il requisito di capacità economico finanziaria per la durata prevista dalla norma e di conseguenza dal bando, di essere ammessi alla gara purché dimostrino il possesso del requisito in capo a loro stessi e non a soggetti terzi.

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L'art. 95 c.c.p. è applicabile anche alle concessioni di beni pubblici demaniali?

25 Settembre 2018 | di Paola Martiello

Tar Lazio

Codice dei contratti pubblici (nuovo)

Per le concessioni di beni pubblici demaniali non trova applicazione la puntuale disciplina dettata dal d.lgs. n. 50 del 2016 per le concessioni di servizi e lavori pubblici, con la conseguenza che deve escludersi l'operatività delle previsioni recate dall'art. 95 dello stesso d.lgs nonché la disciplina di cui agli artt. 164 ss. , destinata a trovare applicazione subordinatamente alla sussistenza di specifici presupposti e nei limiti di condizioni di compatibilità.

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