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L'applicabilità del soccorso istruttorio non soggiace a limiti derivanti dalla interpretazione puramente formale delle prescrizioni di gara

23 Gennaio 2019 | di Esper Tedeschi

TAR Calabria

Soccorso istruttorio

La procedura del soccorso istruttorio, contemplata dall'art. 83, comma 9, del codice di contratti pubblici è volta a contemperare esigenze di vincolatività dell'offerta, con obiettivi di favor partecipationis e proporzionalità delle misure escludenti, nella fase della ammissione alle pubbliche gare, che risulterebbero vanificate dalla rigorosa e puramente formale interpretazione delle prescrizioni di gara. In applicazione di tali principi, e avuto riguardo alla funzione precipua delle singole prescrizioni, è doveroso e legittimo l'esercizio del soccorso istruttorio, tanto che sia adoperato per sopperire a forme equipollenti alla sottoscrizione (quali l'apposizione della sola sigla, unitamente al timbro dell'impresa e alle generalità del legale rappresentante) quanto per fare fronte alla mancata produzione della garanzia provvisoria costituita prima della presentazione dell'offerta (per di più nel caso in cui questa seconda ipotesi sia stata espressamente prevista nella legge speciale di gara, come oggetto di soccorribilità istruttoria).

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CdS si pronuncia sulla configurabilità di un’intesa ex art. 101 TFUE strumentale alla partecipazione alla gara e sulla determinazione del mercato rilevante

23 Gennaio 2019 | di Lavinia Samuelli Ferretti

Consiglio di Stato

Cons. St., Sez. VI, 14 gennaio 2019, n. 318.pdf

Servizi (appalto pubblico di)

Le informazioni scambiate internamente alle aziende a ridosso della pubblicazione del bando di gara (grazie alle quali, a detta dell’AGCM, le aziende avrebbero concordato di sostituire al possibile confronto concorrenziale in sede di gara, una forma di collaborazione collusiva tra operatori economici) se generiche e indeterminate non sono idonee a configurare intese restrittive della concorrenza. Inoltre, non è possibile determinare il mercato rilevante ai fini antitrust nella gara se quest’ultima riguarda un fenomeno estremamente circoscritto.

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La presenza del delegato del concorrente alla seduta in cui sono deliberate le ammissioni non fa decorrere il termine per ricorrere

22 Gennaio 2019 | di Giordana Strazza

TAR Toscana, sez. I

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La sola presenza di un delegato di un concorrente alla seduta di gara in cui si sono deliberate le ammissioni non vale a far decorrere il termine decadenziale per proporre il ricorso ex art. 120, co. 2-bis, c.p.a., poiché, a tal fine, deve farsi riferimento esclusivo alla data di pubblicazione sul profilo del committente dei provvedimenti relativi a questa fase, ai sensi dell'art. 29 del codice dei contratti pubblici.

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Precisazioni circa il perimetro degli obblighi dichiarativi dei gravi illeciti professionali e dei precedenti penali

22 Gennaio 2019 | di Carlo M. Tanzarella

Tar Lazio, Roma, Sez. III

Requisiti: Grave negligenza o malafede ed errore grave

Il Tar per il Lazio precisa che, ai fini dell'adempimento degli obblighi dichiarativi dei concorrenti, la nozione di “carenza nell'esecuzione”, integrante un'ipotesi di grave illecito professionale, è suscettibile dei interpretazione estensiva in accordo alla funzione propria dell'istituto: viceversa, si restringe l'obbligo di dichiarazione di precedenti penali allorquando nella fattispecie concreta sia applicato l'istituto della c.d. “messa alla prova” dell'imputato.

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Concorrenza vs tutela del patrimonio culturale: il caso della qualificazione dei consorzi

22 Gennaio 2019 | di Carlo M. Tanzarella

Cons. Stato, sez. V

Contratti relativi a beni culturali

Nelle procedure di affidamento degli appalti nel settore dei beni culturali, non opera integralmente la disciplina pro-concorrenziale prevista in generale per la qualificazione dei consorzi, prevalendo invece l'interesse costituzionale alla tutela e alla conservazione del patrimonio culturale (art. 9, Cost.).

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L'accesso civico generalizzato si applica anche agli atti delle procedure di evidenza pubblica

21 Gennaio 2019 | di Giordana Strazza

Tar Lombardia, Milano

Accesso agli atti

L' accesso civico si applica anche agli atti delle procedure di evidenza pubblica, dal momento che le condizioni, modalità o limiti, previsti dal comma 3 dell'art. 5-bis del d.lgs. 33/2013, devono essere correlati sia al principio generale di trasparenza, di cui all'art. 1 del d.lgs. 50/2016, sia al fatto che essi sono coordinati, nell'ambito della stessa previsione, a “divieti d'accesso” e non a restrizioni di minor rilievo.

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L’esclusione nelle procedure ristrette può essere disposta solo dopo la presentazione delle offerte

21 Gennaio 2019 | di Marco Velliscig

TAR Umbria, Perugia, 14 gennaio 2019, n. 25.pdf

Requisiti: Unicità del centro decisionale

Nelle procedure di gara ristretta, in cui la possibilità di esser invitati non implica necessariamente l’obbligo della formulazione di un’offerta, l’art. 80, comma 6, ove impone alle stazioni appaltanti l’obbligo di escludere un operatore economico «in qualunque momento della procedura», va interpretato nel senso che la valutazione della situazione di collegamento sostanziale ex art. 80, comma 5, lett. m) del d.lgs. n. 50 del 2016 può avvenire, da parte della stazione appaltante, a partire dalla presentazione effettiva di offerte riconducibili ad un unico centro decisionale.

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Dies a quo entro cui impugnare il provvedimento di aggiudicazione in caso di accesso “semplificato” agli atti di gara

18 Gennaio 2019 | di Veronica Sordi

Tar Lombardia, Milano, Sez. I

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il dies a quo entro cui impugnare il provvedimento di aggiudicazione non può superare il termine massimo di quarantacinque giorni dalla comunicazione dell'atto lesivo di cui all'art. 76, d.lgs. n. 50/2016, anche nel caso in cui la società ricorrente si sia attivata, a seguito della suddetta comunicazione, per ottenere una compiuta conoscenza degli atti di gara.

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Viola la concorrenza il bando che consenta l'attività di manutenzione delle apparecchiature elettromedicinali solo ai tecnici certificati dai produttori

18 Gennaio 2019 | di Veronica Sordi

Tar Lazio, Latina, Sez. I

Bando di gara

È illegittima, in quanto contraria al principio di libera concorrenza, la clausola del capitolato di gara che imponga alle imprese partecipanti alla gara per un appalto di fornitura di apparecchiature elettromedicinali di affidare le attività di manutenzione esclusivamente alle case produttrici degli apparecchi o a tecnici che abbiano requisiti di esperienza dalle stesse certificati

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In G.U. il decreto sulla fatturazione elettronica negli appalti pubblici

18 Gennaio 2019 | di Redazione Scientifica

Codice dei contratti pubblici (nuovo)

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 14 del 17 gennaio 2019 il decreto legislativo 27 dicembre 2018, n. 148, recante «Attuazione della direttiva (UE) 2014/55 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014, relativa alla fatturazione elettronica negli appalti pubblici». A decorrere dal 18 aprile 2019 le amministrazioni aggiudicatrici e gli enti aggiudicatori sono tenuti a ricevere ed elaborare le fatture elettroniche negli appalti pubblici.

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