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Albi professionali, elenchi ufficiali di fornitori o prestatori di servizi e dimostrazione del possesso dei requisiti di partecipazione

26 Maggio 2016 | di Carlo M. Tanzarella

TAR

Capacità tecnica e professionale dei fornitori e dei prestatori di servizi

L’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali, disciplinato dall’art. 212 del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, non è equiparabile all’iscrizione negli elenchi ufficiali di prestatori e fornitori di servizi di cui all’art. 45 d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 ai fini della dimostrazione del possesso dei requisiti di partecipazione previsti dal bando di gara, poiché la capacità tecnica e finanziaria richiesta ai fini del’iscrizione all’Albo ha natura diversa rispetto alla qualificazione prevista ai fini della partecipazione alle procedure di affidamento degli appalti pubblici.

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Immutabilità dell’offerta e sindacato sulla valutazione di (non) anomalia

25 Maggio 2016 | di Giordana Strazza

TAR

Offerte anomale

La valutazione di congruità dell’offerta, quale atto di esercizio di discrezionalità tecnica, è sindacabile dal g.a. in caso di macroscopica illogicità, irragionevolezza, inadeguatezza dell’istruttoria o travisamento del dato fattuale. È quindi fondata la censura che evidenzia il macroscopico travisamento fattuale e istruttorio della stazione appaltante che abbia ritenuto congrua un’offerta, da un lato, basata sul vantaggio economico consentito dall’inquadramento professionale dei dipendenti ottenuto in forza di un contratto collettivo da tempo scaduto e, dall’altro, modificata, sotto il profilo tecnico, in sede di chiarimenti resi nell’ambito della procedura di valutazione dell’anomalia.

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Scioglimento del RTI e subentro in nome proprio alla procedura negoziata: le precisazioni della Corte di Giustizia

25 Maggio 2016 | di Giordana Strazza

Corte giust. UE

Raggruppamento temporaneo di imprese

Il principio di parità di trattamento, di cui all’art. 10 della direttiva 2004/17/CE, in combinato disposto con l’art. 51, deve essere interpretato nel senso che un ente aggiudicatore non viola tale principio se autorizza uno dei due operatori economici che facevano parte di un raggruppamento di imprese invitato a una procedura negoziata a subentrare a tale raggruppamento in seguito allo scioglimento di quest’ultimo e a partecipare, in nome proprio, alla procedura, purché sia dimostrato, da un lato, che l’operatore economico soddisfa da solo i requisiti definiti dall’ente e, dall’altro, che la continuazione della sua partecipazione non comporta un deterioramento della situazione degli altri offerenti sotto il profilo della concorrenza.

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Non c’è diritto al risarcimento del danno in caso di obiettiva incertezza del quadro normativo

24 Maggio 2016 | di Ester Santoro

Consiglio di Stato

Risarcimento del danno

Non può essere accolta la richiesta di risarcimento del danno per equivalente se sussiste un’oggettiva incertezza sulla portata applicativa dell’art. 38 d.lgs. n. 163 del 2006, nella parte relativa alla disciplina del soccorso istruttorio introdotto dall’art. 39 d.l. n. 90 del 2014 (convertito con modificazioni nella legge n. 114 del 2014).

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L’insorgenza di un contenzioso sull’aggiudicazione definitiva non ne giustifica la revoca (con quella del bando)

24 Maggio 2016 | di Ester Santoro

Consiglio di Stato

Fasi delle procedure di affidamento

È illegittima la revoca dell’aggiudicazione definitiva (e dell’intera procedura di gara) motivata con riferimento al contenzioso giurisdizionale sorto in merito all’aggiudicazione, in quanto ciò comporterebbe un’evidente violazione del principio costituzionale sancito dall’art. 24 Cost. portando alla facile elusione di ogni forma di tutela giurisdizionale.

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Non si pone un problema di violazione del principio di tassatività delle cause di esclusione nel caso di difformità dell’offerta tecnica rispetto ai requisiti minimi richiesti

23 Maggio 2016 | di Francesco Pignatiello

TAR

Tassatività delle cause di esclusione

Le difformità dell’offerta tecnica che rivelano l’inadeguatezza del progetto proposto rispetto ai requisiti minimi previsti dalla legge di gara legittimano l’esclusione del concorrente e non già la mera penalizzazione dell’offerta nell’attribuzione del punteggio, perché determinano la mancanza di un elemento essenziale per la formazione dell’accordo necessario per la stipula del contratto.

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L’informazione interdittiva antimafia necessita della sussistenza di plurimi e specifici elementi indiziari, caratterizzati dai requisiti dell’attualità e dell’obiettiva e univoca significatività

23 Maggio 2016 | di Francesco Pignatiello

TAR

Informative interdittive antimafia

Affinché l'informativa interdittiva antimafia sia legittima è necessario che dagli elementi su cui la stessa si fonda emerga l’inequivoca possibilità dell’organizzazione criminosa di condizionare le scelte e gli indirizzi sociali del soggetto nei confronti della quale l'informativa viene adottata.

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Disciplina di gara, modulistica e condotta diligente dell'offerente

20 Maggio 2016 | di Paolo Provenzano

TAR

Bando di gara

Nel caso in cui la modulistica approntata dalla Stazione appaltante nulla dica in merito agli oneri di sicurezza, la cui indicazione è invece prevista a pena di esclusione dal bando di gara, incombe sull'offerente l'onere di integrare all'uopo la predetta modulistica, ovvero di richiedere alla Stazione appaltante un chiarimento prima di formulare l'offerta. L'offerente non può, di contro, assegnare unilateralmente un'irragionevole prevalenza alla modulistica di gara rispetto alle prescrizioni fissate dalla lex specialis di gara.

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Limiti all’operatività dell’istituto del soccorso istruttorio

20 Maggio 2016 | di Guglielmo Aldo Giuffrè

Consiglio di Stato

Soccorso istruttorio

L’istituto del soccorso istruttorio può operare unicamente con riguardo ad ipotesi nelle quali sia contestata la mancanza o l’incompletezza delle dichiarazioni rese e non, quindi, anche qualora le dichiarazioni rese siano non veritiere. Tale ultima circostanza, infatti, non rientra nell’ambito di operatività dell’art. 38, comma 2-bis, d.lgs. n. 163 del 2006, per come novellato dall’art. 39, comma 1, d.l. 24 giugno 2014 n. 90, bensì in quello dell’art. 75 d.P.R. n. 445 del 2000.

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Gli errori delle società SOA non possono ricadere sulle società “aventi causa” in buona fede

20 Maggio 2016 | di Guglielmo Aldo Giuffrè

TAR

Qualificazione per eseguire lavori pubblici

È illegittimo il provvedimento sanzionatorio adottato dall’ANAC, unitamente alla pronuncia di decadenza dalle attestazioni SOA, nel caso in cui le certificazioni siano state rilasciate in precedenza ad imprese danti causa dalle competenti società SOA a seguito dell’esito positivo delle verifiche eseguite, assumendo rilevanza l’affidamento fatto dalla società avente causa nel vigente sistema nazionale di attestazione di qualificazione per l’esecuzione di lavori pubblici.

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