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News su Risarcimento del danno

Il CdS precisa i criteri per il risarcimento del c.d. danno da mancata aggiudicazione alla luce di quanto statuito dall’Adunanza plenaria n. 2 del 2017

05 Gennaio 2018 | di Riccardo Pappalardo

Risarcimento del danno

Il Consiglio di Stato, sul crinale di quanto affermato dall’Adunanza plenaria n. 2/2017 dopo aver ribadito che, ove sia impossibile disporre il subentro nel contratto a seguito dell’avvenuta ultimazione dei lavori, all’impresa danneggiata è da riconoscersi l’interesse c.d. positivo che ricomprende sia il mancato profitto che l’impresa avrebbe ricavato dall’esecuzione dell’appalto, sia il danno c.d. curriculare, ossia il pregiudizio subito a causa del mancato arricchimento del curriculum e dell’immagine professionale per non poter indicare in esso l’avvenuta esecuzione dell’appalto, individua dettagliatamente i criteri che devono guidare il giudice nella determinazione dell’ammontare del risarcimento del danno.

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Rimessa all’Adunanza Plenaria la questione sulla configurabilità della responsabilità precontrattuale della S.A. nelle fasi che precedono l’aggiudicazione

01 Dicembre 2017 | di Sabrina Tranquilli

Consiglio di Stato

Risarcimento del danno

La Terza sezione del Consiglio di Stato ha rimesso all’Adunanza Plenaria la soluzione del contrasto interpretativo concernente l’ammissibilità della responsabilità precontrattuale della stazione appaltante “anteriormente alla scelta del contraente”. Nel caso di risposta affermativa al suddetto quesito, viene chiesto di chiarire se la responsabilità debba riguardare solo il comportamento che ha fatto sì che il bando venisse pubblicato nonostante fosse conosciuto, o dovesse essere conosciuto, che non ve ne erano i presupposti, ovvero debba estendersi a qualsiasi comportamento successivo attinente alla procedura di evidenza pubblica, che ne ponga nel nulla gli effetti o ne ritardi l’eliminazione o la conclusione.

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Risarcimento del danno da perdita delle chance di aggiudicazione

26 Ottobre 2017 | di Roberto Fusco

Tar Liguria

Tar Liguria, Genova, Sez. II, 23 ottobre 2017, n. 791.pdf

Risarcimento del danno

La risarcibilità del danno da perdita di chance è riconosciuta nelle sole ipotesi in cui l’illegittimità dell’atto ha provocato, in via diretta, una lesione della concreta occasione di conseguire un determinato bene e quest’ultima presenti un rilevante grado di probabilità (se non di certezza) di ottenere l’utilità sperata.

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Utili precisazioni sui criteri di risarcimento del danno

05 Settembre 2017 | di Guglielmo Aldo Giuffrè

Consiglio di Stato

Risarcimento del danno

Il Consiglio di Stato torna sulle regole da seguire per risarcire in modo corretto le singole voci di danno per equivalente, occupandosi in particolare del risarcimento dell’utile di impresa (la cui perdita deve essere adeguatamente comprovata), della perdita di chance e del danno curricolare (il cui ristoro deve necessariamente avvenire in via equitativa, in percentuale variabile tra l’1 e il 5 % dell’importo globale dell’appalto ovvero della somma già liquidata a titolo di lucro cessante) e dei momenti esatti tra i quali deve avvenire la rivalutazione dell’importo complessivamente dovuto a titolo di risarcimento

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Sull’onere probatorio gravante sull’impresa ricorrente in caso di domanda di risarcimento del danno da aggiudicazione illegittima

03 Agosto 2017 | di Sonia Caldarelli

TAR Toscana

Risarcimento del danno

In relazione ai profili di danno che attengono alla perdita delle utilità ritraibili dall’affidamento del contratto, spetta all'impresa danneggiata offrire la prova dell'utile che in concreto avrebbe conseguito qualora fosse risultata aggiudicataria dell'appalto, poiché nell'azione di responsabilità per danni il principio dispositivo opera con pienezza e non è temperato dal metodo acquisitivo proprio dell'azione di annullamento, senza che tale onere probatorio possa venire supplito dalla valutazione equitativa del giudice, ammessa solo laddove la prova del danno sia impossibile o estremamente difficoltosa.

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Annullamento dell'aggiudicazione e azione di risarcimento proposta dall'originario aggiudicatario: a chi spetta la giurisdizione?

12 Luglio 2017 | di Paolo Provenzano

Cass. civ.

Risarcimento del danno

Rientra nella giurisdizione del Giudice ordinario la domanda autonoma di risarcimento avanzata dal soggetto che era stato illegittimamente individuato dall'amministrazione quale aggiudicatario.

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Sull’infondatezza della domanda risarcitoria in caso di tardiva impugnazione dell’aggiudicazione definitiva

08 Giugno 2017

TAR Lazio

Risarcimento del danno

L’omessa o tardiva impugnazione costituisce un fatto che preclude la risarcibilità di quei danni che sarebbero stati presumibilmente evitati in caso di rituale utilizzazione dello strumento di tutela specifica predisposto dall’ordinamento a protezione delle posizioni di interesse legittimo, onde evitare la consolidazione di effetti dannosi.

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Revoca degli atti di gara in autotutela, anticipazione di prestazioni contrattuali e risarcimento del danno: la giurisdizione è del Giudice Amministrativo

07 Giugno 2017 | di Alessandro Balzano

Cass. civ.

Risarcimento del danno

Ai sensi dell’art. 133 del c.p.a. rientrano nella giurisdizione esclusiva del g.a. le controversie, qualificabili come responsabilità precontrattuale della p.a., che hanno origine dalla revoca in autotutela dei provvedimenti di gara. Secondo le Sezioni Unite, tali provvedimenti sono caratterizzati dall'interferenza tra diritti e interessi, tra momenti di diritto comune e di esplicazione del potere “pubblicistico” a nulla rilevando che, successivamente all’aggiudicazione della gara, la p.a. abbia ordinato l’anticipazione di alcune prestazioni rispetto ad un contratto che, in realtà, non è mai stato stipulato.

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Ottemperanza per equivalente e quantificazione del danno da mancata aggiudicazione: l’Adunanza plenaria fa chiarezza

15 Maggio 2017 | di Riccardo Pappalardo

Consiglio di Stato, Ad. plen.

Risarcimento del danno

Ai sensi dell’art. 112, comma 3, c.p.a., qualora l’esecuzione del giudicato in forma specifica risulti impossibile, l’obbligazione dell’Amministrazione si converte ex lege in un’obbligazione risarcitoria avente ad oggetto l’equivalente monetario del bene della vita riconosciuto dal giudicato. Tale responsabilità non può essere estesa alla parte privata beneficiaria del provvedimento illegittimo, in applicazione del principio per cui le domande risarcitorie tra privati sono sempre estranee alla giurisdizione amministrativa. Per ciò che attiene alla quantificazione del danno, il lucro cessante coincide con l’interesse c.d. positivo, che ricomprende sia il mancato guadagno che sarebbe derivato all’impresa dalla stipulazione ed esecuzione del contratto non concluso sia il danno curriculare, da intendersi come pregiudizio reputazionale causato dal non poter vantare nel proprio curriculum l'avvenuta esecuzione dell'appalto.

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Sul risarcimento del danno per responsabilità precontrattuale

19 Aprile 2017 | di Diego Campugiani

TAR Lazio

Risarcimento del danno

Accertata la responsabilità precontrattuale della stazione appaltante, la domanda di risarcimento dei danni deve limitarsi alle sole spese inutilmente sostenute e alla perdita di favorevoli occasioni contrattuali, ove sorretta da adeguate deduzioni probatorie.

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