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Limiti non consentiti all'avvalimento: annullabilità o nullità? La parola all'Adunanza Plenaria

18 Marzo 2020 | di Carlo M. Tanzarella

Cons. St.

Tassatività delle cause di esclusione

La Quinta Sezione del Consiglio di Stato ha rimesso all'Adunanza Plenaria la questione se una clausola del bando, che circoscriva la facoltà di ricorso all'avvalimento oltre i limiti previsti dall'art. 89 del Codice, sia nulla oppure annullabile, ponendo altresì delicati interrogativi circa il coordinamento delle norme processuali concernenti il rito appalti, da un lato, e l'azione di nullità, dall'altro.

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Sul principio di rotazione negli affidamenti sotto soglia con procedura negoziata

17 Marzo 2020 | di Giordana Strazza

Tar Marche

Lavori, servizi e forniture sottosoglia

Negli appalti sotto soglia da affidare mediante procedura non aperta, ma negoziata, vale la regola del principio di rotazione, che funge da contrappeso alla notevole discrezionalità riconosciuta, in tali casi, all’Amministrazione e ha l’obiettivo di evitare la formazione di rendite di posizione.

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La giurisdizione amministrativa non è di diritto oggettivo

17 Marzo 2020 | di Giordana Strazza

Tar Sicilia

Commissione giudicatrice

La giurisdizione amministrativa non è di diritto oggettivo e, dunque, è inammissibile, per carenza di legittimazione processuale, la censura delle scelte della stazione appaltante circa la costituzione della Commissione senza che sia indicata l’incidenza negativa sulla valutazione della propria offerta.

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Limiti all’applicabilità del principio di equivalenza

17 Marzo 2020 | di Tommaso Cocchi

Tar Lazio

Capitolati di gara

Il presupposto essenziale perché il principio di equivalenza possa trovare applicazione è che si sia in presenza, sul piano qualitativo, di una specifica in senso propriamente tecnico, e cioè di uno standard capace di individuare e sintetizzare alcune caratteristiche proprie del bene o del servizio che possano tuttavia essere possedute anche da altro bene o servizio pur formalmente privo della specifica indicata. Inoltre, qualora la stazione appaltante decida di applicare il suddetto principio e nel capitolato di gara siano state indicate le precipue caratteristiche tecniche dei prodotti oggetto del contratto, questa avrà l’onere di indicare compiutamente le ragioni che l’hanno indotta a discostarsi da quanto previsto nella legge di gara.

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Sui limiti della verifica di anomalia

16 Marzo 2020 | di Veronica Sordi

Tar Toscnana

Offerte anomale

L’offerta è congrua, sotto il profilo tecnico, quandanche il concorrente abbia disposto modifiche e/o variazioni rispetto al progetto posto a base di gara - quando ciò sia consentito dalla legge di gara -, e, sotto il profilo economico, quando ne sia accertata la sostenibilità, tenendo conto che è precluso alla stazione appaltante sindacare le scelte imprenditoriali sulla ripartizione di oneri e utili nei rapporti interni.

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Le abilitazioni di cui alla l. n. 46/1990 e al D.M. n. 37/2008 possono essere provate anche in fase esecutiva

14 Marzo 2020 | di Giusj Simone

Capacità tecnica e professionale dei fornitori e dei prestatori di servizi

Le abilitazioni di cui alla l. n. 46/1990 ed ora al D.M. n. 37/2008 non sono requisiti di partecipazione alle procedure di gara per l’affidamento degli appalti pubblici, ma costituiscono piuttosto requisiti da provare in fase esecutiva. In ossequio al principio del favor partecipationis, pertanto, deve privilegiarsi l’opzione ermeneutica che consente il perfezionamento, anche in epoca successiva all’aggiudicazione, del titolo abilitativo semplificato di cui al citato D.M. n. 37/2008 mediante la segnalazione di inizio attività di cui all’art. 19, comma 2, l. 7 agosto 1990, n. 241.

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Sulla necessità di indicare nel contratto di avvalimento le risorse materiali e umane occorrenti

14 Marzo 2020 | di Lavinia Samuelli Ferretti

Avvalimento

È illegittima l’aggiudicazione disposta nei confronti di un operatore economico nel caso in cui il contratto di avvalimento prodotto difetti della dichiarazione dell’ausiliaria di assumere un ruolo esecutivo (con l’indicazione precisa dei mezzi aziendali messi a disposizione per eseguire l’appalto) nello svolgimento del servizio oggetto di gara, la cui lex specialis richieda specifiche esperienze professionali pertinenti.

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Obbligo giuridico delle stazioni appaltanti di diversificare la domanda o onere degli operatori economici di diversificare l’offerta?

14 Marzo 2020 | di Giusj Simone

Capacità tecnica e professionale dei fornitori e dei prestatori di servizi

Il principio del favor partecipationis in materia di appalti pubblici non implica l’obbligo giuridico in capo alle stazioni appaltanti di ridurre, sotto il profilo qualitativo o quantitativo, l’oggetto della gara, al fine di consentire ai diversi operatori economici, in possesso di diverse dotazioni strumentali (ovviamente non note alle stazioni appaltanti), di partecipare alle procedure di gara. È onere, invece, degli operatori economici ottimizzare e diversificare l’offerta di prestazioni attraverso lungimiranti politiche di investimento nel patrimonio aziendale, al fine di venire incontro alle legittime esigenze delle stazioni appaltanti.

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Specifiche tecniche e rapporto con il principio del favor partecipationis

13 Marzo 2020 | di Simone Francario

Tar Lazio

Controllo sul possesso dei requisiti

Il rispetto del principio del favor partecipationis in materia di appalti pubblici non implica che la stazione appaltante sia tenuta ad alcun obbligo giuridico di ridurre -qualitativamente e quantitativamente- l’oggetto della fornitura al fine di consentire la partecipazione alla gara anche agli operatori economici sprovvisti di dotazioni tecniche specifiche.

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L'impugnazione delle clausole del bando che non rivestono certa portata escludente

13 Marzo 2020 | di Tommaso Rossi

Tar Toscnana

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Le clausole del bando di gara che non rivestono certa portate escludente devono essere impugnate dall'offerente unitamente all'atto conclusivo della procedura. L'onere di immediata impugnazione, invece, riguarda unicamente le previsioni del bando caratterizzate da “certa portata escludente”, e non anche quelle in cui la lesività delle clausole in materia di valutazione dell'offerta tecnica si è manifestata solo a seguito dell'aggiudicazione alla controinteressata. Ciò in quanto non si può escludere che, pur in presenza di una strutturazione della gara di illegittima formulazione, la ricorrente potesse in ogni caso ottenerne l'aggiudicazione.

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