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Approvvigionamento MEPA e obbligo della verifica del possesso dei requisiti dell’aggiudicatario (originario ed eventuale subentrante)

04 Aprile 2019 | di Angelica Cardi

TAR Lazio

Tar Lazio ,Roma, 1 aprile 2019, n. 4276.pdf

Controllo sul possesso dei requisiti

In caso di approvvigionamento mediante ricorso al mercato elettronico delle Pubbliche Amministrazioni – pur essendo la verifica del possesso dei requisiti a monte demandata alla Consip in qualità di affidataria del MEPA – è comunque necessario che ciascuna Stazione Appaltante ne accerti il possesso tanto da parte del legittimo soggetto aggiudicatario, quanto dell’eventuale soggetto a quest’ultimo subentrante.

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Condizioni e presupposti di sussistenza dell’interesse a ricorrere della terza graduata in una procedura di gara

04 Aprile 2019 | di Angelica Cardi

TAR Lazio

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Ai fini dell’individuazione della sussistenza dell’interesse a ricorrere della terza graduata in una procedura di gara, l’utilità che la stessa ricorrente mira a conseguire, sia essa finale o strumentale, deve, comunque, derivare, in via immediata e secondo criteri di regolarità causale, dall’accoglimento del ricorso e non già, in via mediata, da eventi incerti e potenziali quali l’esito negativo di una verifica di anomalia. La verifica negativa di anomalia dell’offerta costituisce, infatti, una mera eventualità sicché l’impugnazione da parte del terzo classificato della posizione della seconda classificata non può essere condizionata alla stessa.

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Sulla revoca in autotutela dell'aggiudicazione derivante dalla conoscenza di circostanze, risultanti dalle indagini penali

04 Aprile 2019 | di Diego Campugiani

Consiglio di Stato

Requisiti: Falsa dichiarazione e falsa documentazione

Alla stazione appaltante deve essere riconosciuta la potestà di revocare l'aggiudicazione definitiva laddove dalla conoscenza di circostanze, risultanti dalle indagini penali che riguardino specificamente la gara in questione, emerga l'interesse pubblico ad evitare che l'esito dalla procedura risulti essere indebitamente influenzato.

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Sulla distinzione tra le soluzioni migliorative e le varianti

04 Aprile 2019 | di Diego Campugiani

TAR Puglia

Varianti in sede di offerta

Le soluzioni migliorative previste dalle procedure di affidamento secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa si differenziano dalle varianti perché possono liberamente esplicarsi in tutti gli aspetti tecnici lasciati “aperti” a diverse soluzioni sulla base del progetto posto a base di gara, senza modificarne le caratteristiche progettuali già stabilite dall'amministrazione. Le varianti, invece, si sostanziano in modifiche del progetto dal punto di vista tipologico, strutturale e funzionale, per la cui ammissibilità è necessaria una previa manifestazione di volontà della stazione appaltante, mediante preventiva autorizzazione contenuta nel bando.

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La mancata indicazione dei costi della manodopera non è sanabile se l’appalto non ha natura di fornitura “senza posa in opera”

02 Aprile 2019 | di Sonia Caldarelli

TAR Lombardia

Soccorso istruttorio

La mancata indicazione dei costi della manodopera, in quanto elemento essenziale dell’offerta economica, non consente il soccorso istruttorio, ostandovi l’espressa previsione del secondo periodo del comma 9 dell’art. 83 D.Lgs. n.50 del 2016. L’eccezione dall’obbligo di indicare i costi della manodopera sussiste, ai sensi dell’art. 95, comma 10, per gli appalti di “fornitura senza posa in opera”, per tale intendendosi la mera consegna del prodotto, senza necessità di una successiva e complessa attività finalizzata alla piena operatività dell’apparecchiatura.

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Sull’interesse ad accedere ai documenti di gara anche in caso di decorso del termine per impugnare

02 Aprile 2019 | di Sonia Caldarelli

TAR Toscana

Accesso agli atti

L'avvenuto decorso del termine per impugnare la procedura di gara non incide sull'attualità dell'interesse ad accedere agli atti di gara, non spettando all'amministrazione che detiene il documento valutare le modalità di tutela dell'interesse del richiedente e negare l'accesso per il caso in cui ritenga talune di esse non più praticabili; spetta solo al privato richiedente, una volta ottenuto il documento, la decisione sui rimedi giurisdizionali da attivare ove ritenga lesa la sua situazione giuridica soggettiva.

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Affidamento in appalto dei servizi museali integrati

02 Aprile 2019 | di Marco Calaresu

Cons. Stato, Sez. V, 22 marzo 2019, n. 1922.pdf

Cons. Stato, Sez. V, 22 marzo 2019, n. 1922.pdf

Contratti relativi a beni culturali

È coerente con l'affidamento tramite appalto dei servizi museali integrati, la scelta di parametrare l'offerta ai costi storici, con esclusione della possibilità per gli offerenti di determinare autonomamente, in base a dati probabilistici, i ricavi; quest'ultima scelta, infatti, inciderebbe inevitabilmente sull'attendibilità dell'offerta presentata in gara.

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Ai fini dell'informativa interdittiva è sufficiente il “pericolo” di assoggettamento dell'impresa alla gestione mafiosa

02 Aprile 2019 | di Marco Calaresu

TAR Lombardia, Sez. I, 28 marzo 2019, n. 670.pdf

TAR Lombardia, Sez. I, 28 marzo 2019, n. 670.pdf

Informative interdittive antimafia

L'informativa interdittiva antimafia esprime il risultato della valutazione, del complessivo quadro istruttorio, compiuta dall'autorità prefettizia. Ciò che rileva è il mero “pericolo” di assoggettamento dell'impresa alla gestione mafiosa, e non anche l'attuale dimostrazione di una condivisione economica dell'azienda con la criminalità organizzata.

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RTI, la mancanza della qualificazione sulla singola quota di lavori è causa di esclusione dell’intero raggruppamento

29 Marzo 2019 | di Guido Befani

Cons. St., Ad. pl., 27 marzo 2019, n. 6.pdf

Cons. St., Ad. pl., 27 marzo 2019, n. 6.pdf

Raggruppamento temporaneo di imprese

La mancanza del requisito di qualificazione in misura corrispondente alla quota di lavori alla quale si è impegnata una delle imprese costituenti il raggruppamento in sede di presentazione dell’offerta è causa di esclusione dell’intero raggruppamento dalla gara, anche se lo scostamento sia minimo ed anche nel caso in cui il raggruppamento nel suo insieme (ovvero un’altra delle imprese del medesimo) sia in possesso del requisito di qualificazione sufficiente all’esecuzione dell’intera quota di lavori.

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Le delibere dell’ANAC - al pari dei pareri “non vincolanti” - non sono né immediatamente lesive né autonomamente impugnabili

28 Marzo 2019 | di Alessandro Balzano

Tar Lazio, Roma, 21 marzo 2019, n. 3764.pdf

Tar Lazio, Roma, 21 marzo 2019, n. 3764.pdf

Autorità nazionale anticorruzione

Una delibera resa dall’ANAC - al pari di un parere non vincolante reso dall’ANAC ai sensi dell’art. 6 del d.lgs. n. 163/2006 (norma oggi interamente nell’art. 213, comma 3, del d.lgs. n. 50/2016) - non è immediatamente lesiva e, pertanto, può essere impugnata esclusivamente unitamente all’atto che ne recepisce il contenuto.

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