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Pubblicato il parere del Consiglio di Stato sull’aggiornamento delle Linee Guida ANAC n. 4 sulle procedure di affidamento dei contratti sotto soglia

13 Febbraio 2018 | di Luigi Seccia

Parere Cons. St., comm. spec., 12 febbraio 2018, n. 361.pdf

Parere Cons. St., comm. spec., 12 febbraio 2018, n. 361.pdf

Autorità nazionale anticorruzione

Prosegue l’articolato iter che condurrà al definitivo aggiornamento delle Linee Guida ANAC alle disposizioni introdotte dal c.d. “decreto correttivo” (D.lgs. 19 aprile 2017, n. 56).

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Incompatibile il ruolo di RUP con quello di presidente della Commissione giudicatrice

12 Febbraio 2018 | di Leonardo Droghini

TAR Veneto

Commissione giudicatrice

L’incompatibilità prevista dall’art. 77, comma 4, d.lgs. n. 50 del 2016, la cui ratio si rinviene nel principio di imparzialità dell’azione amministrativa, non consente al RUP di rivestire il ruolo di componente della Commissione giudicatrice, nemmeno quale presidente.

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Partenariato pubblico privato, concessione o appalto? Decisivo l’elemento del rischio

12 Febbraio 2018 | di Leonardo Droghini

TAR Lombardia

Partenariato pubblico privato

Il tratto distintivo di tutte le operazioni di partenariato pubblico privato e le concessioni di servizi è costituito dal trasferimento del rischio, nelle sue varie tipologie, in capo all’operatore economico. Laddove manchi la traslazione del rischio, l’operazione dev’essere qualificata appalto di servizi.

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I confini del giudizio di anomalia

09 Febbraio 2018 | di Angelica Cardi

Tar Lazio

Offerte anomale

Risulta concettualmente estranea al giudizio di anomalia la possibilità per la Stazione appaltante di escludere il concorrente non già per la formulazione di un'offerta eccessivamente bassa, e come tale non sostenibile, ma – al contrario – per aver indicato prezzi superiori rispetto al costo aziendale delle singole prestazioni offerte. In tale ipotesi, infatti, la verifica di anomalia non può che concludersi positivamente per il concorrente, atteso che la copertura del costo aziendale delle prestazioni garantisce proprio la sostenibilità della commessa.

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Il termine entro il quale deve essere proposto il ricorso avverso l’aggiudicazione e gli eventuali motivi aggiunti

08 Febbraio 2018 | di Diego Campugiani

Consiglio di Stato

Accesso agli atti

Quando l’interessato abbia avuto comunicazione dell’aggiudicazione ad altra impresa, è affidato alla sua diligenza l’onere di attivarsi tempestivamente, cioè nel termine di dieci giorni dell’art. 79, comma 5 quater, del d.lgs. n. 163 del 2006 per conoscere tutte le ulteriori circostanze poste a fondamento del medesimo, che ritenga necessarie allo scopo di esercitare compiutamente il proprio diritto di impugnazione e difesa (cfr. Cons. Stato, V, 10 febbraio 2015, n. 684).

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La mancata indizione di una procedura negoziata in caso di esclusiva commerciale

08 Febbraio 2018 | di Diego Campugiani

Consiglio di Stato

Procedura negoziata

L’asserita violazione di un diritto di esclusiva non è da sola sufficiente a determinare l’illegittimità dell’aggiudicazione – intervenuta all’esito di una gara - a favore di una impresa diversa da quella che se ne affermi titolare, dal momento che l’eventuale inferiore qualità della fornitura, conseguente al utilizzo di un canale di approvvigionamento non ufficiale, deve essere dimostrata in giudizio dal ricorrente.

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I presupposti della incompatibilità dei commissari di gara e sul relativo onere probatorio

07 Febbraio 2018 | di Sonia Caldarelli

Consiglio di Stato

Commissione giudicatrice

Non è rinvenibile alcuna incompatibilità tra i ruoli di membro del Seggio di gara e componente della Commissione giudicatrice, così come nulla osta al fatto che la Commissione deputata alla valutazione dell’anomalia possa essere quella già nominata per la valutazione delle offerte. Ai fini dell’assolvimento dell’onere della prova della situazione di incompatibilità, ciò che rileva è il dato sostanziale della concreta partecipazione alla redazione degli atti di gara, e ciò anche al di là del profilo formale della sottoscrizione o mancata sottoscrizione degli stessi. Ad integrare la prova richiesta, non è sufficiente il mero sospetto di una possibile situazione di incompatibilità, dovendo l’art. 84, comma 4, d.lgs. n.163 del 2006, essere interpretato in senso restrittivo, in quanto disposizione limitativa delle funzioni proprie dei funzionari dell'amministrazione

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La legittima costituzione di RTI composti da soggetti già singolarmente prequalificati

07 Febbraio 2018 | di Sonia Caldarelli

TAR Lazio

Raggruppamento temporaneo di imprese

L’art. 48 d.lgs. n.50 del 2016 non pone un espresso divieto assoluto di costituzione delle cd. ATI sovrabbondanti, dovendosi invece sempre verificare la ricorrenza in concreto di un’indebita, sproporzionata e irragionevole compressione della concorrenza nella specifica gara.

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L’illecito antitrust accertato dall’AGCM può costituire un grave illecito professionale che legittima l’esclusione di un concorrente dalla gara

06 Febbraio 2018 | di Marco Calaresu

TAR Lazio

Requisiti: Grave negligenza o malafede ed errore grave

L’illecito antitrust accertato dall’AGCM è ascrivibile alla categoria dei gravi illeciti professionali la cui dimostrazione è causa di esclusione degli operatori economici dalla partecipazione alle procedure di gara pubbliche. Il legislatore, all’art. 80, comma 5, lett. c) del Codice, ha disegnato una disciplina avente natura esemplificativa, e non tassativa, delle ipotesi qualificabili in termini di gravi illeciti professionali. Tale interpretazione è stata condivisa dall’ANAC che nell’adottare le linee guida n. 6 (di individuazione dei mezzi di prova per la dimostrazione delle circostanze di esclusione di cui all’art. 80, comma 5, lett. c), ha individuato quale eventuale ipotesi di esclusione, ulteriore rispetto a quelle già definite dalla richiamata norma del Codice, l’esistenza di provvedimenti esecutivi dell’AGCM nel medesimo mercato oggetto del contratto da affidare.

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Revoca dell’aggiudicazione per sopravvenuto mutamento della situazione di fatto e responsabilità precontrattuale della stazione appaltante

06 Febbraio 2018 | di Marco Calaresu

TAR Toscana

Fasi delle procedure di affidamento

Il legittimo ricorso alla revoca dell’aggiudicazione esige, da parte dell’amministrazione procedente, una ponderazione particolarmente rigorosa di tutti gli interessi coinvolti, avuto riguardo alla posizione di affidamento qualificato che la regolare definizione della procedura fa sorgere e consolida in capo all’impresa aggiudicataria. Il ritiro di un’aggiudicazione legittima postula la sopravvenienza di ragioni di interesse pubblico (o una rinnovata valutazione di quelle originarie) particolarmente consistenti e preminenti sulle esigenze di tutela del legittimo affidamento ingenerato nell'impresa che ha diligentemente partecipato alla gara, rispettandone le regole e organizzandosi in modo da vincerla, ed esige, quindi, una motivazione particolarmente convincente circa i contenuti e l'esito della necessaria valutazione comparativa dei predetti interessi.

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