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Oneri della sicurezza predeterminati in via presuntiva nella lex specialis

09 Settembre 2016 | di Massimo Nunziata

Consiglio di Stato

Tassatività delle cause di esclusione

Ove l’indicazione dei costi per la sicurezza interni risulti obbligatoria sia secondo quanto previsto dalla lex specialis sia in base alla disciplina del codice dei contratti pubblici vigente ratione temporis ed ove un concorrente dichiari di sopportare costi per la sicurezza nella stessa misura indicata in via presuntiva dalla lex specialis, non si può affermare che detta conformità corrisponda ad una falsa o mancata dichiarazione.

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L’istanza di accesso ai documenti di analisi dei prezzi è ammissibile se volta a definire il corrispettivo dovuto

08 Settembre 2016 | di Federica Moschella

TAR

Accesso agli atti

In tema di accesso agli atti inerenti ad una procedura di appalto di lavori – avente ad oggetto l’analisi dei prezzi – deve ritenersi ammissibile l’istanza presentata non al fine di contestare la congruità dei prezzi oggetto del contratto ma come strumento sussidiario e interpretativo per determinare esattamente le attività oggetto delle varie voci di prezzo, al fine di individuare correttamente in sede esecutiva il corrispettivo dovuto: a fronte dell’esistenza di voci non chiare nel prezziario, la mancata corretta “leggibilità” dei prezzi rende impossibile individuare le attività concretamente oggetto di affidamento e di remunerazione, con conseguente interesse meritevole di tutela del ricorrente ad accedere alle analisi di prezzo.

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É illegittimo il silenzio del Prefetto in ordine alla circostanziata richiesta di revisione della certificazione antimafia

08 Settembre 2016 | di Federica Moschella

TAR

Informative interdittive antimafia

In presenza di una circostanziata richiesta di revisione della certificazione antimafia da parte del soggetto interessato sulla base di documentate sopravvenienze, il Prefetto ha l’obbligo di riesaminare il quadro indiziario esistente e di adottare un provvedimento espresso, valutando in piena discrezionalità il perdurare del rischio di infiltrazione mafiosa. Ne consegue che – ai fini del bilanciamento tra l’interesse pubblico a non consentire alla P.A. di contrattare con soggetti sospettati di collusione con la criminalità organizzata e quello privato di garantire il diritto al libero esercizio dell’attività economica privata – in tali casi l’Amministrazione è tenuta a pronunciarsi in ordine all’istanza di revisione della suddetta certificazione nonché di iscrizione alla c.d. “White list” dei fornitori nel termine di conclusione del procedimento – applicabile anche all’aggiornamento dell’informativa – stabilito dall’art. 92 del codice delle leggi antimafia per il rilascio delle informazioni antimafia in quanto, a seguito all’istanza di aggiornamento, la Prefettura deve svolgere un’istruttoria analoga a quella necessaria per il rilascio della prima informazione.

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La natura dei pareri dell’ANAC deve essere valutata caso per caso

07 Settembre 2016 | di Paola Martiello

TAR

Autorità nazionale anticorruzione

In linea di principio, i pareri dell’ANAC non hanno ex se un valore obbligatorio o vincolante; tuttavia, la loro incidenza sulla fattispecie va valutata sempre caso per caso, con riguardo alla loro capacità di integrare la motivazione del provvedimento finale. Dunque, se il parere dell’Autorità è richiamato in un atto come parte sostanzialmente integrativa dei presupposti che hanno determinato l’esercizio dell’autotutela e il conseguente annullamento di una gara, esso è impugnabile dal soggetto leso, unitamente al provvedimento dell’amministrazione Comunale che ne recepisce i contenuti.

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Termine di vincolatività dell’offerta: cui prodest?

06 Settembre 2016 | di Paolo Provenzano

TAR

Termini di partecipazione e di presentazione dell’offerta

L’infruttuoso decorso del termine di cui all’art. 11, comma 6, del d.lgs. n. 163 del 2006 non comporta automaticamente la perdita di validità dell’offerta, essendo a tali fini necessaria una manifestazione di volontà da parte dell’offerente.

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La generale insindacabilità nel merito delle interdittive antimafia

06 Settembre 2016 | di Guglielmo Aldo Giuffrè

Consiglio di Stato

Informative interdittive antimafia

La sentenza riforma la pronuncia di primo grado, affermando, sulla scorta dei principi applicabili in tema di interdittive antimafia, la sufficienza degli elementi complessivamente acquisiti a far ritenere sorretta da idonea motivazione e istruttoria la valutazione prefettizia, la quale, per la specifica natura del giudizio formulato e per l’utilizzo delle peculiari cognizioni di tecnica investigativa e poliziesca che la contraddistinguono, è connotata da un’ampia discrezionalità di apprezzamento, insindacabile in sede giurisdizionale, salvo il caso di manifesta illogicità, irragionevolezza e travisamento dei fatti, nel caso di specie insussistente.

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Rinuncia all’appalto da parte dell’aggiudicataria provvisoria e incameramento della cauzione

05 Settembre 2016 | di Annalaura Leoni

Consiglio di Stato

Garanzie a corredo dell’offerta

É legittimo l’incameramento della cauzione provvisoria ai sensi dell’art. 75, comma 6, del d.lgs. n. 163 del 2006 disposto dalla stazione appaltante, conseguentemente alla revoca dell’aggiudicazione provvisoria, nell’ipotesi in cui l’impresa aggiudicataria provvisoria abbia rinunciato all’appalto per “sopravvenute problematiche aziendali”.

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Sulla regolarizzazione della posizione previdenziale e sulle condizioni per la compensazione con crediti nei confronti della P.A.

05 Settembre 2016 | di Annalaura Leoni

Consiglio di Stato

Regolarità contributiva

È legittimo il provvedimento con cui la stazione appaltante ha disposto la decadenza dall’aggiudicazione provvisoria dell’impresa che, pur avendo dichiarato di essere in possesso della regolarità contributiva, al momento della presentazione della domanda di partecipazione versava in situazione di irregolarità, non essendo invocabile la mancata attivazione da parte dell’INPS della procedura di regolarizzazione di cui all’art. 31, comma 8, d.l. n. 69 del 2013 e non potendosi disporre una compensazione del debito previdenziale con crediti vantati dall’impresa nei confronti della P.A. in assenza dei presupposti di cui all’art. 13-bis, comma 5, d.l. n. 52 del 2012.

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Violazione del principio di segretezza dell’offerta economica

02 Settembre 2016 | di Roberto Fusco

TAR

Fasi delle procedure di affidamento

L’inserimento nell’offerta tecnica di un elemento che consenta di ricostruire una porzione consistente dell’offerta economica viola il principio di segretezza il quale comporta che, fino a quando non si sia conclusa la valutazione delle offerte tecniche, è inderogabilmente preclusa al seggio di gara la conoscenza (diretta o indiretta) del valore dell’offerta economica, per evitare ogni possibile influenza sulla valutazione dell’offerta tecnica.

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Riunione in a.t.i. di imprese prequalificatesi singolarmente

02 Settembre 2016 | di Roberto Fusco

TAR

Raggruppamento temporaneo di imprese

É ammissibile la riunione in a.t.i. di imprese prequalificatesi separatamente, in quanto la disciplina vigente si limita a richiedere che alla presentazione dell’offerta siano ammesse imprese già selezionate nella fase di prequalificazione, ma non impedisce a queste ultime di associarsi temporaneamente in vista della gara, posto che l’a.t.i. non estingue la soggettività delle imprese già qualificate e che, quindi, il raggruppamento non può definirsi quale soggetto diverso da quelli invitati.

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