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Escussione della cauzione provvisoria per mancato adempimento alla richiesta di chiarimenti

31 Maggio 2016 | di Simone Abrate

TAR

Tassatività delle cause di esclusione

Il TAR Toscana ha ribadito la legittimità dell’esclusione dalla gara e dell’escussione della cauzione provvisoria, nell’ipotesi di ingiustificato rifiuto del concorrente di fornire i chiarimenti, chiesti dalla stazione appaltante ex art. 46, comma 1, Codice del 2006, in ordine ad alcuni elementi della certificazione di qualità da esso prodotta, trattandosi peraltro di elementi in possesso del concorrente e la cui produzione non avrebbe comportato uno sforzo eccessivo.

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Danno da ritardo, responsabilità precontrattuale e indennizzo per revoca del provvedimento

31 Maggio 2016 | di Simone Abrate

TAR

Risarcimento del danno

Il TAR Lazio ha enunciato alcuni principi in tema di risarcimento del danno per di mancata aggiudicazione della gara, e segnatamente che: (i) non è risarcibile il danno da mero ritardo, in assenza di prova della colpa della P.A.; (ii) l’indennizzo ex art. 21-quinquies l. n. 241 del 1990 non spetta in caso di revoca di un bando in assenza di aggiudicazione della gara; (iii) la responsabilità precontrattuale della P.A. è astrattamente configurabile solo dopo che la fase pubblicistica abbia attribuito al soggetto effetti concretamente vantaggiosi (determinandone l’affidamento) e tali effetti siano poi venuti meno per effetto di revoca della procedura.

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Documentazione del requisito mediante rinvio ad allegato integrativo della dichiarazione

30 Maggio 2016 | di Enrico Zampetti

TAR

Requisiti: Grave negligenza o malafede ed errore grave

Non è falsa la dichiarazione con cui il concorrente attesti il possesso del requisito di cui all’articolo 38, lett. f), d.lgs. n. 163 del 2006 e al contempo rinvii ad un’allegata nota integrativa nella quale sono elencate le pregresse risoluzioni intervenute in suo danno. Nel rispetto della ratio sottesa all’obbligatorietà della dichiarazione, il rinvio alla nota integrativa consente infatti alla stazione appaltante di conoscere le pregresse vicende del concorrente e di effettuare le dovute valutazioni del caso.

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Sull’inapplicabilità alle concessioni di servizi della disciplina in materia di anomalia dell’offerta

30 Maggio 2016 | di Enrico Zampetti

TAR

Concessione di servizi

In assenza di un’esplicita previsione della lex specialis, alle procedure per l’affidamento delle concessioni di servizi non si applica la disciplina in materia di valutazione dell’anomalia dell’offerta di cui agli artt. 86-88 d.lgs. n. 163 del 2006. L’applicazione di tale disciplina non può essere desunta dal fatto che, come pure previsto dall’articolo 87 d.lgs. n. 163 del 2006, la stazione appaltante abbia richiesto all’aggiudicataria le giustificazioni dell’offerta.

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Legittima l’ammissione di un’offerta corredata da un bid bond senza l’autentica notarile della firma del soggetto sottoscrittore

27 Maggio 2016 | di Anton Giulio Pietrosanti

TAR

Garanzie a corredo dell’offerta

Il bid bond costituisce una forma alternativa di garanzia legittimamente utilizzabile ai fini del deposito cauzionale nella fase di scelta del contraente e l’eventuale assenza dell’autentica notarile della firma del soggetto sottoscrittore rappresenta un’irregolarità priva di rilevanza escludente.

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Il contratto di avvalimento condizionato all’aggiudicazione della gara

27 Maggio 2016 | di Anton Giulio Pietrosanti

TAR

Avvalimento

Il TAR ha dichiarato l’illegittimità dell’esclusione di un concorrente che, nell’ambito di una gara per l’esecuzione di lavori di manutenzione stradale, aveva prodotto un contratto di avvalimento ritenuto, dalla stazione appaltante, non immediatamente efficace per la presenza di una clausola con la quale si condizionava l’efficacia del contratto medesimo all’aggiudicazione della gara.

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DURC: giurisdizione amministrativa e invito alla presentazione da parte della stazione appaltante

26 Maggio 2016 | di Carlo M. Tanzarella

Consiglio di Stato

Regolarità contributiva

Appartiene alla giurisdizione del giudice amministrativo, adito per la definizione di una controversia avente ad oggetto l’affidamento di lavori, servizi e forniture, l’accertamento inerente alla regolarità del documento unico di regolarità contributiva, quale atto interno della fase procedimentale di verifica dei requisiti di ammissione dichiarati dal partecipante ad una gara, trattandosi di un accertamento effettuato solo in via incidentale, nei limiti del giudizio relativo all’affidamento del contratto pubblico e senza efficacia di giudicato nel rapporto previdenziale.

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Albi professionali, elenchi ufficiali di fornitori o prestatori di servizi e dimostrazione del possesso dei requisiti di partecipazione

26 Maggio 2016 | di Carlo M. Tanzarella

TAR

Capacità tecnica e professionale dei fornitori e dei prestatori di servizi

L’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali, disciplinato dall’art. 212 del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, non è equiparabile all’iscrizione negli elenchi ufficiali di prestatori e fornitori di servizi di cui all’art. 45 d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 ai fini della dimostrazione del possesso dei requisiti di partecipazione previsti dal bando di gara, poiché la capacità tecnica e finanziaria richiesta ai fini del’iscrizione all’Albo ha natura diversa rispetto alla qualificazione prevista ai fini della partecipazione alle procedure di affidamento degli appalti pubblici.

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Immutabilità dell’offerta e sindacato sulla valutazione di (non) anomalia

25 Maggio 2016 | di Giordana Strazza

TAR

Offerte anomale

La valutazione di congruità dell’offerta, quale atto di esercizio di discrezionalità tecnica, è sindacabile dal g.a. in caso di macroscopica illogicità, irragionevolezza, inadeguatezza dell’istruttoria o travisamento del dato fattuale. È quindi fondata la censura che evidenzia il macroscopico travisamento fattuale e istruttorio della stazione appaltante che abbia ritenuto congrua un’offerta, da un lato, basata sul vantaggio economico consentito dall’inquadramento professionale dei dipendenti ottenuto in forza di un contratto collettivo da tempo scaduto e, dall’altro, modificata, sotto il profilo tecnico, in sede di chiarimenti resi nell’ambito della procedura di valutazione dell’anomalia.

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Scioglimento del RTI e subentro in nome proprio alla procedura negoziata: le precisazioni della Corte di Giustizia

25 Maggio 2016 | di Giordana Strazza

Corte giust. UE

Raggruppamento temporaneo di imprese

Il principio di parità di trattamento, di cui all’art. 10 della direttiva 2004/17/CE, in combinato disposto con l’art. 51, deve essere interpretato nel senso che un ente aggiudicatore non viola tale principio se autorizza uno dei due operatori economici che facevano parte di un raggruppamento di imprese invitato a una procedura negoziata a subentrare a tale raggruppamento in seguito allo scioglimento di quest’ultimo e a partecipare, in nome proprio, alla procedura, purché sia dimostrato, da un lato, che l’operatore economico soddisfa da solo i requisiti definiti dall’ente e, dall’altro, che la continuazione della sua partecipazione non comporta un deterioramento della situazione degli altri offerenti sotto il profilo della concorrenza.

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