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Obbligo dichiarativo del socio di maggioranza nel caso società di capitali a compagine sociale sostanzialmente ridotta

06 Maggio 2016 | di Giuseppe Immordino

CGA

Requisiti: Ambito soggettivo di applicazione

Il CGA ha affermato che, anche nel caso di società di capitali con quattro soci, il socio di maggioranza è tenuto a rendere le dichiarazioni ex art. 38, lett. b) e c), d.lgs. n.163 del 2006 quando possieda il 100% (e cioè la totalità) delle quote di una delle altre tre società che la compongono.

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Criteri di applicazione della sanzione ex art. 38, comma 2-bis del Codice del 2006 nei casi di soccorso istruttorio

05 Maggio 2016 | di Luca Maria Petrone

TAR

Soccorso istruttorio

Qualora le carenze documentali riscontrate dalla stazione appaltante siano da considerarsi essenziali trova immediata applicazione la sanzione pecuniaria di cui all’art. 38, comma 2-bis del Codice del 2006, salvo che l’impresa concorrente decida di ritirarsi dalla gara. La valutazione sull’essenzialità delle predette carenze spetta esclusivamente all’Amministrazione (intesa in senso ampio e non solo quale stazione appaltante).

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L’anomalia di un’offerta non può essere desunta esclusivamente dal confronto dei prezzi praticati dai partecipanti (che pertanto non costituiscono parametro univoco)

05 Maggio 2016 | di Luca Maria Petrone

Consiglio di Stato

Offerte anomale

Il procedimento amministrativo di individuazione delle offerte anomale nelle pubbliche gare costituisce un sub-procedimento formalmente distinto (ancorché collegato) rispetto al procedimento di scelta del contraente ed è collocato dopo la fase della verifica dei requisiti generali e speciali e dell’apertura delle buste. Il meccanismo previsto dall’art. 86 d.lgs. n. 163 del 2006 per l’eliminazione delle offerte ingiustificatamente anomale dal novero di quelle ammesse alla gara è, in particolare, «teso ad evitare che possa risultare aggiudicataria una ditta che, per l’esiguità del prezzo offerto, non sia poi in grado di assicurare una prestazione adeguata alle esigenze che l’Amministrazione vuole soddisfare con l’appalto indetto» (TAR Sicilia, Palermo, Sez. I, 7 settembre 2011, n. 1608). Le giustificazioni fornite sul primo elemento costitutivo dell’offerta (prezzo di vendita del bene) non possono sorreggere l’anomalia sul secondo elemento costitutivo (prezzo del servizio di manutenzione).

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Il termine per l’invio della documentazione decorre dalla comunicazione a mezzo PEC quando tale forma è imposta ex lege

04 Maggio 2016 | di Paola Martiello

Consiglio di Stato

Comunicazioni (forma delle)

Nelle procedure di gara indette dalle amministrazioni pubbliche tenute ad operare nel rispetto delle disposizioni del Codice dell’amministrazione digitale, le comunicazioni devono essere effettuate tramite posta elettronica certificata e tale forma deve essere obbligatoriamente seguita sia dall’amministrazione sia dagli operatori economici, anche nel caso in cui il bando non contenga indicazioni sul punto.

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Vincolatività per la Stazione Appaltante delle regole della lex specialis di gara

04 Maggio 2016 | di Paola Martiello

TAR

Bando di gara

La stazione appaltante, e per la medesima la stessa commissione di aggiudicazione, è tenuta, in sede di espletamento della procedura, ad attenersi pedissequamente alle regole definite nella lex specialis della gara stessa, che vincola non solo i concorrenti, ma anche la stessa amministrazione, che non conserva alcun margine di discrezionalità nella sua concreta attuazione né può disapplicarla.

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La gara non deve essere annullata se l’offerta valida è una sola

03 Maggio 2016 | di Valeria Zallocco

TAR

Criteri di aggiudicazione

È illegittimo l’annullamento di tutti gli atti della gara con contestuale indizione di una nuova procedura ai sensi dell’art. 69 R.d. n. 827 del 1924, quando la presenza di un’unica offerta deriva dall’esclusione delle altre concorrenti. La disposizione, invero, si riferisce esclusivamente al caso in cui ad una gara sia stata presentata una sola offerta avendovi partecipato un unico concorrente. A conferma della generale facoltà di aggiudicare anche in presenza di una sola offerta valida, l’art. 55, comma 4, d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 prevede che non si procederà ad aggiudicazione nel caso di una sola offerta valida, ovvero nel caso di due sole offerte valide, solo se e quando tale possibilità sia stata espressamente prevista dal bando di gara.

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La posizione contributiva e l’impossibilità di regolarizzazione postuma

03 Maggio 2016 | di Valeria Zallocco

Consiglio di Stato

Regolarità contributiva

La mancanza del requisito di cui all’art. 38, comma 1, lett. i), d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 (regolarità contributiva e previdenziale) al momento della domanda di partecipazione non può essere sanata da una regolarizzazione postuma, né può essere giustificata dalla circostanza che l'impresa sia in possesso di precedenti DURC che ne attestino la regolarità contributiva in data anteriore a quella di presentazione della domanda. La società che difetti del suddetto requisito e che sia stata precedentemente affidataria del medesimo servizio da aggiudicare non può neppure far leva sull’obbligo in capo alla stazione appaltante di sostituzione, in luogo dell’appaltatore, nel pagamento degli obblighi contributivi (art. 4, comma 2, d.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207).

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La stazione appaltante non può fare ricorso al soccorso istruttorio per supplire a carenze dell’offerta tecnica

02 Maggio 2016 | di Nicola Posteraro

TAR

Soccorso istruttorio

Il soccorso istruttorio, disciplinato dall’art. 46, comma 1, d.lgs. n. 163 del 2006, si riferisce al potere/dovere di regolarizzare certificati, documenti o dichiarazioni già esistenti ovvero di completarli solo in relazione ai requisiti soggettivi di partecipazione.

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L’art. 49 d.lgs. n. 163 del 2006 trova applicazione in via diretta negli appalti non rientranti tra i settori speciali

02 Maggio 2016 | di Nicola Posteraro

TAR

Avvalimento

La sentenza afferma che l’art. 49 d.lgs. n. 163 del 2006 trova applicazione in via diretta negli appalti non rientranti tra i settori speciali e chiarisce quando l’affidamento di un servizio sia assoggettabile alla disciplina dettata per i settori speciali.

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Informativa antimafia, recesso dal contratto e provvedimento di straordinaria e temporanea gestione

02 Maggio 2016 | di Nicola Posteraro

Consiglio di Stato

Informative interdittive antimafia

La stazione appaltante è vincolata a recedere dal contratto, quando sia stata emessa l’informativa (e salva l’eccezionale ipotesi dell’art. 94, comma 3, d. lgs. n. 159 del 2011), se e fino a quando non sopraggiunga l’eventuale provvedimento di straordinaria e temporanea gestione adottato dal Prefetto per le eccezionali esigenze contemplate dall’art. 32, comma 10, d.l. n. 90 del 2014.

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