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Il sindacato giurisdizionale sulle informative antimafia

28 Giugno 2016 | di Nicola Posteraro

TAR

Informative interdittive antimafia

L'interdittiva prefettizia antimafia costituisce espressione di ampia discrezionalità amministrativa e, pertanto, può essere assoggettata al sindacato del giudice amministrativo solo sotto il profilo della sua logicità ed irragionevolezza in relazione alla rilevanza dei fatti accertati.

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Controlli a campione e requisiti di idoneità professionale nel caso di micro, piccole e medie imprese

28 Giugno 2016 | di Nicola Posteraro

TAR

Requisiti di idoneità professionale

Qualora la impresa aggiudicataria non sia stata individuata, non vi sono ragioni per sottrarre le micro, piccole e medie imprese ai controlli a campione, previsti dal comma 1 dell’art. 48 della legge n. 180 del 2011.

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Sul segretario verbalizzante della Commissione giudicatrice e sul ruolo del RUP

28 Giugno 2016 | di Nicola Posteraro

Consiglio di Stato

Commissione giudicatrice

La Commissione di gara costituita con tre membri effettivi e da un segretario verbalizzante non viola il principio generale che impone un numero dispari di membri. Inoltre, l’art. 84, comma 4, del previgente Codice appalti consente che la funzione di Presidente della Commissione sia assunta dal RUP che fisiologicamente svolge attività o funzioni afferenti il contratto cui la gara si riferisce.

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Le società in house devono osservare le regole dell’evidenza pubblica

27 Giugno 2016 | di Valeria Zallocco

TAR

Affidamento in house

Le società in house sono tenute ad osservare le regole dell’evidenza pubblica per il sub-affidamento del servizio. Ciò vale anche per la selezione del partner privato ove vogliano sub-affidare ad una società mista parte del servizio da esse erogato. Non è soggetta, invece, alle regole dell’evidenza pubblica la società mista nell’ipotesi in cui, posta in liquidazione, voglia cedere l’azienda direttamente, senza gara, al socio privato: si tratta, invero, non già di una vendita di asset pubblici, ma di una mera ripartizione tra soci dei beni della società.

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Il giudizio di anomalia dell’offerta

27 Giugno 2016 | di Valeria Zallocco

Consiglio di Stato

Offerte anomale

Il giudizio di anomalia può essere fondato sull’inattendibilità di singole voci di costo dell’offerta se, per la loro importanza e incidenza, rendano l’intera operazione economica implausibile e insuscettibile di accettazione da parte della stazione appaltante, in quanto insidiata da indici strutturali di carente affidabilità. L’organo cui compete effettuare tale valutazione nelle gare da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa è il RUP ovvero la commissione giudicatrice da questi delegata.

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Il sindacato del giudice amministrativo sull’interdittiva antimafia

26 Giugno 2016 | di Emanuele Feola

TAR

Informative interdittive antimafia

La sentenza richiama e applica una serie di principi e criteri enunciati dalla giurisprudenza amministrativa, in merito ai limiti del sindacato giurisdizionale sull’ interdittiva prefettizia antimafia mantenendo fermo l’assunto che la valutazione ampiamente discrezionale in essa contenuta è soggetta al sindacato del giudice amministrativo unicamente sotto il profilo della “logicità ed irragionevolezza” in relazione alla rilevanza dei fatti accertati.

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Personalità dell’onere dichiarativo per i soggetti cessati

24 Giugno 2016 | di Flaminia Aperio Bella

Consiglio di Stato

Requisiti: Ambito soggettivo di applicazione

È legittima l’esclusione della società il cui legale rappresentante, cessato dalla carica, non abbia reso personalmente le dichiarazioni di cui all’art. 38, co. 1, lett. b, c e m-ter del d.lgs. n. 163/2006, a prescindere dalla circostanza che l’insussistenza delle cause di esclusione in capo allo stesso sia stata dichiarata dal legale rappresentante in carica e da ogni indagine sul concreto possesso del requisito

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Irrilevanza della regolarizzazione postuma della posizione previdenziale nelle gare d’appalto

23 Giugno 2016 | di Federica Moschella

Consiglio di Stato

Regolarità contributiva

In tema di violazione degli obblighi contributivi e tributari, l'istituto dell’invito alla regolarizzazione – il c.d. preavviso di documento unico di regolarità contributiva negativo (già previsto dall’art. 7, comma 3, d.m. 24 ottobre 2007 e ora recepito a livello legislativo dall’art. 31, comma 8, d.l. 21 giugno 2013, n. 69) – può operare solo nei rapporti tra impresa ed Ente previdenziale, ossia con riferimento al d.u.r.c. chiesto dall’impresa e non anche al d.u.r.c. richiesto dalla stazione appaltante per la verifica della veridicità dell’autodichiarazione resa ai sensi dell’art. 38, comma 1, lett. i), d. lgs. n. 163 del 2006: pertanto, ai fini della partecipazione alle gare – caratterizzate da esigenze di celerità e dalla necessità di garantire la par condicio tra i partecipanti alla procedura medesima – a nulla rilevando la buona fede dell’impresa e la successiva sanatoria del debito contributivo, non è ammessa la regolarizzazione postuma della posizione previdenziale.

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In caso di revoca della dichiarazione di pubblico interesse della proposta di project financing non è dovuto l’indennizzo

23 Giugno 2016 | di Federica Moschella

Consiglio di Stato

Finanza di progetto

In tema di project financing, il vantaggio e l’aspettativa giuridicamente rilevante per il promotore privato si pone “a valle” della scelta di addivenire all’affidamento del contratto, che solo l’amministrazione è titolata ad adottare. Pertanto, a fronte della sola dichiarazione di pubblico interesse del progetto di lavori – trattandosi di una situazione che non assicura al promotore alcun affidamento concreto in ordine alla successiva decisione dell’amministrazione di dare corso alla procedura di gara e di portarla a compimento con la stipula della concessione – in caso di legittimo esercizio del potere di revoca da parte dell’amministrazione, non può essere riconosciuto alcun diritto all’indennizzo.

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È valido l’avvalimento di garanzia che rimanda alle dichiarazioni sostitutive rese dall’ausiliaria

22 Giugno 2016 | di Guido Befani

TAR

Avvalimento

Non può ritenersi legittima l’esclusione dalla gara della ricorrente per mancanza di riferimenti al requisito della capacità economico-finanziaria nella documentazione di gara laddove vi sia un contratto di avvalimento di garanzia che richiama e rimanda alla dichiarazione sostitutiva dell’ausiliaria contenente il riferimento alla cifra d’affari richiesta.

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