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L’iscrizione nelle c.d. “white list” non è necessaria per ottenere l’affidamento di contratti che abbiano ad oggetto settori non compresi nell’elenco di cui al comma 53 dell’art. 1 l. n. 190/2012

01 Aprile 2016 | di Alessia Piscopo

TAR

Informative interdittive antimafia

Il Collegio afferma che l’iscrizione nelle c.d. “white list” – elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa operanti nei medesimi settori, istituite presso ciascuna Prefettura – è obbligatoria esclusivamente per l’accesso alle procedure di evidenza pubblica che riguardano esclusivamente le attività imprenditoriali di cui all'art. 1, comma 53, l. n. 190 del 2012, ritenute maggiormente esposte a rischio di infiltrazione mafiosa-

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Legge delega 28 gennaio 2016 n. 11

31 Marzo 2016 | di Redazione Scientifica

legge

Codice dei contratti pubblici (nuovo)

Pubblichiamo il testo della legge delega 28 gennaio 2016 n. 11.

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Pacchetto direttive appalti e concessioni del 2014

31 Marzo 2016 | di Redazione Scientifica

direttiva UE

Codice dei contratti pubblici (nuovo)

Pubblichiamo il testo delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE.

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Editoriale

31 Marzo 2016 | di Filippo Patroni Griffi, Maria Alessandra Sandulli

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il settore dei contratti pubblici di appalto e concessione è tradizionalmente fonte di notevole e importante contenzioso, non soltanto per gli interessi economici coinvolti, ma anche per l'oggettiva complessità del quadro normativo di riferimento, determinata dalla molteplicità delle fonti (sovranazionali, statali, regionali, a loro volta articolate in diversi livelli) e dalla difficoltà di contemperare le diverse esigenze (in primis, efficienza dell'amministrazione, concorrenza, tutela delle piccole e medie imprese, del lavoro, della sicurezza, dell'ambiente, lotta alla corruzione, rilancio dell'economia, ma anche tutela degli interessi sensibili, ecc.).

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È illegittima la clausola del bando che, in caso di parità di punteggio tra più concorrenti primi classificati, preveda che venga effettuato il sorteggio senza la possibilità di presentazione di offerte migliorative da parte delle imprese presenti

31 Marzo 2016 | di Annalaura Leoni

TAR

Criteri di aggiudicazione

Nell’ipotesi in cui due o più concorrenti si collochino a parità di punteggio quali primi classificati all’esito di una procedura, anche nel caso di aggiudicazione secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, trova applicazione l’art. 77, R.d. n. 827 del 1924 – disposizione mai abrogata e di generale applicazione – il quale dispone che in tale eventualità i concorrenti possano presentare offerte migliorative e solo nel caso in cui questi ultimi non siano presenti o, pur presenti, non vogliano migliorare l’offerta, si può procedere con il sorteggio.

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È legittima la composizione della Commissione giudicatrice anche qualora l’esperienza professionale dei singoli componenti non copra tutti gli aspetti della gara, potendosi le professionalità dei vari membri integrare reciprocamente

31 Marzo 2016 | di Annalaura Leoni

TAR

Commissione giudicatrice

Il requisito dell’esperienza nello specifico settore cui si riferisce l’oggetto del contratto, richiesto dall’art. 84, comma 2, d.lgs. n. 163 del 2006, non impone che la professionalità di ciascun componente della Commissione debba riguardare ogni aspetto oggetto della gara, ben potendosi integrare reciprocamente le competenze dei diversi commissari, purché ciò si rilevi sufficiente ed adeguato a consentire in definitiva la corretta e completa valutazione delle offerte presentate dai concorrenti.

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Il giudice amministrativo può dichiarare d'ufficio inefficace il contratto?

30 Marzo 2016 | di Paolo Provenzano

TAR

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il Giudice che annulla l'atto di aggiudicazione deve, pur in assenza di una specifica domanda di parte, pronunciarsi anche sull'efficacia del contratto medio tempore stipulato tra il controinteressato e l'Amministrazione resistente. Il Giudice adito sarebbe, dunque, intestatario di un potere officioso che gli impone, accertata l'illegittimità dell'aggiudicazione, di decidere sulle sorti del contratto posto in essere sulla base di essa. E ciò a prescindere dalla formulazione, da parte del ricorrente, di una specifica domanda in tal senso.

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Sollevata questione pregiudiziale sulla compatibilità con il diritto euro-unitario della disciplina riguardante l’assenza di condanne penali in capo ai cessati e la valutazione delle condotte dissociative

30 Marzo 2016 | di Francesco Pignatiello

Consiglio di Stato

Requisiti: Assenza di condanne penali

ll Consiglio di Stato ha rimesso alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea la questione pregiudiziale della compatibilità con il diritto euro-unitario della previsione dell’art. 38, comma 1, lett. c), del codice, come modificato dall’art. 4, comma 2, lett. b), d.l. 13 maggio 2011, convertito nella l. 12 luglio 2011, n. 106, nella parte in cui estende ai soggetti cessati dalle cariche sociali nell’anno antecedente la pubblicazione del bando di gara la causa di esclusione costituita dalla pronuncia di sentenza di...

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È legittima la partecipazione all’appalto per la progettazione definitiva ed esecutiva da parte del progettista del preliminare

30 Marzo 2016 | di Guglielmo Aldo Giuffrè

TAR

Progettazione

Non esiste alcuna disposizione normativa che precluda a colui al quale sia stato affidato un incarico di progettazione preliminare, di partecipare anche all’appalto per il servizio di progettazione definitiva ed esecutiva, considerato che l’art. 90, comma 8, d.lgs. n. 163 del 2006 mira a garantire la posizione di imparzialità del progettista rispetto all’appaltatore-esecutore dei lavori e non ad evitare l’identità tra il progettista del preliminare e quello dei livelli ulteriori di progettazione.

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Sul rapporto tra regolarizzazione del debito contributivo e procedura di gara

22 Marzo 2016 | di Massimo Nunziata

Consiglio di Stato

Regolarità contributiva

Ai fini della partecipazione alle procedure ad evidenza pubblica l’operatore economico non può invocare la possibilità di regolarizzare la propria situazione debitoria derivante da violazioni contributive.

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