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Il sindacato del giudice amministrativo sull’interdittiva antimafia

26 Giugno 2016 | di Emanuele Feola

TAR

Informative interdittive antimafia

La sentenza richiama e applica una serie di principi e criteri enunciati dalla giurisprudenza amministrativa, in merito ai limiti del sindacato giurisdizionale sull’ interdittiva prefettizia antimafia mantenendo fermo l’assunto che la valutazione ampiamente discrezionale in essa contenuta è soggetta al sindacato del giudice amministrativo unicamente sotto il profilo della “logicità ed irragionevolezza” in relazione alla rilevanza dei fatti accertati.

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Personalità dell’onere dichiarativo per i soggetti cessati

24 Giugno 2016 | di Flaminia Aperio Bella

Consiglio di Stato

Requisiti: Ambito soggettivo di applicazione

È legittima l’esclusione della società il cui legale rappresentante, cessato dalla carica, non abbia reso personalmente le dichiarazioni di cui all’art. 38, co. 1, lett. b, c e m-ter del d.lgs. n. 163/2006, a prescindere dalla circostanza che l’insussistenza delle cause di esclusione in capo allo stesso sia stata dichiarata dal legale rappresentante in carica e da ogni indagine sul concreto possesso del requisito

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Irrilevanza della regolarizzazione postuma della posizione previdenziale nelle gare d’appalto

23 Giugno 2016 | di Federica Moschella

Consiglio di Stato

Regolarità contributiva

In tema di violazione degli obblighi contributivi e tributari, l'istituto dell’invito alla regolarizzazione – il c.d. preavviso di documento unico di regolarità contributiva negativo (già previsto dall’art. 7, comma 3, d.m. 24 ottobre 2007 e ora recepito a livello legislativo dall’art. 31, comma 8, d.l. 21 giugno 2013, n. 69) – può operare solo nei rapporti tra impresa ed Ente previdenziale, ossia con riferimento al d.u.r.c. chiesto dall’impresa e non anche al d.u.r.c. richiesto dalla stazione appaltante per la verifica della veridicità dell’autodichiarazione resa ai sensi dell’art. 38, comma 1, lett. i), d. lgs. n. 163 del 2006: pertanto, ai fini della partecipazione alle gare – caratterizzate da esigenze di celerità e dalla necessità di garantire la par condicio tra i partecipanti alla procedura medesima – a nulla rilevando la buona fede dell’impresa e la successiva sanatoria del debito contributivo, non è ammessa la regolarizzazione postuma della posizione previdenziale.

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In caso di revoca della dichiarazione di pubblico interesse della proposta di project financing non è dovuto l’indennizzo

23 Giugno 2016 | di Federica Moschella

Consiglio di Stato

Finanza di progetto

In tema di project financing, il vantaggio e l’aspettativa giuridicamente rilevante per il promotore privato si pone “a valle” della scelta di addivenire all’affidamento del contratto, che solo l’amministrazione è titolata ad adottare. Pertanto, a fronte della sola dichiarazione di pubblico interesse del progetto di lavori – trattandosi di una situazione che non assicura al promotore alcun affidamento concreto in ordine alla successiva decisione dell’amministrazione di dare corso alla procedura di gara e di portarla a compimento con la stipula della concessione – in caso di legittimo esercizio del potere di revoca da parte dell’amministrazione, non può essere riconosciuto alcun diritto all’indennizzo.

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È valido l’avvalimento di garanzia che rimanda alle dichiarazioni sostitutive rese dall’ausiliaria

22 Giugno 2016 | di Guido Befani

TAR

Avvalimento

Non può ritenersi legittima l’esclusione dalla gara della ricorrente per mancanza di riferimenti al requisito della capacità economico-finanziaria nella documentazione di gara laddove vi sia un contratto di avvalimento di garanzia che richiama e rimanda alla dichiarazione sostitutiva dell’ausiliaria contenente il riferimento alla cifra d’affari richiesta.

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Ricorso incidentale: se manca l’istanza cautelare la relativa trattazione è rinviata all’udienza di merito

22 Giugno 2016 | di Guido Befani

TAR

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Nel caso in cui il ricorso incidentale non contenga l’istanza cautelare, l’esame delle censure ivi contenute è rinviato alla discussione del merito.

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Servizi energia e criterio di aggiudicazione

21 Giugno 2016 | di Giusj Simone

TAR

Criteri di aggiudicazione

Il servizio di gestione e manutenzione dell’impianto a osmosi inversa della centrale termica di un ospedale non è riconducibile tra quelli qualificabili come “servizi energia”, cosicché risultano non applicabili all’affidamento del servizio medesimo le norme sul terzo responsabile (d.P.R. n. 412 del 1993) e sul criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa (art. 15, d.lgs. n. 115 del 2008; art. 14, d.l. n. 52 del 2012; art. 83, d.lgs. n. 163 del 2006). Del tutto legittimamente, pertanto, l’amministrazione aggiudicatrice può determinarsi di affidare tale servizio con il criterio del prezzo più basso.

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Accesso agli atti: presupposti e sindacato del giudice amministrativo

21 Giugno 2016 | di Giusj Simone

TAR

Accesso agli atti

Il controllo del giudice sull’esistenza del nesso di strumentalità tra l’accesso e un “interesse diretto, concreto e attuale” non può spingersi fino a valutare la effettiva consistenza della situazione giuridica che si intende tutelare o, senz'altro, la fondatezza delle pretese che il richiedente l’accesso si propone di far valere sulla base della conoscenza degli atti. Il compito del giudice, in questo ambito, deve limitarsi a verificare la verosimiglianza delle allegazioni a sostegno dell’istanza di accesso.

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Criticità rappresentate dalle SOA con l’entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti e modalità di rilascio delle certificazioni di lavori svolti da concessionari di servizi pubblici

21 Giugno 2016 | di Redazione Scientifica

ANAC, Comunicato del Presidente

Codice dei contratti pubblici (nuovo)

Pubblicati i Comunicati del Presidente ANAC del 31 maggio 2016 e dell'8 giugno 2016.

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Tutela in forma specifica e tutela per equivalente

20 Giugno 2016 | di Luca Maria Petrone

TAR

Tutela in forma specifica e per equivalente

La tutela in forma specifica dell’interesse a conseguire l’aggiudicazione del contratto risulta subordinata a due precise condizioni: la dichiarazione di inefficacia del contratto ai sensi degli articoli 121, comma 1, e 122 c.p.a. e un’espressa domanda della parte ricorrente di conseguire l’aggiudicazione. Invece, la tutela per equivalente postula non solo che il ricorrente fornisca la prova del danno effettivamente subito, ma anche che lo stesso dimostri di essersi attivato per conseguire l’aggiudicazione del contratto.

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