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News su Offerte anomale

Clausola sociale e libertà d’impresa

28 Settembre 2016 | di Enrico Zampetti

TAR

Offerte anomale

La c.d. clausola sociale di riassunzione non impone alcun obbligo in capo al nuovo aggiudicatario di assumere tutti i precedenti lavoratori né di attribuire loro identiche mansioni. Piuttosto, secondo una lettura comunitariamente orientata della libertà d’iniziativa economica prevista dall’articolo 41 della Costituzione, la suddetta clausola impone al nuovo aggiudicatario di assumere prioritariamente i lavoratori già impiegati nel servizio, ma soltanto a condizione che il loro numero e la loro qualifica siano armonizzabili con la prescelta organizzazione d’impresa.

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Sulla modificabilità della soglia d’anomalia fino all’aggiudicazione definitiva

28 Settembre 2016 | di Enrico Zampetti

TAR

Offerte anomale

Il divieto previsto dall’articolo 38, comma 2-bis, d.lgs. n. 163 del 2006 di rideterminare la soglia di anomalia deve ritenersi operante soltanto dopo che la stazione appaltante abbia adottato il provvedimento di aggiudicazione definitiva. Prima di tale momento, anche ove si sia già esaurita la fase di ammissione, regolarizzazione o esclusione delle offerte, la stazione appaltante può comunque modificare la soglia anche a seguito della riammissione di concorrenti precedentemente esclusi.

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Il principio del c.d. utile necessario non è estensibile a soggetti che operano per scopi non economici

15 Settembre 2016 | di Francesco Pignatiello

Cons. St., 13 settembre 2016, n. 3855.pdf

Offerte anomale

La sentenza, delimitato il sindacato giurisdizionale sulle valutazioni delle stazioni appaltanti circa la sostenibilità delle offerte anomale ai soli profili di illogicità, irragionevolezza ed inadeguatezza dell’istruttoria, afferma che il positivo giudizio sulla congruità dell’offerta presunta anomala può essere motivato anche con un’eventuale motivazione per relationem alle giustificazioni rese dall’impresa e che il principio del c.d. utile necessario non è estensibile a soggetti che operano per scopi non economici.

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Sui giustificativi resi in sede di verifica dell’anomalia dell’offerta

01 Agosto 2016 | di Alessia Piscopo

TAR

Offerte anomale

L’offerta presentata in sede di gara non può essere “aggiustata” tramite le giustificazioni rese nell’ambito del subprocedimento di verifica dell’anomalia, in quanto ciò costituirebbe una violazione del principio di immutabilità dell’offerta e di quello di par condicio tra i concorrenti.

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Costo del lavoro e derogabilità delle tabelle ministeriali

26 Luglio 2016 | di Enrico Zampetti

TAR

Offerte anomale

L’eventuale deroga o scostamento dai dati stimati nelle tabelle ministeriali sul costo del lavoro è ammissibile in presenza di puntuale e adeguata giustificazione. L’onere di giustificazione è più rigoroso nelle ipotesi in cui lo scostamento riguarda il numero delle ore mediamente non lavorate, trattandosi di dati che presuppongono eventi imprevedibili, quali malattie, infortuni, maternità, sottratti alla disponibilità dell’impresa e indipendenti dalla capacità gestionale e organizzativa.

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Sui giustificativi dell’anomalia dell'offerta

11 Luglio 2016 | di Francesco Pignatiello

TAR

Offerte anomale

I giustificativi presentati in sede di verifica dell'anomalia dell'offerta non possono trasformarsi in un'indiscriminata ed arbitraria modifica postuma della composizione dell'offerta economica, pena un'evidente violazione del principio di parità di trattamento tra i concorrente e una grave lesione delle esigenze di stabilità ed affidabilità dell'offerta

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Verifica dell’anomalia delle offerte successiva all’aggiudicazione definitiva del servizio

30 Giugno 2016 | di Annalaura Leoni

TAR

Offerte anomale

Nei casi in cui non sussistono i presupposti di legge che impongono l’attivazione del sub-procedimento di verifica dell’anomalia delle offerte, la stazione appaltante può procedere a detta verifica, anche in via di autotutela, a seguito dell’aggiudicazione definitiva.

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Il giudizio di anomalia dell’offerta

27 Giugno 2016 | di Valeria Zallocco

Consiglio di Stato

Offerte anomale

Il giudizio di anomalia può essere fondato sull’inattendibilità di singole voci di costo dell’offerta se, per la loro importanza e incidenza, rendano l’intera operazione economica implausibile e insuscettibile di accettazione da parte della stazione appaltante, in quanto insidiata da indici strutturali di carente affidabilità. L’organo cui compete effettuare tale valutazione nelle gare da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa è il RUP ovvero la commissione giudicatrice da questi delegata.

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Discrezionalità nel procedimento di verifica di anomalia dell’offerta

15 Giugno 2016 | di Roberto Fusco

TAR

Offerte anomale

La stazione appaltante, pur in assenza dei requisiti aritmetici previsti dal comma 2 dell’art. 86 del d.lgs. n. 163 del 2006, può sempre procedere, ai sensi del comma 3, alla verifica dell’anomalia dell’offerta nel caso in cui l’offerta appaia anormalmente bassa in base ad “elementi specifici”. Il provvedimento adottato dalla stazione appaltante a conclusione del sub-procedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta è caratterizzato da discrezionalità tecnica, facendo riferimento a scienze specialistiche prive di oggettiva certezza e, quindi, nel caso in cui venga dato conto in modo plausibile (ancorché opinabile) delle conclusioni raggiunte, non può essere efficacemente contestato nell’ambito del sindacato giurisdizionale di legittimità del giudice amministrativo (a meno di una determinazione che sia manifestamente illogica).

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Immutabilità dell’offerta e sindacato sulla valutazione di (non) anomalia

25 Maggio 2016 | di Giordana Strazza

TAR

Offerte anomale

La valutazione di congruità dell’offerta, quale atto di esercizio di discrezionalità tecnica, è sindacabile dal g.a. in caso di macroscopica illogicità, irragionevolezza, inadeguatezza dell’istruttoria o travisamento del dato fattuale. È quindi fondata la censura che evidenzia il macroscopico travisamento fattuale e istruttorio della stazione appaltante che abbia ritenuto congrua un’offerta, da un lato, basata sul vantaggio economico consentito dall’inquadramento professionale dei dipendenti ottenuto in forza di un contratto collettivo da tempo scaduto e, dall’altro, modificata, sotto il profilo tecnico, in sede di chiarimenti resi nell’ambito della procedura di valutazione dell’anomalia.

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