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Il rapporto tra diritto di opzione al rinnovo e procedura aperta nel perseguimento dell’interesse pubblico

18 Settembre 2017 | di Luca Maria Petrone

TAR Lazio

Procedura aperta

Il diritto di opzione al rinnovo della fornitura contenuto nel bando e nel successivo contratto non obbliga l’Amministrazione ad estendere la fornitura in favore dell’operatore economico, aggiudicatario di precedente gara. Il mancato esercizio del rinnovo non costituisce violazione del principio di economicità, trasparenza e concorrenza tra gli operatori, in quanto gli stessi sono pienamente assicurati solo con la procedura aperta.

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Il necessario legame tra costo del personale e attività richieste dagli atti di gara

18 Settembre 2017 | di Luca Maria Petrone

Consiglio di Stato

Offerte anomale

Nel valutare la congruità dei costi relativi al personale, si deve avere riguardo alla tipologia di servizio e/o attività offerta e se la stessa necessiti o meno dell’impiego di personale per la sua materiale esecuzione. Nel caso in cui l’apporto di personale risulti necessario, l’indicazione di un costo pari a “zero” determina incompletezza non sanabile dell’offerta economica, neppure per il tramite della rimodulazione dei costi già indicati. Diversamente si finirebbe per acconsentire a forme di modifica dell’offerta economica, non consentite dall’ordinamento.

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Avvalimento “ad abundantiam”: legittima la riammissione dell’impresa esclusa per aver prodotto un contratto di avvalimento inadeguato o invalido

15 Settembre 2017 | di Sabrina Tranquilli

Consiglio di Stato

Avvalimento

La sentenza precisa che l’eventuale invalidità o inadeguatezza per genericità del contratto di avvalimento non preclude la partecipazione alla gara dell’impresa che, pur avendo previsto detto avvalimento, dimostri alla stazione appaltante di possedere “in proprio” i necessari requisiti di partecipazione.

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CGUE: non è possibile “sostituire” l’ausiliaria nelle gare bandite in base al d.lgs. n. 163 del 2006

15 Settembre 2017 | di Sabrina Tranquilli

Corte giust. UE, 14 settembre 2017, C-223_ 16.pdf

Avvalimento

La CGUE ha affermato che gli artt. 47, par. 2, e 48, par. 3, della direttiva 2004/18 non ostano a una normativa nazionale (nella specie l’art. 49 d.lgs. n. 163 del 2006) che escluda la possibilità per l’operatore economico di sostituire l’impresa ausiliaria che abbia perduto, durante la gara, i requisiti oggetto del contratto di avvalimento, richiesti dal bando a pena di esclusione.

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Verifica di legittimità delle c.d. indagini di mercato: spetta al g.a. se sono finalizzate ad individuare una singola impresa cui affidare la commessa

14 Settembre 2017 | di Riccardo Pappalardo

Cons. St., Sez. V, 12 settembre 2017, n. 4297.pdf

Rito speciale in materia di contratti pubblici

In virtù del principio di prevalenza della sostanza sulla forma, qualora l’Amministrazione, pur qualificando una procedura come “indagine di mercato”, voglia tramite essa individuare l’impresa cui affidare una commessa, il vaglio di legittimità è affidato al giudice amministrativo, rientrando nella sua giurisdizione l’esame delle relative controversie.

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Sull’interpretazione del bando di gara: in claris non fit interpretatio

14 Settembre 2017 | di Riccardo Pappalardo

Cons. St., Sez. V, 12 settembre 2017, n. 4307.pdf

Bando di gara

Nell’interpretazione delle clausole di un bando di gara deve darsi prevalenza alle espressioni letterali in esso contenute, escludendo ogni integrazione interpretativa che ingeneri incertezze nell’applicazione. L’interpretazione degli atti amministrativi, ivi compreso il bando, infatti, soggiace alle stesse regole dettate dall’art. 1362 e ss. c.c. per l’interpretazione dei contratti, tra le quali assume carattere preminente quella collegata all’esegesi letterale, in quanto compatibile con il provvedimento amministrativo. Gli effetti degli atti amministrativi, pertanto, devono essere individuati solamente in base a ciò che il destinatario, dalla lettura degli stessi, possa ragionevolmente intendere. Ciò anche in ragione del principio costituzionale di buon andamento che impone alla pubblica Amministrazione di operare in modo chiaro e lineare, sì da fornire ai cittadini regole di condotta certe e sicure, soprattutto quando dall’applicazione delle stesse possano derivare conseguenze pregiudizievoli per i destinatari. Soltanto in presenza di una equivoca formulazione della lettera di invito o del bando di gara può, dunque, ammettersi un’interpretazione diversa da quella letterale ma, pur sempre, rispettosa dei principi del favor partecipationis e della par condicio competitorum.

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ATI: concordato preventivo dopo la domanda di partecipazione e condizioni di modificazione soggettiva per recesso di un’impresa

13 Settembre 2017 | di Maria Stella Bonomi

Consiglio di Stato

Raggruppamento temporaneo di imprese

Il Consiglio di Stato si pronuncia sulla legittimità dell’esclusione dell’ATI la cui mandataria sia stata posta in concordato preventivo dopo la domanda di partecipazione in assenza della produzione della necessaria autorizzazione del tribunale fallimentare. Il recesso della mandataria dal raggruppamento d’imprese è consentito in itinere, ma comporta l’esclusione se le imprese rimanenti non hanno i requisiti necessari.

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Sulla natura degli standard internazionali e delle Linee guida nazionali e regionali richiamate nel bando di gara

13 Settembre 2017 | di Maria Stella Bonomi

Cons. St., Sez. III, 11 settembre 2017, n. 4280.pdf

Bando di gara

Gli standard internazionali eventualmente richiamati nella lex specialis hanno la funzione di integrare le modalità esecutive per le parti non coperte da specificazioni tecniche obbligatorie; le Linee guida nazionali e regionali, invece, delimitano concretamente gli elementi fondamentali della prestazione richiesta.

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La mera pubblicazione del verbale della seduta di attribuzione dei punteggi non è prova di conoscenza dell’atto lesivo

12 Settembre 2017 | di Massimo Nunziata

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Le forme di comunicazione alternative a quelle previste dalla legge richiedono la prova che la parte abbia acquisito la piena conoscenza dell’atto.

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Anac: consultazione per l’aggiornamento delle Linee guida n. 4 sulle procedure per l’aggiudicazione dei contratti sotto-soglia

12 Settembre 2017 | di Sabrina Tranquilli

Anac

Linee guida 4_post correttivo pulito.pdf

Lavori, servizi e forniture sottosoglia

L’ANAC ha avviato la consultazione per l’aggiornamento delle Linee guida n. 4 recanti “Procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici” al fine di tener conto delle modifiche normative apportate dal decreto “correttivo” al Codice dei contratti. La fase di consultazione si chiuderà il 25 settembre 2017 alle ore 18:00.

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