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La presenza del rappresentante di un concorretene a una seduta di gara, non integra la piena conoscenza ai fini del dies a quo ex art. 120, co. 2-bis, c.p.a.

04 Ottobre 2019 | di Esper Tedeschi

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il principio della “piena conoscenza”, atto a far decorrere il termine di 30 giorni previsto dall'art. 120, comma 2-bis c.p.a., deve essere applicato in senso particolarmente rigoroso, non potendosi intendere per piena conoscenza la mera consapevolezza dell'avvenuta ammissione alla gara ma essendo, al contrario, necessario che ricorra una situazione “equivalente” a quella derivante dal rispetto degli oneri previsti dall'art. 29 del codice dei contratti pubblici che assicurano al concorrente la possibilità di conoscere gli atti di gara, e dunque le ragioni dell'ammissione; pertanto, non è sufficiente la mera presenza di un rappresentante del concorrente alla seduta in cui viene decretata l'ammissione di un altro concorrente, per far decorrere il termine per l'impugnazione del provvedimento di ammissione alla gara di quest'ultimo, in mancanza della specifica prova sulla percezione immediata ed effettiva del contenuto della documentazione prodotta (cfr. anche Cons. Stato, Sez. III, 20 agosto 2018, n. 4983; id. 27 marzo 2018, n. 1902).

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Sul criterio dell’equivalenza ai fini della valutazione di idoneità delle offerte tecniche

03 Ottobre 2019 | di Benedetta Barmann

TAR Lombardia

Requisiti di idoneità professionale

Nel caso in cui le offerte devono recare per la loro idoneità elementi corrispondenti a specifiche tecniche, in ossequio al criterio dell’equivalenza il legislatore non richiede una conformità formale ma sostanziale con le specifiche tecniche, in modo che le stesse vengano comunque soddisfatte. Di conseguenza, in attuazione del principio comunitario della massima concorrenza – finalizzata a che la ponderata e fruttuosa scelta del miglior contraente non debba comportare ostacoli non giustificati da reali esigenze tecniche – i concorrenti possono sempre dimostrare che la loro proposta ottemperi in maniera equivalente allo standard prestazionale richiesto.

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Sulla coerenza tra il CCNL applicato dall’impresa e l’oggetto dell’appalto

03 Ottobre 2019 | di Benedetta Barmann

TAR Lombardia

Requisiti di idoneità professionale

La scelta del contratto collettivo da applicare rientra nelle prerogative di organizzazione dell’imprenditore e nella libertà negoziale delle parti, con il limite della relativa coerenza con l’oggetto dell’appalto.

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Servizi mensa e “centro cottura”: i locali indicati devono essere effettivamente disponibili per la data di avvio dell’appalto

02 Ottobre 2019 | di Alessandro Balzano

Tar Piemonte

Fasi delle procedure di affidamento

La disponibilità del centro di cottura rappresenta un elemento caratterizzante la fase di esecuzione del servizio tale da ritenerlo un elemento essenziale dell’offerta con la conseguenza che la stazione appaltante è tenuta a verificare che il predetto centro sia idoneo al suo effettivo utilizzo e - quindi - dotato di tutte le autorizzazioni richieste dalla legge ed attrezzato (o attrezzabile) per la preparazione di pasti da veicolare presso gli istituti scolastici entro la data di inizio dell’erogazione del servizio.

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Domanda di concordato “in bianco” successiva alla partecipazione alla gara e requisito ex art. 80, comma 5 lett. b) c.c.p.

02 Ottobre 2019 | di Alessandro Balzano

TAR Lazio

Requisiti: Assenza di procedure concorsuali

La mera presentazione di un ricorso per l’ammissione al concordato c.d. “in bianco”, ex art. 161, comma 6 L.F., depositato successivamente alla partecipazione alla gara non è di per sé sufficiente a determinare la perdita dei requisiti di partecipazione ad una gara pubblica previsti dall’art. 80 comma 5 lett. b) del Codice.

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L'attribuzione di punteggi omogenei e sintetici non è di per sé illegittima

30 Settembre 2019 | di Simone Abrate

TAR Lazio

Criteri di aggiudicazione

In presenza di criteri e sub-criteri sufficientemente dettagliati, l'omogeneità e la sinteticità delle valutazioni espresse dai singoli commissari non è indice di una illegittimità di queste, per la presunta assenza del rispettivo apporto valutativo individuale. Se, infatti, i criteri di attribuzione dei punteggi all'offerta tecnica sono sufficientemente determinati, la mera attribuzione dei punteggi è sufficiente a dar conto dell'iter logico seguito nella scelta dei Commissari di gara e a far comprendere con chiarezza le ragioni per le quali sia stato attribuito un punteggio maggiore a talune offerte e minore ad altre.

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RTI verticale è inammissibile senza una chiara distinzione tra prestazione principale e prestazioni secondarie

30 Settembre 2019 | di Simone Abrate

TAR Lazio

Raggruppamento temporaneo di imprese

Sussiste un indefettibile legame tra il RTI verticale e l'oggetto della gara. La stazione appaltante deve individuare le prestazioni principali e secondarie nella legge di gara, non potendo lasciare all'autonomia delle parti private la scelta delle prestazioni da svolgere, tenuto conto del differente regime relativo alla responsabilità che si applica ai RTI verticali.

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Servizi assicurativi: obbligatoria l'indicazione degli oneri di sicurezza aziendale

27 Settembre 2019 | di Valeria Zallocco

TAR Lazio

Bando di gara

Deve escludersi la riconducibilità dei servizi assicurativi alla categoria dei “servizi di natura intellettuale” per i quali l'art. 95, comma 10, c.c.p. prevede, in via eccezionale, l'esenzione dall'obbligo di specifica indicazione degli oneri di sicurezza aziendale in sede di offerta.

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Gravi illeciti professionali: le notizie di stampa non bastano a provare l’inaffidabilità del concorrente

27 Settembre 2019 | di Valeria Zallocco

TAR Lazio

Requisiti: Grave negligenza o malafede ed errore grave

. I fatti riconducibili al grave errore commesso nell’esercizio dell’attività professionale devono trovare traccia, al fine di generare il corrispondente onere dichiarativo in capo all’impresa, in atti o documenti dotati di un minimo di attendibilità e valenza dimostrativa, onde fornire alla stazione appaltante la base probatoria, al fine di formulare le eventuali conseguenti contestazioni di inaffidabilità professionale. Tale livello di significatività probatoria non può ritenersi raggiunto dalle sole notizie di stampa, in ragione della intrinseca inaffidabilità di tale fonte informativa, per sé considerata.

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Ulteriori chiarimenti sulla portata della clausola sociale

27 Settembre 2019 | di Davide Cicu

Consiglio di Stato

Bando di gara

Va escluso che la Stazione appaltante possa imporre ai concorrenti, in modo rigido e generalizzato in forza di una clausola sociale, l'applicazione di un dato contratto collettivo.

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