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Il Ponte sullo Stretto di Messina: sollevata la questione di costituzionalità sulla misura dell’indennizzo dovuto per il recesso della società committente

11 Dicembre 2018 | di Andrea Crismani

Tribunale di Roma, XVI sez. civile

Recesso

La decisione della società committente di non realizzare più l’opera progettata non integra alcun inadempimento nei confronti dei soggetti aggiudicatari, ma è espressione del diritto potestativo di recesso riconosciuto al committente sia dal codice civile, sia dalla speciale disciplina in materia di appalti pubblici. L’appaltatore, quindi, non può vantare un diritto al risarcimento del danno per non aver potuto realizzare l’opera, ma esclusivamente un diritto all’indennizzo, nella misura normativamente determinata...

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Novità per subappalti e cantieri nella legge di conversione del cd. Decreto sicurezza

10 Dicembre 2018 | di Redazione Scientifica

L. 1 dicembre 2018, n. 132)

Subappalto

La conversione in legge del cd. Decreto sicurezza (L. 1 dicembre 2018, n. 132 ) è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale N. 281 del 3 dicembre 2018. La legge introduce l’inasprimento del trattamento sanzionatorio per i subappalti illeciti (art. 25) e l’inserimento del prefetto tra i destinatari della notifica preliminare, da inviare prima dell’inizio dei lavori in alcuni cantieri.

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Sulla differenza tra soluzioni migliorative e (inammissibili) varianti in sede di offerta

08 Dicembre 2018 | di Claudio Fanasca

Tar Lombardia, Brescia, 4 dicembre 2018, n. 1159.pdf

Tar Lombardia, Brescia, 4 dicembre 2018, n. 1159.pdf

Varianti in sede di offerta

Le offerte migliorative possono sempre e comunque essere introdotte in sede di offerta mentre non sono ammissibili tutte quelle varianti progettuali che, traducendosi in una diversa ideazione dell’oggetto del contratto, alternativa rispetto al disegno progettuale originario, diano luogo ad uno stravolgimento di quest’ultimo.

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Va disposta l’esclusione dalla gara per “collegamento sostanziale” tra imprese che intrattengano rapporti commerciale nel medesimo settore?

08 Dicembre 2018 | di Simone Francario

Tar Lazio, Roma, 4 dicembre 2018, n. 11748.pdf

Tar Lazio, Roma, 4 dicembre 2018, n. 11748.pdf

Requisiti: Unicità del centro decisionale

La mera sussistenza di rapporti commerciali tra imprese del medesimo settore, in assenza del concorso degli altri elementi individuati dalla giurisprudenza quali indici rivelatori del collegamento sostanziale delle imprese, non preclude la partecipazione alla gara d’appalto

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L’art. 120, comma 2-bis, c.p.a. non si applica in caso di dichiarazioni mendaci

08 Dicembre 2018 | di Claudio Fanasca

Tar Piemonte, Torino, 28 novembre 2018, n. 1292.pdf

Tar Piemonte, Torino, 28 novembre 2018, n. 1292.pdf

Rito speciale in materia di contratti pubblici

L’art. 120, comma 2-bis, c.p.a. non trova applicazione nel caso in cui l’ammissione del concorrente sia stata falsata da una sua dichiarazione mendace. In questi casi, il termine di impugnazione dell’altrui ammissione deve essere fatto decorrere dalla data di pubblicazione del provvedimento di aggiudicazione della gara, perché è soltanto in tale sede che la stazione appaltante ha potuto svolgere la necessaria ed effettiva valutazione in ordine al possesso dei requisiti dichiarati dall’operatore economico.

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Quando la consultazione preliminare è valido strumento per l’individuazione dell’infungibilità di beni, prestazioni o servizi?

05 Dicembre 2018 | di Francesco Elefante

Tar Toscana, Firenze, 16 novembre 2018, n. 1497.pdf

Tar Toscana, Firenze, 16 novembre 2018, n. 1497.pdf

Bando di gara

Le consultazioni preliminari ben possono costituire lo strumento attraverso il quale accertare l’eventuale infungibilità di beni, prestazioni, servizi, che a sua volta costituisce la premessa necessaria per derogare al principio della massima concorrenzialità nell’affidamento dei contratti pubblici. Quale che sia il contenuto del contratto da stipulare, l’adozione di scelte limitative del confronto concorrenziale si giustifica, però, solo se sostenuta da specifica istruttoria e conseguente motivazione circa la sostanziale impossibilità della stazione appaltante di soddisfare le proprie esigenze rivolgendosi indistintamente al mercato.

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La completezza della dichiarazione sulle pregresse attività quale sintomo di affidabilità

05 Dicembre 2018 | di Francesco Elefante

Tar Calabria, Reggio Calabria, 15 novembre 2018, n. 666.pdf

Tar Calabria, Reggio Calabria, 15 novembre 2018, n. 666.pdf

Requisiti: Grave negligenza o malafede ed errore grave

Sussiste in capo al concorrente il dovere di dichiarare tutte le vicende pregresse, concernenti fatti risolutivi, errori o altre negligenze, comunque rilevanti ai sensi del ricordato art. 38, comma 1, lett. f), occorse in precedenti rapporti contrattuali con pubbliche amministrazioni diverse dalla stazione appaltante, giacché tale dichiarazione attiene ai principi di lealtà e affidabilità contrattuale e professionale.

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Che rapporto c’è tra interdittive antimafia e decisioni del giudice penale?

04 Dicembre 2018 | di Riccardo Pappalardo

TAR Lombardia

Informative interdittive antimafia

In tema di informative prefettizie antimafia, l’Amministrazione, all’esito di un’istruttoria volta a verificare la sussistenza o meno del pericolo di ingerenze malavitose nelle attività economiche, ben può discostarsi dalle valutazioni espresse dal giudice penale ma deve adeguatamente motivare il provvedimento interdittivo, pena la sua illegittimità.

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In caso di revoca dell’aggiudicazione l’indennizzo non è dovuto in caso di omessa attivazione delle opportune azioni giudiziarie da parte del danneggiato

04 Dicembre 2018 | di Riccardo Pappalardo

TAR Lazio

Revoca

L’art. 21-quinquies della legge n. 241/1990 statuisce che ove la revoca comporti pregiudizi in danno dei soggetti direttamente interessati, l'Amministrazione ha l'obbligo di provvedere al loro indennizzo. Tuttavia, alla luce dei generali canoni di diligenza e buona fede, l’indennizzo non può essere riconosciuto qualora non si attivino i rimedi giudiziali e amministrativi potenzialmente idonei ad evitare il danno.

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MIT: pubblicato il report sulle consultazioni online per proporre modifiche al codice appalti

04 Dicembre 2018 | di Redazione Scientifica

Report MIT, consultazione pubblica.pdf

Codice dei contratti pubblici (nuovo)

Lo scorso 10 settembre si sono concluse le consultazioni online indette dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per raccogliere le proposte di modifica al codice appalti. Il Ministero pubblica il report che evidenzia i temi dibattuti su cui si richiedono modifiche.

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