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CGUE: compatibile con il diritto dell'UE la partecipazione alle gare dei syndacates dei Lloyd's con offerte sottoscritte da un unico rappresentante

16 Febbraio 2018 | di Sabrina Tranquilli

Corte Giust. Ue

Requisiti: Unicità del centro decisionale

La CGUE ha affermato che non contrasta con il diritto eurounitario la normativa di uno Stato membro che non consenta l'esclusione di due syndicates » membri dei Lloyd's of London dalla partecipazione a un medesimo appalto pubblico di servizi assicurativi, per il solo motivo che le rispettive offerte siano state entrambe sottoscritte dallo stesso rappresentante generale, consentendo invece di escluderli solo qualora risultasse, sulla base di elementi incontestabili, che tali offerte non siano state formulate in maniera indipendente.

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Organismo di diritto pubblico e insufficienza della mera motivazione numerica se i criteri di valutazione sono generici e indeterminati

16 Febbraio 2018 | di Guglielmo Aldo Giuffrè

Consiglio di Stato

Commissione giudicatrice

La fondazione “I teatri” di Reggio Emilia è un organismo di diritto pubblico, con conseguente giurisdizione amministrativa sulle procedure da essa bandite. La mera motivazione numerica, anche nell’ipotesi di utilizzo del metodo del confronto a coppie, condotto in presenza di criteri di valutazione generici e indeterminati e in assenza di sub-criteri, sub-pesi e sub-punteggi, viola il generale principio dell’obbligo di motivazione dei provvedimenti amministrativi di cui all’art. 3 l. n. 241 del 1990.

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Illecito concorrenziale come causa di esclusione dalla gara?

15 Febbraio 2018 | di Roberto Fusco

Consiglio di Stato

Tassatività delle cause di esclusione

La condotta anti-concorrenziale di una società che si sia liberamente accordata con altre imprese su di un piano di parità al fine di conseguire obiettivi di interesse comune, non integra di per sé causa di esclusione dalla gara ai sensi dell’art. 38, comma 1, lett. m-quater del d.lgs. n. 163/2006 (ora trasfuso nell’art. 80, comma 5, lett. m del d.lgs. n. 50/2016) inerente alle ipotesi in cui la relazione o la situazione di controllo tra due o più imprese determini l’imputabilità delle offerte ad un unico centro decisionale.

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Da quale momento decorre il termine trascorso il quale deve ritenersi definitivamente accertata la violazione tributaria?

14 Febbraio 2018 | di Claudio Fanasca

Cons. St., Sez. V, 12 febbraio 2018, n. 856.pdf

Cons. St., Sez. V, 12 febbraio 2018, n. 856.pdf

Regolarità contributiva

Il termine trascorso il quale, in mancanza di ricorsi e impugnazioni, la violazione tributaria è da intendersi definitivamente accertata decorre dalla comunicazione dell’avviso di accertamento e non della cartella esattoriale, costituendo quest’ultima solo l’atto con cui viene enunciata una pregressa richiesta di natura sostanziale, priva di alcuna autonomia che consenta di impugnarla prescindendo dagli atti in cui l’obbligazione è stata enunciata. Peraltro, non può ritenersi sussistente il requisito della regolarità fiscale allorché prima della scadenza del termine di presentazione dell’offerta il contribuente abbia semplicemente inoltrato istanza di rateizzazione, occorrendo anche che, entro la predetta data, il relativo procedimento si sia concluso con un provvedimento favorevole dell’amministrazione finanziaria.

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Non possono essere fissati nuovi criteri di valutazione dopo l’apertura delle offerte tecniche

14 Febbraio 2018 | di Claudio Fanasca

Tar Lombardia, Milano, Sez. IV, 10 febbraio 2018, n. 399.pdf

Tar Lombardia, Milano, Sez. IV, 10 febbraio 2018, n. 399.pdf

Criteri di aggiudicazione

È illegittimo per violazione del principio di segretezza delle offerte l’operato della commissione di gara che, dopo aver aperto i plichi contenenti le offerte tecniche e aver preso visione del relativo contenuto, introduca nuovi criteri di valutazione delle stesse.

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La sopravvenuta incompatibilità “parentale” non è motivo di annullamento in autotutela di appalto

14 Febbraio 2018 | di Francesco Elefante

Tar Lombardia, Milano, Sez. IV, 9 febbraio 2018, n. 380.pdf

Tar Lombardia, Milano, Sez. IV, 9 febbraio 2018, n. 380.pdf

Procedura negoziata

È viziato da sviamento di potere il provvedimento di annullamento in autotutela dell’aggiudicazione di un appalto posto in essere prospettando insussistenti vizi di illegittimità al solo fine di rimuovere una sopravvenuta causa d’incompatibilità del Sindaco del Comune appaltante ai sensi dell’art. 61, comma 1-bis, D.Lgs. 267 del 2000.

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Requisiti partecipativi, onere di immediata impugnazione e domanda di partecipazione

14 Febbraio 2018 | di Francesco Elefante

Tar Lombardia, Milano, Sez. IV, 8 febbraio 2018, n. 356.pdf

Tar Lombardia, Milano, Sez. IV, 8 febbraio 2018, n. 356.pdf

Controllo sul possesso dei requisiti

Nel caso in cui si contesti l’imposizione di un requisito tecnico di “minima” non posseduto direttamente dall’impresa interessata alla partecipazione alla gara, la relativa clausola del bando ha carattere immediatamente escludente con conseguente sussistenza della legittimazione al ricorso in capo all’operatore economico che opera nel settore di riferimento anche se non ha proposto formale domanda di partecipazione alla procedura ad evidenza pubblica.

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Parere del Consiglio di Stato sulle Linee Guida recanti modalità di svolgimento delle funzioni del direttore dei lavori e del direttore dell’esecuzione

13 Febbraio 2018 | di Carmine Genovese

Parere Consiglio di Stato

Direzione dell’esecuzione del contratto

Con il parere n. 360 del 2 febbraio 2018 la Commissione Speciale del Consiglio di Stato esprime parere favorevole, con osservazioni, sullo schema di decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti con cui sono approvate le linee guida sulle modalità di svolgimento delle funzioni del direttore dei lavori e del direttore dell’esecuzione.

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L’inadeguata indicazione degli oneri interni per la sicurezza comporta l’esclusione e non può essere sanata con il soccorso istruttorio

13 Febbraio 2018 | di Sabrina Tranquilli

Consiglio di Stato

Soccorso istruttorio

Il d.lgs. n. 50 del 2016, superando ogni possibile dubbio sulla questione, ha definitivamente escluso che si possa ricorrere al soccorso istruttorio in caso di mancata o inadeguata indicazione degli oneri per la sicurezza “interni o aziendali” di cui all'art. 95, comma 10 del dello stesso Codice. Più in generale, lo stesso Codice non ammette che il soccorso istruttorio possa essere attivato nel caso di incompletezze e irregolarità relative all’offerta economica.

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Dibattito pubblico: bullet points del parere favorevole, con osservazioni, del Consiglio di Stato

13 Febbraio 2018 | di Sabrina Tranquilli

Consiglio di Stato
Schema di decreto

Codice dei contratti pubblici (nuovo)

La Commissione speciale del Consiglio di Stato ha esaminato lo schema di Decreto elaborato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri recante la disciplina sul “dibattito pubblico”, previsto dall’art. 22, comma 2 Codice dei contratti, esprimendo parere favorevole, con alcune osservazioni sia di ordine generale che sull’articolato. Si segnalano i bullet points del suddetto Parere pubblicato il 12 febbraio 2018.

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