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L'illecito professionale escludente è atipico

16 Ottobre 2018 | di Francesco Elefante

TAR Lombardia

Requisiti di idoneità professionale

L'elencazione delle cause di esclusione prevista dall'art. 80, comma 5, lettera c), del D.lgs. n. 50 del 2016 in materia di illeciti professionali ha portata meramente esemplificativa.

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La mancata conferma dell’aggiudicazione provvisoria non costituisce esercizio del potere di autotutela della PA

15 Ottobre 2018 | di Simone Francario

Fasi delle procedure di affidamento

Non è esercizio del potere di autotutela la mancata conferma dell’aggiudicazione provvisoria, dato che l’amministrazione può riesaminare gli atti del procedimento di gara fino alla fase della aggiudicazione definitiva.

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Il conflitto di interessi (anche solo potenziale) comporta l'automatica esclusione dalla gara

12 Ottobre 2018 | di Paolo Provenzano

Conflitto di interesse

Qualora sussista una (anche solo potenziale) situazione di conflitto di interessi il concorrente deve essere inevitabilmente escluso.

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Solo la comunicazione del provvedimento unitamente alla relativa motivazione ne integra la piena conoscenza

12 Ottobre 2018 | di Guglielmo Aldo Giuffrè

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Dal combinato disposto degli artt. 120, comma 5, c.p.a. e 29, comma 1, e 76 d.lgs. n. 50/2016, emerge che il termine di impugnazione in materia di contratti pubblici decorre solamente dalla comunicazione tanto del provvedimento, quanto della relativa motivazione, che sola permette di acquisirne la piena conoscenza. Vero è che l’art. 76 cit. - non prevedendo forme di comunicazione dell'aggiudicazione esclusive e tassative e, dunque, non incidendo sulle regole generali del processo amministrativo in tema di decorrenza dei termini di impugnazione - lascia in vita la possibilità che la piena conoscenza dell'atto, al fine del decorso del termine di impugnazione, sia acquisita con altre forme. Nondimeno, una piena percezione dei contenuti essenziali dell’atto (riferiti in particolare al contenuto del dispositivo ed all’effetto lesivo che ne promana) non può prescindere - anche alla luce dei principi eurocomunitari - dalla comunicazione di un motivato provvedimento di aggiudicazione.

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Sul “perimetro conoscitivo” del soccorso istruttorio

10 Ottobre 2018 | di Simone Abrate

Tar Lazio, Roma, Sez. III-ter, 5 ottobre 2018, n. 9789.pdf

Tar Lazio, Roma, Sez. III-ter, 5 ottobre 2018, n. 9789.pdf

Soccorso istruttorio

L'indicazione delle parti del servizio che devono essere eseguite dai singoli operatori economici facenti parte di un costituendo Rti costituisce un elemento che attiene all'offerta e non al possesso dei requisiti di partecipazione alla gara. Pertanto, in caso di assenza di tale indicazione non è invocabile il soccorso istruttorio ex art. 83, comma 9, c.c.p., vertendosi non già in un caso di assenza di “elementi formali” della domanda, ma in un'ipotesi di omissione di adempimenti “essenziali”. Non rileva, in tale caso, l'inserimento della stessa indicazione nell'offerta economica, in quanto le decisioni sul soccorso istruttorio essere effettuate nell'ambito del “perimetro conoscitivo” acquisito al momento dell'assunzione delle decisioni stesse (nel caso di specie: nella fase di esame della documentazione amministrativa presentata dal Rti).

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Reato estinto ed effetto del decorso inattivo del tempo

10 Ottobre 2018 | di Simone Abrate

Tar Puglia, Lecce, Sez. I, 2 ottobre 2018, n. 1406.pdf

Tar Puglia, Lecce, Sez. I, 2 ottobre 2018, n. 1406.pdf

Requisiti: Assenza di condanne penali

L'impresa concorrente in una gara non è obbligata a dichiarare la precedente sentenza di patteggiamento e l'estinzione del relativo reato in conseguenza del verificarsi delle condizioni previste dall'art. 445, comma 2, c.p.p., in quanto in tal caso l'estinzione opera in via automatica e non richiede una formale pronuncia da parte del giudice dell'esecuzione.

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Rilevanza escludente del mero inadempimento contrattuale e apparato motivazionale necessario ai sensi dell'art. 80, comma 5, lett. c) c.c.p.

09 Ottobre 2018 | di Alessandra Coiante

TAR Lombardia, Brescia, Sez. I, 5 ottobre 2018, n. 955

Requisiti: Grave negligenza o malafede ed errore grave

La motivazione della revoca dell'aggiudicazione provvisoria, disposta in ragione di un previo inadempimento contrattuale ritenuto rilevante ai sensi dell'art. 80, comma 5, lett. c) del d.lgs n. 50 del 2016, deve dare contezza delle ragioni per cui, in base alla valutazione e agli esaustivi approfondimenti istruttori compiuti dalla stazione appaltante, tale inadempimento sia stato valutato “grave” e direttamente incidente sull'integrità e affidabilità dell'operatore economico.

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I principi di certezza, affidamento e sicurezza giuridica impongono all'ANAC il rispetto del termine 180 giorni per concludere il procedimento sanzionatorio

09 Ottobre 2018 | di Sabrina Tranquilli

Consiglio di Stato

Autorità nazionale anticorruzione

Pur in assenza di un'espressa previsione normativa che qualifichi come perentorio il termine di 180 giorni per la conclusione del procedimento sanzionatorio avviato dall'ANAC, i principi di sicurezza giuridica, certezza e affidamento impongono il rispetto di tale scadenza temporale, pena l'illegittimità del provvedimento adottato. Se interpretato attraverso tali principi, infatti, l'art. 8, comma 4, d.lgs. n. 163 del 2006, non impone all'ANAC solo la tempestiva comunicazione dell'apertura dell'istruttoria e della contestazione degli addebiti, ma anche il rispetto del «termine a difesa e del contraddittorio, nonché della comunicazione tempestiva con forme idonee ad assicurare la data certa della piena conoscenza del provvedimento».

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Legittimo il rilascio dell'attestazione SOA anche in presenza della produzione di un certificato falso, se questo non venga utilizzato per l'attestazione

08 Ottobre 2018 | di Benedetta Barmann

Tar Lazio, Roma, 5 ottobre 2018, n. 9757.pdf

Tar Lazio, Roma, 5 ottobre 2018, n. 9757.pdf

Autorità nazionale anticorruzione

La falsità di una certificazione, nell'ambito di una procedura per il rilascio dell'attestazione SOA, non consente di configurare la fattispecie di cui all'art. 17, comma 1, lett. m) del d.P.R. n. 34 del 2000, qualora la stessa non venga utilizzata ai fini del rilascio stesso, dal momento che viene a mancare qualsiasi nesso di causalità tra l'attestazione dei requisiti e la produzione del certificato.

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Il Comune può ribadire la titolarità di un evento e di gestirlo, mettendo a gara l'affidamento della relativa organizzazione tramite concessione di servizi

08 Ottobre 2018 | di Benedetta Barmann

TAR Lazio

Concessione di servizi

La determinazione comunale che ribadisce la titolarità di un evento (nella specie, l'organizzazione della Maratona Internazionale di Roma) e la necessità di gestirlo, mettendo a gara l'affidamento della relativa organizzazione per mezzo di una concessione di servizi a gara pubblica, appare scelta corretta, che ripristina la regolare azione amministrativa; azione che non può che essere idealmente, logicamente e giuridicamente ricollegata agli atti originari di intestazione ed assunzione della manifestazione, come adottati dall'Amministrazione Comunale sin dall'intesa con la FIDAL e dalla delibera comunale n. 2765 del 1994. Rientra, infatti, tra i compiti dell'Ente Locale anche quello di assumere attività e/o eventi del genere e ciò in forza delle già risalenti previsioni normative (art. 60 lett. a, d.P.R. n. 616/1977; art. 112 T.U.E.L.), nonché in forza del nuovo Codice dei Contratti, il quale prevede la possibilità di procedere ad appaltare servizi sociali ovvero servizi di cui all'allegato IX, d.lgs n. 50/2016 (artt. 142 ss.), tra i quali rientra proprio la facoltà di organizzare manifestazioni e/o eventi sportivi di tal fatta.

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