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News su Controllo sul possesso dei requisiti

L’Avcpass è l’unica modalità idonea per la prova dei requisiti

25 Marzo 2020 | di Simone Abrate

Tar Lazio

Controllo sul possesso dei requisiti

La trasmissione della documentazione attraverso il sistema Avcpass costituisce l’unica modalità idonea per la prova dei requisiti. L’obbligatorietà del ricorso al sistema Avcpass si desume dall’art. 81, comma 1, del Codice ed è confermata dall’art. 216, comma 13, dello stesso Codice, che non a caso afferma che le stazioni appaltanti “utilizzano” e non già “possono utilizzare” il sistema. Si tratta di norme, di rango primario, idonee ad assumere valenza eterointegrativa del bando.

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Specifiche tecniche e rapporto con il principio del favor partecipationis

13 Marzo 2020 | di Simone Francario

Tar Lazio

Controllo sul possesso dei requisiti

Il rispetto del principio del favor partecipationis in materia di appalti pubblici non implica che la stazione appaltante sia tenuta ad alcun obbligo giuridico di ridurre -qualitativamente e quantitativamente- l’oggetto della fornitura al fine di consentire la partecipazione alla gara anche agli operatori economici sprovvisti di dotazioni tecniche specifiche.

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La Cgue sull’illegittimità dell’esclusione automatica del concorrente per carenza dei requisiti generali in capo al subappaltatore designato

06 Febbraio 2020 | di Sonia Caldarelli

Corte di Giustizia UE

Controllo sul possesso dei requisiti

Il diritto dell’UE non osta, in linea di principio, ad una normativa nazionale in virtù della quale l’amministrazione aggiudicatrice possa escludere l’operatore economico dalla procedura di gara, qualora nei confronti di uno dei subappaltatori menzionati nell’offerta di detto operatore venga constatata la violazione degli obblighi in materia di diritto ambientale, sociale e del lavoro. Per contro, l’art 57 della direttiva 2014/24/UE nonché il principio di proporzionalità, ostano ad una normativa nazionale che stabilisca il carattere automatico di tale esclusione.

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Violazione degli obblighi informativi in tema di gravi illeciti professionali

20 Dicembre 2019 | di Paola Martiello

Tar Toscana

Controllo sul possesso dei requisiti

L'elencazione dei gravi illeciti professionali contenuta nella lettera c) del comma 5 dell'art. 80 D.lgs. 50/2016 è meramente esemplificativa e non esclude l'obbligo, per il concorrente all'aggiudicazione di un pubblico appalto, di dichiarare i fatti palesemente rilevanti per valutare la sua affidabilità professionale. Solo la compiuta dichiarazione consente alla stazione appaltante di valutare le conseguenze del fatto commesso e non è dato al concorrente compiere autonomamente la valutazione spettante alla stazione appaltante, impedendo a quest'ultima di esercitare le proprie facoltà discrezionali.

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È legittima la non aggiudicazione della gara laddove l'unica offerta presentata risulti inidonea o non conveniente

18 Ottobre 2019 | di Claudio Fanasca

TAR Lazio

Controllo sul possesso dei requisiti

La valutazione di non convenienza o non idoneità della offerta prevista dall’art. 95, comma 12, del d.lgs. n. 50 del 2016 ai fini della decisione da parte della stazione appaltante di procedere o meno con l’aggiudicazione ha natura latamente discrezionale e non implica la carenza assoluta dei requisiti richiesti, risultando a tal fine sufficiente una valutazione puntuale e motivata di manifesta inadeguatezza o insufficienza delle caratteristiche tecniche dell’offerta presentata.

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Per l'individuazione dell'OEPV si valuta l'organizzazione, le qualifiche e l'esperienza del personale effettivamente utilizzato nell'appalto

19 Settembre 2019 | di Lavinia Samuelli Ferretti

TAR Lazio

Controllo sul possesso dei requisiti

In forza dell'art. 95, comma 6 lett. e) del d. lgs. n. 50/2016, è legittima l'ammissione alla procedura di gara di un operatore che abbia fornito una “certificazione semplice” e non proveniente da enti pubblici accreditati, se la lex specialis non esplicitava nulla sul punto.

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Il requisito tecnico relativo ai “servizi di punta” non è frazionabile all’interno del RTI e dev’essere posseduto integralmente dalla mandataria

25 Luglio 2019 | di Tommaso Cocchi

TAR Lazio

Controllo sul possesso dei requisiti

L’individuazione dei servizi “di punta” all’interno della lex specialis serve a garantire l’esistenza di una capacità imprenditoriale nella gestione di contratti di particolare complessità o specificità tale da non poter essere eseguito da chi risulti privo di una certa esperienza “sul campo”. Qualora tale requisito dovesse ritenersi frazionabile, verrebbe meno la stessa causa giustificatrice di un contratto di punta creando una disparità di trattamento tra le imprese individuali, sulle quali grava l’onere di aver svolto tali servizi e i RTI. che invece potrebbero ripartire tale onere tra i vari partecipanti.

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Approvvigionamento MEPA e obbligo della verifica del possesso dei requisiti dell’aggiudicatario (originario ed eventuale subentrante)

04 Aprile 2019 | di Angelica Cardi

TAR Lazio

Tar Lazio ,Roma, 1 aprile 2019, n. 4276.pdf

Controllo sul possesso dei requisiti

In caso di approvvigionamento mediante ricorso al mercato elettronico delle Pubbliche Amministrazioni – pur essendo la verifica del possesso dei requisiti a monte demandata alla Consip in qualità di affidataria del MEPA – è comunque necessario che ciascuna Stazione Appaltante ne accerti il possesso tanto da parte del legittimo soggetto aggiudicatario, quanto dell’eventuale soggetto a quest’ultimo subentrante.

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Una sanzione Antitrust, ancora non definitiva, non è una causa di esclusione dalla gara

07 Novembre 2018 | di Lavinia Samuelli Ferretti

TAR Toscana

Controllo sul possesso dei requisiti

Non può essere escluso da una gara d'appalto un operatore economico che abbia omesso di dichiarare l'irrogazione nei suoi confronti di una sanzione dell'Autorità Antitrust nel caso in cui la suddetta sanzione sia stata impugnata e penda ancora il termine per la proposizione dell'appello contro la sentenza di primo grado.

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Prova del possesso del requisito di capacità economico finanziaria degli operatori economici neo costituiti

25 Settembre 2018 | di Paola Martiello

Tar Lazio

Controllo sul possesso dei requisiti

Il significato della disposizione di cui all'art. 86, comma 4, Codice dei Contratti del 2016 è quello di consentire anche agli operatori economici neo costituiti o comunque esistenti sul mercato da breve tempo e che quindi non possano, perciò, dimostrare il requisito di capacità economico finanziaria per la durata prevista dalla norma e di conseguenza dal bando, di essere ammessi alla gara purché dimostrino il possesso del requisito in capo a loro stessi e non a soggetti terzi.

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