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News su Controllo sul possesso dei requisiti

Per l'individuazione dell'OEPV si valuta l'organizzazione, le qualifiche e l'esperienza del personale effettivamente utilizzato nell'appalto

19 Settembre 2019 | di Lavinia Samuelli Ferretti

TAR Lazio

Controllo sul possesso dei requisiti

In forza dell'art. 95, comma 6 lett. e) del d. lgs. n. 50/2016, è legittima l'ammissione alla procedura di gara di un operatore che abbia fornito una “certificazione semplice” e non proveniente da enti pubblici accreditati, se la lex specialis non esplicitava nulla sul punto.

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Il requisito tecnico relativo ai “servizi di punta” non è frazionabile all’interno del RTI e dev’essere posseduto integralmente dalla mandataria

25 Luglio 2019 | di Tommaso Cocchi

TAR Lazio

Controllo sul possesso dei requisiti

L’individuazione dei servizi “di punta” all’interno della lex specialis serve a garantire l’esistenza di una capacità imprenditoriale nella gestione di contratti di particolare complessità o specificità tale da non poter essere eseguito da chi risulti privo di una certa esperienza “sul campo”. Qualora tale requisito dovesse ritenersi frazionabile, verrebbe meno la stessa causa giustificatrice di un contratto di punta creando una disparità di trattamento tra le imprese individuali, sulle quali grava l’onere di aver svolto tali servizi e i RTI. che invece potrebbero ripartire tale onere tra i vari partecipanti.

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Approvvigionamento MEPA e obbligo della verifica del possesso dei requisiti dell’aggiudicatario (originario ed eventuale subentrante)

04 Aprile 2019 | di Angelica Cardi

TAR Lazio

Tar Lazio ,Roma, 1 aprile 2019, n. 4276.pdf

Controllo sul possesso dei requisiti

In caso di approvvigionamento mediante ricorso al mercato elettronico delle Pubbliche Amministrazioni – pur essendo la verifica del possesso dei requisiti a monte demandata alla Consip in qualità di affidataria del MEPA – è comunque necessario che ciascuna Stazione Appaltante ne accerti il possesso tanto da parte del legittimo soggetto aggiudicatario, quanto dell’eventuale soggetto a quest’ultimo subentrante.

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Una sanzione Antitrust, ancora non definitiva, non è una causa di esclusione dalla gara

07 Novembre 2018 | di Lavinia Samuelli Ferretti

TAR Toscana

Controllo sul possesso dei requisiti

Non può essere escluso da una gara d'appalto un operatore economico che abbia omesso di dichiarare l'irrogazione nei suoi confronti di una sanzione dell'Autorità Antitrust nel caso in cui la suddetta sanzione sia stata impugnata e penda ancora il termine per la proposizione dell'appello contro la sentenza di primo grado.

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Prova del possesso del requisito di capacità economico finanziaria degli operatori economici neo costituiti

25 Settembre 2018 | di Paola Martiello

Tar Lazio

Controllo sul possesso dei requisiti

Il significato della disposizione di cui all'art. 86, comma 4, Codice dei Contratti del 2016 è quello di consentire anche agli operatori economici neo costituiti o comunque esistenti sul mercato da breve tempo e che quindi non possano, perciò, dimostrare il requisito di capacità economico finanziaria per la durata prevista dalla norma e di conseguenza dal bando, di essere ammessi alla gara purché dimostrino il possesso del requisito in capo a loro stessi e non a soggetti terzi.

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La dichiarazione sintetica dei soggetti muniti di poteri di rappresentanza è valida anche nel procedimento per il rilascio della SOA

26 Giugno 2018 | di Ester Santoro

Consiglio di Stato

Controllo sul possesso dei requisiti

È applicabile anche al procedimento volto ad ottenere il rilascio dell’attestazione SOA il principio secondo cui non assumono rilievo eventuali vizi formali relativi alla completezza o meno della dichiarazione di cui all’art. 38 del D.Lgs. n. 163 del 2006. Sicché, nell’ipotesi in cui la predetta dichiarazione non contenga la menzione nominativa di tutti i soggetti muniti di poteri rappresentativi della società, ma quest’ultimi possono essere agevolmente identificati mediante l’accesso a banche dati ufficiali o a registri pubblici, non è necessario procedere alla regolarizzazione mediante l’esercizio del potere di soccorso istruttorio.

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Il mancato rispetto delle modalità di trasmissione dei documenti attraverso il sistema AVCPASS comporta l’esclusione del concorrente dalla gara

22 Febbraio 2018 | di Leila Nadir Sersale

Controllo sul possesso dei requisiti

Le modalità tassative di trasmissione/acquisizione della documentazione, indicate nell’art. 81, comma 1, d.lgs n. 50 del 2016, rispondono ad una precisa ratio legis che è volta ad assicurare una verifica informatizzata dei requisiti di partecipazione, evitando, in tal modo, uno stallo del sistema o peggio ancora una regressione alle modalità di verifica cartacea, assicurando al contempo certezza e uniformità di procedure, anche nell’ottica di una auspicata accelerazione dei tempi di conclusione delle gare la cui durata incide notevolmente sul PIL interno. Pertanto, il mancato rispetto delle modalità di trasmissione dei documenti attraverso il sistema AVCPASS si sostanzia in una violazione della lex specialis grave, sostanziale ed insanabile – integrata per effetto della sopra citata disposizione normativa – comportante l’esclusione del concorrente dalla gara.

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Requisiti partecipativi, onere di immediata impugnazione e domanda di partecipazione

14 Febbraio 2018 | di Francesco Elefante

Tar Lombardia

Tar Lombardia, Milano, Sez. IV, 8 febbraio 2018, n. 356.pdf

Controllo sul possesso dei requisiti

Nel caso in cui si contesti l’imposizione di un requisito tecnico di “minima” non posseduto direttamente dall’impresa interessata alla partecipazione alla gara, la relativa clausola del bando ha carattere immediatamente escludente con conseguente sussistenza della legittimazione al ricorso in capo all’operatore economico che opera nel settore di riferimento anche se non ha proposto formale domanda di partecipazione alla procedura ad evidenza pubblica.

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L’illecito antitrust non costituisce grave errore professionale

07 Dicembre 2017 | di Sonia Caldarelli

Consiglio di Stato

Controllo sul possesso dei requisiti

Non sussiste il grave errore professionale previsto dall’art. 38, lett. f), d.lgs. n. 163 del 2006 nell’illecito anticoncorrenziale, poiché esulano dal perimetro applicativo della norma i fatti illeciti commessi al di fuori dell’esecuzione di rapporti contrattuali, a qualsiasi titolo sanzionati dall’ordinamento; ciò difformemente da quanto contemplato dall’art. 80, comma 5, lettera c), del d.lgs. n. 50 del 2016, il quale include innovativamente nei “gravi illeciti professionali” anche “il tentativo di influenzare indebitamente il processo decisionale della stazione appaltante o di ottenere informazioni riservate ai fini di proprio vantaggio”, come pure il fornire “informazioni false o fuorvianti suscettibili di influenzare le decisioni sull’esclusione, la selezione o l’aggiudicazione ovvero l’omettere le informazioni dovute ai fini del corretto svolgimento della procedura di selezione”.

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La necessità del possesso senza soluzione di continuità dei requisiti di ordine generale di cui all’art. 38 vecchio Codice

09 Novembre 2017 | di Leila Nadir Sersale

Tar Toscana

Controllo sul possesso dei requisiti

Poiché la verifica dei requisiti di ordine generale ex art. 38 d.lgs. n. 163 del 2006 può avvenire in tutti i momenti della procedura, in qualsiasi momento della stessa deve ritenersi necessario il costante possesso dei suddetti requisiti. Tale necessità si impone a garanzia della sicurezza per la stazione appaltante dell’instaurazione di un rapporto con un soggetto che, dalla candidatura in sede di gara fino alla stipula del contratto e poi ancora fino all’adempimento dell’obbligazione contrattuale, sia provvisto sia di tutti i requisiti necessari per contrattare con la pubblica Amministrazione.

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