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News su Capacità tecnica e professionale dei fornitori e dei prestatori di servizi

Sulla non configurabilità di profili di nullità con riferimento a requisiti di capacità

09 Giugno 2020 | di Diego Campugiani

Tar Lazio

Capacità tecnica e professionale dei fornitori e dei prestatori di servizi

La nullità per violazione del principio di tassatività delle cause di esclusione non riguarda i requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnica in quanto questi ultimi – ove escludenti – devono essere contestati dal momento della loro conoscenza.

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Il principio di (“maggior”) equivalenza nella comparazione tra due offerte tecniche

28 Maggio 2020 | di Alessandro Balzano

Tar Sicilia

Capacità tecnica e professionale dei fornitori e dei prestatori di servizi

Il principio di equivalenza può trovare applicazione con riferimento al prodotto che, tra i due, più si avvicina - per esclusione e secondo una comparazione tecnica - a quello posto a base di gara.

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Sul principio di continuità nel possesso dei requisiti di capacità tecnica

22 Aprile 2020 | di Carmine Genovese

Cons. St.

Capacità tecnica e professionale dei fornitori e dei prestatori di servizi

In tema di capacità tecnica e professionale richiesta per la partecipazione alla gara d'appalto i requisiti generali e speciali devono essere posseduti dai candidati per tutta la durata del procedimento fino all'aggiudicazione definitiva e alla stipula del contratto, nonché per tutto il periodo dell'esecuzione dello stesso, senza soluzione di continuità. Il principio della continuità del possesso dei requisiti esige, dunque, che gli stessi siano posseduti ininterrottamente in tutte le fasi del procedimento e che la loro perdita, ancorché temporanea, impone l'esclusione del concorrente dalla gara.

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Tutto e subito? No, possesso di specifiche attrezzature necessarie per espletamento servizio è requisito d’esecuzione e non di partecipazione

30 Marzo 2020 | di Benedetta Valcastelli

Capacità tecnica e professionale dei fornitori e dei prestatori di servizi

Il possesso di specifiche attrezzature necessarie per l'espletamento del servizio è un requisito di esecuzione delle prestazioni negoziali e non di partecipazione alla gara. Deve pertanto ritenersi illegittima la clausola della lex specialis che imponga il possesso di tali attrezzature già all'atto della partecipazione alla gara.

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Le abilitazioni di cui alla l. n. 46/1990 e al D.M. n. 37/2008 possono essere provate anche in fase esecutiva

14 Marzo 2020 | di Giusj Simone

Capacità tecnica e professionale dei fornitori e dei prestatori di servizi

Le abilitazioni di cui alla l. n. 46/1990 ed ora al D.M. n. 37/2008 non sono requisiti di partecipazione alle procedure di gara per l’affidamento degli appalti pubblici, ma costituiscono piuttosto requisiti da provare in fase esecutiva. In ossequio al principio del favor partecipationis, pertanto, deve privilegiarsi l’opzione ermeneutica che consente il perfezionamento, anche in epoca successiva all’aggiudicazione, del titolo abilitativo semplificato di cui al citato D.M. n. 37/2008 mediante la segnalazione di inizio attività di cui all’art. 19, comma 2, l. 7 agosto 1990, n. 241.

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Obbligo giuridico delle stazioni appaltanti di diversificare la domanda o onere degli operatori economici di diversificare l’offerta?

14 Marzo 2020 | di Giusj Simone

Capacità tecnica e professionale dei fornitori e dei prestatori di servizi

Il principio del favor partecipationis in materia di appalti pubblici non implica l’obbligo giuridico in capo alle stazioni appaltanti di ridurre, sotto il profilo qualitativo o quantitativo, l’oggetto della gara, al fine di consentire ai diversi operatori economici, in possesso di diverse dotazioni strumentali (ovviamente non note alle stazioni appaltanti), di partecipare alle procedure di gara. È onere, invece, degli operatori economici ottimizzare e diversificare l’offerta di prestazioni attraverso lungimiranti politiche di investimento nel patrimonio aziendale, al fine di venire incontro alle legittime esigenze delle stazioni appaltanti.

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Il requisito di servizi o forniture similari non richiede servizi o forniture identici

20 Settembre 2019 | di Giusj Simone

TAR Toscana

Capacità tecnica e professionale dei fornitori e dei prestatori di servizi

Ove la legge di gara preveda quale requisito speciale l'aver svolto un servizio similare a quello oggetto di gara, la stazione appaltante non è legittimata ad escludere i concorrenti che non abbiano svolto tutte le attività oggetto dell'appalto, nè ad assimilare impropriamente il concetto di “servizi similari o analoghi” con quello di “servizi identici”, atteso che la ratio sottesa alla previsione della legge di gara è il contemperamento tra l'esigenza di selezionare un imprenditore qualificato ed il principio della massima partecipazione alle gare pubbliche.

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Sui casi in cui l’offerta può considerarsi condizionata

09 Maggio 2019 | di Lavinia Samuelli Ferretti

TAR Lombardia

Capacità tecnica e professionale dei fornitori e dei prestatori di servizi

L’offerta condizionata è un’offerta non suscettibile di valutazione in quanto non attendibile, univoca e idonea a manifestare una volontà certa ed inequivoca dell’impresa di partecipazione alla gara. Non si può tuttavia ritenere che una mera clausola di stile possa condizionare l’offerta, a maggior ragione qualora l’impresa abbia comunque manifestato la volontà ad obbligarsi all’esecuzione del contratto.

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Discrezionalità della stazione appaltante nella richiesta dei requisiti di capacità tecnica

15 Aprile 2019 | di Roberto Fusco

TAR Toscana

Capacità tecnica e professionale dei fornitori e dei prestatori di servizi

È concordemente riconosciuto in capo all'amministrazione un margine apprezzabile di discrezionalità nel richiedere requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnica anche se più severi rispetto a quelli normativamente previsti, con il rispetto della proporzionalità e ragionevolezza e nel limite della continenza e non estraneità rispetto all'oggetto della gara, in quanto tali compatibili con i principi della massima partecipazione, concorrenza, trasparenza e libera circolazione delle prestazioni e servizi, purché i requisiti richiesti siano attinenti e proporzionati all'oggetto dell'appalto e la loro applicazione più rigorosa si correli a circostanze debitamente giustificate.

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Dispositivi medici: illegittima l'esclusione per mancata dichiarazione del produttore della conformità dei prodotti ai requisiti del capitolato tecnico

26 Novembre 2018 | di Benedetta Barmann

TRGA Trento

Capacità tecnica e professionale dei fornitori e dei prestatori di servizi

È illegittima l'esclusione dalla procedura per l'affidamento di un contratto di fornitura di dispositivi medici per la mancata produzione della «dichiarazione sottoscritta dal produttore che i prodotti offerti siano fabbricati con materiali idonei, sterili, apirogeni e atossici». Il rimedio apprestato dalla normativa di settore per il caso in cui un dispositivo recante la marcatura CE ai sensi dell'art. 5 del decreto legislativo n. 46 del 1997 possa compromettere la salute e la sicurezza dei pazienti, degli utilizzatori o di terzi, non può essere quello di imporre ai soggetti che partecipano ad una gara, in aggiunta all'obbligo di comprovare la conformità del prodotto offerto alla normativa di settore, anche l'obbligo di dichiarare che il prodotto possiede ulteriori requisiti. Tale rimedio è infatti costituito dalla procedura di salvaguardia di cui all'art. 7 del decreto legislativo n. 46/1997 (che recepisce l'art. 8 della direttiva 93/42/CEE), in base al quale il Ministero della salute dispone il ritiro dal mercato del dispositivo pericoloso e ne vieta o limita l'immissione in commercio o la messa in servizio, informando contestualmente il Ministero dello sviluppo economico e la Commissione delle Comunità europee.

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