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News su Procedura negoziata

Sull’affidamento del servizio di manutenzione con procedura negoziata senza gara

13 Dicembre 2019 | di Claudio Fanasca

Tar Lazio

Procedura negoziata

Non appare manifestamente irragionevole e illogica la scelta dell’amministrazione di ricorrere all’affidamento con procedura negoziata di cui all’art. 63, co. 2, lett. b), n. 2, del d.lgs. n. 50 del 2016 del servizio di manutenzione degli aeromobili al medesimo operatore economico già individuato per la fornitura degli stessi. Viene, infatti, in rilievo un’attività infungibile che, come tale, per ragioni tecniche, può essere svolta unicamente da un determinato operatore economico, ossia lo stesso soggetto che ha prodotto gli aeromobili, dispone dei relativi dati di progetto e ha provveduto alle relative attività di identificazione e registrazione della configurazione.

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Inapplicabilità del principio di rotazione nelle procedure negoziate aperte al mercato

04 Novembre 2019 | di Anton Giulio Pietrosanti

TRGA Bolzano

TRGA Bolzano, 31 ottobre 2019, n. 263.pdf

Procedura negoziata

Il principio di rotazione non si applica all’operatore “uscente” che è risultato affidatario di un servizio a seguito di una procedura aperta al mercato, in cui la stazione appaltante non ha posto alcuna limitazione al numero degli operatori economici da selezionare.

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La motivazione sul mancato rispetto del principio di rotazione deve risultare dagli atti di gara e non è integrabile in corso di giudizio

05 Giugno 2019 | di Leonardo Droghini

TAR Lazio

Procedura negoziata

Il principio di rotazione impone alla stazione appaltante che intenda procedere all'invito del precedente affidatario un puntuale onere motivazionale, che deve risultare dagli atti di gara e non è recuperabile con una memoria difensiva.

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Presupposti del ricorso alla procedura negoziata a valle di un rapporto concessorio

03 Maggio 2019 | di Adriana Presti

TAR Lazio

Procedura negoziata

È possibile l’affidamento diretto ad un determinato operatore economico di lavori, forniture o servizi, senza ricorrere allo strumento della gara, quando la concorrenza nel mercato sia assente “per motivi tecnici” e, quando, sia difficile ipotizzare di ottenere sul mercato attraverso una procedura ad evidenza pubblica il bene necessario per la corretta esecuzione del rapporto concessorio...

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“Contratti ponte” delle Amministrazioni sanitarie: richiedono, in ogni caso, il rispetto delle regole della concorrenza

20 Marzo 2019 | di Esper Tedeschi

TAR Lazio

Procedura negoziata

Le circolari MEF n. 12 del 4 marzo 2013 e n. 20518 del 19 febbraio 2016, che autorizzano le Amministrazioni sanitarie – nelle more delle procedure centralizzate – a stipulare “contratti ponte” (l'una) mediante estensione di contratti stipulati a seguito di pubblica gara da altra Azienda e (l'altra), a stipulare previa negoziazione senza pubblica gara, a norma dell'art. 63, comma 2, lett. c), cod. contratti, non esonerano l'Amministrazione sanitaria dal rispetto delle regole a tutela della concorrenza, che richiedono – ai fini della possibilità di estensione – che il contratto sia stato stipulato a seguito di pubblica gara il cui bando contenesse un'apposita clausola di estensione (riportata, poi nel contratto) e che, ove, invece, si faccia ricorso alla negoziazione senza gara, sia fatta applicazione del comma 1 dello stesso articolo 63, che prescrive una adeguata motivazione sulla sussistenza dei relativi presupposti e del comma 6, che impone, all'Amministrazione procedente, l'adozione una serie di puntuali misure (espressamente enunciate) tese a tutelare, in ogni caso, della concorrenza.

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L’impugnabilità della consultazione preliminare di mercato restrittiva della concorrenza

19 Novembre 2018 | di Sabrina Tranquilli

TAR Toscana

Procedura negoziata

Le consultazioni preliminari di mercato possono costituire uno strumento attraverso il quale accertare l’eventuale infungibilità di beni, prestazioni, servizi, sicché non possono essere ristrette ai soli operatori già selezionati con criteri restrittivi della partecipazione pena il venir meno dello scopo stesso della consultazione.

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Le precisazioni della Corte di Giustizia UE sull’onerosità del contratto e sull’affidamento diretto agli ospedali privati “classificati”

25 Ottobre 2018 | di Leonardo Droghini

Cgue, Sez. VIII,

Procedura negoziata

L’articolo 1, paragrafo 2, lettera a), e l’articolo 2 della direttiva 2004/18 devono essere interpretati nel senso che essi ostano ad una normativa nazionale, come quella controversa nel procedimento principale, la quale, equiparando gli ospedali privati «classificati» a quelli pubblici, attraverso il loro inserimento nel sistema della programmazione pubblica sanitaria nazionale, regolata da speciali convenzioni, distinte dagli ordinari rapporti di accreditamento con gli altri soggetti privati partecipanti al sistema di erogazione delle prestazioni sanitarie, li sottrae alla disciplina nazionale e a quella dell’Unione in materia di appalti pubblici, anche nei casi in cui tali soggetti siano incaricati di fabbricare e fornire gratuitamente alle strutture sanitarie pubbliche specifici prodotti necessari per lo svolgimento dell’attività sanitaria, quale corrispettivo per la percezione di un finanziamento pubblico funzionale alla realizzazione e alla fornitura di tali prodotti.

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Legittimità della procedura negoziata dopo la proroga tecnica e della esclusione immotivata del gestore uscente dal novero degli invitati

17 Settembre 2018 | di Giusj Simone

TAR Lazio

Procedura negoziata

È legittima la scelta dell'Amministrazione, a fronte di quattro proroghe tecniche a favore del precedente gestore dei servizi per una durata complessiva di circa un anno e mezzo, di avviare una procedura negoziata ai sensi dell'art. 63 del Codice, ove ne ricorrano i presupposti; ed è altrettanto legittima l'opzione di escludere, senza specifica motivazione, l'affidatario uscente dal novero degli operatori invitati alla procedura negoziata, non trattandosi di una scelta di carattere sanzionatorio, bensì dell'esigenza di evitare il consolidamento di rendite di posizione in capo al gestore uscente e dell'applicazione del principio di concorrenza e massima partecipazione.

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Procedura negoziata: la scelta della p.a. di non invitare il gestore uscente non necessita di specifica motivazione

24 Maggio 2018 | di Maria Stella Bonomi

Procedura negoziata

La scelta dell’amministrazione di escludere il gestore uscente dal novero degli operatori invitati alla procedura negoziata non richiede una specifica motivazione. Tale scelta, infatti, non può ritenersi nemmeno latamente sanzionatoria, essendo piuttosto finalizzata a dare piena applicazione ai principi di concorrenza e massima partecipazione alle gare pubbliche.

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La sopravvenuta incompatibilità “parentale” non è motivo di annullamento in autotutela di appalto

14 Febbraio 2018 | di Francesco Elefante

Tar Lombardia,

Procedura negoziata

È viziato da sviamento di potere il provvedimento di annullamento in autotutela dell’aggiudicazione di un appalto posto in essere prospettando insussistenti vizi di illegittimità al solo fine di rimuovere una sopravvenuta causa d’incompatibilità del Sindaco del Comune appaltante ai sensi dell’art. 61, comma 1-bis, D.Lgs. 267 del 2000.

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